Erri De Luca

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Erri De Luca

Enrico De Luca, detto Erri (Napoli, 20 maggio 1950), è uno scrittore, traduttore e poeta italiano.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

« Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle. Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano. »
(Erri De Luca, Valore, da Opera sull'acqua e altre poesie, Einaudi, Torino, 2002)

Dopo gli studi al Liceo classico Umberto I, nel 1968, a diciotto anni, raggiunge Roma, dove prende parte al Gaos (Gruppo di Agitazione Operai e Studenti), gruppo che fonderà Lotta Continua a Roma. Erri diventerà in seguito il responsabile del servizio d'ordine di Lotta Continua.[2] Lascia l'impegno politico dopo lo scioglimento di LC nel 1976:

« Quando finisce Lotta Continua c'è una grande deriva che va molto alla malora, molti si sfondano di droga, qualcuno se ne va in India. Ma qualcuno rimane là, perché non poteva fare nient'altro che continuare a stare dove era. Altri confluiscono nelle lotte armate, molti finiscono dentro le Brigate Rosse, altri in Prima Linea. Era una delle possibilità. Allora io ero responsabile di una struttura di Lotta Continua, quale era il servizio d'ordine, di natura paramilitare. Ho avuto molte domande sul "che fare". Io non ho fatto. Ma "non ho fatto" perché soffrivo di sentimento di claustrofobia politica a ficcarmi dentro un'organizzazione chiusa.[3] »

In seguito, svolge numerosi mestieri in Italia e all'estero, come operaio qualificato, camionista, magazziniere, muratore, allevatore. Durante la guerra in ex-Jugoslavia è autista di convogli umanitari destinati alle popolazioni; in uno dei suoi viaggi per il mondo contrae anche la malaria.[4]

« Ho fatto il mestiere più antico del mondo. Non la prostituta, ma l'equivalente maschile, l'operaio, che vende il suo corpo da forza lavoro »
(Erri De Luca, Non ora, non qui, Feltrinelli)

Studia da autodidatta diverse lingue, tra cui lo yiddish e l'ebraico antico, da questa lingua traduce alcuni testi della Bibbia. Lo scopo di queste che De Luca chiama “traduzioni di servizio" non è quello di fornire il testo biblico in lingua facile o elegante, ma di riprodurlo nella lingua più simile e più obbediente all’originale ebraico. De Luca è agnostico, ma "non ateo", e preferisce definirsi "non credente".[5][6]

Pubblica il primo romanzo nel 1989, a quasi quarant'anni: Non ora, non qui, una rievocazione della sua infanzia a Napoli.

Tradotto in francese, spagnolo, inglese e 30 altre lingue, tra il 1994 e il 2014 riceve il premio France Culture per Aceto, arcobaleno, il Premio Laure Bataillon per Tre cavalli, il Prix Femina étranger per Montedidio, Il Premio Petrarca in Germania, Le Prix Europeen de la Literature a Strasburgo, il premio Leteo in Spagna il Premio Jean Monnet in Francia. Collabora con articoli di opinione a diversi giornali (La Repubblica, Il Corriere della Sera, il manifesto, Avvenire).

Nel 2003 ha fatto parte della giuria della 56ª edizione del Festival di Cannes, presieduta dal regista francese Patrice Chéreau, che ha assegnato la Palma d'oro per il miglior film a Elephant di Gus Van Sant.

Il critico letterario del Corriere della Sera Giorgio De Rienzo in un articolo del 2009 lo definisce "scrittore d'Italia del decennio".[7]

Note le sue apparizioni televisive: il 29 novembre 2009 è stato intervistato da Fabio Fazio durante la trasmissione Che tempo che fa e, descrivendo uno dei personaggi del suo libro Il peso della farfalla, il cacciatore, ha dichiarato di avergli "prestato" un suo infarto. L'8 ottobre 2011 è di nuovo ospite nella trasmissione , dove ha presentato il suo ultimo libro, I pesci non chiudono gli occhi, edito da Feltrinelli.

Nel novembre 2013 un suo articolo su una pubblicazione di Magistratura Democratica porta alle dimissioni di Giancarlo Caselli dall'associazione[8].

