Madonna di Porto Salvo

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Madonna di Porto Salvo
Tipo di festareligiosa locale
DataUltimi sabato e domenica di luglio a Catanzaro, seconda domenica di agosto (Gaeta, Giulianova, Parghelia, Soverato, Villammare), martedì dopo Pentecoste a Vibo Valentia, 8 settembre (Gioia Tauro, Siderno), 12 settembre ad Amalfi, 22 settembre a Lampedusa, seconda domenica di settembre a Lamezia Terme
Celebrata inTutte le chiese che ammettono il culto dei santi
Celebrata aCatanzaro, Gaeta, Gioia Tauro, Lamezia Terme, Lampedusa, Parghelia, Siderno, Villammare.
ReligioneCattolicesimo
Oggetto della celebrazioneIn alcuni paesi, la leggenda narra che preservò un navigante da una forte tempesta in pieno mare
Tradizioni religioseProcessione, in alcuni luoghi con processione a mare su una barca di marinai, essendone protettrice. Rosario cantato in dialetto.
Tradizioni profaneFuochi artificiali, spettacoli musicali
Tradizioni culinarieA Lamezia Terme, in occasione della festa, si svolge ogni anno la "Sagra del fico d'India" (ficu'ndiani).

Madonna di Porto Salvo è uno dei titoli con cui è venerata Maria, madre di Gesù, come protettrice dei marittimi. La Madonna di Porto Salvo viene festeggiata in alcune località costiere italiane.

Festeggiamenti[modifica | modifica wikitesto]

Amalfi[modifica | modifica wikitesto]

Ad Amalfi, nella chiesa di Santa Maria a Piazza, detta di Portosalvo, il 12 settembre si svolge una processione per mare che arriva al capo di Lone e ad Atrani. Al ritorno, prima del rientro nella sua chiesa, la statua della Madonna viene portata nel Duomo di Amalfi. La statua presenta ai suoi piedi il modellino di un veliero.

Catanzaro[modifica | modifica wikitesto]

La festa della Madonna di Porto Salvo è una festa religiosa celebrata l'ultima domenica di luglio a Catanzaro Lido. La Madonna di Porto Salvo è la protettrice dei pescatori e dei caduti del mare ed è venerata nella chiesa omonima nel quartiere marinaro del comune di Catanzaro. Una ricorrenza che per la sua storicità (di seguito meglio esplicata) ed inoltre per la grande devozione di fedeli che riscuote, ritroviamo a pieno titolo nell'Atlante dei Beni Culturali della Calabria come Bene Demoetnoantropologico, alla voce "la Processione a Mare della Madonna di Porto Salvo"[1]

Gaeta[modifica | modifica wikitesto]

La festa della Madonna di Porto Salvo si tiene la seconda domenica di agosto nella città di Gaeta, rione di Porto Salvo, in provincia di Latina, con una processione sul mare. La statua della Madonna, ricoperta di seta e oro, viene condotta su di una imbarcazione seguita da altre, decorate e imbandierate. La processione arriva presso una località detta Punta Stendardo; qui viene lasciata in acqua una corona per commemorare i caduti del mare.

Gioia Tauro[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno, l'8 settembre, nella parrocchia della Marina di Gioia Tauro si festeggia Maria Santissima di Portosalvo, festa religiosa molto suggestiva che richiama molta gente da tutta la piana di Gioia Tauro.

Le messe vengono celebrate alle ore 8.30, 11.30 e poi alle 16.30. Al termine della santa messa pomeridiana si svolge per le vie della parrocchia la processione con la statua della Madonna portata a spalla da più di trecento Portatori (ragazzi più e meno giovani con la divisa da marinaio che a spalla fanno sì che la statua della Madonna possa visitare tutte le vie della parrocchia).

Intorno alle ore 19.30 si svolge la processione a mare: i Portatori con la statua e le autorità civili e religiose salgono su una barca che farà un percorso sul mare assieme alle altre barche dei pescatori del luogo.

