Economia di Ragusa

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Paesaggio ibleo - Lago S.Rosalia

Il ragusano risulta l'area della Sicilia in grado di produrre a livello locale più ricchezza economica per i propri abitanti, infatti secondo la classifica dell'anno 2015 del Sole 24 Ore la provincia di Ragusa risulta la prima siciliana sul totale dell'accumulo di punti sulle voci generiche e risulterebbe la prima siciliana anche in ambito Affari e lavoro (principale voce economica del notiziario) se non fosse che viene battuta dalla provincia di Siracusa nella voce dove il settore economico ragusano risulta più debole: l'export. L'indice di libertà economica che tiene conto non solo del PIL prodotto ma anche di elementi quali: economia, lavoro, contesto sociale, finanza, fisco e trasferimenti pone la Provincia di Ragusa al 78º posto su 110.[1]

Dati economici[modifica | modifica wikitesto]

Ragusa che rappresenta lo 0,5% della popolazione Italiana produce circa lo 0,36% del Pil Italiano, un dato esiguo se rapportato ad altre realtà nazionali, per un valore complessivo di 5.014 milioni di euro. Ma detiene un primato italiano: la sua lavorazione agricola produce maggiore ricchezza ai suoi cittadini (livello locale), attestando la sua media all'11,1% (cinque volte maggiore rispetto la media nazionale). Il tasso di crescita è pari al dato nazionale, e decisamente superiore a quello regionale, con una forbice fra classi agiate e classi povere fra le più basse del Meridione. Prima in Sicilia per efficienza degli Uffici Prefettizi e per minor debito accumulato dai Comuni verso i concessionari.[senza fonte]

Si contano 11 imprese ogni cento abitanti (24º posto nazionale), e in totale 35.175 imprese (64º posto nazionale): 9.884 nella sola Ragusa, seguita dal comune di Vittoria che conta 8.346 imprese.[2] Quaranta, infatti, le nuove imprese su cento iscritte alla Camera di Commercio nel 1998, contro le ventidue di Palermo e le ventisette di Catania.[senza fonte]

Ragusa secondo indagini del Censis e dell'Istat possiede un sistema di piccole e medie Imprese, articolate in sei raggruppamenti merceologici: agroalimentare e mangimistico, materiali e complementi per l'edilizia, marmi e graniti, legno-arredo, chimico-plastico e metalmeccanico-impiantistico. Significativo, sebbene molto frammentato, anche l'autotrasporto merci e passeggeri, mentre si è molto dilatato, quasi da società post-industriale, il settore terziario che, oltre alle attività commerciali, è cresciuto nel comparto dei servizi, sia alle imprese che alle persone. Ragusa è il 1° polo italiano per produzione lorda vendibile dell'agricoltura, con il 47% della produzione ortofrutticola e floricola sotto serra: si pensi che il 6% appena della popolazione siciliana produce più del 20% del reddito agricolo regionale. Ragusa vanta anche il 60% della produzione lattiero-casearia dell'isola, il 60% della produzione di polietilene e dei materiali plastici per l'agricoltura.[senza fonte]

Ragusa rappresenta, dopo Trapani, Enna e Agrigento, la quarta provincia per numero di imprese assorbite dall'agricoltura e la terza, prima vengono Enna e Messina, per numero di imprese dedite all'artigianato.[3]

Particolarmente rinomati sono gli allevamenti dei bovini da cui si ricava il latte di mucca utilizzato industrialmente nelle mozzarelle denominate "fiocchi di latte" e anche per la produzione del Caciocavallo Ragusano, a marchio DOP, conosciuto ed apprezzato in tutta Italia. Ragusa inoltre è la prima in Italia per esportazioni di merci derivanti dall'agricoltura biologica.[senza fonte] Significativo, sebbene molto frammentato, anche l'autotrasporto merci e passeggeri, mentre si è molto dilatato, quasi da società post-industriale, il settore terziario che, oltre alle attività commerciali, è cresciuto nel comparto dei servizi, sia alle imprese che alle persone. Le previsioni per l'anno 2007: Excelsior stima che il 27% delle imprese del ragusano possano assumere nuovo personale; si tratta del 30,7% nel settore industria e costruzioni e del 24,7% nei servizi. In particolare, le stime disaggregate per dimensione aziendale mostrano un più spiccato orientamento ad assumere presso le grandi imprese.

