When I'm Sixty-Four

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When I'm Sixty-Four
ArtistaThe Beatles
Autore/iLennon-McCartney
GenerePop barocco
Pop rock
Stilevaudeville
Edito daParlophone
Pubblicazione
IncisioneSgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band
Data1967
Durata2:37
Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band – tracce
Successiva

When I'm Sixty-Four è una canzone dei Beatles, scritta da Paul McCartney (ma co-accreditata anche a John Lennon) e pubblicata nel 1967 sull'album Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band.

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Origine e significato[modifica | modifica wikitesto]

È cantata da un giovane uomo alla sua amante, e parla dei piani di lui di invecchiare insieme a lei. Sebbene il tema riguardi appunto l'invecchiamento, questa è una delle prime canzoni scritte da McCartney quando aveva appena 16 anni.

Il tono della canzone si rifà alle atmosfere da music-hall della musica popolare inglese d'anteguerra, sulla falsariga di quelle di George Formby e alle "cartoline dalla spiaggia" di Donald McGill, ma in realtà è una delle prime composizioni di McCartney e veniva già suonata sul palco dal gruppo, ai tempi in cui si esibivano nei club, come riempitivo quando il sistema di amplificazione si guastava. L'autore la rispolverò in occasione del sessantaquattresimo compleanno di suo padre, Jim McCartney, il 2 luglio 1966 e fu quindi inserita nelle sedute di registrazione di Sergeant Pepper.

George Martin, storico produttore dei Beatles, fornisce una curiosa interpretazione della canzone. Nel suo libro di memorie sulla lavorazione dell'album Sgt. Pepper's, intitolato Summer of love - The making of Sgt. Pepper, Martin definisce il brano: «un film dell'orrore, la visione personale di Paul dell'inferno».[1] Con queste parole Martin, intendeva riferirsi alla paura d'invecchiare dell'allora giovane Beatle, esorcizzata sotto forma di canzone garbatamente ironica.[1]

Registrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il brano venne inciso il 6 dicembre 1966, nel corso di una delle prime sessioni in studio per l'ancora senza nome nuovo album del gruppo che sarebbe poi diventato Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Nella canzone sono presenti molteplici sovraincisioni, inclusi la parte vocale solista di McCartney (8 dicembre) e i cori in sottofondo da parte di McCartney, Lennon, e George Harrison (20 dicembre). La parte di clarinetto venne registrata il 21 dicembre.[2]

Nello studio di registrazione, l'esecuzione vocale di McCartney fu intenzionalmente trasposta di mezzo tono per far sembrare più giovane la voce del cantante, e dare un aspetto maggiormente adolescenziale alla performance canora.[3]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Paul McCartney - voce, piano, basso;
  • John Lennon - cori, chitarra;
  • George Harrison - cori;
  • Ringo Starr - batteria, campane;
  • Robert Burns, Henry MacKenzie, Frank Reidy - due clarinetti e clarinetto basso.

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • I figli di Paul McCartney registrarono una versione speciale di When I'm Sixty-Four agli Abbey Road Studios come sorpresa regalo in occasione del sessantaquattresimo compleanno di McCartney nel giugno 2006, e la suonarono durante la sua festa di compleanno. Per l'occasione modificarono il testo della canzone facendosi aiutare da Giles Martin. All'epoca, per una sfortunata coincidenza, McCartney si era appena separato dalla seconda moglie, Heather Mills; e in seguito i due divorziarono.[4][5]
  • Nel film comico del 2007 Walk Hard - La storia di Dewey Cox, McCartney (interpretato da Jack Black) e Lennon (interpretato da Paul Rudd) stanno litigando, e Lennon sbotta: «Mi chiedo se le tue canzoni saranno ancora merda quando avrò 64 anni!»

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b George Martin, Summer of Love - The making of Sgt. Pepper, Coniglio Editore, Roma, 2008, pag. 49
  2. ^ Lewisohn, Mark. Otto anni a Abbey Road, 1988, pag. 89–91
  3. ^ "Revolution in the Head", Ian MacDonald, Fourth Estate Limited, 1994;
  4. ^ Lampert, Nicole. Sir Paul's children rework his classic to serenade him at 64, 19 Giugno 2006, Daily Mail.
  5. ^ Todd, Ben. EXCLUSIVE: ABBEY BIRTHDAY MACCA, 18 Giugno 2006, Sunday Mirror

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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