Musashi (nave da battaglia)

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Coordinate: 13°07′N 122°32′E / 13.116667°N 122.533333°E13.116667; 122.533333

Musashi
La Musashi nell'ottobre 1944 mentre si dirige al Golfo di Leyte
La Musashi nell'ottobre 1944 mentre si dirige al Golfo di Leyte
Descrizione generale
Naval Ensign of Japan.svg
Tipo nave da battaglia
Classe Yamato
Ordinata 29 marzo 1938
Impostata 1º novembre 1940
Varata 5 agosto 1942
Destino finale Affondata 24 ottobre 1944
Caratteristiche generali
Dislocamento a vuoto: 68.200
Lunghezza 263 m
Larghezza 38,9 m
Pescaggio 11 m
Propulsione 12 caldaie a vapore surriscaldato Kanpon, 4 turboriduttori Kanpon, 150.000 CV (110 MW), 4 eliche tripala da 6 m di diametro
Velocità 27,46 nodi  (50,86 km/h)
Autonomia 7.200 mn a 16 nodi (13.000 km a 30 km/h)
Equipaggio 2.399 uomini
Armamento
Armamento (1942): Cannoni: 9x460 mm (3x3), 12x155 mm (4x3), 12x127 mm (6x2); armamento antiaereo: 24x25 mm (8x3), 4x13 mm (2x2). Nel 1944 sei dei cannoni da 155 mm vennero sbarcati , mentre la difesa antiaerea ravvicinata venne incrementata a 130 mitragliere da 25 mm perlopiù in impianti binati
Corazzatura torrette, 650mm frontale, 190 posteriore, 180mm tetto, 400 fianchi; Cintura principale 409 mm degradanti a 80 verso il fondo dello scafo, non accertata la presenza di una cintura superiore da 152mm; ponti corazzati, 200 principale, 9mm antischegge inferiore, 35-50 sul ponte di coperta; Torrione comando, 550mm
Mezzi aerei 7, tra Aichi E13A e
Mitsubishi F1M, due catapulte di lancio

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La Musashi (武蔵?), dal nome dell'antica provincia giapponese di Musashi, fu una nave da battaglia della Marina Imperiale Giapponese, e fu la seconda e ultima nave della classe Yamato ad essere completata come nave da battaglia. Assieme alla nave gemella, la Yamato, faceva parte della più grande, pesante e potente classe di navi da battaglia mai costruite.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 1937, degli ingegneri del cantiere Mitsubishi di Nagasaki, incluso il direttore Kensuke Watanabe e l'ingegnere navale Kumao Baba, ricevettero ordine di iniziare i preparativi per la costruzione di una nave da battaglia della nuova classe. L'espansione dello scivolo numero 2 ispirò gli esecutivi della marina ad ingaggiare il cantiere di Nagasaki per l'oneroso contratto. Appositamente per questa nave furono costruite delle gru galleggianti della capacità di 150 e 350 tonnellate per sollevamenti pesanti. Costruita sotto le più strette misure di segretezza, tra cui l'erezione di grandi schermi per nascondere la costruzione dall'ambasciata statunitense di fronte al porto, la nave da battaglia fu impostata il 1º novembre 1940, e trascorse quasi diciotto mesi in allestimento. La data del varo fu rivista varie volte per consentire le modifiche richieste dalla marina, incluse una corazzatura maggiore sulle torrette da 155 mm e l'installazione di sistemi di comunicazioni aggiuntivi.

Varata il 5 agosto 1942, si diresse all'arcipelago di Truk, dove divenne la nave ammiraglia dell'ammiraglio Isoroku Yamamoto. Dopo la sua morte avvenuta il 18 aprile 1943, la Musashi trasportò in Giappone le sue ceneri. Fece ritorno a Truk il 5 agosto 1943, e vi rimase fino al 10 febbraio 1944. La sua unica attività in questo periodo fu un'uscita verso le isole Marshall, durante la quale non incontrò alcuna forza nemica. Il 29 marzo 1944, fu colpita da un siluro del USS Tunny, e dovette ritornare in Giappone per delle riparazioni e delle modifiche al suo armamento antiaereo.

Durante la battaglia del golfo di Leyte, assieme alla Yamato, fece parte della forza centrale del vice ammiraglio Takeo Kurita. In questa battaglia il 24 ottobre 1944, venne attaccata nel mare di Sibuyan da aerei delle navi americane: il primo contatto con gli aerei nemici avvenne alle 10:27, quando otto bombardieri SB2C Helldiver provenienti dalla USS Intrepid attaccarono la nave con bombe da 227 kg. Ondata dopo ondata, gli attacchi dalle navi USS Intrepid, USS Essex e USS Lexington centrarono la nave con 17 bombe e 20 siluri. La Musashi si rovesciò a babordo, e affondò alle 19:25 del 24 ottobre, portando con sé più di 1000 dei suoi 2399 membri dell'equipaggio; 1376 uomini vennero soccorsi dalle cacciatorpediniere Kiyoshimo e Shimakaze.

L'Imperatore Hirohito mentre visita la Musashi
La Musashi sotto attacco durante la Battaglia del mare di Sibuyan, il 24 ottobre 1944.


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