Erri De Luca

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Enrico De Luca

Enrico De Luca detto Erri (Napoli, 20 maggio 1950) è uno scrittore, traduttore e poeta italiano.[1]

Nel 2009 è stato definito "lo scrittore del decennio"[2] secondo il giudizio espresso da Giorgio De Rienzo, critico letterario del "Corriere della Sera".

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli studi al Liceo classico Umberto I, nel 1968, a diciotto anni, raggiunge Roma, dove prende parte al Gaos (Gruppo di Agitazione Operai e Studenti), gruppo che fonderà Lotta Continua a Roma. Erri diventerà in seguito il responsabile del servizio d'ordine di Lotta Continua.[3] In seguito, svolge numerosi mestieri in Italia e all'estero, come operaio qualificato, camionista, magazziniere, muratore. Durante la guerra in ex-Jugoslavia è autista di convogli umanitari destinati alle popolazioni. Studia da autodidatta diverse lingue, tra cui lo yiddish e l'ebraico antico, dal quale traduce alcuni testi della Bibbia.

Lo scopo di queste che De Luca chiama “traduzioni di servizio" non è quello di fornire il testo biblico in lingua facile o elegante, ma di riprodurlo nella lingua più simile e più obbediente all’originale ebraico. Pubblica il primo romanzo nel 1989, a quasi quarant'anni: Non ora, non qui, una rievocazione della sua infanzia a Napoli. Regolarmente tradotto in francese, spagnolo, inglese, tra il 1994 e il 2002 riceve il premio France Culture per Aceto, arcobaleno, il Premio Laure Bataillon per Tre cavalli e il Prix Femina étranger per Montedidio. È del 1999 il libro Tu, mio.

Collabora con articoli di opinione a diversi giornali (La Repubblica, Il Corriere della Sera, il manifesto, Avvenire). Scrive occasionalmente anche di montagna, della quale si è più volte definito un grande amante. È conosciuto nel mondo dell'alpinismo e dell'arrampicata sportiva. Nel 2002 è il primo ultracinquantenne a superare un 8b, alla Grotta dell'Arenauta di Gaeta (8b+). Nel 2005 ha partecipato a una spedizione himalayana con l'amica Nives Meroi, un'esperienza narrata nel libro Sulla traccia di Nives. È amico e coetaneo di Mauro Corona, con il quale condivide sia la passione sportiva che quella letteraria.

Nel 2003 ha fatto parte della giuria della 56ª edizione del Festival di Cannes, presieduta dal regista francese Patrice Chéreau, che ha assegnato la Palma d'oro per il miglior film a Elephant di Gus Van Sant. Nel novembre 2013 un suo articolo su una pubblicazione di Magistratura Democratica indulgente sugli anni di piombo porta alle dimissioni di Giancarlo Caselli dall'associazione[4]. Vive nella campagna romana[5].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa, saggistica e altri scritti[modifica | modifica wikitesto]

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

Teatro e opera[modifica | modifica wikitesto]

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

Audiolibri[modifica | modifica wikitesto]

Altri lavori[modifica | modifica wikitesto]

  • Letti sfatti & Erri De Luca con Patrizio Trampetti: "Questa città" (Ed. Testepiene) Libro + DVD. La città che unisce la poesia di Erri De Luca alla musica di Trampetti. Un libro di racconti accompagnati dalle foto di Sergio Siano (Il Mattino), con annesso DVD che contiene: “Questa città” (racconto in video di Erri De Luca), il videoclip della canzone, in cui lo scrittore è presente nel doppio ruolo di voce narrante e di protagonista prestando la sua immagine al video, realizzato interamente in animazione 3D (produz. Poliovale) e “ Come fiori tra i marciapiedi e l’asfalto “ (riflessioni, momenti musicali e backstage di Letti Sfatti e Patrizio Trampetti).

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2002 è stato insignito della cittadinanza onoraria dal comune di Ischia[6].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 29 novembre 2009 è stato intervistato da Fabio Fazio durante la trasmissione Che tempo che fa. Descrivendo uno dei personaggi del suo libro Il peso della farfalla, il cacciatore, ha dichiarato di avergli "prestato" un suo infarto.
  • L'8 ottobre 2011 è di nuovo ospite nella trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio, dove ha presentato il suo ultimo libro, I pesci non chiudono gli occhi, edito da Feltrinelli.

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

« Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle. Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano. »
(Erri De Luca, Opera sull'acqua e altre poesie, Einaudi, Torino 2002)
« Ho fatto il mestiere più antico del mondo. Non la prostituta, ma l'equivalente maschile, l'operaio, che vende il suo corpo da forza lavoro »
(Erri De Luca, Non ora, non qui, Feltrinelli)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b «Provando in nome della madre» Lo spettacolo teatrale di Erri De Luca in Corriere della Sera, 15 dicembre 2010. URL consultato il 16-04-2014.
  2. ^ Erri De Luca scrittore d'Italia del decennio in Corriere del Mezzogiorno, 11 dicembre 2009. URL consultato il 16-04-2014.
  3. ^ Biografia
  4. ^ Gian Carlo Caselli lascia Magistratura democratica in polemica Erri De Luca. Lo scrittore: "Non è democratico" in Huffington Post, 06 novembre 2013. URL consultato il 16-04-2014.
  5. ^ Erri De Luca: a colloquio solitario
  6. ^ E Montella divise Ischia

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Attilio Scuderi, Erri De Luca, Fiesole (FI), Cadmo Edizioni, 2002.
  • Stefano Aurighi, Erri De Luca (intervista), in "La Rivista", a. 131, vol. CXXXVII, maggio-giugno 2010, pp. 48–51.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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