Podestà e sindaci di Treviglio

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Stemma del Comune di Treviglio

Fin dal 1224 è attestata a Treviglio, comune italiano in provincia di Bergamo, in Lombardia, la presenza di autorità civili. Si tratta per lo più di podestà e sindaci, ma vi sono anche 13 commissari, di cui 6 prefettizi e 5 Regi, 2 luogotenenti e un vicario imperiale.

Con la riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà fino al 1943[1].

Il 13 giugno 2006 ha iniziato il suo mandato la prima sindaca donna, Ariella Borghi.

Sindaci degni di nota[modifica | modifica wikitesto]

Tra i sindaci a cui è stata dedicata una via della città abbiamo il Conte Ludovico Mulazzani, Giacomo Tiragallo e Pier Luigi Della Torre. A Francesco Cameroni è stata dedicata una piazza e una scuola secondaria di primo grado, ad Attilio Mozzi una scuola primaria[2].

Alla famiglia dei Silva che risiedette nell'omonimo palazzo, che oggi ospita la proloco, è dedicata la via laterale allo stesso. Francesco Landriani è ricordato ogni anno nel corso della sfilata storica Miracol si grida per il suo atto di provocazione nei confronti dei francesi.

Francesco Landriani è l'unica autorità civile di Treviglio ad aver avuto un suo omonimo a ricoprire anch'esso tale carica: il primo nel corso del 1522 e il secondo dal 1783 al 1784 e dal 1784 al 1794.

Segue l'elenco nella cronotassi delle autorità civili, dal 1224 ad oggi, del comune:

Riguardo al periodo precedente al 1081 la tesi più accreditata vuole Treviglio sotto Milano, visto che è accertata la presenza del vicino comune di Arzago d'Adda[3], anche se sono state avanzate ipotesi circa l'appartenenza al Comitatus Bergomensis, al pari dei vicini centri di Pontirolo e Fara Gera d'Adda[4].

Feudo imperiale sotto il monastero benedettino di San Simpliciano (1081-1225)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of the Holy Roman Empire (1200-1350).svg

Nel 1081 Treviglio si offre in feudo Imperiale il monastero di San Simpliciano, per evitare un'imminente imposizione a seguito dell'accresciuto interesse Milanese per le terre al di là dell'Adda, scaturito a seguito delle riforme attuate dal vescovo Landolfo nel 985. Non sono presenti i dati relativi ai periodi precedenti[5].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1224 1225 Danisio de Superaqua Podestà [6]

Entità autonoma (1225-1279)[modifica | modifica wikitesto]

I dati sono in gran parte andati persi[5]. I podestà del periodo 1224-1229 sono milanesi, successivamente non si hanno podestà e ciò conferma la costituzione in comune autonomo, dato che sotto Milano avrebbe certamente avuto dei podestà.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1225 1226 Iacopo de Superaqua Podestà [6]
1226 1229 Acerbo Marcellino Podestà [6]
1229 ? Iacopo de Superaqua Podestà [6]

Communitatis Mediolanensis (1279-1311)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of Milan.svg

A seguito della crescente importanza strategica del borgo che si trovava al di là di Cassano d'Adda, punto di attraversamento dell'Adda, Treviglio inviò a Milano il console Pasquale Fregabraccio e il procuratore Donato de' Donati ad offrire l'entrata del comune nella Communitatis Mediolanensis chiedendo e ottenendo la condizione di borgo e il diritto al mercato settimanale il giovedì[7]. Verso fine secolo Milano pose a Treviglio un suo podestà[8]. I dati sono in gran parte andati persi[5].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1300 1311 Guglielmo della Pusterla Podestà [6]

Entità autonoma sotto il Sacro Romano Impero (1311-1350)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of the Holy Roman Empire (1200-1350).svg

Nel 1311, a seguito della discesa in Italia dell'imperatore Enrico VII del Lussemburgo, Treviglio decide di sottomettersi spontaneamente al Sacro Romano Impero[8], vedendo riconosciuti i propri precedenti privilegi imperiali (ovvero restando entità autonoma)[9]. I dati sono in gran parte andati persi[5].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1311 1314 Guglielmo della Pusterla Podestà [6]
1314 ? Guglielmo della Pusterla Vicario imperiale [6]

Terra autonoma nella Signoria di Milano (1350-1431)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of Milan.svg

Nel 1350, con la politica espansionistica milanese, Treviglio viene a trovarsi sotto la Signoria di Milano.

