Carlomanno I
| Carlomanno I | |
|---|---|
![]() Carlomanno (particolare della statua, del 1848, sulla tomba nella chiesa di St.Denis) |
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| Re dei Franchi congiuntamente a Carlomagno | |
| In carica | 768–771 |
| Predecessore | Pipino il Breve |
| Successore | Carlomagno |
| Altri titoli | Re d'Aquitania congiuntamente a Carlomagno |
| Nascita | 28 giugno 751 |
| Morte | Salmontiaco, 4 dicembre 771 |
| Luogo di sepoltura | Basilica di Saint-Denis, Francia. |
| Dinastia | Carolingi |
| Padre | Pipino il Breve |
| Madre | Berta o Bertrada |
| Coniuge | Gerberga |
| Figli | Pipino e altro figlio di cui non si conoscono né il nome né il sesso[1] |
Carlomanno I (28 giugno 751 – Salmontiaco, 4 dicembre 771) fu re dei Franchi congiuntamente al fratello, Carlomagno, dal 768 fino alla sua morte.
Indice |
Origine[modifica]
Era il figlio maschio secondogenito del Maggiordomo di palazzo di Neustria e Burgundia[2], poi anche di Austrasia[3]ed infine re di tutti i Franchi[4][5], Pipino il Breve (che era figlio del Maggiordomo di palazzo di Austrasia[6] ed in seguito maggiordomo di palazzo di tutti i regni dei Franchi[7], Carlo Martello) e della moglie Bertrada di Laon, figlia del conte Cariberto di Laon (ca. 695 -ca. 750) e di Bertrada di Colonia. Quindi era il fratello minore di Carlo Magno[8].
Biografia[modifica]
Nell'estate del 754, assieme al fratello maggiore, Carlo, dal papa Stefano II, ricevette il titolo di Patrizio dei romani (cioè protettori di Roma) e, durante la Messa, a Parigi, assieme a tutta la famiglia[9], sempre da Stefano II fu unto erede del regno dei Franchi[10], dopo che il padre era stato unto re dei Franchi[11].
Nel 756 la richiesta di aiuto del papa era rivolta oltre che a Pipino e Carlo anche a Carlomanno.
Nel 762, assieme al fratello Carlo, fu al seguito del padre, Pipino, quando, entrato in Vasconia[12], pose l'assedio a Bituricam (l'attuale Bourges)[13]e la conquistò[14], permettendo a tutti i difensori inviati da Waifer che erano stati catturti di tornare alle proprie terre[13], mentre Bitorica ricostruita venne occupata dai franchi[13].
Nel 768, il padre Pipino si recò in Aquitania con la regina[15] ed i due figli, Carlo e Carlomanno[16], per portare a termine la guerra contro il duca d'Aquitania, Waifer, che venne sconfitto catturato e ucciso[17].
Sempre in quello stesso anno, Carlomanno, con la madre, Berta, ed il fratello, Carlo, seguirono il re Pipino, ormai ammalato e febbricitante[18], che lasciata l'Aquitania ritornò a Parigi a Saint-Denis[15], dove constatato che la sua vita era giunta al termine[18], col consenso dei notabili e dei vescovi dei Franchi, divise il regno tra i figli: a Carlo, il maggiore, andarono l'Austrasia e a Carlomanno La Burgundia, la Provenza, la Gotia, l'Alsazia e L'Alemannia, mentre l'Aquitania appena conquistata la divise tra i due[18] (Carlo ebbe l'Austrasia, gran parte della Neustria e la metà nord-occidentale dell'Aquitania (ossia il nord e l'Occidente della Francia più la bassa valle del Reno); Carlomanno ebbe la Borgogna, la Provenza, la Gotia, l'Alsazia, l'Alamagna, e la parte sud-orientale dell'Aquitania (cioè il sud e l'Oriente della Francia più l'alta valle del Reno). Secondo il biografo di corte, il monaco Eginardo (775-840), Carlo Magno ricevette la parte del regno che era stata di suo padre, Pipino, mentre a Carlomanno toccò la parte di regno che era stata dello zio Carlomanno[8]
Carlomanno ed il fratello, Carlo, furono unti e incoronati re nello stesso giorno di ottobre[19], rispettivamente a Saxonis (l'attuale Samoussy) e a Noviomem (l'attuale Soissons)[15].
