Marcelino García Toral

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Marcelino
Marcelino García Toral.jpg
Dati biografici
Nome Marcelino García Toral
Nazionalità Spagna Spagna
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Espanyol Espanyol
Ritirato 1994 – giocatore
Carriera
Giovanili
Sporting Gijon Sporting Gijón
Squadre di club1
1985-1989 Sporting Gijon Sporting Gijón 74 (2)
1989-1990 Racing Santander Racing Santander 32 (4)
1990-1991 Levante Levante 33 (0)
 ????-1994 Elche Elche  ? (?)
Nazionale
1985
1986-1988
Spagna Spagna U-20
Spagna Spagna U-21
6 (1)
8 (0)
Carriera da allenatore
1997-1998 CD Lealtad
2001-2003 Sporting Gijon B Sporting Gijón B
2003-2005 Sporting Gijon Sporting Gijón
2005-2007 Recreativo Huelva Recreativo Huelva
2007-2008 Racing Santander Racing Santander
2008-2010 Real Saragozza Real Saragozza
2011 Racing Santander Racing Santander
2011-2012 Siviglia Siviglia
2012-2013 Espanyol Espanyol
2013- Villarreal Villarreal
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 15 gennaio 2013

Marcelino García Toral, noto semplicemente come Marcelino (Villaviciosa, 14 agosto 1965), è un allenatore di calcio ed ex calciatore spagnolo, di ruolo centrocampista, tecnico del Villarreal.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Inizia a giocare con lo Sporting Gijón. Nel 1985 debutta in Primera División. Dopo quattro stagioni, nel 1989, passa al Racing Santander in Segunda División e dopo un anno retrocede in Tercera División. Si trasferisce quindi al Levante, in Segunda División, ma anche questa volta la sua prima stagione si conclude con la retrocessione. La sua ultima squadra fu l'Elche, con cui si ritirò a 28 anni in seguito ad un infortunio a un ginocchio.[1]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Ha partecipato con la Nazionale spagnola Under-20 ai Mondiali Under-20 del 1985 segnando un gol ai quarti di finale contro la Bulgaria e raggiungendo, sotto la guida di Jesús María Pereda, la finale persa 1-0 contro il Brasile a Mosca. Ha collezionato anche otto presenze con l'Under-21.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Inizia la sua carriera da allenatore sulla panchina del Club Deportivo Lealtad, squadra della Tercera División che portò in Segunda B.[1] Nel 2001 diventa l'allenatore dello Sporting Gijón B. Nel 2003 diventa l'allenatore della prima squadra.

Guida per due anni la squadra delle Asturie in Segunda División, ottenendo un quinto e un decimo posto. Nel 2005 passa al Recreativo de Huelva con cui ottiene la promozione in massima serie. Nella stagione 2006-2007 allena quindi per la prima volta nella Liga, arrivando in ottava posizione. Questo risultato gli permette di vincere il Trofeo Miguel Muñoz, assegnato ogni anno al miglior allenatore del campionato [2]. Un anno dopo passa al Racing Santander con cui conclude il campionato al sesto posto, permettendo alla squadra della Cantabria di accedere alla Coppa UEFA per la prima volta nella sua storia, e raggiunge le semifinali di Coppa del Re, altro primato nella storia del Racing, dove viene eliminato dal Getafe.[1]

Nel 2008 passa al Real Saragozza, appena retrocesso in Segunda División, diventando il tecnico più pagato della Spagna dopo l'esonero di Bernd Schuster dal Real Madrid .[3][4] Con gli aragonesi ottiene subito la promozione in massima serie[5] e vince per la seconda volta il Trofeo Muñoz.[6]

Rimane alla guida della squadra anche nella stagione successiva ma i risultati non sono buoni: il club rischia di retrocedere per la seconda volta in tre stagioni e viene eliminato al primo turno dalla Coppa del Re [7]. Viene esonerato dopo aver perso alla Romareda per 2-1 contro l'Athletic Bilbao e viene sostituito dall'allenatore del Real Saragozza B José Aurelio Gay[8], che conclude il campionato al quattordicesimo posto.

Nel febbraio 2011 il nuovo presidente indiano del Racing Santander Ahsan Ali Syed ingaggia Marcelino per sostituire l'esonerato Miguel Ángel Portugal. Conclude il campionato al dodicesimo posto raggiungendo la tanto sospirata salvezza ma non rinnovando col club visto le divergenze con la nuova società. [9][1].

Nel mese di giugno lascia il Racing Santander e viene ingaggiato dal Siviglia per sostituire Gregorio Manzano[9]. Firma un contratto annuale con l'opzione di rinnovo per altre due stagioni[9]. Il 6 febbraio 2012 viene esonerato in seguito alla sconfitta per 2-1 contro il Villarreal dopo un periodo negativo di cattivi risultati, che avevano portato il club sivigliano a collezionare soltanto 2 punti in 7 partite.

Il 14 gennaio 2013 diventa l'allenatore del Villarreal, club che milita nella Segunda Divisiòn. Squadra che riesce a portare al secondo posto in classifica e di conseguenza a far promuovere in Primera Division.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Individuale[modifica | modifica sorgente]

2006-2007 (Primera División, a pari merito con Juande Ramos), 2008-2009 (Segunda División)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (ES) Marcelino, un técnico con la bandera del fútbol atrevido.
  2. ^ (ES) Márquez recoge el trofeo Pichichi.
  3. ^ (ES) La burbuja de Marcelino.
  4. ^ (ES) Marcelino dirigirá al Zaragoza.
  5. ^ (ES) Marcelino: "Estoy loco de contento y orgulloso de mis jugadores".
  6. ^ (ES) Marcelino recibe un premio por su labor en la pasada temporada.
  7. ^ (ES) Marcelino deja al RZ en puestos de descenso.
  8. ^ (ES) Marcelino, destituido como técnico del Zaragoza.
  9. ^ a b c Marcelino approda al Siviglia.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]