Visconti (1350-1431)[modifica | modifica wikitesto]

Coat of arms of the House of Visconti (1395).svg

I dati sono in parte andati persi[5].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1362 ? Pietro da Casalmorano Luogotenente [6]
1392 1395 Matteo Ferrando da Pisa (o de Pisis?) Podestà [6]
1395 ? Matteo Ferrando da Pisa (o de Pisis?) Podestà [6]
1422 1425 Uberto Decembrio Podestà [6]
1425 1426 Ambrogio de Bonis Podestà [6]
1426 1431 Uberto Decembrio Podestà [6]

Repubblica di Venezia (1431-1433)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of Republic of Venice (1659-1675).svg

A seguito dell'espansione sulla terraferma della Repubblica di Venezia sino alla Lombardia anche Treviglio posta vicino al confine col ducato di Milano, si trova per un breve periodo sotto la Serenissima.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1431 1433 Uberto Decembrio Podestà [6]

Terra autonoma nel Ducato di Milano (1433-1448)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of Milan.svg

Con la pace di Ferrara nel 1433 Treviglio torna sotto il Ducato di Milano.

Visconti (1433-1447)[modifica | modifica wikitesto]

Coat of arms of the House of Visconti (1395).svg
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1433 1434 Uberto Decembrio Podestà [6]
1434 1440 Giacomo da Canobbio Podestà [6]
1440 1447 Mafio Suardo Podestà [6]

Aurea Repubblica Ambrosiana (1447-1448)[modifica | modifica wikitesto]

Vessillo della Repubblica Ambrosiana (1447-1450).jpg

Con la morte di Filippo Maria Visconti a Milano nel 1447, poi, la dinastia viscontea venne deposta e sostituita dall'Aurea Repubblica Ambrosiana. Treviglio non vedrà la fine della repubblica ambrosiana, poiché nel 1448 finirà sotto Venezia rientrando nel Ducato di Milano ad insediamento degli Sforza già avvenuto.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1447 1448 Mafio Suardo Podestà [6]

Repubblica di Venezia (1448-1453)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of Republic of Venice (1659-1675).svg

Venezia approfitta della situazione politica milanese per occupare la Gera d'Adda, Lodi e Piacenza nel 1448. Così facendo determina l'entrata in guerra di Milano guidata da Francesco Sforza, che prenderà il potere nel 1450, riconquistando Treviglio nel 1453 e ponendo fine alla guerra nel 1454 con la pace di Lodi.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1448 1449 Pietro de Advocatis Podestà [6]
1449 1450 Alvise Bellone Podestà [6]
1450 1452 Alvise Bellone Podestà [6]
1452 1453 Guglielmo Rippario Podestà [6]

Terra autonoma nel Ducato di Milano (1453-1499)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of Milan.svg

Nel 1453, Treviglio viene annessa al Ducato di Milano de facto dagli Sforza e poi, con la pace di Lodi l'anno successivo, de jure.

