Samantha De Grenet

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Samantha de Grenet (Roma, 9 novembre 1970) è una conduttrice televisiva, attrice ed ex modella italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Roma da famiglia aristocratica, è figlia secondogenita di Mario de Grenet e della moglie Gabriella, nipote di Ugo (de Grenet) e Amalia de Sangro, principessa di Fondi[1]. Vive a Roma. Artisticamente è scoperta a soli 14 anni (è il settembre 1985) da Riccardo Gay, proprietario della famosa agenzia di modelle. Vince il concorso Fotomodella dell'Anno, ma non può esserle riconosciuto alcun titolo a causa del mancato compimento del quindicesimo anno d'età[2]. Le viene così assegnato un premio speciale dalla giuria e da lì iniziano i suoi primi passi nel mondo della moda[3].

A partire dal 1987 comincia a partecipare come modella a tutte le edizioni di Donna sotto le stelle. Nel 1992 è con Adriano Celentano nella sigla di testa di Svalutation, programma andato in onda in due puntate su Rai 3 e condotto assieme a Bruno Gambarotta[4].
È invece del 1993 la collaborazione, in qualità di inviata, con la trasmissione di Italia 1 Modapolis[5]. Nello stesso anno è nella giuria del concorso di bellezza Bellissima, la risposta di Mediaset al Miss Italia trasmesso dalla Rai[6]. Nella stagione 1994-1995 è tra le presentatrici di due edizioni del programma tv musicale Jammin su Italia 1. La successiva stagione 1995-1996 è ancora su Italia 1, al fianco di Paolo Calissano, con il programma di video amatoriali 8 Millimetri. Tra le due esperienze, ottiene una parte nel film cinematografico Ragazzi della notte, diretto da Jerry Calà. Nel 1996 cura una rubrica di bellezza per Chi c'è... C'è, trasmissione di gossip con Silvana Giacobini in onda su Rete 4.

Nel maggio del 1997 gira il film per la tv I misteri di cascina Vianello, con Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, mentre a ottobre passa a Raiuno conducendo Kermesse, programma di moda sulle sfilate milanesi. Nel 1998 è la co-conduttrice per TMC di Tappeto Volante, al fianco di Luciano Rispoli. Nel 1999 è in prima serata su Raiuno, assieme a Gigi Sabani e Rosita Celentano, con il varietà Sette per uno. Dal settembre 1999 al gennaio 2000 è nuovamente su Italia 1, con la striscia quotidiana Candid Camera Show, condotta insieme a Fabio Volo. Dal gennaio 2000, in compagnia di Marco Balestri, forma con Alessia Merz e Filippa Lagerbäck, il trio di conduttrici delle Candid Angels, nome anche del titolo del programma serale settimanale sempre basato sulle candid camera. A partire dal settembre dello stesso anno, arriva la nuova striscia quotidiana Candid & Video Show, condotta stavolta assieme al campione di basket Gianmarco Pozzecco, ed conduce nuovamente in orima serata il programma "Candid Angels.

È del 2000 anche la conduzione estiva del programma musicale Express on the Beach su Italia 1[7]. Nello stesso periodo, sempre su Italia 1, conduce Beach party[8]. Nel settembre 2001 accetta di posare per il calendario sexy 2002 di Maxim, le cui foto sono girate in un setting tropicale. Nello stesso anno gira lo spot pubblicitario del "Consorzio Gorgonzola". Nel 2002 conduce la trasmissione di viaggi In Tour, su Italia 1 all'ora di pranzo. Nel luglio 2003 presenta in prima serata, su Raiuno, la quarantaquattresima edizione del Festival di Castrocaro Terme – Voci & Volti nuovi, assieme ad Amadeus e Tosca D'Aquino. Nel 2004 è su Rai 2, tra i concorrenti della prima edizione del reality-show La Talpa. Nel 2004 posa senza veli per il calendario di For Men Magazine, in una scenografia western. Il 1º maggio del 2005 presenta per Rai 2 il Concerto per l'Europa Unita, registrato a Catania. Nel dicembre 2006 partecipa al musical Canto di Dickens con Barbara Chiappini, Lory Del Santo, Manila Nazzaro, con la regia di Francesco Martinelli, nella Basilica di Andria. Da allora è apparsa spesso come ospite e opinionista in numerose trasmissioni televisive per le reti Rai e Mediaset, come Uno per tutti, Satyricon, Verissimo, La vita in diretta, L'Italia sul 2, Le amiche del sabato, Mattino Cinque, Domenica Cinque, Unomattina, Porta a porta, L'Arena.

Nel 2013 conduce assieme a Roly Kornblit il programma Come mi voglio, in onda su Canale Italia 83. Nella stagione 2013-2014 entra a far parte del cast fisso degli opinionisti de La vita in diretta, in onda su Rai 1. L'8 marzo 2014 inaugura il suo blog interamente dedicato al mondo dei bambini www.ilovebimbo.com. Nello stesso anno è protagonista del videoclip del brano di Luca Seta Siediti qui. Prende parte al videoclip del brano del cantautore Marco Santilli intitolato Solo con te[9], pubblicato il 5 marzo 2016.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Si sposa giovanissima, ma divorzia dopo poco.[10].

Nel 2002 il direttore di "Tivù Tabù" ha perso la causa intentata dalla show-girl alla rivista, rea di aver pubblicato alcune sue foto di nudo "inserite in un contesto di fotografie e servizi volgari" senza l'autorizzazione dell'interessata[11].

Si è risposata a Terni il 1º luglio 2005 con l'ingegnere Luca Barbato, dal quale si è separata un anno più tardi, dopo aver avuto da lui un figlio, Brando. Nel 2014 dichiara di essere ritornata insieme a suo marito, padre di suo figlio. Nel 2016, divorziata, lo ha risposato.[senza fonte]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Samantha deGrenet
  2. ^ Scheda di Samantha de Grenet, dal sito ufficiale del concorso Fotomodella dell'Anno
  3. ^ Storico delle vincitrici del concorso Fotomodella dell'Anno, dal sito ufficiale dell'evento
  4. ^ Sigla televisiva di Svalutation del 1992
  5. ^ Italia 1: Modapolis
  6. ^ Una miss per sua emittenza, articolo de La Repubblica, del 1º settembre 1993
  7. ^ Sulla spiaggia con Samantha De Grenet Da sabato 8 luglio su Italia Uno tra canzoni, moda e tendenze
  8. ^ [1]
  9. ^ Samantha De Grenet a Cupello per le selezioni di Miss Italia
  10. ^ Fonte: MAXIM, n. 11 novembre 2001, "De Grenet - Aristocratica ma semplice"
  11. ^ "Samantha De Grenet vince la causa", articolo di divertimento.it, del 2 luglio 2002

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]