Giovanna Mezzogiorno

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Giovanna Mezzogiorno (a destra) con Stefania Sandrelli nel 2005, mentre riceve la Coppa Volpi alla 62a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia

Giovanna Mezzogiorno (Roma, 9 novembre 1974) è un'attrice italiana.

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[modifica] Biografia

Giovanna Mezzogiorno è figlia d'arte, nata da Vittorio Mezzogiorno e da Cecilia Sacchi.

Studia recitazione e lavora per due anni a Parigi, presso il laboratorio teatrale di Peter Brook. La sua carriera comincia nel 1995, quando debutta a teatro in Qui est là, un riadattamento dell'Amleto, ad opera di Peter Brook, nel ruolo di Ofelia.

Nel 1997 debutta al cinema con il film di Sergio Rubini, Il viaggio della sposa, per il quale vince il Premio Flaiano, come migliore interprete femminile. L'anno successivo recita in due film: Del perduto amore, di e con Michele Placido e nel film tv Più leggero non basta, diretto da Elisabetta Lodoli; sul set conosce Stefano Accorsi, che diventa il suo compagno per un lungo periodo.

Nel 2000 è nel ricco cast internazionale della miniserie francese Les Misérables, e nel 2001 recita la parte di Giulia nel film di Gabriele Muccino, L'ultimo bacio, a fianco di Stefano Accorsi e di Stefania Sandrelli. Per la sua interpretazione riceve per la seconda volta il Premio Flaiano, come migliore attrice.

Il 2002 la vede impegnata con un ruolo importante e difficile, quello di Ilaria Alpi, la giovane giornalista del Tg3, morta in circostanze ancora non chiarite durante la guerra in Somalia. Il film, dal titolo Ilaria Alpi - Il più crudele dei giorni, diretto da Ferdinando Vicentini Orgnani, le frutta il Nastro d'Argento, per la miglior interpretazione femminile.

Seguono, nel 2003, il film tv Il segreto di Thomas e il film La finestra di fronte, di Ferzan Ozpetek, con Raul Bova e Massimo Girotti. In questo film recita la parte di Giovanna, una ragazza che, grazie al misterioso incontro con un anziano che non ha più ricordi, ritroverà la memoria dei propri sentimenti. Per La finestra di fronte riceve numerosissimi premi: il Ciak d'oro, il David di Donatello, il Nastro d'Argento e, ancora una volta, il Premio Flaiano.

Nel 2004 è Lena nel film di Sergio Rubini, L'amore ritorna, dove recita insieme allo stesso Sergio Rubini, a Michele Placido, a Mariangela Melato, a Fabrizio Bentivoglio e a Margherita Buy. Nello stesso anno la vediamo come protagonista nella commedia di produzione italo-francese Il club delle promesse. Riprende inoltre a recitare a teatro in 4.48 Psychosis, un pezzo di Sarah Kane, per la regia di Piero Maccarinelli.

Nel 2005 è Sabina in La bestia nel cuore di Cristina Comencini, in cui interpreta una giovane doppiatrice che attraversa il lato oscuro della sua vita, legato ad un episodio di abuso. Grazie a questa interpretazione vince la Coppa Volpi, per la miglior interpretazione femminile alla 62a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Il film viene candidato al Premio Oscar (2006), come miglior film straniero.

Nel 2006 é Fermina Daza in L'amore ai tempi del colera (Love in the time of Cholera), con l'attore spagnolo Javier Bardem come Florentino Ariza. Film girato a Cartagena de Indias, Colombia, basato sul libro L'amore ai tempi del colera (El amor en los tiempos del cólera) scritto da Gabriel Garcia Marquez.

Nel 2007 recita nel film di Francesca Archibugi, Lezioni di volo e in quello d'esordio di Davide Marengo, Notturno bus, al fianco di Valerio Mastandrea.

Nel 2008 le viene assegnato il ruolo da protagonista in Vincere, film di Marco Bellocchio, in cui interpreta Ida Dalser, presunta prima moglie di Benito Mussolini (non esiste alcun documento ufficiale) e madre di suo figlio Benito Albino. Il film è stato girato a Torino, Venezia e Trento e viene presentato, unico film italiano, al Festival di Cannes 2009.

Nel 2009 è anche protagonista, insieme a Riccardo Scamarcio, del film La prima linea, regia di Renato De Maria. Ha dichiarato di amare in modo particolare Napoli, città della quale riconosce ogni volta "l'odore e l'atmosfera".

L'attrice ha confessato la sua passione per il calcio ma soprattutto la sua simpatia per Napoli e il Napoli:" Amo molto Napoli, ci vado sempre volentieri e ho legami fortissi­mi. Forse è l’unica città al mondo che riconosco dal­l’odore e dall’atmosfera, an­che se non ci vivo e non ci ho mai vissuto. Direi che Napoli e Milano sono le mie città. Non sono una che segue il calcio, però se vince il Napoli sono contenta. Posso dire di essere tifosa del Napoli che era anche la squadra di mio padre e lo è dei miei cugini, insomma c’è un po' di senti­mentalismo. Ma se mi capita, il calcio lo guardo con piace­re. Per esempio mi diverte se­guire le partite dell’Italia ai Mondiali. Io non ho alcuno spirito patriottico, quello è l’unico momento in cui sono felice se l’Italia vince. Mi ca­pita ogni 4 anni…Le partite dei Mondiali sono un’occasio­ne per stare con gli amici, è un divertimento".

[modifica] Carriera

[modifica] Teatro

[modifica] Cinema

[modifica] Cortometraggi

[modifica] Televisione

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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