Sforza (1453-1499)[modifica | modifica wikitesto]

Coat of arms of the House of Sforza.svg
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1453 1463 Iacopo Vernerio Podestà [6]
1463 1467 Mazarino de' Guinzoni Podestà [6]
1467 1467 Pietro Mori Podestà [6]
1467 1469 ... da Biassono Podestà [6]
1469 1472 ... da Biassono Podestà [6]
1472 1472 Martino de Gallis Podestà [6]
1472 1473 Giovanni Goldone Podestà [6]
1473 1474 Martino de Gallis Podestà [6]
1474 1482 Giovanni Boldrone Podestà [6]
1482 1483 Giovanni Robecchi Podestà [6]
1483 1483 Giovanni Robecchi Podestà [6]
1483 1489 Prandino Crivelli Podestà [6]
1489 1493 Antonio Bonsignori Podestà [6]
1493 1494 Antonio Bonsignori Podestà [6]
1494 1495 Ottaviano Porro Podestà [6]
1495 1499 Carlo Premenulfo Podestà [6]

Francia (1499-1499)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of France (XIV-XVI).svg

Nel 1499, i francesi subentrano agli Sforza nel governo del Ducato di Milano.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1499 1499 Cassiano Marsio Podestà [6]

Repubblica di Venezia (1499-1509)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of Republic of Venice (1659-1675).svg

Nel 1499, a seguito di un accordo con il re di Francia, la Repubblica di Venezia scatena l'offensiva contro il ducato di Milano, occupando Treviglio.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1499 1500 Gerolamo Duchi Podestà [6]
1500 1501 Michele Basadonna Podestà [6]
1501 1502 Daniele Canali Podestà [6]
1502 1503 Filippo Trevisan Podestà [6]
1503 1504 Andrea Barbadigo Podestà [6]
1504 1505 Filippo Salomone Podestà [6]
1505 1506 Filippo Salomone Podestà [6]
1506 1506 Filippo Salomone Podestà [6]
1506 1507 Marco Garzoni Podestà [6]
1507 1509 Paolo Basadonna Podestà [6]
1509 1509 Nicolò Memo Podestà [6]

Terra autonoma nel Ducato di Milano (1509-1796)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of Milan.svg

Nel 1509, durante la guerra della Lega di Cambrai, a seguito della sconfitta veneta nella battaglia di Agnadello, termina la dominazione veneziana ed ricomincia quella francese sotto il ducato di Milano, Treviglio è riconosciuta terra autonoma.

Francia (1509-1535)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of France (XIV-XVI).svg
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1509 1509 Gaspare Foliano Podestà [6]
1509 1511 Giovan Pietro de Orobono Podestà [6]
1511 1513 Giovan Francesco Cesareno Podestà [6]
1513 1514 Nicolò Sabione Podestà [6]
1514 1518 Alessandro Giussano Podestà [6]
1518 1521 Stefano Brugazio Podestà [6]
1521 1522 Giogio Floro Podestà [6]
1522 1522 Filippo Baldo Podestà [6]
1522 1522 Francesco Landriani Luogotenente ucciso[6][N 1]
1523 1524 Gabriele Calvo Podestà [6]
1524 1529 Francesco Scanziano Podestà [6]
1529 1531 Angelo Crivelli Podestà [6]
1531 1534 Giovan Battista Robino Podestà [10]
1534 1535 Giovan Antonio Reydo Podestà [10]

Spagna (1535-1706)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of New Spain.svg