Al ritorno, intorno alle ore 21.00 si svolge la "fuitina", ovvero i Portatori correndo accompagnano la statua in chiesa.

Esiste un'altra chiesetta dedicata alla Madonna di Porto Salvo che si trova a Castelvetrano, in provincia di Trapani, in Sicilia. È una chiesa del '600, che venne ristrutturata grazie ad alcuni abitanti della zona che l'hanno resa più attraente senza però snaturarne lo stile, tanto che il pavimento è rimasto con i mattoni dell'epoca.

Giulianova[modifica | modifica wikitesto]

La festa della Madonna del Porto Salvo si tiene a Giulianova Lido, cittadina in provincia di Teramo, ogni anno, nella giornata della seconda domenica di agosto. È una festa patronale particolarmente sentita dagli abitanti del centro abruzzese e prende nome dall'effigie mariana condotta in processione per le vie del Lido e poi in mare. Gli eventi collegati alla ricorrenza si articolano in un calendario che comprende più giornate, cadenzate da momenti dedicati a simposi artistici, allo sport, alla gara velica e soprattutto alle celebrazioni in onore della Vergine, quali: la Peregrinatio Mariae, il triduo di preghiera e il solenne corteo della Processione sul mare o Processione a mare.

Lamezia Terme[modifica | modifica wikitesto]

La festa della Madonna di Porto Salvo si svolge a Sambiase di Lamezia Terme la seconda domenica di settembre. La leggenda narra che un marinaio proveniente da Napoli fu improvvisamente colpito da una tempesta e, quando la sua imbarcazione stava per affondare, nel cielo vide una stella luminosa con il volto della Madonna e le promise che se lo avesse salvato, avrebbe costruito una chiesa in suo onore nelle campagne del paese. E fu così. È un piccolo e semplice santuario, al suo interno si custodisce una meravigliosa statua della Madonna di Porto Salvo, insieme alla tela, situata sull'altare maggiore, che raffigura il miracolo della Madonna. All'esterno si trova una piccola piazzetta con una fontana e, dietro la chiesa, un campanile con due campane. Nel periodo di festa la Madonna viene portata nel Santuario di San Francesco di Paola e poi, con una fiaccolata, viene riportata nel suo santuario dove gli abitanti di contrada Zupello offrono a devozione dei fuochi pirotecnici da piazza. Gli ultimi tre giorni di festa (venerdì, sabato e domenica) vengono celebrati a Porto Salvo con un solenne triduo di preparazione. La domenica di Porto Salvo vengono celebrate diverse messe nella chiesetta della Madonna. Viene anche cantato il Santo Rosario tradizionale in dialetto. Nell'anno 2011 la statua della Madonna è stata portata nella chiesa Matrice, in occasione dei festeggiamenti, e il vescovo Luigi Antonio Cantafora l'ha incoronata con due bellissime corone.

Altre tradizioni che solitamente vengono fatte in onore di Maria di Porto Salvo sono la "Serenata", dove si cantano canti e inni mariani, e la Sagra del Fico d'India che viene allestita la domenica della festa con diverse ricette calabresi fatte con il fico indiano che si gustano insieme a uno spettacolo musicale che intrattiene le persone.

Si dice che anticamente, si svolgeva a Maggio, mese mariano, il rito delle "virginell'i Portusarbu" (verginelle di Portosalvo): consisteva nell'andare a piedi di circa 13 bambine dagli 8 ai 10 anni d'età, vestite di bianco con un mazzo di fiori in mano, che avevano ricevuto una grazia da parte della Madonna. Lungo la via s'intonavano canti e preghiere. Ogni tanto sostavano a bere qualcosa o a prendere fiato. Quando si arrivava al santuario le bambine intonavano altri canti mariani e preghiere tradizionali. Uno dei canti più noti è questo: Madonna di Portusarbu, ssu venuti li vergineji, ssu venuti de longa via ppe vidire sta facci bella, ppe vidiri a tia Madonna mia. Alla vucca porti grazi, alli manu rosi e jiuri, cuncedimi sta grazia ppe l'amuri 'i nustru Signuri. E fammilla Madonna mia e fammilla ppe carità e ssi tu nu mi la fhai iu 'un mi muaticu di cca (Madonna di Portosalvo, son venute le verginelle, son venute da lunga via per vedere questa faccia bella, per vedere te Madonna mia. Alla bocca porti grazie, alle mani rose e fiori, concedimi questa grazia per amore di nostro Signore. E fammela Madonna mia, fammela per carità e se tu non me la fai io non mi muovo di qua).