L'export ragusano negli ultimi anni ha registrato performance estremamente reattive diventando in proporzione l'area siciliana di maggiore esportazione; nel 2005 i flussi sono cresciuti del 19,2%, per un controvalore di oltre 30 milioni di euro.[senza fonte] Nel 2013 tuttavia l'export del ragusano ammonta a 271 milioni di euro e si colloca all'86º posto nazionale (ben lontano sia da Messina che occupa il 73º posto e da Siracusa che occupa il 17º posto nazionale).[4] Complessivamente la propensione all'export del ragusano è stata definita molto bassa, attestandosi al 5,4% (contro il 15,2 regionale e il 27,9% della media nazionale). L'export ragusano è formato essenzialmente da prodotti agricoli e dell’orticoltura; il paese verso il quale maggiormente esporta è la Germania e a seguire altri paesi europei.[4] Nell'importazione il ragusano si colloca all'89º posto, con 219 milioni di euro. La sua maggiore importazione proviene dall'Europa (71,5%), segue l'Africa (12,8%).[4]

  • Export ragusano nel 2013: i principali paesi (i primi sei):
Paese Entrate (euro) Percentuali di incidenza
Germania 51.801.715 19,09
Flag of Germany.svg
Malta 28.873.453 10,64
Flag of Malta.svg
Francia 23.108.798 8,52
Flag of France.svg
Grecia 21.360.262 7,87
Flag of Greece.svg
Regno Unito 20.694.916 7,63
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Spagna 12.640.616 4,66
Flag of Spain.svg
  • Export ragusano nel 2013: le principali merci esportate:
Merce Entrate (euro) Percentuali di incidenza
Prodotti di colture agricole non permanenti 110.213.899 40,62
Pietre tagliate, modellate e finite 26.964.127 9,94
Prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e gomma sintetica in forme primarie 25.485.472 9,39
Altri prodotti alimentari 13.022.265 4,80
Carne lavorata e conservata e prodotti a base di carne 9.760.507 3,60
Articoli in materie plastiche 9.198.444 3,39
Frutta e ortaggi lavorati e conservati 7.676.072 2,83

Ragusa viene spesso citata e denominata come un'isola nell'isola, per via dell'attiva imprenditorialità dei ragusani che rendono la provincia tra le più ricche del meridione.[senza fonte] Ma se nel 2004 il tasso di disoccupazione si attestava all'8%, facendo di Ragusa una provincia con poca disoccupazione (un buon 39º posto in una classifica dove le prime posizioni sono riservate alle città con i più alti tassi di disoccupazione in Italia) nel 2012 la situazione economica è peggiorata, portando il tasso di disoccupazione del ragusano la 19,4% (10º posto nazionale) e nel 2013 al 19,5% (21º posto nazionale).[5]

Negli anni passati sono stati pure effettuati degli studi al fine di stabilire quali siano i fattori scatenanti che, in controtendenza al resto della Sicilia, fanno sì che l'economia iblea abbia un tale primato.[senza fonte]

Stemma della Corfilac.

Ragusa è la sede del Consorzio Ricerca Filiera Lattiero Casearia[6], che è un ente con personalità di diritto pubblico istituito dalla Regione Siciliana, che opera a carattere regionale. L'attività principale del Consorzio, qualificato come centro internazionale di ricerca applicata, è finalizzata allo studio delle produzioni lattiero casearie tradizionali Siciliane seguendo un approccio di filiera ed è indirizzata alle piccole e medie imprese. Il CoRFiLaC nella filiera lattiero casearia copre l'esigenza di un raccordo tra il mondo della ricerca ed il mondo della produzione e dei consumatori: raccoglie le esigenze della base produttiva e quelle dei consumatori e si adopera affinché vengano assunte come impegni istituzionali delle Università e dei centri di ricerca nazionali ed internazionali.

