Jole Santelli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Jole Santelli
Jole Santelli daticamera 2018.jpg

Presidente della Regione Calabria
In carica
Inizio mandato 15 febbraio 2020
Predecessore Mario Oliverio

Vicesindaco di Cosenza
Durata mandato 28 giugno 2016 –
9 dicembre 2019
Vice di Mario Occhiuto
Successore Francesco Caruso

Sottosegretario di Stato del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Durata mandato 3 maggio 2013 –
6 dicembre 2013
Presidente Enrico Letta
Predecessore Maria Cecilia Guerra
Successore Massimo Cassano

Sottosegretario di Stato del Ministero della giustizia
Durata mandato 11 giugno 2001 –
17 maggio 2006
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Giuseppe Ayala
Successore Luigi Manconi

Deputata della Repubblica Italiana
Durata mandato 30 maggio 2001 –
31 marzo 2020
Legislature XIV, XV, XVI, XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
XIV-XV, XVII-XVIII: FI
XVI: PdL
Circoscrizione XIV, XVI-XVIII: Calabria
XV: Emilia-Romagna
Collegio XIV: 1 (Paola)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Forza Italia (dal 2013)
In precedenza:
PSI (fino al 1994)
FI (1994-2009)
PdL (2009-2013)
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Università Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Professione Avvocato
Calabria

Flag of Calabria.svg
La Politica in Calabria




modifica

Categorie: Politica, Diritto e Stato
Portale Calabria
Progetto Calabria

Jole Santelli (Cosenza, 28 dicembre 1968) è una politica italiana, presidente della Regione Calabria dal 15 febbraio 2020. Deputata dal 2001 al 2020, è stata sottosegretaria di Stato al Ministero della giustizia dal 2001 al 2006 nei governi Berlusconi II e III, nonché sottosegretaria al Ministero del lavoro e delle politiche sociali da maggio a dicembre 2013 nel Governo Letta.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Di professione è un avvocato, dopo essersi laureata e specializzata in diritto e procedura penale presso l'Università di Roma La Sapienza, inizia la pratica forense con Tina Lagostena Bassi, quindi con Vincenzo Siniscalchi,[1] infine entra nello studio di Cesare Previti. Iniziò la politica tra le file del Partito Socialista Italiano; nel 1994 si iscrisse a Forza Italia e dal giugno del 1996 ha collaborato con l'ufficio legislativo del gruppo di Forza Italia al Senato, per poi passare a quello della Camera nel 1998; dal 2000 coordina il dipartimento giustizia del partito azzurro e diventa assistente parlamentare di Marcello Pera.

Nel 2001 è stata eletta deputata con il sistema maggioritario nella circoscrizione Calabria, nel collegio di Paola, membro della commissione Giustizia. È stata sottosegretaria al ministero della Giustizia sia nel secondo che nel terzo governo guidato da Silvio Berlusconi (dal 2001 al 2006). Rieletta per un secondo mandato alle elezioni politiche del 2006, candidata nelle liste di Forza Italia per la circoscrizione Emilia-Romagna. Viene riconfermata alla Camera dei deputati alle successive elezioni del 2008 nelle liste calabresi del Popolo della Libertà venendo eletta vice-capogruppo alla Camera dei Deputati del gruppo. Nella legislatura ricopre l'incarico di vicepresidente della I Commissione (Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e degli Interni) ed è membro di diversi organi parlamentari.

Alle elezioni politiche del 2013 Jole Santelli è capolista nella circoscrizione Calabria e viene eletta per la quarta volta alla Camera. Il 2 maggio 2013 viene nominata Sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali sotto il Ministro Enrico Giovannini nel Governo Letta, carica che mantiene fino alle dimissioni rassegnate il successivo 6 dicembre, a seguito della sua adesione al nuovo progetto di Forza Italia[2][3] che si colloca all'opposizione del Governo.

È coordinatrice regionale della Calabria di Forza Italia. Dal 28 giugno 2016 ha ricoperto gli incarichi di vicesindaco e assessore alla cultura della città di Cosenza nella giunta guidata dal sindaco Mario Occhiuto. Nel 2018 è rieletta alla Camera nel proporzionale in Calabria. Il 1º agosto 2019 Berlusconi nomina un nuovo Coordinamento del partito composto da Sestino Giacomoni, Antonio Tajani e le due capigruppo Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini[4] e l’anno seguente anche da Gianni Letta, Niccolò Ghedini, Licia Ronzulli, Jole Santelli e lo stesso Berlusconi in occasione delle riunioni tenute durante l’emergenza COVID-19.[5] Il 12 maggio Berlusconi nomina un nuovo coordinamento di 14 persone tra le quali c’è anche la Santelli.[6]

Presidente della Regione Calabria[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 dicembre 2019 si dimette da vicesindaco di Cosenza[7] e il 19 dicembre viene indicata da Forza Italia come candidata a presidente della regione Calabria per il centro-destra in vista delle elezioni del 26 gennaio 2020 venendo preferita al sindaco cosentino Mario Occhiuto;[8] viene appoggiata, oltre che da Forza Italia, da Lega, Fratelli d’Italia, UDC e dalle liste civiche Jole Santelli Presidente e Casa delle Libertà.

Il 26 gennaio 2020 vince la competizione elettorale con il 55,3% dei consensi contro Filippo Callipo (PD e civiche), fermo al 30,2%.[9] Con la vittoria alle elezioni regionali diviene la prima donna eletta presidente della Regione Calabria nonché la seconda donna eletta presidente di una regione dell'Italia meridionale (la prima fu, nei primi anni '80, l'abruzzese Anna Nenna D'Antonio, che fu anche la prima donna ad essere eletta presidente di Regione in Italia).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]