Nel 1535, gli spagnoli subentrano ai francesi nel governo del Ducato di Milano.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1535 1536 Giovan Antonio Reydo Podestà [10]
1536 1537 Giovan Antonio Robino Podestà [10]
1537 1540 Alberto Ricorda Podestà [10]
1540 1541 Benimiento Colla Podestà [10]
1541 1544 Benedetto Ferrari Podestà [10]
1544 1546 Gerolamo Stoppa Podestà [10]
1546 1549 Giovanni Antonio Badagio Podestà [10]
1549 1551 Francesco de Ritiis Podestà [10]
1551 1554 Pietro Longhi Podestà [10]
1554 1556 Zaccaria de Gadis Podestà [10]
1556 1558 Antonio Brusoto Podestà [10]
1558 1560 Bartolomeo Inviziato Podestà [10]
1560 1564 Aloisio Turate Podestà [10]
1564 1568 Maffeo de Rosamarinis Podestà [10]
1568 1570 Aloisio Turate Podestà [10]
1570 1570 Aloisio Turate Podestà [10]
1570 1572 Gerolamo Trivulzio Podestà [10]
1572 1575 Bartolomeo Joliano Podestà [10]
1575 1578 Cassiano Marsio Podestà [10]
1578 1580 Battista Pallavicino Podestà [10]
1580 1582 Alberto Rozio Podestà [10]
1582 1583 Cesare Magnani Podestà [10]
1583 1585 Cesare Villa Podestà [10]
1585 1591 Cesare Colla Podestà [10]
1591 1592 Orazio Tagliabò Podestà [10]
1592 1593 Lodovico Casati Podestà [10]
1593 1594 Gerolamo Stoppa Podestà [10]
1594 1596 Vincenzo di Stefano Podestà [10]
1596 1602 Angelo Guenzati Podestà [10]
1602 1604 Baldassarre Sanzio Podestà [10]
1604 1607 Gerolamo Sitien Podestà [10]
1607 1608 Otto Sirtori Podestà [10]
1608 1616 Giacomo Guastavino Podestà [10]
1616 1620 Gerolamo Mesa Podestà [10]
1620 1620 Diego Gomez Sylva Podestà [10]
1620 1624 Prospero Carelli Podestà [10]
1624 1626 Camillo Lodovico Carcano Podestà [10]
1626 1628 Filippo Bussetti Podestà [10]
1628 1632 Antioco Mata Podestà [10]
1632 1640 Giacinto Bulgarin de Celada Podestà [10]
1640 1642 Don Rodrigo Reyerio de Penarojas Podestà [10]
1642 1644 Ercole Bosio Podestà [10]
1644 1646 Carlo Suarez de Ovalle Podestà [10]
1646 1652 Pier Francesco Gibellino Podestà [10]
1652 1654 Don Pedro de Ayala Podestà [10]
1654 1658 Don Alfonso de Heredia Podestà [10]
1658 1660 Antonio Barni Podestà [10]
1660 1662 Francisco Martinez de Castro Podestà [10]
1662 1663 Carlo Francesco Marinoni Podestà [10]
1663 1666 Carlo Francesco Marinoni Podestà [11]
1666 1668 Giuseppe Corneo Podestà [11]
1668 1668 Francesco Pamo Altamirano Podestà [11]
1668 1670 Bernardo Francesco Pesce Podestà [11]
1670 1674 Giuseppe Divizioni Podestà [11]
1674 1676 Corrado Olivera Podestà [11]
1676 1678 Don Carlo Stampa Podestà [11]
1678 1678 Giacomo Cattaneo Podestà [11]
1678 1679 Francesco Baldovino Podestà [11]
1679 1680 Giovan Giacomo Cattaneo Podestà [11]
1680 1681 Francesco Alciati Podestà [11]
1681 1682 Francesco Alciati Podestà [11]
1682 1686 Giovanni Antonio Pulcio Podestà [11]
1686 1687 Ercole Gattinara Podestà [11]
1687 1700 Ercole Gattinara Podestà [11]
1700 1701 Carlo Canzio Podestà [11]
1701 1702 Carlo Canzio Podestà [11]
1702 1706 Francesco Antonio Tettone Podestà [11]

Austria (1706-1796)[modifica | modifica wikitesto]

