118 - Emergenza sanitaria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da 118 - Emergenza Sanitaria)
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Il 118 (Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza - SSUEm 118 o più semplicemente Servizio di Urgenza ed Emergenza Medica - SUEM 118) è il numero telefonico attivo in Italia per la richiesta di soccorso medico per emergenza sanitaria. È un numero unico nazionale, attivo 24 ore su 24 e sette giorni su sette, gratuito su tutto il territorio, sia da telefoni fissi che mobili.

Il servizio di centralino 118 è gestito da personale tecnico, infermieristico e medico che attiva un servizio di emergenza-urgenza tramite le ambulanze e automediche convenzionate.

È stato istituito con il decreto del presidente della Repubblica del 27 marzo 1992 (Atto di indirizzo e coordinamento alle Regioni per la determinazione dei livelli di assistenza sanitaria di emergenza).

Il numero svolge il compito di unico referente nazionale per le emergenze sanitarie di ogni tipo. La gestione e l'organizzazione del servizio può essere di competenza regionale (con aziende regionali dedicate come AREU in Lombardia e ARES nel Lazio), provinciale oppure deputata alle singole Aziende Sanitarie Locali.

In Lombardia dal 2012 è attivo il NUE, Numero unico di emergenza 112, un solo numero telefonico che fa confluire tutte le telefonate effettuate ai numeri di emergenza 112, 113, 115 e 118[1].

Il compito istituzionale del NUE, definito "call center laico" perché si avvale del lavoro di operatori non specializzati, è quello di identificare il chiamante e la località per la quale si richiede l'intervento di emergenza, e inoltrare la richiesta alla centrale operativa di secondo livello competente (emergenza sanitaria, carabinieri, polizia e vigili del fuoco).

Il progetto nasce dalle direttive europee che impongono ai paesi comunitari l'adozione di un numero telefonico unico per tutte le emergenze, cosa che quasi tutto il resto degli altri paesi europei fa da anni.

A partire dal 2012 è stato via via esteso a svariate province della Lombardia, che figura da capofila nella sperimentazione nazionale, e verrà successivamente introdotto in tutto il resto del paese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo nucleo 118 è nato a Bologna, il 1 giugno 1990 in occasione dei mondiali di calcio. Il nucleo fu costituito intorno ad uno dei gruppi di pubblica utilità che più si erano distinti per efficienza e organizzazione, Bologna Soccorso. In contemporanea il 118 è stato attivato ad Udine e copriva tutta la provincia, scelta come laboratorio dalla Regione FVG che, assieme all'Emilia-Romagna, è stata quindi la prima regione ad attivare il servizio.

Nel 1990 Bologna Soccorso era ancora un nucleo indipendente, ma già rispondeva al numero 118. A partire dal 27 marzo 1992, con il già citato decreto a firma di Francesco Cossiga, furono costituite le centrali operative 118 anche in altre città, sulla base delle innovazioni introdotte a Bologna.

Questi punti di forza riguardavano principalmente la coordinazione delle varie associazioni di volontariato, i cui interventi venivano gestiti da un centro unico che impediva sovrapposizioni di interventi e incomprensioni; la gestione delle emergenze fu affidata a personale infermieristico appositamente preparato (con competenze di telecomunicazioni e informatica, nonché competenze sanitarie), mentre la parte medica venne affidata ad un medico responsabile.

Chiamata[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiamata di emergenza.

La chiamata viene generalmente smistata automaticamente alla centrale operativa 118 competente territorialmente alla zona fisica dove si trova il chiamante.

