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Bartolomeo Costantini detto Meo (Vittorio Veneto, 14 febbraio 1889 – Milano, 19 luglio 1941) è stato un pilota automobilistico e aviatore italiano.
Carriera automobilistica [modifica]
La carriera automobilistica di Costantini iniziò nel 1914, quando si unì alla squadra dell'Aquila Italiana. Nel 1923 passò alla Bugatti, con cui vinse per due volte consecutive la Targa Florio (1925-1926, guidando una T35) e il Gran Premio di Spagna (1926, su Bugatti T35). A queste affermazioni si aggiunse il secondo posto al Gran Premio di Francia 1926, guidando una Bugatti T39. Decise di interrompere la carriera agonistica in seguito alla morte dell'amico Giulio Masetti alla Targa Florio del 1926; nonostante questo, rimase in Bugatti come direttore sportivo, vincendo altre tre edizioni della corsa siciliana (1927, 1928, 1929). Fu sostituito nel suo ruolo da Jean Bugatti nel 1935.
Carriera militare [modifica]
Costantini si unì al Corpo Aeronautico Militare in occasione della guerra Italo-Turca, ed ebbe modo di costruirsi la fama di asso dell'aviazione durante la prima guerra mondiale: unitosi alla famosa Squadriglia degli assi, riuscì infatti ad abbattere sei aerei nemici col suo SPAD S.VII. Costantini ottenne la sua prima vittoria il 25 ottobre 1917, in collaborazione col principe Fulco Ruffo di Calabria (divenuto in seguito comandante della squadriglia dopo la morte di Francesco Baracca). Il giorno successivo, arrivò la prima vittoria in solitaria, con l'abbattimento di un Aviatik in ricognizione sopra Castelmonte e, un mese dopo, abbatté un terzo aereo in collaborazione con Cesare Magistrini. Dopo un'ulteriore vittoria condivisa, seguì un periodo di 9 mesi in cui non ne conseguì altre poi, il 12 agosto 1918, a bordo di uno SPAD S.XIII, abbatté un Albatros D.III sopra Santa Lucia di Piave. Dieci giorni dopo arrivò l'ultimo successo, con l'abbattimento di un aereo biposto sopra Mareno di Piave.
Vittorie automobilistiche [modifica]
Vittorie aeree [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]