Banner of the Holy Roman Emperor (after 1400).svg

Nel 1706, agli spagnoli subentrano gli austriaci nel governo del Ducato di Milano. A cui subentreranno i francesi nel 1796 a seguito della Campagna d'Italia di Napoleone.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1706 1708 Angelo Crespi Podestà [11]
1708 1709 Don Pietro Ariatequi Podestà [11]
1709 1709 Francesco Crespi Podestà [11]
1709 1712 Pietro de Lariate Podestà [11]
1712 1716 Betuniano Bellingeri Podestà [11]
1716 1718 Carlo Trovati Podestà [11]
1718 1719 Don Giuseppe de Avila Podestà [11]
1719 1720 Don Giuseppe de Avila Podestà [11]
1720 1724 Eugenio de la Fuente Podestà [11]
1724 1725 Pietro Mari Clavenna Podestà [11]
1725 1728 Telò Podestà [11]
1728 1738 Giuseppe Cetti Podestà [11]
1738 1742 Filippo Pilla Podestà [11]
1742 1743 Paolo Antonio Pestagallo Podestà [11]
1743 1744 Giuseppe Fortunato Bonacina Podestà [11]
1744 1749 Gian Battista Peruchetti Podestà [11]
1749 1754 Gian Battista Peruchetti Podestà [11]
1754 1758 Vittorio Aguirre Podestà [11]
1758 1762 Don Eugenio de la Fuente Podestà [11]
1762 1766 Andrea Foppa Podestà [11]
1766 1767 Andrea Foppa Podestà [11]
1767 1771 Carlo Francesco Rossone Podestà [11]
1771 1772 Carlo Francesco Rossone Podestà [11]
1772 1775 Francesco Luini Podestà [11]
1775 1780 Francesco Sangiuliano Podestà [11]
1780 1781 Giorgio Curzio Pozzi Cauzzi Podestà [11]
1781 1783 Don Guido de Villata Podestà [11]
1783 1783 Giorgio Curzio Pozzi Cauzzi Podestà [11]
1783 1784 Francesco Landriani Podestà [11]
1784 1794 Francesco Landriani Podestà [11]
1794 1796 Francesco Rusca Podestà [11]

Repubbliche napoleoniche (1796-1815)[modifica | modifica wikitesto]

Con il dominio napoleonico fu introdotto in Italia un sistema di organizzazione dei poteri locali piramidale-gerarchico, che rispecchiava quello francese: il territorio era ripartito in dipartimenti, distretti, cantoni (a soli fini elettorali) e comuni. Al dipartimento era preposto un prefetto, nominato dal ministro dell'interno, al distretto un sottoprefetto e al comune il sindaco, che era al contempo capo dell'ente e delegato del Governo. Quattro furono le Repubbliche napoleoniche che si alternarono: la Repubblica Transpadana, la Repubblica Cisalpina, la Repubblica Italiana e la Regno d'Italia.

Repubblica Transpadana (1796-1797)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of the Repubblica Transpadana.svg
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1796 1797 Francesco Rusca Podestà [11]

Repubblica Cisalpina (1797-1802)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of the Repubblica Cisalpina.svg
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1797 1799 Francesco Rusca Podestà [11]
1799 1800 Gian Battista Cetti Podestà [11]
1800 1802 Gian Battista Cetti Podestà [11]

Repubblica Italiana (1802-1805)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of the Italian Republic (1802).svg

I dati su questo periodo storico transitorio mancano.

Regno d'Italia (1805-1815)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of the Napoleonic Kingdom of Italy.svg

I dati su questo periodo storico transitorio mancano.

Regno Lombardo-Veneto (1815-1859)[modifica | modifica wikitesto]

Con la caduta di Napoleone e la restaurazione dei precedenti ordinamenti monarchici, il nuovo sistema di organizzazione amministrativa fu generalmente mantenuto dal Regno Lombardo-Veneto essendosi rivelato efficiente.

StemmaLombardoveneto.jpg

La rappresentanza fu subordinata alla nomina austriaca, data l'assenza di dati è pertanto noto solo l'ultimo sindaco che fu Andrea Mandelli, dato che continuò il suo mandato dopo la proclamazione del regno d'Italia sino alle prime elezioni, svoltesi nel 1864[12].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
? luglio 1859 Andrea Mandelli Sindaco di nomina austriaca [12]

Regno di Sardegna (1859-1861)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of the Kingdom of Sardinia.svg

Con la seconda guerra d'indipendenza italiana Treviglio viene de facto annessa al Regno di Sardegna.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
luglio 1859 aprile 1861 Andrea Mandelli Sindaco di nomina austriaca[13] [12][14]

Italia (1861-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of Italy (1861-1946).svg

Il Regno d'Italia viene proclamato nel 1861 e cessa di esistere nel 1946 con l'entrata in vigore della costituzione della Repubblica Italiana, a seguito della scelta referendaria della stessa quale forma di governo.