Nelle centrali operano medici, infermieri e operatori tecnici con specifico addestramento; la procedura prevede la localizzazione dell'evento e una valutazione immediata del livello di urgenza della chiamata. Il personale al momento della risposta:

  • localizza l'evento, tramite un software gestionale dedicato dotato di modulo cartografico (sistema informativo geografico) ad eccezione delle province in cui opera il NUE, che in tal caso si occupa della localizzazione;
  • valuta la gravità dell'evento, ponendo alcune domande semplici al chiamante, e assegna alla richiesta una priorità di intervento attraverso l'attribuzione di un codice colore di gravità;
  • invia i mezzi di soccorso idonei all'emergenza e al suo livello di priorità. I mezzi generalmente utilizzati sono le ambulanze, l'automedica o l'intervento di elisoccorso.

Le domande poste dall'operatore telefonico riguardano principalmente:

  • Dove è il luogo dell'emergenza: vanno indicati il comune, la via e il numero civico più vicino. Se necessario, bisogna segnalare eventuali difficoltà sul percorso che potrebbero ostacolare i soccorsi. Se disponibili, e se richieste dall'operatore, potrebbero risultare utili, specialmente per l'intervento dell'elicottero, le coordinate (latitudine, longitudine) rilevate dal GPS.
  • Cosa è successo: il chiamante deve dare in modo sintetico tutte le informazioni di cui è a conoscenza, specificando:
    • Tipologia dell'evento avvenuto;
    • Livello di coscienza della vittima e se la vittima ha respiro e circolo o meno;
    • Descrizione della scena e dettagli come presenza di persone incastrate, principi di incendio, sostanze chimiche o pericolose, edifici pericolanti, intralcio al traffico, ecc.
  • Identificazione del chiamante: viene verificata l'autenticità della chiamata. Il passaggio può essere omesso laddove vi sia la possibilità di identificare il chiamante tramite il numero di telefono o dove siano presenti i sistemi di riconoscimento automatico del chiamante.
  • Recapito telefonico: può essere richiesto (nel caso non sia disponibile automaticamente) per eventuali contatti da parte della Centrale Operativa in caso di necessità, richiesta di chiarimenti o di comunicazioni.

È molto importante che la comunicazione sia chiusa solo dall'operatore, mai dal chiamante, per accertarsi che siano stati comunicati tutti i dati. Dopo la chiamata, è opportuno che il chiamante tenga il telefono libero.

I codici di priorità[modifica | modifica wikitesto]

Ad ogni evento, in relazione alle informazioni raccolte, viene associato un Codice Colore di gravità che è riportato nell'elenco sottostante.

Codice Colore definizione:

  • BIANCO
Non critico:
si definisce non critico un servizio che, con 
ragionevole certezza, non ha necessità di
essere espletato in tempi brevi
  • VERDE
Intervento differibile
  • GIALLO
Intervento indifferibile, su paziente/i senza
compromissione di una o più funzioni vitali. Utilizzo del segnale acustico di emergenza (sirena) e
lampeggianti blu solo su autorizzazione della centrale operativa 
  • ROSSO
Intervento in emergenza su paziente/i con
compromissione di una o più funzioni vitali. Utilizzo del segnale acustico di emergenza (sirena) e lampeggianti blu 

Ogni fase della gestione di un intervento di soccorso è classificata con un Codice Colore.

Esistono perciò dei codici colore che identificano la gravità/priorità dell'evento nelle seguenti fasi (T) del soccorso:

  • T0: Codice di Chiamata,
  • T1: Codice di Invio del Mezzo,
  • T2: Codice di Riscontro Primario,
  • T3: Codice di Riscontro Secondario,
  • T4: Codice di Rientro del Mezzo,
  • T5 Codice di Accettazione in Pronto Soccorso.

Tali Codici vengono assegnati durante le varie fasi della gestione dell'evento dai diversi Operatori Sanitari che vengono a contatto con il paziente ( i Volontari del Soccorso operanti sui Mezzi di Soccorso di Base non possono assegnare alcun Codice Colore, che verrà assegnato dal Personale Sanitario di Centrale Operativa in base ai dati di riscontro che i medesimi daranno una volta giunti sul Paziente.

