Mario Occhiuto

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Mario Occhiuto
Mario Occhiuto ritratto.JPG

Sindaco di Cosenza
In carica
Inizio mandato 7 giugno 2016
Predecessore Angelo Carbone (commissario prefettizio)

Durata mandato 31 maggio 2011 –
11 febbraio 2016
Predecessore Salvatore Perugini
Successore Angelo Carbone (commissario prefettizio)

Presidente della Provincia di Cosenza
Durata mandato 12 ottobre 2014 –
11 febbraio 2016
Predecessore Mario Oliverio
Successore Francesco Iacucci

Dati generali
Partito politico Forza Italia (dal 2013)
In precedenza:
FI (1994-2009)
PdL (2009-2013)
Titolo di studio Laurea in architettura
Università Università degli studi di Firenze
Professione Architetto; Docente universitario

Mario Occhiuto (Cosenza, 6 gennaio 1964) è un architetto e politico italiano, sindaco di Cosenza dal 31 maggio 2011 all'11 febbraio 2016 e dal 7 giugno 2016 e in seguito anche presidente della Provincia di Cosenza dal 2014 al 2016.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si laurea in arte e architettura presso l'Università di Firenze nel 1987. Ha un fratello, impegnato anche lui in politica: il deputato Roberto Occhiuto.

Fonda e dirige il mOa, Mario Occhiuto architetture, studio di architettura e ingegneria con sede a Cosenza finito nell'inchiesta, Roma e Pechino. È stato componente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Ambientali presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, membro del Comitato Tecnico Scientifico per i Beni Architettonici e Paesaggistici, e membro dell'Unità Tecnica Operativa per i Balcani, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, per la ricostruzione dei paesi dell'area balcanica.

La sua attività spazia dai temi del progetto architettonico e della pianificazione territoriale, fino al dettaglio del progetto di interni e del design. Punti fermi dei suoi lavori sono l'identità culturale, l'innovazione e la sostenibilità, quest'ultima intesa come risposta necessaria alle attuali problematiche globali e alla domanda di qualità del progetto contemporaneo.

È stato Professore incaricato nella facoltà di ingegneria presso l'Università della Calabria ed anche Presidente dell'Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Cosenza dal 2000 al 2011.


Nel 2010 ha ricevuto il Premio Nazionale Laurentius, prestigioso riconoscimento per gli uomini e le donne di origini calabresi che con la loro attività e il loro impegno hanno recato prestigio alla Calabria e alla sua immagine, ed il premio Calabresi nel mondo del lavoro 2010, consegnato presso l'Expo 2010 di Shanghai dall'Associazione Fimetica. Nel 2008 ha vinto il China Trader Award, istituito da Cathay Pacific Airways, riconoscimento per i professionisti e le aziende italiane che sviluppano relazioni con la Cina e Hong Kong, come italiano che si è distinto per la "sensibilità progettuale ed estetica nell'ambito dell'architettura e della pianificazione urbana".

Alcuni dei suoi progetti sono stati esposti presso la Biennale di Venezia (Un giardino italiano a Tianjin) e Pechino (4C building, Padiglioni espositivi presso le U.B.P.A. – Expo 2010 di Shanghai). Il progetto dei Padiglioni espositivi presso le U.B.P.A. all'interno dell'Expo 2010 di Shanghai è stato selezionato ed esposto presso il Sustainab.Italy, padiglione italiano del London Festival of Architecture 2008.

Ha curato la mostra Visioni Italiane, allestita nel Museo nazionale della Cina nell'ambito del Programma di Cooperazione Ambientale italo-cinese sotto il patrocinio del Ministero Italiano dell'Ambiente e del Ministero dei Beni Culturali, con il contributo della rivista Domus[1], della Fondazione Triennale di Milano e dell'Associazione per il Disegno Industriale.

