Basilicata coast to coast

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Basilicata coast to coast
Basilicata coast to coast.jpg
I quattro protagonisti del film
Paese di produzione Italia
Anno 2010
Durata 105 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, road movie
Regia Rocco Papaleo
Soggetto Rocco Papaleo, Valter Lupo
Sceneggiatura Valter Lupo
Produttore UE – Regione Basilicata
Produttore esecutivo Isabella Cocuzza e Arturo Paglia
Casa di produzione Paco Cinematografica, Eagle Pictures e Ipotesi Cinema
Fotografia Fabio Olmi
Montaggio Christian Lombardi
Musiche Rita Marcotulli
Scenografia Sonia Peng, Elio Maiello
Interpreti e personaggi
Premi
« La Basilicata esiste, è un po' come il concetto di Dio, ci credi o non ci credi. »
(Nicola Palmieri, interpretato da Rocco Papaleo)

Basilicata coast to coast è un film del 2010 diretto da Rocco Papaleo. Il film rappresenta il debutto alla regia di Papaleo e di Max Gazzè come attore, che è anche l'interprete del brano musicale Mentre dormi, presente nella colonna sonora del film.[5]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nicola Palmieri (Rocco Papaleo) insegna matematica in un liceo artistico e coltiva il sogno della musica. Lui è il frontman entusiasta di un gruppo di amici di Maratea, con cui ha formato una piccola band. Salvatore Chiarelli (Paolo Briguglia), alla chitarra, è uno studente di medicina che ha dimenticato di laurearsi e di innamorarsi, Franco Cardillo (Max Gazzè), al contrabbasso, è pescatore di pesca libera a cui l'amore ha tolto parole e intenzioni e fa il falegname, e infine Rocco Santamaria (Alessandro Gassman), cugino di Salvatore, alle percussioni, è un personaggio televisivo di grande fascino ma ormai in declino e da due anni non riesce più a trovare un'occupazione nello spettacolo.

In una calda estate lucana, i quattro decidono di partecipare al festival nazionale del teatro-canzone di Scanzano Jonico e si danno il nome alternativo di "Le Pale Eoliche". Da Maratea a Scanzano Jonico, devono attraversare la Basilicata dalla costa tirrenica alla costa ionica. Fin qui nulla di strano, poco più di un centinaio di chilometri che con la strada statale 653 della Valle del Sinni si percorrono in un'ora o poco più. È a questo punto che Nicola propone di partire dieci giorni prima e raggiungere la loro destinazione a piedi, cercando nel cammino di ritrovare un senso alla loro vita che è stato perso.

Intraprendono un viaggio picaresco, ripreso da una televisione parrocchiale e accompagnato da una giornalista svogliata e annoiata di nome Tropea Limongi (Giovanna Mezzogiorno), figlia di un noto politico locale, per documentare il viaggio. In questo lungo tragitto seguono strade alternative e accompagnati da un carretto trainato da un cavallo bianco per trasportare viveri, strumenti e due tende da campo, provano le canzoni da fare al festival esibendosi in concertini occasionali nei paesini che incontrano lungo il percorso.

Tra una canzone alla luna e un bicchiere di Aglianico, il viaggio avrà per tutti un valore terapeutico: Salvatore ritroverà la voglia di terminare i suoi studi in medicina; Rocco abbandonerà i suoi sogni di gloria per trovare un lavoro normale; Franco tornerà a parlare e scoprirà un sentimento nuovo per Tropea, mentre Nicola porterà finalmente a termine un progetto iniziato, dimostrando a sua moglie di essere una persona decisa. I compagni accorderanno la loro vita e canteranno sotto la pioggia la loro canzone più bella.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato nei comuni lucani di Maratea, Trecchina, Lauria, Tramutola, Spinoso (Lago di Pietra del Pertusillo), Aliano, Scanzano Jonico e nella città fantasma di Craco.[6]

