Nova Virtus Ragusa

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Nova Virtus Ragusa
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Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
Colori sociali 600px Bianco Azzurro e Bianco.png Bianco e blu
Dati societari
Città Ragusa
Paese Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Campionato Serie C regionale
Fondazione 1950
Rifondazione 2006
Denominazione Virtus Ragusa (1950-2006)
Nova Virtus Ragusa (2006-)
Presidente Italia Sergio Tumino
Allenatore Italia Massimo Di Gregorio
Palazzetto PalaPadua
(2.000 posti)
Sito web www.novavirtus.it

La Nova Virtus Ragusa è la principale squadra di pallacanestro maschile di Ragusa. È stata fondata nel 2006 in seguito al fallimento della Virtus Ragusa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

La storia della Virtus Ragusa inizia nel 1950. Prima di allora, nella provincia di Ragusa la pallacanestro era arrivata grazie alla Ciavorella di Scicli. Dai vecchi campetti scoperti del Washington di via Natalelli (costruiti dai lavoratori americani dei pozzi petroliferi Gulf, che diedero l'input alla nascita della società), si passò alla palestra Umberto I, e prima ancora all'interno dell'edificio che ospita oggi il cinema 2000, dove venne disputato un campionato di serie B (allora suddiviso a livello nazionale in due gironi) che garantì un posto al riparo dalle intemperie.

Proprio da questa palestra, che era stata messa a disposizione dal ginnasio lì presente, la Virtus iniziò a giocare a livello agonistico, con giocatori solo ragusani e allenatori di buon livello.

Nel 1950-'51 il C.S.I. di Ragusa partecipò alla Serie C[1]. Il primo successo con il nome Virtus fu la vittoria nel girone della Sicilia Orientale di Prima Divisione, superando Giarre e Messina, nel 1951-'52[2]. Nel 1952-'53, ancora iscritta in Prima Divisione, la società iblea giunse alle semifinali regionali e fu eliminata dalla Fiamma Messina[3].

Nel 1982-'83 è secondo in Serie C1[4] e perde la finale play-off di contro la Pallacanestro Trapani[5].

La promozione in Serie A2[modifica | modifica sorgente]

Nei primi anni novanta la Virtus lega il proprio nome all'importante gruppo creditizio ragusano, la Banca Agricola Popolare di Ragusa, sponsor principale per quasi 15 anni.

Ha conquistato la promozione in Serie A2 nella stagione 1997-1998: il campionato non era partito nel migliore dei modi. La svolta avvenne ad opera di Gianni Lambruschi, subentrato al posto di Mangano alla guida tecnica della squadra.

La vittoria finale è ai danni della neopromossa Seme d'Arancia Barcellona Pozzo di Gotto, nelle cui fila militavano i futuri azzurri Matteo Soragna, Agostino Li Vecchi e Rodolfo Rombaldoni. Sono soprattutto il capitano Giuseppe Cassì, bandiera del basket ragusano, e i lunghi Masper e Passerelli, a portare la squadra finalmete in serie A2, dopo una rincorsa interminabile fatta di tanti play off. Contro Barcellona, la Virtus vince in Gara-3, in casa.

Il finale di stagione infine regala anche la gioia della vittoria del campionato nazionale cadetti contro l'altra promossa Roseto Basket.

Le prime stagioni in A2[modifica | modifica sorgente]

A ottobre 1998 viene inaugurato il nuovo impianto sportivo, il Palaminardi, con capienza massima di quasi 4.000 spettatori, in occasione della prima giornata di campionato contro l'altra neopromossa del campionato di serie A/2, Biella.

Nel 1998-99, conquistata la salvezza con diverse giornate d'anticipo, la Virtus riesce a raggiungere la semifinale valevole per la promozione in serie A1, cedendo il passo alla Viola Reggio Calabria (nelle cui fila figurava il futuro campione NBA Emanuel Ginóbili). Sempre in quell'anno resta memorabile la vittoria contro la Scavolini Pesaro.

La stagione 1999-00 si rivela discreta, infatti viene conquistata la salvezza agiatamente. La Virtus finì la stagione al decimo posto su 11 squadre e solamente per la differenza canestri non riuscì a piazzarsi al nono posto, l'ultima piazza valevole per i play-off in A1.

Nella stagione 2000-2001 conquista di nuovo i play-off valevoli per la promozione nella massima serie, ma viene eliminata in semifinale per 3-2 dalla Pallacanestro Reggiana.

Il declino[modifica | modifica sorgente]

La stagione 2001-02 presenta ai nastri di partenza un roster spaccato in due, con 5 elementi di categoria e 5 panchinari non proprio all'altezza. Si assiste al ritorno di Darryl Wilson e agli acquisti di Lamont Barnes, Roy Hairston, Luciano Masieri e il nazionale americano Kiwane Garris. In questo campionato Ragusa vince a Rimini con 48 punti di distacco. Probabilmente proprio a causa di questa campagna acquisti dispendiosa, per la Virtus iniziano seri problemi economici.