È stato curatore, inoltre, delle mostre:

  • La protezione dell'ambiente in Cina, allestita a Roma, nella Sala delle Navi del Complesso monumentale di San Michele a Ripa (18 ottobre all'8 dicembre 2010);
  • Il giardino all'italiana. Architettura di emozioni, allestita nel Padiglione Italiano presso l'Expo Universale di Shanghai (5-30 settembre 2010);
  • Sustainable Cities in Italian Style, Expo Universale di Shanghai (1º maggio - 31 ottobre 2010).

Partecipa al dibattito contemporaneo attraverso convegni e pubblicazioni sui diversi temi dell'architettura, con particolare interesse verso la sostenibilità, lo sviluppo urbano, la valorizzazione del paesaggio e la tutela dei beni culturali.

Tra le pubblicazioni ricordiamo:Verso la città sostenibile. L'Esperienza cinese di Huai Rou, Electa 2007 (con F. Butera); La città accessibile, Alinea Ed., Firenze 1991 (con B. Lentini).


Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Sindaco di Cosenza e Presidente della Provincia di Cosenza[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere stato il fondatore del primo club di Forza Italia nel 1993 a Cosenza,[2] è eletto sindaco della città nelle elezioni amministrative del 31 maggio 2011 sostenuto da una coalizione formata da: UDC, PdL, Popolari Liberali, Alleanza di Centro, La Destra, Nuovo PSI e le liste civiche Scopelliti Presidente, Occhiuto Sindaco, Moderati e Cosenza Sostenibile.

Il 12 ottobre 2014 viene eletto Presidente della provincia di Cosenza a capo di una lista di centrodestra. Occhiuto batte gli altri due candidati il sindaco di Rende Manna, sostenuto da settori dello stesso centrodestra, e il sindaco di Cassano allo Ionio Papasso, candidato ufficiale del centrosinistra.[3] La sua elezione è avvenuta in base alla nuova Riforma Delrio che prevede diritti di elettorato attivo e passivo limitati in capo ai sindaci e consiglieri dei comuni delle rispettive province, in ottemperanza alla trasformazione dell'ente provinciale in ente territoriale di secondo livello.

Durante il suo primo mandato come sindaco è avvenuta la riqualificazione di Piazza Bilotti trasformata in un museo all'aperto di oltre mille metri quadrati.[4] È stato inoltre avviata nel 2014 la costruzione Ponte sul fiume Crati progettato di Santiago Calatrava.

Nel 2012 è stato introdotto il servizio delle circolari veloci con bus a metano che viaggiano su sede protetta per disincentivare l'uso dei mezzi privati conseguendo benefici sia in termini di rapidità che di eco-sostenibilità urbana[5], vi è anche un progetto di mobilità sostenibile[6] che mira a potenziare l'area della Stazione Vaglio Lise come polo di scambio intermodale per restituire vivibilità e fruibilità alla zona centrale dell'Autostazione, in cui quotidianamente giungono circa 120 pullman extraurbani[7], e nel 2017 si apriranno i cantieri della metropolitana leggera su ferro per collegare il centro con l'Università della Calabria[8][9].

Sfiducia e rielezione a Sindaco[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 febbraio 2016 17 consiglieri comunali di maggioranza lo sfiduciano ed è costretto ad abbandonare la carica di sindaco e presidente della provincia di Cosenza.

Il 5 giugno nelle successive elezioni amministrative viene rieletto sindaco al primo turno con il 59% delle preferenze sostenuto da una coalizione formata da Forza Italia, Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale e 13 liste civiche.

Mancata candidatura alla Presidenza della Regione Calabria[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 aprile 2019, al Centro agroalimentare della zona industriale di Lamezia Terme, Mario Occhiuto ufficializza la sua candidatura alla presidenza della Regione ricevendo il sostegno di Forza Italia e di numerose liste civiche. L’11 ottobre seguente il suo partito lo propone ufficialmente come candidato della coalizione di centro-destra [10] salvo poi proporre il 19 dicembre Jole Santelli, sua vice sindaco, visto il veto posto dalla Lega sulla sua candidatura.[11] Il giorno seguente Occhiuto annuncia di candidarsi forte del sostegno di tre liste civiche e accusa la Santelli di averlo tradito [12] salvo poi ritirarsi il 27 dicembre su sollecitazione di Silvio Berlusconi per non ostacolare la corsa della sua ex vice sindaco.[13]