Ragusa ha una media per superficie immobiliare pro capite pari al 105,3% contro il 99,2% regionale e il 99,3% nazionale.[7] Risulta inoltre la 53a in Italia per minor numero di delitti e truffe[8] e la 68a per minor numero di fallimenti,[9] a conferma della sua sostanziale legalità nei rapporti economici. Recentemente il comune di Ragusa ha ottenuto secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000 (Sistema di Gestione Qualità la Certificazione) relativamente allo Sportello Unico delle Attività Produttive, unico certificato in Sicilia e tra i pochi in Italia.[senza fonte]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Da qualche anno, grazie a delle politiche mirate, è iniziato lo sfruttamento delle potenzialità turistiche del capoluogo con il barocco di Ibla e le sue oltre 50 chiese (nella sola Ibla), con il centro di Ragusa e le spiagge del litorale che vanno da Donnalucata a Casuzze e Caucana passando per li turismo di Marina di Ragusa, crocevia di un numero sempre crescente di turisti in cerca di spiagge dorate e passatempi serali e notturni. L'affluenza di turisti a Ragusa e provincia sarà presto incrementata dall'ultimazione dei lavori di costruzione del porto turistico di Marina di Ragusa che diventerà il 3° scalo turistico siciliano e dell'aeroporto di Comiso che sta sorgendo sulle spoglie della ex-base missilistica USA. Un ulteriore incremento all'attività turistica è venuto dalla fortunata serie televisiva che ha come protagonista il Commissario Montalbano. La serie, principalmente ambientata nella provincia di Ragusa, ha fatto scoprire a molti turisti il patrimonio architettonico e naturalistico che il territorio ibleo può offrire.

Asfalto e petrolio nel Ragusano[modifica | modifica wikitesto]

Pompe di estrazione petrolifera a testa pozzo a Ragusa.

Ragusa ha avuto e continua ad avere una forte caratterizzazione industriale. Nel ragusano vi sono grandissimi giacimenti d'asfalto, tra i più grandi d'Europa, e una consistente presenza petrolifera. Già dai tempi antichi era nota la presenza di deposti asfaltaci nel Ragusano, come testimoniato dai sarcofaghi rinvenuti in contrada Tabuna. A seguito del disastroso terremoto del 1693 il materiale asfaltico fu largamente utilizzato per la ricostruzione del centro abitato.

Nel 1838 tre sottufficiali svizzeri al servizio del re Ferdinando II di Borbone scoprirono la pietra pece e convennero che era utilizzabile per l'estrazione del bitume. Le leggi restrittive del monarca borbonico li fecero tuttavia desistere da ulteriori azioni. Più tardi, nel 1855, degli inglesi acquistarono dai massari ragusani vasti appezzamenti di terreno e iniziarono lo sfruttamento in miniere all'aperto. La pece diventò un fattore economicamente rilevante, tuttavia lo scoppio della Grande Guerra bloccò tutte le attività.

Nel 1918 l'A.B.C.D (Asfalti, Bitumi, Combustibili e Derivati), un'azienda con sede in Roma, impiantò una serie di 16 forni “gazogeni” per la lavorazione dell'asfalto, la distillazione e l'estrazione da esso dell'olio asfaltico grezzo. Da quest'ultimo si può ricavare benzina, olio combustibile e bitume. Quelli furono anni d'oro per la realtà economica locale. L'impiego della manodopera ragusana portò ad un crescente benessere. Con l'asfalto di Ragusa furono lastricate via Monte Napoleone a Milano, viale della Libertà a Palermo e alcune strade in Inghilterra.