Nel 769, Carlomanno sposò Gerberga, una nobile franca, che alcuni storici accreditano[20] come figlia del re dei Longobardi, Desiderio.
Pipinidi
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Arnolfingi
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Carolingi
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Dopo il Trattato di Verdun (843)
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Siccome sembra accertato che il fratello maggiore Carlo, fosse nato prima del matrimonio dei suoi genitori, Carlomanno forse riteneva Carlo alla stregua di un illegittimo; comunque sia i due fratelli non si trovarono mai d'accordo, mentre la loro madre, Berta, vedova dal 768, continuò nella sua opera di consigliera dei figli; Berta trascorse la fine dell'anno 769 e i primi mesi del 770 a Salocca (l'attuale Seltz), col figlio Carlomanno[21].
Quando Hunaldo II d'Aquitania, nel 769, si era ribellato a Carlo, secondo gli Annales Sangallenses Baluzii fu affrontato in Vasconia e sconfitto da Carlomagno[22], poiché Carlomanno si era rifiutato di aiutarlo a domare la rivolta aquitana[23] (secondo gli Einhardi Fuldensis Annales invece Carlomanno cooperò con Carlo ed insieme catturarono Hunaldo II[24]).
Secondo gli Einhardi Annales Hunaldo II si rifugiò in Guascogna, presso il nonno (fratello di sua madre) e nello stesso tempo prozio (zio di suo padre), Lupo II di Guascogna, che venne, a sua volta, attaccato da Carlomagno[25].
Hunaldo allora venne consegnato, con la moglie, a Carlomanno, dopo che Lupo II si era riconosciuto suo vassallo[25].
Carlomanno trascorse la fine del 769 e i primi mesi del 770, a Salocca (l'attuale Seltz), con la madre, Bertrada[21], che poi si recò in Italia[21], da dove rientrò con una (Ermengarda) delle figlie del re Desiderio[26], per darla in moglie al figlio Carlo[24].
Anche in occasione di questo matrimonio, Carlomanno diede il suo sostegno al papa Stefano III, che si era preoccupato parecchio, per la scelta delle alleanze di Carlo.
In pochi mesi però il partito longobardo a Roma prese il sopravvento, tanto che il papa inviò una lettera a Carlo dove aveva parole di elogio per il re longobardo, e Carlomanno si trovò isolato e antagonista del papa.
Comunque sempre secondo Eginardo, fu Carlomanno a sollevare difficoltà a mantenere la concordia col fratello[8] e addirittura pare che Carlomanno avesse preso in considerazione una guerra contro Carlo[8]; secondo Eginardo la prova di tutto questo si può desumere dal fatto che, dopo la sua morte, la moglie, i figli e diversi notabili della sua corte si recarono in Italia per avere la protezione del re dei Longobardi, Desiderio[8].
La morte di Carlomanno, sempre secondo Eginardo avvenne a seguito di una malattia, dopo oltre due anni di regno[8], comunque avvenne a Salmontiaco[25] e fu improvvisa (4 dicembre 771) e chiacchierata, e pur avendo degli eredi, in particolare il figlio maschio maggiore, Pipino, la metà del regno posseduta da Carlomanno, dopo una ristretta riunione di nobili, andò a Carlo che fu proclamato successore[27] del fratello per cui ebbe il potere su tutto il regno dei Franchi[8], senza spargimento di sangue.
Carlomanno venne inumato nella chiesa abbaziale di Saint-Remi, a Reims. Nel corso del XIII secolo il sepolcro fu trasferito a Parigi, nella Basilica di Saint-Denis.
Discendenti[modifica]
Carlomanno da Gerberga ebbe due figli:
- Pipino (ca. 770-?), fu chiuso in un monastero dallo zio Carlo.
