Chiesa delle Santissime Anime del Purgatorio

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Chiesa delle Santissime Anime del Purgatorio
Chiesa delle Anime Sante, Ragusa Ibla.JPG
Stato Italia Italia
Località Ragusa
Religione Cattolica
Diocesi Ragusa
Stile architettonico barocco
Inizio costruzione 1740
Completamento 1787

Coordinate: 36°55′35.18″N 14°44′13.56″E / 36.92644°N 14.7371°E36.92644; 14.7371

La chiesa delle Santissime Anime del Purgatorio si trova a Ragusa Ibla in piazza della Repubblica, meglio conosciuta come piazza degli Archi (per i ragusani semplicemente l'Archi) a causa degli archi di un acquedotto che sormontavano il quartiere fino al terremoto del 1693, da cui la chiesa uscì indenne. È edificata in stile tardo-barocco con un impianto basilicale a tre navate.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Venne edificata su iniziativa della famiglia Mazza nella seconda metà del XVII secolo, dedicata a Tutti i Santi e alle Anime del Purgatorio e aperta al culto il 6 maggio 1658. Fu una delle poche chiese ragusane a resistere al terremoto del 1693, che mise in ginocchio i paesi della val di Noto e che fece crollare anche l'antico duomo di Ragusa Ibla, di cui oggi rimane solo il portale. Nel 1694 divenne chiesa sacramentale, ovvero in cui si potevano amministrare i sacramenti per conto della chiesa di San Giovanni, l'attuale chiesa cattedrale, trasferitasi nel nuovo quartiere in costruzione nella contrada Patro, sopra il convento del Carmine. Nel 1729 la chiesa e l'intero quartiere passarono sotto la giurisdizione della chiesa di San Giorgio, diventando inoltre chiesa sacramentale della stessa. Il campanile venne edificato nel primo quarto del XVIII secolo, separato dalla chiesa, e posto sopra un tratto delle mura bizantine del castello di Ragusa. A causa delle ridotte dimensioni, sole due navate, nel 1740 la chiesa fu ricostruita con un impianto basilicale a tre navate, terminate da due cappelle e da un ampio presbiterio con abside. Nel 1757 venne terminata la facciata ma la chiesa fu riaperta al culto solo nel 1787, dopo la conclusione dei lavori nella zona presbiteriale.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'esterno e la facciata[modifica | modifica wikitesto]

La facciata della chiesa delle Anime Sante, come anche quella molte altre chiese di Ragusa (lo stesso Duomo di San Giorgio) è caratterizzata da una ripida scalinata che ne valorizza e arricchisce il prospetto, costituita da due ordini coronati da un timpano. Il primo ordine è diviso in tre parti da colonne con capitelli corinzi che poggiano su alti basamenti. Nel settore centrale si trova il portale d'ingresso, con intagli a motivi vegetali, nel cui coronamento vi sono sculture raffiguranti le Anime Purganti. Nei settori laterali si trovano due finte porte, in cui il portale non presenta alcun ingresso per accedere alla chiesa, a significare che la via per il paradiso è una ed una sola. Sul fianco destro della chiesa, si trova un grande contrafforte ad arco che scavalca via Aquila Sveva, costruito probabilmente dopo il terremoto per sostenere l'edificio.

L'interno[modifica | modifica wikitesto]

All'interno, dieci colonne in pietra con capitelli corinzi dividono le tre navate. Furono costruite su modello delle colonne della chiesa di San Giovanni nel 1741. In fondo alle navate laterali si trovano le cappelle del Santissimo Sacramento e Santissimo Crocifisso, il cui altare è realizzato con colonne tortili e statue di San Giovanni Evangelista e della Madonna Addolorata. L'abside è sopraelevato di due gradini rispetto alla navata centrale. L'altare maggiore, risalente alla fine del XVIII secolo, è realizzato in marmi policromi. Il grande quadro raffigurante la Trinità, la Madonna con il Cristo morto, Santi, Profeti e Apostoli che intercedono per le anime del Purgatorio è opera di Francesco Manno, detto il Francescone (1734-1831) realizzato tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX secolo. Nel cornicione delle navate laterali si trovano le caratteristiche sculture di teschi con le insegne di re, papi, cardinali e vescovi, a simboleggiare la caducità della ricchezza e del potere terreno.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]


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