Tutta la conoscenza del mondo

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Tutta la conoscenza del mondo
Paese di produzione Italia
Anno 2001
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere grottesco, commedia, fantastico
Regia Eros Puglielli
Soggetto Gabriella Blasi, Eros Puglielli
Sceneggiatura Gabriella Blasi, Eros Puglielli
Produttore Antonio Ciano
Fotografia Luca Coassin, Werther Germondari
Montaggio Valentina Girodo
Effetti speciali Giuliano Golfieri, Proxima
Musiche Giuliano Taviani
Interpreti e personaggi

Tutta la conoscenza del mondo è un film del 2001, diretto dal regista Eros Puglielli.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il musicista Marco e l'invalido Claudio scampano miracolosamente la morte, dopo che una luce intensa li ha salvati dall'essere investiti da un treno in corsa. I due miracolati si convincono, dopo l'accaduto, dell'esistenza di una forza superiore, magari aliena, che controlla dall'alto la vita degli esseri umani. Caduti in crisi mistica, i due diventano vittime di comportamenti strani, finendo per sconquassare la vita dei loro amici e parenti. Per cercare di uscire dalla crisi, Marco abbandona la sua band musicale e si mette alla ricerca di Al Farid, un maestro spirituale; Claudio, ospite a casa della nipote Giovanna, innamorata del suo prof universitario, fugge lontano per rifarsi una vita nuova. Un anno dopo, Giovanna riceve una lettera dello zio, che nel frattempo era divenuto cuoco professionale ed aveva ripreso a camminare. Giovanna e la sua coinquilina decidono di andarlo a trovare e, alla stazione dei treni, assistono entrambe ad una nuova manifestazione della luce.

Critica[modifica | modifica sorgente]

  • È attraversato da una leggera brezza ironica (...) Per eliminare lo scarto tra intenzioni e risultati, Puglielli ha da imparare a costruire meglio i personaggi e a dirigere gli attori. Commento del dizionario Morandini che assegna al film due stelle su cinque di giudizio.[1]
  • Il regista spiega il film come la ricerca umana per le risposte a domande essenziali. Di fronte a tale dichiarazione, i casi sono due: o il regista si chiama Kieslowski, oppure la parola d'ordine è "diffidare". Commento del dizionario Farinotti che assegna al film una stella su cinque di giudizio [2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Commento de Il Morandini su Mymovies.it
  2. ^ Pino Farinotti, Il Farinotti 2011[1]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]