- Secondogenito (non si conosce il nome, ca. 771-?), fu chiuso in un monastero dallo zio Carlo.
Note[modifica]
- ^ (EN) | Foundation for Merovingian Nobility: Carloman
- ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus secundus: Cronicon Mossiacensis , Pag 292
- ^ (LA) Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars tertia, auctore anonymo austraso, CXVI
- ^ (LA) Annales Xantenses, pag 37
- ^ (LA) Annales Regni Francorum, anno 750
- ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Annales Francorum Ludovici Dufour , Pag 698
- ^ (LA) Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars secunda, auctore anonymo austraso, CVII
- ^ a b c d e f g (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus secundus: Einhardi vita Karoli Magni , Pag 453
- ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Annales Francorum Ludovici Dufour , Pag 707
- ^ (LA) Annales Xantenses, pag 38
- ^ (LA) Annales Regni Francorum, anno 754
- ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus primus: Annalium Petavianorum continuatio , Pag 11
- ^ a b c (LA) Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars quarta, auctore anonymo, CXXVI
- ^ (LA) Annales Regni Francorum, anno 762
- ^ a b c (LA) Annales Regni Francorum, anno 768
- ^ (LA) Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars quarta, auctore anonymo, CXXXIV
- ^ (LA) Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars quarta, auctore anonymo, CXXXV
- ^ a b c (LA) Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars quarta, auctore anonymo, CXXXVI
- ^ (LA) Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars quarta, auctore anonymo, CXXXVII
- ^ Probabilmente Gerberga è accreditata come figlia di Desiderio per il fatto che, nel 772, dopo che i figli erano stati spodestati da Carlo Magno, trovò rifugio alla corte del re Desiderio e poi, dopo la vittoria dei Franchi, nel 773, si rifugiò nella fortezza di Verona assieme ad Adelchi, che pare che messo sotto assedio dai Franchi, consegnasse Gerberga e i due figli a Carlo, che chiuse i due bimbi in convento, mentre di Gerberga non si hanno più notizie.
- ^ a b c (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus primus: Annales Laurissenses , Pag 148
- ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus I: Annales Sangallenses Baluzii , Pag 63
- ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus I: Einhardi Annales, Pag 147
- ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus I: Einhardi Fuldensis Annales, Pag 348
- ^ a b c (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus I: Einhardi Annales, Pag 149
- ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus primus: Chronicon Mossiacenses , Pag 295
- ^ Il figlio di Carlomanno, Pipino vantava indiscutiili diritti di successione, ma la forza ebbe la meglio sul diritto, disprezzato, in questo caso da Carlo.
Bibliografia[modifica]
Fonti primarie[modifica]
- (LA) Fredegario, FREDEGARII SCHOLASTICI CHRONICUM CUM SUIS CONTINUATORIBUS, SIVE APPENDIX AD SANCTI GREGORII EPISCOPI TURONENSIS HISTORIAM FRANCORUM.
- (LA) Annales Xantenses.
- (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus secundus.
- (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus primus.
- (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius.
- (LA) ANNALES REGNI FRANCORUM.
Letteratura storiografica[modifica]
- G. L. Burr, "La rivoluzione carolingia e l'intervento franco in Italia", cap. XI, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, pp. 336-357.
- Gerhard Seeliger, "Conquiste e incoronazione a imperatore di Carlomagno", cap. XII, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, pp. 358-396.
- Gerhard Seeliger, "Legislazione e governo di Carlomagno", cap. XIV, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, pp. 422-455.
- F. J. Foakes-Jackson, "Il papato fino a Carlomagno", cap. XV, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, pp. 456-476.
Voci correlate[modifica]
- Storia della Gallia tardo-antica e alto-medioevale
- Franchi (storia dei regni Franchi)
- Elenco di re franchi
- Storia della Francia
- Carolingi
- Carlo Magno
- Elenco di duchi d'Aquitania
- Imperatori del Sacro Romano Impero
Collegamenti esterni[modifica]
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| Pipino il Breve | 768 - 771 Coreggenza di Carlo Magno |
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