Paolo Calissano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Paolo Calissano in una scena del film Cucciolo, 1998

Paolo Calissano (Genova, 18 febbraio 1967Roma, 29 dicembre 2021[1]) è stato un attore e conduttore televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Vittorio (1935–2005), ex Ufficiale dell'aeronautica militare e titolare della Pattono Srl (azienda di famiglia dalla fine dell'800, nel settore dell'arredamento)[2] e di Mercedes Galeotti de' Teasti dei conti di Mantova.[3]

Da ragazzo milita nel settore giovanile della Sampdoria nel ruolo di portiere. Va poi a studiare negli Stati Uniti e si laurea in economia alla Boston University. Nel 1990, sempre a Boston, studia recitazione alla School of Arts e intraprende quindi la carriera d'attore. Nel 1993 compare nella pubblicità televisiva del gelato Magnum di Algida,[4] e dopo alcune esperienze d'attore di fotoromanzi debutta nel cinema e in televisione. L'attività professionale cinematografica è molto ricca. In televisione lavora per diversi programmi, quali: Giochi senza frontiere (1993-1994) per la TSI e Divieto d'entrata su Rete 4, insieme a Natalia Estrada. Nel 1995-1996 è su Italia 1 al fianco di Samantha de Grenet, con il programma di video amatoriali 8 mm. È noto per aver recitato nelle due stagioni della serie televisiva La dottoressa Giò, nella miniserie televisiva Per amore, nella soap opera Vivere, e nelle due stagioni della serie tv Vento di ponente.

Nel 2000 è stato protagonista del videoclip Mi amor di Ivana Spagna. Nel 2004 ha partecipato al reality show L'isola dei famosi, ma ha abbandonato volontariamente il programma prima del tempo a causa di un infortunio al ginocchio. Rimasto coinvolto in un caso di droga, il 20 dicembre 2007 ritorna a recitare, debuttando al Teatro Brancaccio di Roma con il musical A un passo dal sogno, scritto da Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime e ispirato dal romanzo di Chicco Sfondrini e Luca Zanforlin, ma la sua partecipazione viene interrotta improvvisamente nel febbraio del 2008 per un malessere. Nel 2014 ritorna in televisione dopo quattro anni in occasione di un'intervista di Barbara D'Urso durante il programma Pomeriggio Cinque.[5]

Controversie e questioni giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 settembre 2005, Ana Lucia Bandeira Bezerra, una donna brasiliana, morì in seguito a un'overdose di cocaina nell'appartamento di Calissano a Genova. L'attore fu arrestato dalla polizia con l'accusa di averle ceduto la droga; in un armadio della casa furono trovati 30 grammi di cocaina. In seguito ai fatti, fu disposta un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti. Calissano patteggiò quattro anni di reclusione per aver causato la morte della donna brasiliana.[6] Calissano ottenne di poter scontare la pena presso la Comunità per tossicodipendenti "Fermata d'Autobus" di Trofarello (TO).[7][3]

Il 13 febbraio 2008 fu di nuovo al centro dell'attenzione pubblica in seguito a un incidente automobilistico. Fu ricoverato nella divisione psichiatrica dell'ospedale San Martino di Genova con sintomi quali sudorazione fredda e dolore al petto. I primi accertamenti tossicologici evidenziarono tracce di cocaina nel suo organismo. Calissano al momento del ricovero era in possesso di una modica quantità di cocaina, e dai test clinici svolti nei giorni successivi emerse che era giunto in ospedale in stato di alterazione psicofisica per uso di allucinogeni.[8]

Morte[modifica | modifica wikitesto]

La sera del 30 dicembre 2021 venne trovato senza vita nella sua abitazione di Roma, alla Balduina; in base agli esami tossicologici disposti dal pm titolare delle indagini, il decesso fu causato da un'intossicazione da psicofarmaci antidepressivi.[9] Inizialmente gli inquirenti ritennero che l'attore fosse deceduto due giorni prima del ritrovamento,[10][11] ma fu poi rilevato che l'ultima chiamata alla sua ex fidanzata Fabiola Palese era avvenuta la sera del 29 dicembre.[12]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'attore Paolo Calissano trovato morto in casa a Roma. I pm indagano per omicidio colposo. Ipotesi di overdose da psicofarmaci, in La Repubblica, 31 dicembre 2021. URL consultato il 31 dicembre 2021.
  2. ^ Un ricordo per Fitti Calissano, ultimo patron della ditta Pattono, oggi compirebbe 85 anni, su genova.reteluna.it.
  3. ^ a b Biografia di Paolo Calissano, su cinquantamila.it.
  4. ^ Magnum Algida Spot 1996, su youtube.com. URL consultato il 31 dicembre 2021.
  5. ^ Paolo Calissano torna in tv: «Dopo la solitudine ecco la rinascita», su ilmessaggero.it.
  6. ^ https://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/persone/calissano2/calpatt/calpatt.html
  7. ^ Cocaina, Calissano ricorda quella notte – "Non mi sento colpevole per Ana", su repubblica.it, 29 agosto 2006.
  8. ^ Calissano fermato in auto con la cocaina, su corriere.it, 16 febbraio 2008.
  9. ^ Ilaria Sacchettoni, «Paolo Calissano si è suicidato, la droga non c’entra»: parla il fratello Roberto, su Corriere della Sera, 28 dicembre 2022. URL consultato il 28 dicembre 2022.
  10. ^ (IT) Roma, trovato morto in casa l'attore Paolo Calissano, in tgcom24.it, 31 dicembre 2021. URL consultato il 31 dicembre 2021.
  11. ^ Rinaldo Frignani e Fabio Postiglione, Paolo Calissano morto a Roma: «L’attore ucciso da un mix di farmaci», in Corriere della Sera, 31 dicembre 2021.
  12. ^ Il giallo di Calissano: la porta aperta, il pusher e l'ultima telefonata, su ilGiornale.it, 2 gennaio 2022. URL consultato il 4 gennaio 2022.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN5525167764308013890006 · SBN DDSV308700