Nel 2002-03 Ragusa ottiene il punteggio più alto della sua storia, contro Teramo: 123-125.

La stagione 2003-04 è l'ultima disputata in Legadue. I problemi economici diventano gravi in estate e solo dopo delle sottoscrizioni popolari di tanti sportivi la squadra viene approntata pochi giorni prima dell inizio del campionato. A metà stagione, è costretta a rinunciare al giocatore più rappresentativo, Leopoldo Ruiz Moreno, che fino ad allora aveva tenuto ancore accese le pur ridotte speranze di salvezza. La sconfitta nell ultima giornata in trasferta ad Imola condanna la Virtus alla retrocessione in serie B/1.

Nel primo anno di B/1, nel 2004-05, bisogna subito rinunciare a rincorrere la promozione, perché le risorse economiche sono esigue. L'entusiasmo attorno alla Virtus comincia a scemare, tuttavia la stagione termina meglio del previsto, con la salvezza ottenuta in gara tre del primo turno di play out, quindi con un turno d'anticipo. Sulla panchina virtussina ha debuttato Gianni Recupido, mentre in squadra si sono messi in luce Giacomo Sereni, Pablo Filloy, Maurizio Cohen, il capitano Stefano Zampogna e la guardia Ryan Bucci.

Il fallimento[modifica | modifica sorgente]

Già in apertura della stagione 2005-06, la rivista sportiva Superbasket candida Ragusa per la retrocessione diretta. La squadra retrocede con due giornate d'anticipo, presentandosi a molte partite con 7 o 8 giocatori a referto. Oltre alle pesanti sconfitte, va registrato che il palazzetto dello sport ragusano è frequentato da solo un centinaio di spettatori a partita.

I soldi non ci sono e la rosa approntata ne è la conseguenza: l'unico elemento di categoria è il pivot Davide Zambon, mentre i giovani ragusani vengono valorizzati. Gli altri elementi provenivano prevalentemente dalla Serie B2 e tra loro vi erano Maurizio Giusti, Gabriele Maggio e Freddy Passerelli. Nell'estate 2006, dopo la retrocessione in serie B/2, la Virtus Ragusa cede il titolo ed è costretta a ripartire dalla serie C/1 con il nome di Nova Virtus.

La Nova Virtus[modifica | modifica sorgente]

La squadra viene ricostruita con una nuova dirigenza, tra cui Ninni Gebbia e Gigi Biazzo, e torna a giocare nel PalaPadua. All'esordio in Serie C1, la società è giunta al 5º posto del girone H ed è stata sconfitta ai play-off dalla Gemelli Barcellona. Tra i giocatori più importanti, oltre agli ex Virtus Passerelli, Sorrentino e Parrino, si sono distinti il capitano Andrea Tumino, la guardia Salvatore Lissandrello e Marco Blanda, quest'ultimo proveniente da Veroli.

Nel 2009-10 riesce a raggiungere i play-off, ma viene eliminata in semifinale in gara tre dalla Pallacanestro Siracusa. Nell'estate 2010, a seguito del buon risultato della stagione passata, viene accolta la richiesta di ripescaggio in B dilettanti, così si appronta una squadra per puntare alla salvezza; al contrario, tra infortuni di giocatori chiave come Mattia Terrana e partite perse all'ultimo respiro, la stagione 2010-2011 si concluse con la retrocessione in C dilettanti, retrocessione tra l'altro ottenuta a seguito della sconfitta nell'ultima giornata contro l'Orlandina Basket.

Nel pre-campionato 2011-2012, a seguito della retrocessione, la dirigenza virtussina ripiana i debiti accumulati nella precedente stagione, ma non potendo usufruire di un budget sufficiente per ingaggiare giocatori di categoria per puntare subito ad una nuova promozione decide di approntare un roster costituito prevalentemente da giocatori delle giovanili, nati tra il 1994 e 1995, ad eccezione dei senior Mammana e Matteo Distefano. Il campionato si conclude con una dignitosa retrocessione con sette vittorie all'attivo per la giovane formazione.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria della Nova Virtus Ragusa
  • 1950 - Nasce la Virtus Ragusa

  • 1950-51 - nel Girone siciliano di Serie C
  • 1951-52 - 1° nel Girone della Sicilia Orientale di Prima Divisione
  • 1952-53 - in Prima Divisione, eliminato in semifinale regionale
  • 1953-54 - in Prima Divisione
  • 1954-55 - in Prima Divisione
  • 1955-56 - in Prima Divisione,Promossa in Serie C 1uparrow green.svg
  • 1956-57 - Serie C
  • 1957-58 - Serie C, 8°, retrocessa in Serie D 1downarrow red.svg
  • 1958-59 - Serie D, Promossa in Serie C 1uparrow green.svg
  • 1959-60 - Serie C, Promossa in Serie B 1uparrow green.svg

