Vickers (mitragliatrice)

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Mitragliatrice Vickers
Vickers IWW.jpg
Tipo Mitragliatrice pesante (in seguito considerata media)
Origine Regno Unito Regno Unito
Impiego
Conflitti Prima guerra mondiale, Seconda guerra mondiale, Guerra di Corea
Produzione
Date di produzione 1912-1968
Descrizione
Peso da 15 a 23 kg intera
Lunghezza 1.100 mm
Lunghezza canna 720 mm
Calibro .303 in
7,7 mm
Tipo munizioni .303 British
7,7 × 56 mm R
Azionamento Rinculo con spinta a gas
Tiro utile 740 m
Alimentazione Nastri da 250 colpi

World Guns.ru [1]

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La mitragliatrice Vickers era una mitragliatrice pesante (in seguito considerata media) inglese utilizzata da alcuni stati della triplice intesa durante la prima guerra mondiale. Aveva una cadenza di tiro di circa 400 colpi al minuto ed era raffreddata ad acqua.

La Vickers, originariamente denominata Vickers Maxim, fu adottata dalla Gran Bretagna nel 1912 con il nome di Vickers Mk I. Questa fu la principale mitragliatrice pesante britannica in ambedue le guerre mondiali e venne impiegata estesamente sino all'adozione della L7A1 verso l'inizio degli anni sessanta. La Vickers, che è una versione modificata della Maxim, si guadagnò la reputazione di essere una delle più affidabili e robuste mitragliatrici mai costruite. Le armi impiegate in Gran Bretagna vennero fabbricate dalla Vickers di Crayford nel Kent, sia nel modello terrestre che in quello aeronautico. Durante la prima guerra mondiale la Colt si attrezzò per produrre una versione calibro .30-06 della Vickers che fu adottata dagli Stati Uniti d'America con la denominazione di Modello 1915.

Data la disponibilità degli equivalenti modelli Browning M1917 e le difficoltà che la Colt incontrava nella produzione in serie, le truppe americane ricevettero un numero molto limitato di mitragliatrici Vickers nel corso della prima guerra mondiale.

Un piccolo numero di Vickers-Maxim analoghe alle Mk I britanniche, ma in calibro 6,5 × 52 mm Mannlicher-Carcano[2], fu adottata dal Regio Esercito a partire dal 1912, le consegne furono però particolarmente ritardate, giungendo ai reparti solo nell'imminenza del conflitto (e non soddisfacendo mai per intero l'ordine iniziale). Andarono ad equipaggiare alcuni degli 8 reggimenti alpini, sostituite poi dalle FIAT mod. 1914, meno potenti ed affidabili (ed anche più pesanti e soggette al congelamento), ma disponibili in gran numero e decisamente più economiche. Piccole quantità di queste armi giunsero però ai reparti, alla spicciolata, per tutta la durata della guerra, anche e soprattutto verso l'aeronautica (all'epoca non ancora indipendente e soggetta all'esercito), che le impiegava nel normale calibro britannico e le acquistava nel Regno Unito.

L'Australia produsse la Vickers Mk I tra il 1925 e il 1930. Il Canada le utilizzò durante la seconda guerra mondiale. I Paesi Bassi acquistò un certo quantitativo di Vickers Modello 1918 in calibro 7,92 mm. Il Portogallo, che partecipò alla prima guerra mondiale, ricevette delle Vickers Mk I e le mise in servizio come M917.

Una Vickers usata sulle Dolomiti, camerata in 6,5 × 52 mm Mannlicher-Carcano. Notare infatti le cartucce rimless da 6,5 mm nel nastro, non rimmed come invece è il caso della .303 British

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vickers.303 caliber machine gun (Great Britain). URL consultato il 10 febbraio 2013.
  2. ^ Mitragliatrici italiane della prima guerra mondiale su cimetrincee.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Martin Pegler, The vickers-Maxim machine gun, Oxford, Osprey Publishing, 2013.

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