Sindaci non eletti (1861-1889)[modifica | modifica wikitesto]

Il sindaco, tra il 1861 e il 1889, era nominato con regio decreto e doveva essere scelto fra i consiglieri comunali.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
aprile 1861 24 settembre 1864 Luigi Compagnoni Sindaco morto[12][14]
9 ottobre 1864 12 maggio 1869 Andrea Mandelli Sindaco morto[12][14]
13 maggio 1869 14 ottobre 1871 Pietro Bornaghi Sindaco [12][14]
14 ottobre 1871 20 aprile 1872 Pietro Bornaghi Sindaco provvisorio [12][14]
21 aprile 1872 3 luglio 1872 Ludovico Mulazzani Sindaco [12][14]
gennaio 1873 2 ottobre 1873 Luigi Bruni Sindaco [12][14]
2 ottobre 1873 3 ottobre 1877 Francesco Cameroni assessore facente funzione Sindaco, poi Sindaco [12][14]
4 ottobre 1877 4 maggio 1878 Giacomo Vertova assessore facente funzione Sindaco [14]
5 maggio 1878 7 febbraio 1887 Francesco Cameroni Sindaco morto[12][14]
7 febbraio 1887 9 agosto 1887 Francesco Bellotti assessore facente funzione Sindaco [14]
9 agosto 1887 2 novembre 1889 Pietro Bornaghi assessore facente funzione Sindaco [14]
Sindaci eletti (1889-1927)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1889 fu introdotta l'elezione da parte del consiglio comunale, tra i suoi membri; la durata del mandato era di 4 anni, con possibilità di rielezione. Tale periodo termina nel 1927 con l'istituzione dei podestà fascisti. Il precedente sindaco Roberto Carsana diviene quindi podestà.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2 novembre 1889 1894 Giuseppe Grossi Sindaco dimesso[12][14]
1894 1895 Francesco Mussita Commissario [12]
1895 1899 Ludovico Mulazzani Sindaco destituito[12]
1899 1905 Giuseppe Grossi Sindaco [12]
1905 1905 Alessandro Ortona Commissario prefettizio [12]
1905 1911 Giacomo Tiragallo Cattolico Sindaco dimesso[12]
1911 1912 Guido Ridolfi Commissario prefettizio [12]
1912 1913 Adolfo Ausenda Liberale Sindaco dimesso[12]
1913 1914 Francesco Nuvolone Commissario prefettizio [12]
1914 1915 Coldumer Commissario prefettizio [12]
1915 1917 Carlo Bonomi Sindaco dimesso[12]
1917 1917 Luigi Pozzali Sindaco dimesso[12]
1917 1917 Michele Chiaromonte Regio Commissario [12]
1917 1920 Giuseppe Giannuzzi Commissario prefettizio [12]
1920 1922 Giuseppe Nava Partito Popolare[15] Sindaco destituito[12]
1922 1923 Pasquale Portelli Commissario temporaneo [12]
1923 1923 Vittorio Bouffier Regio Commissario [12]
1923 1924 Roberto Carsana Regio Commissario [12]
1924 21 aprile 1927 Roberto Carsana Sindaco [12]
Podestà (1927-1943)[modifica | modifica wikitesto]
National Fascist Party logo.svg

