Vai al contenuto

Marcelino García Toral

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Marcelino García Toral
Toral nel 2020
NazionalitàSpagna (bandiera) Spagna
Altezza170 cm
Calcio
RuoloAllenatore (ex centrocampista)
Termine carriera1º luglio 1994 – giocatore
Carriera
Giovanili
19??-1985Sporting Gijón
Squadre di club1
1983-1985Sporting Gijón B? (?)
1985-1989Sporting Gijón74 (2)
1989-1990Racing Santander32 (4)
1990-1992Levante33 (0)
1992-1994Elche49 (1)
Nazionale
1984Spagna (bandiera) Spagna U-186 (0)
1985Spagna (bandiera) Spagna U-191 (0)
1985Spagna (bandiera) Spagna U-206 (1)
1986-1988Spagna (bandiera) Spagna U-218 (0)
Carriera da allenatore
1997-1998Lealtad
2001-2003Sporting Gijón B
2003-2005Sporting Gijón
2005-2007Recreativo Huelva
2007-2008Racing Santander
2008-2009Real Saragozza
2011Racing Santander
2011-2012Siviglia
2013-2016Villarreal
2017-2019Valencia
2021-2022Athletic Bilbao
2023Olympique Marsiglia
2023-2026Villarreal
Palmarès
 Mondiali di calcio Under-20
ArgentoURSS 1985
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 24 maggio 2026

Marcelino García Toral, noto semplicemente come Marcelino (Villaviciosa, 14 agosto 1965), è un allenatore di calcio ed ex calciatore spagnolo, di ruolo centrocampista.

Inizia a giocare con lo Sporting Gijón e nel 1985 debutta in Primera División. Dopo quattro stagioni, nel 1989, passa al Racing Santander in Segunda División e dopo un anno retrocede in Tercera División. Si trasferisce quindi al Levante, squadra militante in Segunda División, ma anche questa volta la sua prima stagione si conclude con la retrocessione. La sua ultima squadra è stata l'Elche, con la quale si è ritirato a 28 anni in seguito ad un infortunio a un ginocchio.[1]

Ha partecipato con la Nazionale spagnola Under-20 ai Mondiali Under-20 del 1985 segnando un gol ai quarti di finale contro la Bulgaria e raggiungendo, sotto la guida di Jesús María Pereda, la finale persa 1-0 contro il Brasile a Mosca. Ha collezionato anche otto presenze con l'Under-21.

Inizia la sua carriera da allenatore sulla panchina del Lealtad, squadra della Tercera División che portò in Segunda B.[1] Nel 2001 diventa l'allenatore dello Sporting Gijón B. Nel 2003 diventa l'allenatore della prima squadra. Guida per due anni la squadra delle Asturie in Segunda División, ottenendo un quinto e un decimo posto.

Recreativo Huelva

[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 passa al Recreativo de Huelva con cui ottiene la promozione in massima serie. Nella stagione 2006-2007 allena quindi per la prima volta nella Liga, arrivando in ottava posizione. Questo risultato gli permette di vincere il Trofeo Miguel Muñoz, assegnato ogni anno al miglior allenatore del campionato.[2]

Racing Santander e Real Saragozza

[modifica | modifica wikitesto]

Un anno dopo passa al Racing Santander con cui conclude il campionato al sesto posto, permettendo alla squadra della Cantabria di accedere alla Coppa UEFA per la prima volta nella sua storia, e raggiunge le semifinali di Coppa del Re, altro primato nella storia del Racing, dove viene eliminato dal Getafe.[1]

Nel 2008 passa al Real Saragozza, appena retrocesso in Segunda División, diventando il tecnico più pagato della Spagna dopo l'esonero di Bernd Schuster dal Real Madrid.[3][4] Con gli aragonesi ottiene subito la promozione in massima serie[5] e vince per la seconda volta il Trofeo Muñoz.[6]

Rimane alla guida della squadra anche nella stagione successiva ma i risultati non sono buoni: il club rischia di retrocedere per la seconda volta in tre stagioni e viene eliminato al primo turno dalla Coppa del Re.[7] Viene esonerato dopo aver perso alla Romareda per 2-1 contro l'Athletic Bilbao e viene sostituito dall'allenatore del Real Saragozza B José Aurelio Gay,[8] che conclude il campionato al quattordicesimo posto.

Nel febbraio 2011 il nuovo presidente indiano del Racing Santander Ahsan Ali Syed ingaggia Marcelino per sostituire l'esonerato Miguel Ángel Portugal. Conclude il campionato al dodicesimo posto raggiungendo la tanto sospirata salvezza ma non rinnovando col club visto le divergenze con la nuova società.[1][9]

Nel mese di giugno lascia il Racing Santander e viene ingaggiato dal Siviglia per sostituire Gregorio Manzano.[9] Firma un contratto annuale con l'opzione di rinnovo per altre due stagioni.[9] Il 6 febbraio 2012 viene esonerato in seguito alla sconfitta per 2-1 contro il Villarreal dopo un periodo negativo di cattivi risultati, che avevano portato il club sivigliano a collezionare soltanto 2 punti in 7 partite.

