Hanriot HD.1

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Hanriot HD.1
Un Hanriot HD.1 statunitense al termine della guerra
Un Hanriot HD.1 statunitense al termine della guerra
Descrizione
Tipo caccia
Equipaggio 1
Costruttore Francia Hanriot
Italia Macchi
Data primo volo giugno 1916
Data entrata in servizio estate 1917
Esemplari 1.126
100 della Hanriot francesi
125 della Hanriot belga
901 della Macchi
Dimensioni e pesi
Lunghezza 5,85 m
Apertura alare 8,70 m
Altezza 2,94 m
Superficie alare 18,20
Peso a vuoto 446 kg
Peso max al decollo 652 kg
Propulsione
Motore un Le Rhône 9Jb [1]
Potenza 120 CV (89,5 KW)
Prestazioni
Velocità max 185 km/h a livello del mare
Autonomia 2 h e 30 min
Tangenza 6 000 m
Armamento
Mitragliatrici una Vickers calibro 7,7 mm

[senza fonte]

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L'Hanriot HD.1 era un aereo da caccia biplano monoposto prodotto in Francia dalla Société Anonyme des Appareils d'Aviation Hanriot (ma utilizzato prevalentamente in Italia nella versione prodotta dalla Macchi e in Belgio) durante la prima guerra mondiale.

Indice

Storia [modifica]

Sviluppo [modifica]

Questo fu il primo aereo realizzato dalla Société Anonyme des Appareils d'Aviation Hanriot, meglio conosciuta come Hanriot. Il primo prototipo decollò nel giugno del 1916.

Il progetto fu realizzato da Emile Dupont che lo dotò di una cellula alare simile a quella del Sopwith 1½ Strutter, sul cui progetto aveva lavorato René Hanriot, responsabile della società francese.

Un Macchi-Hanriot HD.1 dell'aviazione italiana

L'aereo era costituito in gran parte di legno (con l'eccezione dell'impennagio di coda in tubi d'acciaio) ed era rivestito in tela e duralluminio, utilizzato per il tronco anteriore della fusoliera. Il motore, un Le Rhône rotativo con 9 cilindri, non era tra i più evoluti e così l'Aviation Militaire gli preferì gli SPAD S.VII.

La Francia vendette così i 100 HD.1 realizzati alla Regia Aeronautica e permise alla Macchi di realizzarli. La società italiana ne produsse in tutto 901 a partire dal novembre del 1916. 125 HD.1 francesi furono invece veduti all'aviazione militare belga.

Al termine del primo conflitto mondiale 16 aerei italiani furono acquistati dalla Schweizerische Fliegertruppe, designaziomne in lingua tedesca dell'allora nascente arma aeronautica svizzera, ancora integrata nell'esercito.

Altri furono acquistati invece da paesi dell'America Latina.

Versioni [modifica]

Negli ultimi aerei il motore fu sostituito con un Le Rhône rotativo da 9 cilindri ma in grado di erogare una potenza di 130 CV (96,9 KW). Vi furono anche alcuni prototipi dotati di due mitragliatrici ma questo minava notevolmente la maneggevolezza del velivolo.

Fu creata una versione di HD.1 apposita per l'Aviation Maritime. Questo era dotato di un motore Clerget rotativo da 130 CV (96,9 KW) e rimase di stanza a Dunkerque.

Utilizzatori [modifica]

Francia Francia
Belgio Belgio
bandiera Regno d'Italia
Svizzera Svizzera

Note [modifica]

  1. ^ Jane's Fighting Aircraft of World War I, pag. 107

Bibliografia [modifica]

  • (EN) Michael John Haddrick Taylor. Jane's Fighting Aircraft of World War I. Random House Group Ltd. 20 Vauxhall Bridge Road, London SW1V 2SA, 2001, ISBN 1-85170-347-0.

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