Vicende giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2019 viene indagato con l'accusa di bancarotta fraudolenta dalla procura di Cosenza guidata da Mario Spagnuolo: al centro dell'inchiesta la società Ofin s.r.l. fallita cinque anni prima che si intreccia con la vita aziendale della Feel S.r.l., della Zenobia S.r.l., della Moa S.r.l, della Oltrestudio S.r.l. e dello stesso Mario Occhiuto; sarebbero state distratte a più riprese somme per un totale di oltre tre milioni di euro.[14][15]

Il 7 dello stesso mese, nell'ambito dell'inchiesta della procura di Catanzaro in relazione agli appalti per la metropolitana leggera destinata a collegare Cosenza, Rende e l'Università della Calabria, a Mario Occhiuto, al governatore Mario Oliverio e al dirigente regionale Zinno viene contestato di aver sottoscritto l'Accordo di Programma per la costruzione della stessa metro a seguito della promessa avanzata da Oliverio e da Zinno di ottenere i finanziamenti e la copertura amministrativa, che secondo Occhiuto erano già stati concessi ben prima che Oliverio divenisse presidente, per la realizzazione del Museo di Alarico a Cosenza, oggetto di una gara illegittima indetta dal Comune che però sempre secondo il sindaco avrebbe superato il controllo del competente giudice amministrativo. A Oliverio, Nicola Adamo, ex vicepresidente, e Luigi Incarnato, ex assessore regionale ai Lavori Pubblici, viene inoltre contestato di aver indotto numerosi consiglieri comunali di Cosenza a rassegnare le dimissioni, nel febbraio del 2016, per provocare la decadenza di Occhiuto che sarebbe stato poi rieletto.[16] In relazione a questa indagine ad ottobre la procura di Catanzaro chiede il rinvio a giudizio per Occhiuto e gli altri indagati.[17] Nel luglio del 2020 viene proposto il “non luogo a procedere” nei confronti di Occhiuto mentre per Oliverio e Adamo viene chiesto il rinvio a giudizio.[18]

Progetti principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Padiglioni espositivi per l'Expo Universale di Shanghai 2010, Urban Best Practice Area Shanghai, 2008/2010
  • Environmental Conventions Building/4C Building, Pechino, 2006/2009
  • Un Giardino italiano a Tianjin, Tianjin, 2008
  • Liceo Scientifico Farnesina, nuovi spazi didattici, Roma. Concorso internazionale di progettazione, IV classificato con rimborso spese, 2010.
  • Riqualificazione di Piazza Vittorio Veneto, Tropea. Concorso di idee, IV classificato con menzione e segnalazione, 2010.
  • 3E Village, Distretto residenziale ad alta efficienza energetica, Pechino, 2009
  • MOST, nuove linee guida e parametri ambientali per il progetto, la costruzione e la gestione di abitazioni sostenibili in Cina, Ministry of Science and Technology of the People's Republic of China, 2009
  • Palazzo Florense, Cosenza, 2009.
  • Nuova Aerostazione Passeggeri dell'Aeroporto di Lamezia Terme, Lamezia Terme (CZ), 2008. Concorso internazionale di progettazione, II classificato, 2008.
  • Madonna dello Scoglio, Un santuario alle pendici dell'Aspromonte, Placanica (RC), 2008
  • Le case di Galatea, Bonifati (CS), 2008
  • Recupero e valorizzazione del Duomo di Cosenza, Cosenza, 2008
  • Centro di produzione ed esposizione dei Pavimenti Italiani, Rende (CS), 2007
  • The Spline, Centro commerciale ed uffici, Pechino, 2006
  • Teatro museo del Liuto, Bisignano (CS), 2006
  • Huai Rou New Town Masterplan, Pechino, 2005
  • Situs Cataniae, Progetto preliminare per la realizzazione del Sistema Integrato di Trasporto Urbano di Superficie, Catania, 2005
  • Conservazione Padiglione Taihe, Pechino, 2004
  • Le case sull'acquedotto, Cosenza, 2005
  • Residenze per studenti del Politecnico di Bari, Bari, 2004
  • Two in one: Changing House, Progetto preliminare di una villa nel distretto di Changping, Pechino, 2004
  • Albergo sulla roccia, Praia a Mare (CS), 2004
  • Palazzo Taras, Rende (CS), 2007
  • Villa Ioele, Rende (CS), 2006
  • Palazzo degli Esami, Roma, 2002