Il 14 gennaio 2013 diventa l'allenatore del Villarreal, club che milita nella Segunda División. Conduce la squadra alla promozione in Primera Division grazie al secondo posto ottenuto al termine del torneo. Nelle successive tre stagioni ottiene tre buoni piazzamenti in campionato, incluso un quarto posto nella stagione 2015-2016, e una semifinale di Europa League nella stessa annata. Il 10 agosto 2016, a pochi giorni dal play-off di Champions League contro il Monaco, si dimette a seguito di divergenze con la società e lo spogliatoio.[10]

Nel novembre 2016 è stato vicino a diventare allenatore dell'Inter, che però non lo ha assunto preferendogli Stefano Pioli.[11][12]

L'11 maggio 2017 firma il contratto che lo lega per due anni al Valencia.[13] Alla sua prima stagione riporta la squadra in UEFA Champions League grazie al quarto posto in campionato e arriva in semifinale di Coppa del Re, persa con il Barcellona (0-1, 0-2). Nella stagione successiva riconferma il quarto posto e si rende protagonista di un'ottima annata nelle coppe, con il raggiungimento della semifinale di Europa League, successiva al terzo posto ottenuto nel girone di Champions, e il successo in Coppa del Re, il primo dopo undici anni, contro i quattro volte campioni in carica del Barcellona (2-1).

A causa di contrasti con il presidente Peter Lim dovuti ad alcune scelte di calciomercato, l'11 settembre 2019 è esonerato dall'incarico dopo sole tre giornate del campionato 2019-2020, con un bilancio di una vittoria, un pari e una sconfitta.[14]

Athletic Bilbao

[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 gennaio 2021 viene annunciato come nuovo tecnico dell'Athletic Bilbao, firmando un contratto fino al 2022. Subito vince la Supercoppa di Spagna, battendo in semifinale il Real Madrid per 2-1 e in finale il Barcellona per 3-2 (dopo i tempi supplementari), nella gara giocata allo stadio de la Cartuja di Siviglia. Ad aprile perde due finali di Coppa del Re: quella del 2019-2020 contro la Real Sociedad, che era stata rinviata a causa del COVID, e quella della stagione 2020-2021 contro il Barcellona. In campionato invece si piazza 10º.

Nella stagione seguente il 16 gennaio 2022 perde la Supercoppa contro il Real Madrid, in Copa del Rey arriva fino alla semifinale venendo eliminato dal Valencia e si piazza 8º in campionato. Il 24 maggio decide di lasciare l'Athletic per la poca fiducia dimostratagli dal club.[15]

Olympique Marsiglia

[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 giugno 2023, dopo un anno di inattività, viene ingaggiato dall'Olympique Marsiglia al posto di Igor Tudor, firmando un contratto di due anni.[16]

Il 20 settembre 2023, inviso a una parte del tifo, si dimette dall'incarico per ragioni extra-sportive, con la squadra al quarto posto in Ligue 1, malgrado l'imbattibilità e i 9 punti ottenuti in 5 incontri.[17][18]

Ritorno al Villarreal

[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 novembre 2023, a distanza di sette anni, fa ritorno al Villarreal, con cui sottoscrive un contratto di due anni e mezzo.[19] Termina il campionato all'ottavo posto.