Con la legge fascista del 4 febbraio 1926 n. 237 parte delle leggi fascistissime, venne istituito il podestà. Dal 21 aprile 1927 al 1945 gli organi democratici di Treviglio, come quelli degli altri comuni, furono soppressi e tutte le funzioni in precedenza svolte dal sindaco, dalla giunta e dal consiglio comunale furono trasferite ad un podestà, nominato con Regio decreto per cinque anni e in ogni momento revocabile. Nei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti ma inferiore a 100.000 il podestà fu affiancato da uno vice-podestà, nominato dal Ministero dell'interno. Il podestà era inoltre assistito da una consulta municipale, con funzioni consultive, composta da almeno 6 consultori, nominati dal prefetto della provincia di Bergamo.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
21 aprile 1927 1929 Roberto Carsana Partito Nazionale Fascista Podestà [12]
1929 1938 Luigi Cassani Partito Nazionale Fascista Podestà [12]
1938 1943 Cristoforo De Vizzi Partito Nazionale Fascista Regio Commissario, poi Podestà [12]
Commissari (1943-1945)[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 1943 il Nord Italia fu occupato dai nazisti che prolungarono il regime fascista, sotto il nome di Repubblica Sociale Italiana, impedendo l'entrata in vigore delle leggi del governo legittimo fuggito al Sud. L'andamento generale della guerra, e il suo prevedibile esito che prefigurava ritorsioni capitali partigiane per le autorità fasciste, fece però sì che il regime non riuscisse a trovare persone disposte ad accettare la carica di podestà nella gran parte dei comuni, che rimasero quindi commissariati dai prefetti.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1943 1944 Franco Panella Commissario prefettizio [12]
1944 1945 Giacomo Fratelli Commissario prefettizio [12]
Periodo costituzionale transitorio (1945-1946)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1945 con la fine della seconda guerra mondiale, e l'inizio del periodo costituzionale transitorio, cambia l'amministrazione comunale.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 1946 Pier Luigi Della Torre PLI Sindaco dell'Amministrazione provvisoria [12]

Repubblica Italiana (1946-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Italy-Emblem.svg

Il sistema elettivo fu ripristinato dalla Repubblica Italiana con D.L.L. 7 gennaio 1946, n. 1., anche se non è ancora prevista l'elezione diretta da parte dei cittadini che avverrà solo a partire dal 1993[N 2].

Sindaci eletti indirettamente (1946-1993)[modifica | modifica wikitesto]
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1946 1946 Umberto Primo Democrazia Cristiana Sindaco [12]
1946 1950 Attilio Mozzi Democrazia Cristiana Sindaco [12]
1950 1955 Attilio Mozzi Democrazia Cristiana Sindaco [12]
1955 1960 Attilio Mozzi Democrazia Cristiana Sindaco [12]
1960 1965 Ermanno Riganti Democrazia Cristiana Sindaco [12]
1965 1970 Ermanno Riganti Democrazia Cristiana Sindaco [12]
1970 1975 Ermanno Riganti Democrazia Cristiana Sindaco [12]
1975 1980 Ferruccio Gusmini Democrazia Cristiana Sindaco [12]
1980 1981 Carlo Merisi Democrazia Cristiana Sindaco [12]
1981 1986 Graziano Bellagente Democrazia Cristiana Sindaco [12]
1986 30 novembre 1987 Graziano Bellagente Democrazia Cristiana Sindaco [12]
1º dicembre 1987[16] 19 giugno 1993[17] Luigi Minuti Partito Socialista Italiano Sindaco
Sindaci eletti direttamente (1993- )[modifica | modifica wikitesto]

Partiti:
      PSI       DS/PD       PdL       LN

Coalizioni:
      Giunte di centro-sinistra       Giunte di centro-destra       Giunte di destra

# Nome Insediamento Dimissioni Partito Coalizione
1 Luigi Minuti 20 giugno 1993 27 aprile 1997 Partito Socialista Italiano
Partito Democratico della Sinistra
PDSPSIPSDIPRI
27 aprile 1997 13 maggio 2001 L'Ulivo
(PDSPRCCiviche)
2 Giorgio Zordan 13 maggio 2001 12 giugno 2006 Indipendente[N 3] L'Ulivo
(DSPRCIdVCiviche)
3 Ariella Borghi 12 giugno 2006 13 giugno 2011 Democratici di Sinistra
Partito Democratico
L'Unione
(DSPRCFdVIdVCiviche)
4 Giuseppe Pezzoni 13 giugno 2011 22 dicembre 2015[18][N 4] Il Popolo della Libertà[N 5] PdL[N 6]LNCiviche
- Alfredo Nappi 23 dicembre 2015[19] 29 gennaio 2016[19] Commissario prefettizio Giunta commissariata
- Alfredo Nappi 29 gennaio 2016[19] 20 giugno 2016 Commissario straordinario
5 Juri Imeri 20 giugno 2016 in carica Lega Nord LNFdI-ANCiviche