  • 1960-61 - Serie B, Girone siciliano, 6°
  • 1961-62 - Serie B
  • 1962-63 - Serie B, Girone siciliano orientale, 2°
  • 1963-64 - Serie B, Girone siciliano, 1°. Promossa in Serie A 1uparrow green.svg
  • 1964-65 - Serie A, retrocessa in Serie B 1downarrow red.svg
  • 1965-66 - Serie B, 7°
  • 1966-67 - Serie B, retrocessa in Serie C 1downarrow red.svg
  • 1967-68 - Serie C, 1°
  • 1968-69 - Serie C
  • 1969-70 - Serie C, 1°. Promossa in Serie B 1uparrow green.svg

  • 1970-71 - Serie B, retrocessa in Serie C 1downarrow red.svg
  • 1971-72 - Serie C, 6°
  • 1972-73 - Serie C, Girone B, 4°
  • 1973-74 - Serie C, 7°
  • 1974-75 - Serie C
  • 1975-76 - Serie C
  • 1976-77 - Serie C, 1°. Promossa in Serie B 1uparrow green.svg
  • 1977-78 - Serie B, 5°
  • 1978-79 - Serie B
  • 1979-80 - Serie B, 3°

  • 1980-81 - Serie B
  • 1981-82 - Serie B, retrocessa in Serie C 1downarrow red.svg
  • 1982-83 - Serie C1,2° perde lo spareggio promozione con Trapani.
  • 1983-84 - Serie C1. Promossa in Serie B 1uparrow green.svg
  • 1984-85 - Serie B, 13°, retrocessa in Serie C 1downarrow red.svg
  • 1985-86 - Serie C.
  • 1986-87 - Serie B2. Promossa in Serie B1
  • 1987-88 - Serie B1
  • 1988-89 - Serie B1, 12°
  • 1989-90 - Serie B1, 8°

  • 1990-91 - Serie B1, 6°
  • 1991-92 - Serie B1, 10°
  • 1992-93 - Serie B1, play off
  • 1993-94 - Serie B1, play off
  • 1994-95 - Serie B1, spareggio promz. con Andrea Costa Imola.
  • 1995-96 - Serie B1, play off
  • 1996-97 - Serie B1
  • 1997-98 - Serie B1, 1° playoff Girone 1. Promossa in A21uparrow green.svg
  • 1998-99 - Serie A2, 11°
  • 1999-00 - Serie A2, 10°

  • 2000-01 - Serie A2, 8°
  • 2001-02 - Legadue, 9°
  • 2002-03 - Legadue, 12°
  • 2003-04 - Legadue, 14°, retrocessa in B1 1downarrow red.svg
  • 2004-05 - Serie B1, 13°, playout.
  • 2005-06 - Serie B1, 16° retrocessa in B2. 1downarrow red.svg
  • 2006 - La Virtus Ragusa cede il titolo di B2.
  • 2006 - Nasce la Nova Virtus Ragusa
  • 2006-07 - Serie C1
  • 2007-08 - Serie C Dil., Girone H
  • 2008-09 - Serie C Dil., Girone H
  • 2009-10 - Serie C Dil., Girone H. Ripescata in Serie B Dil. 1uparrow green.svg

  • 2010-11 - Serie B Dil., Girone D, 13° retrocessa in C Dil. 1downarrow red.svg
  • 2011-12 - Divisionale Nazionale C., Girone I, 15° retrocessa in Serie C regionale 1downarrow red.svg
  • 2012-13 - Serie C regionale, Sicilia B

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Cestisti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Cestisti della Virtus Ragusa.

Formazioni[modifica | modifica sorgente]


Impianto di gioco[modifica | modifica sorgente]

In passato gli impianti che hanno ospitato le partite di basket delle formazioni ragusane sono:

  • Stadio Washington, dal 1950 al 1971 (capienza spettatori: 800)
  • Palestra Umberto I, dal 1971 al 1986 (capienza spettatori: 600)
  • PalaPadua, anche chiamato PalaZama dal 1986 al 1998 (capienza spettatori: 2000)
  • PalaMinardi, dal 1998 al 2006 (capienza spettatori: 3800)
  • Dal 2006 ritorno al PalaPadua.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 1950-1951: Società Sportiva Catania 1° in Serie C/Sicilia in Basket Catanese. URL consultato il 10 luglio 2011.
  2. ^ 1951-1952: CSI 2°, Cutelli 3° e Magistrale 4° in Prima Divisione in Basket Catanese. URL consultato il 10 luglio 2011.
  3. ^ 1952-1953: Centro Sportivo Italiano Catania in Prima Divisione in Basket Catanese. URL consultato il 13 luglio 2011.
  4. ^ 1982-1983: Gad Etna Catania 13° in Serie C1 in Basket Catanese. URL consultato l'11 luglio 2011.
  5. ^ Franco Auci, Trapani a valanga conquista la B in Giornale di Sicilia, 30 maggio 1983, p. 15.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]