Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Mohammed Deif

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Moḥammed Ḍayf[1] (in arabo: محمد ضيف ‎; Khan Yunis, 12 agosto 1965) è un guerrigliero palestinese, uno dei comandanti delle Brigate ʿIzz al-Dīn al-Qassām, il braccio armato di Hamas a Gaza.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha guadagnato la posizione di vertice nel braccio armato di Hamas dopo che Israele, nel mese di luglio del 2002, aveva ucciso Salah Shehade. Le indagini israeliane su di lui fanno ritenere che fosse un fabbricante di bombe e Israele lo ritiene personalmente responsabile della morte di decine di civili in attentati suicidi dal 1996.

Insieme con Nidal Fathi Rabah Farhat e Adnan al-Ghul è considerato uno dei progettisti dei razzi Qassām. È rimasto sotto custodia palestinese dal maggio 2000 fino al mese di aprile 2001, quando è stato liberato.

Il 27 settembre 2002 è stato bersaglio di un attacco israeliano, mirante a conseguire uno dei tanti "omicidi mirati". Nonostante i rapporti iniziali parlassero della sua morte, un funzionario israeliano ha ammesso invece che Deif è riuscito a sopravvivere. È scampato ad altri cinque tentativi di eliminazione israeliani, che gli hanno causato gravi handicap.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giornalisticamente si predilige la dizione Deif.
  2. ^ .Cnn

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]