Nel porto di Marina di Ragusa, chiamata allora "Mazzarelli", attraccavano i velieri per caricare a bordo tonnellate e tonnellate di pietra pece che raggiungevano così, attraverso i mari, i continenti più lontani: dagli Stati Uniti D'America all'Argentina, il Brasile e l'Australia. Intanto la Gulf Oil Company iniziò la ricerca dell'oro nero nella realtà ragusana e risale al 1953 la scoperta del primo pozzo petrolifero italiano. L'asfalto trovato incominciò ad essere convogliato verso la raffineria di Augusta. Seguì un periodo di crisi e le miniere furono affidate alla Calce e cementi Segni, che le riconvertì per creare un cementificio che usasse la pietra asfaltica come materia prima. Il cementificio finì nelle mani dell'Insicem e oggi è proprietà della Colacem. Inoltre a Ragusa opera la società del gruppo Eni "Polimeri Europa", specializzata nel settore chimico.

Nelle acque prospicienti alla provincia di Ragusa è presente la piattaforma Vega che è la più grande del Mediterraneo con una media di cinquemila barili estratti ogni giorno.

Finanza[modifica | modifica wikitesto]

La Banca Agricola Popolare di Ragusa, fondata nel 1889, ha sede sociale in Ragusa e dipendenze operanti nelle province di Ragusa, Siracusa, Catania, Messina, Enna e Milano.

Studi sull'economia iblea[modifica | modifica wikitesto]

L'Area ragusana è un esempio di sviluppo sostenibile anche in un contesto economico ostile, quale è quello della realtà siciliana. Non si registrano fenomeni di criminalità organizzata e degenerazione sociale, grazie ad antiche ragioni storiche, struttura socio-economica e controllo sociale diffuso[senza fonte].

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Ragusa.

Prodotti d'eccellenza[modifica | modifica wikitesto]

Il miele ibleo

Questo miele, prodotto nella provincia di Ragusa e nella provincia di Siracusa, è rinomato in tutto il mondo, esso è stato infatti citato da innumerevoli scrittori come il migliore fra tutti. Si ottiene grazie all'eccellente fioritura dei monti Iblei in primavera, soprattutto fiori come il timo selvatico, la zagara, il carrubbo, o il multiflora mediterranea.

« Oh, dolcissima, come il miele ibleo! »

(William Shakespeare)
Definizione
(dati ufficiali del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali)
Cat. Settore
Caciocavallo Ragusano D.O.P. Formaggi
Carota novella di Ispica I.G.P. Ortofrutticoli e cereali
Cerasuolo di Vittoria D.O.C.G. Vino
Cioccolato modicano I.G.P. Altri prodotti
Cipolla di Giarratana Ortofrutticoli e cereali
Miele dei Monti iblei P.A.T. Altri prodotti di origine animale
Eloro fra cui il notissimo Nero d'Avola D.O.C. Vino
Olio extra vergine di oliva dei Monti Iblei D.O.P. Olio di oliva
Pomodoro Ciliegino di Vittoria Ortofrutticoli e cereali
Uva da tavola di Mazzarrone I.G.P. Ortofrutticoli e cereali

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Qualità della vita 2015, ilsole24ore.com. URL consultato il 26 novembre 2016.
  2. ^ Geo Smart Camere - Tessuto imprenditoriale, unioncamere.gov.it. URL consultato il 26 novembre 2016..
  3. ^ Geo Smart Camere, unioncamere.gov.it. URL consultato il 25 novembre 2016..
  4. ^ a b c Geo Smart Camere, unioncamere.gov.it. URL consultato il 25 novembre 2016..
  5. ^ Geo Smart Camere - Mercato del lavoro, unioncamere.gov.it. URL consultato il 25 novembre 2016.
  6. ^ Sito del Corfilac
  7. ^ Ragusa - Condizioni abitative e insediamenti, ottomilacensus.istat.it. URL consultato il 25 novembre 2016.
  8. ^ Geo Smart Camere - Contesto sociale, unioncamere.gov.it. URL consultato il 25 novembre 2016.
  9. ^ Geo Smart Camere - Competitività del territorio, unioncamere.gov.it. URL consultato il 25 novembre 2016.

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