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni
  1. ^ Francesco Landriani fu ucciso dalle truppe francesi di Lautrec.
  2. ^ Legge 25 marzo 1993, n. 81, Elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale
  3. ^ alle successive elezioni del 2006 venne sostenuto dal centro-destra
  4. ^ Il 25 novembre si dimette, la decisione diviene irrevocabile dal 22 dicembre, il sindaco da tale data viene sostituito dal commissario prefettizio fino alle elezioni amministrative del 2016
  5. ^ Indipendente dal 2014 quando Forza Italia passa all'opposizione
  6. ^ fino al 2014
Fonti
  1. ^ Caterina Antonioni, Comune di Treviglio (1859 - 1971), LombardiaBeniCulturali.it, 1º marzo 2003. URL consultato il 31 marzo 2020.
  2. ^ Scuole di Treviglio pubbliche e private, su comuni-italiani.it. URL consultato il 31 marzo 2020.
  3. ^ pag.88 de La Storia di Treviglio
  4. ^ pag.87 de La Storia di Treviglio
  5. ^ a b c d e sono probabilmente andati bruciati nel sacco di Treviglio nel 1509
  6. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd be bf bg bh bi bj Perego, I. Santagiuliana, p. 759.
  7. ^ pag.179 de La Storia di Treviglio
  8. ^ a b pag.180 de La Storia di Treviglio
  9. ^ pag.181 de La Storia di Treviglio
  10. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay Perego, I. Santagiuliana, p. 760.
  11. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba Perego, I. Santagiuliana, p. 761.
  12. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au Perego, I. Santagiuliana, p. 762.
  13. ^ Andrea Mandelli, ultimo presidente della Municipalità nell'ordinamento austriaco, rimase in carica fino alle prime elezioni tenutesi nel 1864.
  14. ^ a b c d e f g h i j k l m p. 43 compendio di storia patria Nella mia memoria e nelle vostre menti: Treviglio e la Bassa Pianura Bergamasca e il Risorgimento
  15. ^ pag.722 de La Storia di Treviglio
  16. ^ Cesare Zapperi, Treviglio, 7 candidati sindaci per 12 liste. La sfida riparte dopo i 13 anni di amministrazione di Luigi Minuti, in Corriere della Sera, 8 maggio 2001, p. 52. URL consultato il 31 marzo 2020.
  17. ^ Andrea Biglia, Treviglio, elezioni anomale, in Corriere della Sera, 16 giugno 1993, p. 41. URL consultato il 31 marzo 2020.
  18. ^ Treviglio: Pezzoni si è dimesso stamattina Improbabile un ripensamento del sindaco, in Eco di Bergamo, Bergamo, 2 dicembre 2015. URL consultato il 31 marzo 2020.
  19. ^ a b c Alfredo Nappi, su comune.treviglio.bg.it. URL consultato il 1º aprile 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tullio Santagiuliana e Ildebrando Santagiuliana, Storia di Treviglio, Bergamo, Castelli Bolis Poligrafiche, 1965, ISBN non esistente.
  • Piero Perego e Ildebrando Santagiuliana, Storia di Treviglio, vol. 1, 2ª ed., Treviglio, Edizioni Pro Loco, 1987, ISBN non esistente.
  • Piero Perego e Ildebrando Santagiuliana, Storia di Treviglio, vol. 2, 2ª ed., Treviglio, Edizioni Pro Loco, 1987, ISBN non esistente.
  • S. Quadri, Elenco degli Amministratori del Comune di Treviglio dall'anno 1860 all'anno 1994, Treviglio, BiCaTre, 1994, ISBN non esistente.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]