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ allegato a Domus n.894 luglio/agosto 2006
  2. ^ Si dei fratelli Occhiuto a Silvio Berlusconi, su Gazzetta del Sud, 13 dicembre 2013. URL consultato il 13 febbraio 2017 (archiviato il 27 ottobre 2019).
  3. ^ Mario Occhiuto nuovo presidente, su Gazzetta del Sud, 13 ottobre 2014. URL consultato il 13 febbraio 2017.
  4. ^ La (ri) rinascita di Cosenza: Occhiuto, la scommessa di un sindaco non miope - Replica, su Il Fatto Quotidiano, 27 aprile 2015. URL consultato il 13 febbraio 2017 (archiviato il 14 febbraio 2017).
  5. ^ Comunicato Comune di Cosenza, su comune.cosenza.it. URL consultato il 13 febbraio 2017 (archiviato l'8 marzo 2016).
  6. ^ Comunicato Comune di Cosenza, su comune.cosenza.gov.it. URL consultato il 13 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2016).
  7. ^ Comunicato Comune di Cosenza, su comune.cosenza.gov.it. URL consultato il 13 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2016).
  8. ^ Asca Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale Archiviato il 23 febbraio 2014 in Internet Archive.
  9. ^ Comunicato stampa Regione Calabria, su regione.calabria.it. URL consultato il 13 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2016).
  10. ^ Calabria, Berlusconi lancia Mario Occhiuto candidato governatore, su Adnkronos. URL consultato l'11 ottobre 2019.
  11. ^ La lettera di Occhiuto “le battaglie si vincono o si perdono, e io la mia l’ho perduta”, su quicosenza.it. URL consultato il 19 dicembre 2019 (archiviato il 19 dicembre 2019).
  12. ^ Regionali Calabria, Mario Occhiuto si candida contro Jole Santelli, scelta da Forza Italia: “Non mi ha avvertito, non c’è limite al tradimento”
  13. ^ Elezioni in Calabria: Mario Occhiuto si ritira, via libera a Jole Santelli - La Stampa, su lastampa.it, 27 dicembre 2019. URL consultato il 27 dicembre 2019.
  14. ^ Fondi distratti e debiti con il fisco, su corrieredellacalabria.it. URL consultato il 3 dicembre 2019 (archiviato il 3 dicembre 2019).
  15. ^ oltre tre milioni di euro Cosenza, sindaco indagato per bancarotta di una società di cui era amministratore, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 3 dicembre 2019 (archiviato il 3 dicembre 2019).
  16. ^ Inchiesta su appalti pubblici a Cosenza, 20 indagati: coinvolti Oliverio e Occhiuto
  17. ^ Operazione Passepartout, chiesto il rinvio a giudizio per oltre 20 persone, tra loro Oliviero, Adamo e Occhiuto, su Il Quotidiano del Sud. URL consultato il 5 novembre 2019 (archiviato il 5 novembre 2019).
  18. ^ “Passepartout”, pm: «A giudizio Oliverio e Adamo». E per Occhiuto "cadono" tutte le accuse, su Corriere della Calabria, 17 luglio 2020. URL consultato il 22 luglio 2020 (archiviato il 22 luglio 2020).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Occhiuto, Federico Butera, Verso la città sostenibile. L'esperienza cinese di Huai Rou. 2007 Electa Milano
  • Mario Occhiuto, Biagio Lentini, La città accessibile. Edizioni Alinea, 1991 Firenze

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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