Melito di Porto Salvo[modifica | modifica wikitesto]

Il quadro della Madonna di Porto Salvo esposto alla venerazione dei fedeli nella chiesa di San Pietro Apostolo di Pentedattilo

Il quadro della Madonna di Porto Salvo è una tela del 1600 di autore ignoto, arrivata dal mare sulla spiaggia di Melito di Porto Salvo, e ritrovata dai marinai di quel tempo nel luogo dove sorge oggi il Santuario.

La festa di Maria SS di Porto Salvo, si apre il 25 marzo di ogni anno con l'immagine della Madonna che, come vuole la tradizione, viene portata in processione fino a Pentedattilo, dove sosta per circa un mese nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, per un antico voto del marchese Domenico Alberti. La festa vera a propria si svolge l'ultimo sabato del mese di aprile con grande partecipazione e devozione, e la vara viene portata sempre a ritmo di danza con la musica della banda musicale. Il giorno prima, il venerdì pomeriggio, si compie una breve processione per le vie di Pentedattilo, e così il sabato la processione parte nella mattinata dalla chiesetta arrivando verso mezzogiorno alla fiumara dove la sacra effigie viene consegnata ai marinai su una artistica vara, con cui viene portata fino al Santuario. L'ingresso avverrà nel primo pomeriggio. La festa ha il suo culmine la domenica con la processione per le vie principali di Melito di Porto Salvo. Il quadro esce nel pomeriggio dal Santuario e arriva nel paese dove i momenti più salienti sono: la sosta nel piazzale del Pronto Soccorso; un'altra sosta nell'Ospedale; il percorso nel Rione Marina, dove i Portatori festeggiano l'ingresso della Madonna nel loro quartiere portandola fino ai due ponti che costeggiano la spiaggia; e poi nel momento in cui la Madonna si dirige verso il luogo del cambio dei Portatori, dove le donne del Rione Marina, camminando davanti alla vara, rallentano la processione come se volessero allontanare il più possibile il momento inevitabile della consegna. Giunti davanti al palazzo degli Alberti, la sacra immagine viene consegnata ai Terrazzani, portatori della parte alta del paese. La processione riparte per poi fermarsi con una breve sosta nella chiesa arcipretale e continua attraversando le viuzze del centro storico, arrivando nella strada di ritorno, dove tra il suono delle campane rientra in tarda serata al Santuario.

PREGHIERA A MARIA SS. DI PORTO SALVO O Vergine Gloriosissima dal bel titolo di Porto Salvo, nostra Sovrana Protettrice che avete voluto piantare il Vostro seggio di Regina e di Madre in questo estremo lembo dell'Italia nostra, noi ricorriamo a Voi fiduciosi, imploriamo il Vostro patrocinio. Siate Voi la luce del nostro pensiero, il palpito del nostro cuore, il balsamo dell'anima nostra. Rafforzate la nostra Fede, accendete la nostra Speranza, infiammate la nostra Carità. Assistete e proteggete quanti a Voi ricorrono. Benedite tutti, affinché, inebrati della Vostra luce e dal Vostro amore, qui in terra, veniamo un giorno a ringraziarVi e lodarVi per tutta l'eternità in Paradiso. Amen

con Approvazione Ecclesiastica +Rinaldo Camillo Rousset Arcivescovo

ATTO DI AFFIDAMENTO ALLA MADONNA DI PORTO SALVO Accogli, o Maria Santissima di Porto Salvo l’Atto di affidamento con cui, noi tuoi figli devoti consacriamo a te noi stessi, le nostre famiglie e le nostre Comunità Parrocchiali.