Arrampicata e alpinismo[modifica | modifica wikitesto]

Scrive occasionalmente anche di montagna, della quale si è più volte definito un grande amante. È conosciuto nel mondo dell'alpinismo e dell'arrampicata sportiva. Nel 2002 è il primo ultracinquantenne a superare un 8b, alla Grotta dell'Arenauta di Gaeta (8b+).[9] Nel 2005 ha partecipato a una spedizione himalayana con l'amica Nives Meroi, un'esperienza narrata nel libro Sulla traccia di Nives. È amico e coetaneo di Mauro Corona, con il quale condivide sia la passione sportiva che quella letteraria. Nel 2015, durante un'arrampicata sul Grottone di Gaeta, ha subito un lieve malore dovuto a ischemia, con successiva amnesia, seguito da un breve ricovero.[10]

Attivismo politico[modifica | modifica wikitesto]

Presente fin dagli anni '60 nell'ambiente della sinistra extraparlamentare, quale militante di Lotta Continua, ha mantenuto questo impegno politico di base negli anni. Si è occupato anche di raccogliere, con la sua fondazione, tutti i numeri del quotidiano di LC, mettendoli a disposizione sul web.[11]

Ha firmato una petizione in favore dell'ex terrorista e scrittore Cesare Battisti[12] e alcune sue posizioni sul fenomeno della lotta armata hanno fatto molto discutere, come quando ha sostenuto, durante la presentazione di un libro dell'ex brigatista Barbara Balzerani, che il terrorismo rosso non fu tale, perché negli anni di piombo era in corso una vera guerra civile: «Le Brigate Rosse non posso­no considerarsi un gruppo di terro­risti. Terrorista è infatti chi mette una bomba su un treno, terroriz­zando, appunto, la gente comune».[13] Sul rapimento di Aldo Moro, in un'intervista successiva, De Luca affermò che l'agguato di via Fani non è considerabile terrorismo vero:

« Perché la scorta era compo­sta di uomini armati. Attenzione, stiamo ragionando ancora di defini­zioni. Nello specifico, penso che du­rante quella stagione ci sono stati caduti da entrambe le parti (...) io la considero una piccola guerra civile. Piccola dal punto di vista del numero dei caduti. Ma non piccola se si considerano i militanti condannati per banda armata: sono stati incriminati in migliaia. (...) Certamente ci sono stati processi e omicidi sommari dentro le carce­ri. Quelli sono episodi tri­sti. (...) All’epoca lo Sta­to si arrogava il diritto di pra­ticare la tortura nei confronti dei detenuti politici. [Gli uomini delle scorte uccisi] li considero caduti, alla stessa stregua dei caduti della sinistra rivoluzionaria e di alcune persone ammazzate per errore nel corso di azioni. Vittime alla pari di quella stagione, di quella guerra civile ita­liana (..) di certe cose si può solo ra­gionare in termini politici. È chiaro che se, poi, si entra nel personale si finisce per buttarsi i lutti in faccia.[13] »

Sugli anni di piombo ha contestato la definizione: «Io non li chiamo così, saranno stati anni di piombo per gli idraulici che ancora facevano gli scarichi con quel materiale, non era ancora arrivato il pvc... Come lo intendo io, terrorismo è quello di piazza Fontana, di piazza della Loggia a Brescia, quello che aveva collusioni con poteri dentro lo Stato e che è stato assolto... La violenza è stata lo strumento politico di un secolo di rivoluzioni. Dal punto di vista del '900, è stata una forza promotrice del miglioramento di miriadi di masse umane».[14]

Attivismo No TAV[modifica | modifica wikitesto]

De Luca è un membro attivo del movimento No TAV, a tal proposito scrive Nemico pubblico. Oltre il tunnel dei media: una storia No Tav insieme alla giornalista Chiara Sasso, a Wu Ming 1 e Ascanio Celestini.

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le sue dichiarazioni contro la costruzione della linea ferroviaria TAV in Val di Susa, in cui incita al sabotaggio dei cantieri e dei macchinari, viene rinviato a giudizio per istigazione a delinquere.[15] Redige così La parola contraria, pamphlet in cui rivendica le proprie dichiarazioni rilasciate ai media.[16] Il processo si è aperto il 28 gennaio 2015.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

De Luca vive nella campagna romana. È stato sposato con Teresa[17], ma è rimasto vedovo dopo soli sette anni di matrimonio.[18] Sua nipote Aurora è poetessa e autrice, e ha partecipato ad un recital teatrale dello zio (intitolato appunto In viaggio con Aurora).[19][20]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa, saggistica e altri scritti[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte poetiche[modifica | modifica wikitesto]

Teatro e opera[modifica | modifica wikitesto]