Statistiche da allenatore

[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 25 dicembre 2025. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
CompGVNPCompGVNPCompGVNPCompGVNPGVNP%
2003-2004Spagna (bandiera) Sporting GijónSD42201012CR1001---------- 43 20 10 13 46,51 5º
2004-2005SD42151215CR1001---------- 43 15 12 16 34,88 9º
Totale Sporting Gijón843522272002-------- 86 35 22 29 40,70
2005-2006Spagna (bandiera) Recreativo HuelvaSD4222128CR2101---------- 44 23 12 9 52,27 1º (prom.)
2006-2007PD3815914CR2011---------- 40 15 10 15 37,50 8º
Totale Recreativo Huelva803721224112-------- 84 38 22 24 45,24
2007-2008Spagna (bandiera) Racing SantanderPD3817912CR8341---------- 46 20 13 13 43,48 6º
2008-2009Spagna (bandiera) Real SaragozzaSD4223127CR1001---------- 43 23 12 8 53,49 3º
ago.-dic. 2009PD14338CR2020---------- 16 3 5 8 18,75 Eson.
Totale Real Saragozza562615153021-------- 59 26 17 16 44,07
feb.-giu. 2011Spagna (bandiera) Racing SantanderPD16736CR0000---------- 16 7 3 6 43,75 Sub. 12º
Totale Racing Santander542412188341-------- 62 27 16 19 43,55
2011-feb. 2012Spagna (bandiera) SivigliaPD21687CR4301UEL2011----- 27 9 9 9 33,33 Eson.
gen.-giu. 2013Spagna (bandiera) VillarrealSD211362CR-------------- 21 13 6 2 61,90 Sub. 2º (prom.)
2013-2014PD3817813CR4121---------- 42 18 10 14 42,86 6º
2014-2015PD38161210CR8512UEL12723----- 58 28 15 15 48,28 6º
2015-2016PD38181010CR4103UEL14932----- 56 28 13 15 50,00 4º
2017-2018Spagna (bandiera) ValenciaPD382279CR8413---------- 46 26 8 12 56,52 4º
2018-2019PD3815167CR9612UCL+UEL6+82+52+12+2----- 61 28 20 13 45,90 4º
lug.-set. 2019PD3111CR----UCL--------- 3 1 1 1 33,33 Eson.
Totale Valencia7938241717102514734---- 110 55 29 26 50,00
gen.-giu. 2021Spagna (bandiera) Athletic BilbaoPD215106CR6+1[20]321+1[20]-----SS2200 30 10 12 8 33,33 Sub. 10º
2021-2022PD38141311CR5311-----SS2101 45 18 14 13 40,00 8°
Totale Athletic Bilbao5919231712633----4301 75 28 26 21 37,33
lug.-set. 2023Francia (bandiera) Olympique MarsigliaL15230CF----UCL+UEL2[21]+00+00+02+0----- 7 2 3 2 28,57 Dimiss.
nov. 2023-2024Spagna (bandiera) VillarrealPD14554CR2110UEL4211----- 20 8 7 5 40,00 Sub., 8°
2024-2025PD3820108CR2101---------- 40 21 10 9 52,50 5°
2025-2026PD3822610CR3111UCL8017----- 31 14 4 13 45,16 3°
Totale Villarreal20710253522310583818713---- 268 130 65 73 48,51
Totale carriera64228818117373331723562511204301 775 349 209 217 45,03
Recreativo Huelva: 2005-2006
Valencia: 2018-2019
Athletic Bilbao: 2021
2006-2007 (Primera División, a pari merito con Juande Ramos), 2008-2009 (Segunda División)
  1. 1 2 3 4 (ES) Marcelino, un técnico con la bandera del fútbol atrevido. URL consultato il 29 agosto 2011 (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2011).
  2. ↑ (ES) Márquez recoge el trofeo Pichichi.
  3. ↑ (ES) La burbuja de Marcelino.
  4. ↑ (ES) Marcelino dirigirá al Zaragoza.
  5. ↑ (ES) Marcelino: "Estoy loco de contento y orgulloso de mis jugadores".
  6. ↑ (ES) Marcelino recibe un premio por su labor en la pasada temporada (archiviato dall'url originale il 12 dicembre 2013).
  7. ↑ (ES) Marcelino deja al RZ en puestos de descenso (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2012).
  8. ↑ (ES) Marcelino, destituido como técnico del Zaragoza.
  9. 1 2 3 Marcelino approda al Siviglia.
  10. ↑ Clamoroso al Villarreal: rissa con Musacchio, Marcelino si dimette, goal.com, 11 agosto 2016
  11. ↑ Inter, alla scoperta di Marcelino: è lui con Pioli il più papabile per la panchina, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 18 maggio 2019.
  12. ↑ Inter, Marcelino allenatore per una notte: così Pioli lo ha superato, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 18 maggio 2019.
  13. ↑ Copia archiviata, su valenciacf.com. URL consultato l'11 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 19 agosto 2018).
  14. ↑ Valencia, salta a sorpresa Marcelino. Paga la guerra tra proprietario del club e d.s., su gazzetta.it, 11 settembre 2019.
  15. ↑ Calcio: Marcelino lascia Athletic Bilbao "Non sento fiducia club", su sport.tiscali.it.
  16. ↑ (FR) Marcelino nommé entraîneur de l'OM, su om.fr, 23 giugno 2023. URL consultato il 1º luglio 2023.
  17. ↑ (FR) Communiqué officiel de l’OM, su om.fr, 5 ottobre 2023. URL consultato il 20 settembre 2023.
  18. ↑ Caos Marsiglia, Marcelino si dimette: Papin traghettatore, su gazzetta.it, 19 settembre 2023. URL consultato il 20 settembre 2023.
  19. ↑ (ES) ¡Bienvenido, Marcelino!, su villarrealcf.es, 13 novembre 2023. URL consultato il 13 novembre 2023.
  20. 1 2 Finale Coppa del Re 2019-2020
  21. ↑ Nei turni preliminari

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]