Madre di Cristo e della Chiesa, intercedi per noi presso il tuo divin Figlio, perché il nostro vagare convulso e frenetico, senza traguardi e senza mete si trasformi in cammino serio di ricerca appassionata del Volto Santo del Cristo, unico Salvatore dell’uomo.

Quando il buio fitto avvolge le nostre menti e la paura rallenta i battiti dei nostri cuori, sii tu la stella luminosa del mattino che squarcia le tenebre indicandoci la “via stretta” ma sicura su cui muovere i passi.

Quando nelle nostre famiglie e nelle Comunità Parrocchiali viene meno il vino della fraternità e della festa, parlane con Gesù e aiuta noi a fare con prontezza “tutto ciò che Egli ci dirà”.

Tu, sposa e madre attenta e premurosa, insegnaci a ricuperare ed a vivere i valori fondamentali della vita familiare, perché la famiglia, divenga icona luminosa della Vita Trinitaria.

Sostieni gli educatori cristiani perché non si scoraggino nel vivere la loro straordinaria missione, ma, sotto la tua guida, si adoperino con entusiasmo, amore e pazienza per creare luoghi educativi che aiutino le nuove generazioni a crescere in “età, sapienza e grazia”.

Tu, pellegrina di Carità, che cammini “con passo celere” verso le montagne della nostra vita, suscita in noi la sollecitudine generosa del servizio verso i fratelli.

Tu, che sul monte Calvario, stando accanto al divin Figlio crocifisso, sei stata duramente trafitta dalla spada di un dolore senza limiti e senza eguali, sostienici nell’ora della prova e con pietà materna tergi le lacrime dai nostri occhi.

Donna del Magnificat, insegnaci a cogliere nel groviglio delle vicende umane lo sguardo compassionevole del Padre, la provvida presenza dell’Onnipotente che ancora oggi compie grandi cose in colore che a lui si affidano.

Donna della preghiera, amante ed orante, che in silenzio hai atteso il dono dell’eterno Spirito, ottieni a tutti noi la grazia di una rinnovata Pentecoste, perché saldi nella fede, gioiosi nella speranza, liberi nella fraterna comunione, possiamo, dentro lo scorrere del tempo, essere annunciatori fedeli e testimoni coraggiosi del Mistero pasquale del Cristo, protesi verso la Dimora eterna, dove l’Amore che abbraccia il dolore, ci attende. Amen.

Arciprete Benvenuto Malara

con Approvazione Ecclesiastica +Giuseppe Fiorini Morosini Arcivescovo

Parghelia[modifica | modifica wikitesto]

La festa della Madonna di Portosalvo viene celebrata anche a Parghelia, in provincia di Vibo Valentia, la seconda domenica di agosto. Il quadro della Madonna di Portosalvo viene portato in processione per le vie del paese. Anche Portosalvo, un piccolo centro della provincia Vibonese, celebra la festa di Maria SS di Portosalvo il martedì dopo Pentecoste; nella Chiesa dedicata alla Madonna inoltre è presente un antico quadro raffigurante la Vergine Maria,e secondo un'antica tradizione, fu portato lì da alcuni marinai che durante un violento nubifragio implorarono l'aiuto della Vergine Maria promettendoLe che se si fossero salvati, avrebbero costruito una chiesa in Suo onore, e così accadde.

Ragusa[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 agosto si festeggia a Marina di Ragusa, centro balneare che sorge a circa venti chilometri dalla città, la festa di Maria SS. di Porto Salvo. L'evento intriso di religione e folklore è nato come festa di pescatori in quanto la miracolosa Madonna di Portosalvo è stata salvatrice di un naufrago durante una tempesta, ma è diventata una festa molto seguita sia dai fedeli che dai numerosi turisti. La giornata di festa inizia con la celebrazione religiosa in chiesa e di seguito la folla si sposta verso il lungomare per assistere ai tipici giochi sull'acqua (palo a mare).