Risulta evidente che durante uno stesso soccorso potranno essere assegnati diversi Codici Colore allo stesso evento in relazione a: tipo di patologia, evoluzione o miglioramento delle condizioni cliniche del Paziente e situazione logistica concomitante.

Esiste anche un Codice Colore Nero assegnabile in fase T2, T3, e T5 che evidenzia Pazienti costatati deceduti dai Medici intervenuti sull'evento; il Codice Colore NERO non può essere assegnato in fase T0, T1 e T4, in quanto le salme già acclarate da costatazione di decesso non possono legalmente essere trasportate in autoambulanza anche se il decesso dovesse avvenire in fase di trasporto di emergenza.

Il Codice Bianco invece non può essere assegnato in fase T1 di invio del mezzo, in quanto i Pazienti classificati con tali codice non hanno diritto di accesso al Sistema di Emerganza Sanitaria, può essere invece assegnato in fase di classificazione della chiamata T0, (in tal caso la chiamata non sarà seguita dall'invio del mezzo disoccorso) o di riscontro T2 e T3 ( in questo caso il paziente non sarà caricato sul mezzo e trasportato in ospedale ), L'autoambulanza in rientro senza paziente sarà classificata in Codice Bianco.

Intervento[modifica | modifica wikitesto]

Una volta accolta la chiamata, l'infermiere della Centrale Operativa passa la scheda dati ad un operatore radio, che sceglie il mezzo più idoneo disponibile della zona di competenza (o la più vicina al luogo dell'incidente) alla quale passare il servizio.

L'equipaggio dell'ambulanza riceve l'indirizzo, il nominativo del paziente ed un codice (che può riunire il codice di priorità ed altri dati come il tipo di intervento e la zona geografica), l'orario ed un numero identificativo del servizio. Solo nei casi più gravi vengono anche date informazioni personali sullo stato del paziente, poiché le comunicazioni via radio sono soggette a rischi riguardanti la privacy per quanto possibile.

Esistono tre tipologie di ambulanze:

Una automedica dell'AREU lombarda
  • Mezzo di soccorso di base (MSB): Con a bordo solo soccorritori.

Prevede la presenza di almeno 2 (in alcune regioni 3) soccorritori qualificati ai servizi 118 con certificazione regionale ed eventualmente BLS-D (uso del defibrillatore semiautomatico); uno di essi copre il ruolo di autista e un altro quello di capo-equipaggio, e un altro ancora quello di "Soccorritore". Al regolare equipaggio di 3 persone può essere aggiunto un "Allievo soccorritore" (noto come "Quarto") in corso di addestramento (Tirocinio).

  • Mezzo di soccorso intermedio (MSI): oltre ai soccorritori prevede nell'equipaggio un infermiere addestrato ed autorizzato ad applicare algoritmi di intervento avanzati.
  • Mezzo di soccorso avanzato (MSA), detto anche ambulanza medicalizzata: nell'equipaggio sono compresi uno o due soccorritori (di cui uno autista), un infermiere e un medico, spesso anestesista-rianimatore, provenienti dai reparti di pronto soccorso o direttamente dalla centrale operativa.

Un altro tipo di MSA è l'automedica, un'automobile non adibita al trasporto dei pazienti e che, guidata da un soccorritore, trasporta medico ed infermiere sul luogo dell'evento in supporto ai mezzi di base (MSB): in caso di necessità essi seguiranno il paziente a bordo dell'ambulanza.

In caso di incidenti stradali, la Centrale Operativa provvede ad allertare la Polizia Stradale o la Polizia Municipale per i rilievi e la gestione del traffico veicolare nel luogo del sinistro, e se necessario i Vigili del Fuoco per il soccorso tecnico. All'occorrenza il 118 può anche richiedere l'intervento delle squadre di soccorso alpino.