La produzione esecutiva è stata affidata dalla Regione Basilicata che ha finanziato il progetto filmico per la promozione dell'immagine della Basilicata, essendo l'ente assegnatario di 350 000 euro del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale nell'ambito del Programma Operativo 2007–2013,[7] a Paco Cinematografica (Isabella Cocuzza e Arturo Paglia), Eagle Pictures e Ipotesi Cinema[8]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Alla sua uscita nelle sale italiane il 9 aprile 2010, si è piazzato al sesto posto del botteghino e nel primo fine settimana ha guadagnato circa 600 000 euro.[9] Gli incassi del film ammontano a 3 368 466 euro.[10]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha riscosso perlopiù pareri positivi tra i critici. il manifesto lo ha definito «Un'idea bella e commovente»;[11] Il Messaggero «Non esplosivo ma dolce»;[11] L'Unità «ben recitato, ben girato e pieno di magnifiche musiche» oltreché «struggente, randagio, emozionante»;[11] Il corriere della sera «Film vitale, simpatico, con qualcosa di prolisso e didascalico, ma pieno di una genuina voglia di cinema e racconto»;[11] La Stampa «un piccolo film che trova con spontaneità una sua intonata forma artistica».[11] Alcune critiche negative non sono mancate come quella de Il Giornale «Bislacca, fragile e tutto sommato noiosa commediola on the road dell’esordiente Rocco Papaleo. Una sconclusionata sciocchezzuola a passo di lumaca, che fa faticosamente sorridere nell’imbarazzante mancanza d’umorismo».[11]

Il film è stato distribuito anche in Francia il 14 agosto 2013, ottenendo buoni giudizi dalla critica. Le Monde lo ha definito «un film semplice nella sua fattura, che unisce la dolcezza all'amarezza con una fantasia affascinante, senza mai mancare un profumo di autenticità».[12] La rivista cinematografica Positif l'ha definito «un road movie confusionario e piacevole allo stesso tempo».[13] Altre riviste del settore come "Studio Ciné Live" e "Les Fiches du Cinéma" lo hanno giudicato, rispettivamente, «una bella fuga all'italiana, di una semplicità accattivante»[14] e «una bella riuscita».[13]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

  1. Monkey Business
  2. L'Americano
  3. Pane e olio
  4. Pane e Frittata
  5. Maria Teresa
  6. Il Calore
  7. Alba/Tramonto
  8. Basilicata on my mind
  9. Mentre dormi (Max Gazzè)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b I vincitori dei Nastri d'Argento. URL consultato il 2 novembre 2012.
  2. ^ cinemaitaliano.info
  3. ^ ilcinemaniaco.com
  4. ^ a b c Premi David di Donatello. URL consultato il 2 novembre 2012.
  5. ^ Andrea Conti, Max Gazzè: "Muto ma solo al cinema" in Tgcom, 9 aprile 2010. URL consultato il 12 aprile 2010.
  6. ^ Basilicata Coast to Coast (2010) Filming Locations, imdb.com. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  7. ^ Beneficiari del Programma Operativo FESR Basilicata 2007-2013, issuu.com, 23 agosto 2012, p. 38.
  8. ^ Scheda tecnica di Basilicata coast to coast. a cura di Paco Cinematografica
  9. ^ Papaleo vince la sfida con "Avatar" in Tgcom, 14 aprile 2010. URL consultato il 19 aprile 2010.
  10. ^ Basilicata coast to coast su www.movieplayer.it. URL consultato il 15 gennaio 2011.
  11. ^ a b c d e f Basilicata coast to coast critica in Repubblica. URL consultato il 28 maggio 2010.
  12. ^ (FR) Noémie Luciani, "Basilicata Coast to Coast": randonnée musicale in Le Monde. URL consultato il 23 novembre 2013.
  13. ^ a b (FR) Critiques : Basilicata - Coast to Coast in commeaucinema.com. URL consultato il 23 novembre 2013.
  14. ^ (FR) Sandra Benedetti, Basilicata Coast to Coast in lexpres.fr. URL consultato il 23 novembre 2013.

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