Massacro sul bus 405 Tel Aviv-Gerusalemme

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

Il massacro sul bus 405 Tel Aviv-Gerusalemme fu un attentato suicida effettuato da un palestinese del Movimento per il Jihad Islamico in Palestina, a bordo di un bus affollato in viaggio da Tel-Aviv a Gerusalemme(Israele), il 6 luglio, 1989.[1] Sedici civili furono uccisi in quell'attacco — inclusi due canadesi e un americano - con più di trenta feriti, dopo che un militante prese il volante e fece precipitare l'autobus in un precipizio nella zona di Qiryat Ye'arim, con susseguente incendio dell'automezzo.

L'attentato fu considerato come il primo attacco suicida palestinese, nonostante il suo autore, ʿAbd al-Hādī Ghanāʾim (di 25 anni), non indossasse una cintura esplosiva, come avvenne nei successivi attentati. Il palestinese sopravvisse allo schianto, ricevette cure mediche per le ferite in un ospedale israeliano e fu successivamente condannato a 16 ergastoli per i reati di omicidio e di sequestro e terrorismo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (HE) יפעת גדות, פיגוע אוטובוס 405 [1989], News1, 6 luglio 2009. URL consultato il 6 luglio 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]