Nel tardo pomeriggio un numeroso corteo si muove dalla chiesa fino al molo sottostante per accompagnare la Madonna che, con robuste cinghie, viene sollevata ed «imbarcata» a prua di un peschereccio. La vera processione della Madonna è proprio quella sul mare. Il peschereccio, accompagnato da tantissime barche, percorre tutta la costa del litorale ricadente nel Comune di Ragusa, mentre la Madonna di Porto Salvo, benedice i mari ed i naviganti. Consistente anche la folla che osserva da terra la quale, allo sbarco della Vergine, dà inizio alla processione che si snoda per le vie del paese.

L'evento religioso, oltre al richiamo di molti fedeli, costituisce un elemento coinvolgente di interesse e promozione turistica sia per i festeggiamenti in sé che per il suggestivo spettacolo pirotecnico che conclude la serata.

Siderno[modifica | modifica wikitesto]

Statua della Madonna di Portosalvo

La festa in onore della Madonna di Portosalvo viene celebrata anche a Siderno, in provincia di Reggio Calabria dal giorno 4 al giorno 8 di settembre con la tradizionale fiera, che si allarga per tutte le vie del centro del paese della Locride insieme a tanti altri punti di intrattenimento come le giostre e i vari giochi da luna park installati sul lungomare; ogni serata viene poi condita da vari spettacoli di ogni genere. Il giorno 7 settembre prendono ufficialmente corpo i festeggiamenti religiosi con la solenne processione della statua della Madonna a bordo di una barca in mare seguita da varie imbarcazioni; al termine viene simbolicamente lasciata in mare una corona di alloro in ricordo dei caduti in mare. Dopo lo sbarco, seguita da tantissimi fedeli, sulla spiaggia ha luogo la santa messa della vigilia, al termine della quale la statua fa ritorno in chiesa. Il giorno 8 settembre sin dalle prime luci dell'alba si sentono i tradizionali botti ad annunciare il giorno festivo in cui tutta la città si mobilità a festeggiare la patrona; in tarda mattinata le cariche civili portano in corteo il cero votivo per rinnovare la devozione del popolo; segue subito dopo la solenne celebrazione eucaristica alla presenza delle più importanti cariche civili, militari ed ecclesiastiche. Nel tardo pomeriggio la statua della Madonna viene portata festosamente in processione per le vie del paese. A chiudere i festeggiamenti sacri e profani, l'esibizione di artisti in piazza e i tradizionali fuochi d'artificio.

Villammare[modifica | modifica wikitesto]

In questo borgo marino salernitano, situato nel golfo di Policastro, frazione del comune di Vibonati, le festività in onore di Maria SS. di Porto Salvo si svolgono la prima domenica di giugno con la Prima Fiera Campana in ordine cronologico e la consueta processione per le vie del paese. In maniera più altisonante, la seconda domenica di agosto con la statua della madonna portata in processione per mare con sfilata di barche, e di seguito eventi di carattere civile dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata con la chiusura della festa con i tradizionali fuochi pirotecnici che illuminano il Golfo di Policastro.

Il quadro della Madonna arrivò sulle coste Villammaresi nel tardo medioevo, la leggenda narra che a seguito di un naufragio, i pescatori dell'imbarcazione riuscirono a raggiungere la costa villammarese aggrappandosi al suddetto quadro che era stipato nella stiva dell'imbarcazione. I superstiti donarono il quadro alla popolazione Villammarese e da qui ne nacque il culto. Fu costruita una cappella, tuttora esistente, in onore della Vergine Maria. Si narra inoltre che, durante la Seconda guerra mondiale, una figura angelica durante il bombardamento della Stazione di Sapri ad opera delle truppe tedesche, spostava in aria sospesa delle bombe dirette verso la vicina Villammare gettandole in mare, non facendole cadere sulle abitazioni e di conseguenza provocare danni e vittime.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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