Portale di San Giorgio

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Coordinate: 36°55′31″N 14°44′51″E / 36.925278°N 14.7475°E36.925278; 14.7475

Portale di San Giorgio

Il Portale di San Giorgio è il monumento simbolo della città di Ragusa, fu edificato in stile gotico-catalano nella seconda metà del XIV secolo come parte della chiesa di San Giorgio ora scomparsa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'antica chiesa di San Giorgio a Ragusa Ibla ebbe la massima attenzione da parte del conte Goffredo che modificò, ampliò e arricchì la primitiva chiesa sia negli aspetti architettonici che nell'arredo e nelle dotazioni patrimoniali. Dopo il terribile terremoto del 1693 resta solo il portale, ora tra i più importanti simboli della città.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Costruito con blocchi di calcare tenero, dal tenue colore rosato. La lunetta sopra l'architrave rappresenta il santo cavaliere che trafigge il drago, con la regina di Berito, inginocchiata che assiste alla scena. L'arco è contenuto tra due lesene scanalate e lo spazio superiore è arricchito da due grandi losanghe, all'interno delle quali alloggia l'aquila ragusana. Gli interstizi tra le colonne dell'arco sono ornate da figure che rappresentano le arti e i mestierie e lungo tutta la superficie da una teoria di figure mostruose e immaginarie, tra fiori e foglie, eredità dei bestiari medievali. Nelle strombature ha eleganti colonnine a fascio, che si uniscono formando un armonioso arco; l'ultima colonna dei nove fasci non segue l'arco ma si restringe, si alza sugli altri otto per formare un grande fiore.

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