Arrivati sul posto, il personale sanitario procede alla valutazione dell'infortunato e, dopo le manovre di stabilizzazione/primo soccorso ed il caricamento (se ritenuto necessario), decide un codice di rientro e chiede la competenza dell'ospedale. Non sempre si viene inviati all'ospedale più vicino, in quanto la patologia del paziente può richiedere un ospedale con reparti più qualificati, come un centro traumatologico, pediatrico, oftalmologico e così via. All'arrivo in Pronto Soccorso, l'infermiere del triage rivaluta il paziente, e stabilisce il codice colore con cui sarà trattato nel reparto.

Nel caso sia necessario un trasporto rapido a grande distanza, o se la località dell'evento è difficilmente accessibile, può essere inviato l'elisoccorso, che trasporta medico, infermiere e un tecnico di elisoccorso (oltre al pilota e al tecnico aeronautico) e che ovviamente possono caricare il paziente per trasferirlo nell'ospedale più adeguato.

Questioni legali[modifica | modifica wikitesto]

Obbligo di soccorso[modifica | modifica wikitesto]

Per non incorrere nel reato di omissione di soccorso, al cittadino che assista ad incidenti è sufficiente allertare il 118. Inoltre può prestare, se in grado e se dispone delle conoscenze adeguate, un primo soccorso all'infortunato, astenendosi tuttavia da interventi maldestri che possono risultare pregiudizievoli sia per l'infortunato (aggravando le lesioni da questi subite e provocando danni ulteriori) sia per il soccorritore improvvisato, che resta pienamente responsabile - sotto il profilo civile e penale - di eventuali danni causati all'infortunato stesso.[2]

Abusi del servizio[modifica | modifica wikitesto]

Le telefonate ricevute dal servizio sono registrate, e nella maggior parte delle Centrali Operative 118 è attiva la visualizzazione del numero telefonico del chiamante (anche se nascosto dall'utente, o del solo codice imei in assenza di scheda sim). L'abuso del servizio è sanzionato secondo l'articolo 658 del Codice Penale, per il reato di procurato allarme presso l'Autorità: chi disturba l'operato del servizio può incorrere in una pesante sanzione amministrativa, oppure fino a sei mesi di reclusione.

Gli abusi includono le chiamate per eventi non accaduti (scherzi) o per informazioni generiche (numeri di telefono, indirizzi, ecc.), soprattutto se reiterati, mentre non è univoca la posizione sulle richieste di informazioni sanitarie o di consigli medici, accettate da alcune Centrali Operative e classificate come codici bianchi(come al Policlinico di Bari).

Status speciale per i mezzi di emergenza[modifica | modifica wikitesto]

L'uso di segnalatori acustici e luminosi per i mezzi di soccorso, che deve necessariamente essere congiunto[3], è stabilito dall'art. 177 del Codice della strada, che al comma 1 dà la facoltà ai mezzi di soccorso di usare la sirena e i lampeggianti (solitamente i dispositivi prioritari sono attivi nelle missioni con codice triage giallo o rosso), [4] e ai comma 2 e 3 obbliga i veicoli in marcia sulla stessa strada a lasciare il passo.

In particolare per i mezzi di emergenza si è stabilito l'uso esclusivo di lampeggianti/luci di colore blu, al contrario dei mezzi usati per trasporto materiale infiammabile merci pesanti e altri che possiedono luci di sola segnalazione ma non di emergenza di colore arancione o giallo. Impedire o intralciare l'intervento di un mezzo di soccorso, ad esempio con il proprio veicolo parcheggiato in modo illecito, comporta una violazione del codice stradale nonché interruzione di pubblico servizio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Istituzione NUE 112 Lombardia - DGR n. VIII/10926/2008
  2. ^ Guida al primo soccorso
  3. ^ Circolare del 10 aprile 2001 n. 300/A/32890/105/19/3 del Ministero dell'Interno
  4. ^ AREU - Azienda Regionale Emergenza Urgenza - Lombardia

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]