  • Spargimento: opera per musica e danza, Milano, Edizioni Suvini Zerboni, 1997
  • L'ultimo viaggio di Sindbad, Torino, Einaudi, 2003. ISBN 88-06-16630-1
  • Morso di luna nuova. Racconto per voci in tre stanze, Milano, Mondadori, 2005. ISBN 88-04-54491-0
  • Chisciotte e gli invincibili. Il racconto, i versi, la musica, con Gianmaria Testa e Gabriele Mirabassi, con DVD, Roma, Fandango libri, 2007. ISBN 978-88-6044-087-7
  • In viaggio con Aurora, con Aurora De Luca, Olek Mincer e Michela Zanotti, Ente Teatro Cronaca, 2010

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

Audiolibri[modifica | modifica wikitesto]

Altri lavori[modifica | modifica wikitesto]

  • Letti sfatti & Erri De Luca con Patrizio Trampetti: "Questa città" (Ed. Testepiene) Libro + DVD. La città che unisce la poesia di Erri De Luca alla musica di Trampetti. Un libro di racconti accompagnati dalle foto di Sergio Siano (Il Mattino), con annesso DVD che contiene: “Questa città” (racconto in video di Erri De Luca), il videoclip della canzone, in cui lo scrittore è presente nel doppio ruolo di voce narrante e di protagonista prestando la sua immagine al video, realizzato interamente in animazione 3D (produz. Poliovale) e “ Come fiori tra i marciapiedi e l’asfalto “ (riflessioni, momenti musicali e backstage di Letti Sfatti e Patrizio Trampetti).
  • Autore e sceneggiatore del cortometraggio "Di là dal vetro", del corto "Il Turno di Notte lo fanno le stelle", del documentario "La musica provata" e del documentario "Alberi che camminano".

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2002 è stato insignito della cittadinanza onoraria dal comune di Ischia[21].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b «Provando in nome della madre» Lo spettacolo teatrale di Erri De Luca in Corriere della Sera, 15 dicembre 2010. URL consultato il 16 aprile 2014.
  2. ^ Biografia
  3. ^ Intorno al caso Battisti. Dialogo tra Erri De Luca e Armando Spataro
  4. ^ Erri De Luca: «Noè? Era colpevole» di Alessandro Bottelli
  5. ^ Erri De Luca, la legalità e la coscienza civica
  6. ^ Erri De Luca: Fede e ragione
  7. ^ Erri De Luca scrittore d'Italia del decennio in Corriere del Mezzogiorno, 11 dicembre 2009. URL consultato il 16 aprile 2014.
  8. ^ Gian Carlo Caselli lascia Magistratura democratica in polemica con Erri De Luca. Lo scrittore: "Non è democratico" in Huffington Post, 6 novembre 2013. URL consultato il 16 aprile 2014.
  9. ^ Malore per Erri De Luca
  10. ^ Erri De Luca, malore a Gaeta durante l’arrampicata: “Soccorso in codice rosso”
  11. ^ Fondazione Erri De Luca - Archivio Lotta Continua
  12. ^ Appello per la liberazione di Cesare Battisti: le prime 1.500 firme, Carmilla on line. URL consultato il 19 gennaio 2009.
  13. ^ a b Erri De Luca:«La lotta armata? Non era terrorismo. In quegli anni fu guerra civile»
  14. ^ L'incredibile faccia tosta di Erri De Luca
  15. ^ Tav, Erri De Luca rinviato a giudizio per le frasi sul sabotaggio in Corriere della Sera, 9 giugno 2014. URL consultato il 31 gennaio 2015.
  16. ^ Erri De Luca, pamphlet dello scrittore imputato per frasi su sabotaggio Tav in Il Fatto Quotidiano, 8 gennaio 2015. URL consultato il 31 gennaio 2015.
  17. ^ Ti vorrei bastare - La variante di Erri De Luca
  18. ^ Non ora non qui di Erri De Luca
  19. ^ L'emozionante viaggio di Erri De Luca e sua nipote lungo il 900
  20. ^ Il Novecento intimo di Erri De Luca, in viaggio con Aurora
  21. ^ E Montella divise Ischia in La Repubblica, 26 luglio 2002.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Attilio Scuderi, Erri De Luca, Fiesole (FI), Cadmo Edizioni, 2002.
  • Stefano Aurighi, Erri De Luca (intervista), in "La Rivista", a. 131, vol. CXXXVII, maggio-giugno 2010, pp. 48–51.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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