Stazione di Cosenza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la vecchia stazione ferroviaria di Cosenza, vedi Stazione di Cosenza (1877).
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la stazione ferroviaria di Cosenza delle Ferrovie Calabro Lucane, vedi Stazione di Cosenza (FCL).
Cosenza
stazione ferroviaria
STAZIONE FERROVIARIA COSENZA.jpg
Il fabbricato viaggiatori
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàCosenza
Coordinate39°19′08.04″N 16°15′36″E / 39.3189°N 16.26°E39.3189; 16.26Coordinate: 39°19′08.04″N 16°15′36″E / 39.3189°N 16.26°E39.3189; 16.26
LineeCosenza-Sibari
Cosenza-Paola
Cosenza-Catanzaro
Cosenza-San Giovanni in Fiore
Caratteristiche
TipoStazione di testa, in superficie.
Stato attualeIn uso
Attivazione[[1987 altitudine = 202 metri s.l.m.]]
Binari11
(5 a scartamento standard e 6 a scartamento ridotto di 950 mm)
InterscambiAutobus urbani

La stazione di Cosenza è la stazione ferroviaria di RFI della città di Cosenza, posta al km 65+803 della ferrovia Cosenza-Sibari e al km 25+886 della Paola-Cosenza; è scalo terminale di ambedue le linee[1]. Vi si attestano anche le linee a scartamento ridotto delle Ferrovie della Calabria per Catanzaro e per San Giovanni in Fiore.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La progettazione della stazione di Cosenza "Vaglio Lise" risale alla metà degli anni sessanta ed è contestuale a quella della nuova linea Paola-Cosenza; fu approvata il 30 ottobre 1969 con la legge n. 791 redatta dall'allora Ministro dei lavori pubblici Giacomo Mancini[2].

Il progetto esecutivo del fabbricato viaggiatori venne elaborato anni dopo, nel periodo tra 1971-72[3] dagli architetti Sara Rossi e Cesare Tropea, con la consulenza strutturale dell'ingegnere Mario Desideri dello studio Nervi[4]. I lavori di costruzione tuttavia si protrassero a lungo e furono completati nel 1978 con una spesa complessiva di 13 miliardi di lire[2]. L'impianto entrò in servizio il 31 maggio 1987 sostituendo il vecchio scalo posto nel centro cittadino. L'inaugurazione avvenne in concomitanza con l'apertura della nuova ferrovia per Paola.

Il 16 dicembre 1989 fu attivato anche il collegamento delle Ferrovie della Calabria (allora Ferrovie Calabro Lucane),[5] precedentemente attestate anch'esse nella vecchia stazione FCL ridotta di conseguenza a fermata Cosenza Centro.

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

Trasporto regionale[modifica | modifica wikitesto]

La stazione è servita da treni Regionali che collegano Cosenza con:

I treni del trasporto regionale vengono effettuati con E.464 con carrozze UIC-X restaurate + carrozze semipilota, carrozze piano ribassato + carrozze semipilota, carrozze MDVC, carrozze MDVE + carrozze semipilota, miste di prima e seconda classe. Inoltre vengono utilizzati i treni Minuetto ALe 501/502.

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

Il fabbricato di stazione si discosta nettamente dalle forme consuete ed è fornito di massicce pensiline in calcestruzzo armato su tutti i binari viaggiatori sostenute da pilastri portanti ad arco. I binari per servizio viaggiatori sono 5 mentre altri 3 sono adibiti al servizio merci. La configurazione del fascio binari, pur essendo la stazione terminale, è tipica delle stazioni passanti, fanno eccezione i 6 binari delle FC e i primi 2 binari di FS perché sono tronchi, mentre tutti gli altri binari sono passanti. Affiancati al primo binario vi sono i sei binari tronchi a scartamento ridotto delle Ferrovie della Calabria che realizzano il perfetto interscambio tra le linee.

Possiede anche una rimessa locomotive dotata di rifornitore di gasolio e di carbone e uno scalo merci, con sagoma limite e un ponte a bilico da 100 t in grado di pesare veicoli fino a 20 m di lunghezza; il fascio binari è posto a livello inferiore rispetto al piano binari della stazione viaggiatori[6].

Officine FC di Cosenza Vaglio Lise[modifica | modifica wikitesto]

Visione d'insieme delle officine FC, area ferroviaria

Nelle adiacenze della stazione sono state realizzate le officine delle Ferrovie della Calabria attrezzate sia per la manutenzione dei rotabili ferroviari che del parco automobilistico.

Il deposito di Cosenza è stato costruito in sostituzione di quello dismesso di Cosenza Città. Le officine dispongono di 3 padiglioni forniti ognuno di due binari: uno, costruito in un capannone staccato rispetto alla struttura, è dedicato esclusivamente alla manutenzione ordinaria e di breve durata, e dispone di impianto di rifornimento nafta.[senza fonte]

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione, che RFI classificata nella categoria 'silver' dispone di:

  • Biglietteria a sportello Biglietteria a sportello
  • Biglietteria automatica Biglietteria automatica
  • Sala d'attesa Sala d'attesa
  • Bar Bar
  • Posto di Polizia ferroviaria Posto di Polizia ferroviaria
  • Servizi igienici Servizi igienici

Interscambi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione è collegata alla città di Cosenza mediante le linee urbane di autobus AMACO.

  • Fermata autobus Fermata autobus

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fascicolo orario 145, pp. 52, 67
  2. ^ a b Berardocco, p. 22
  3. ^ La nuova stazione,  p. 264
  4. ^ La nuova stazione,  p. 263
  5. ^ Cosenza: quasi una metropolitana, in I Treni Oggi, anno XI, nº 101, Salò, Editrice Trasporti su Rotaie, febbraio 1990, pp. 8-9, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).
  6. ^ Fascicolo orario 145, p. 52

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • La nuova stazione ferroviaria di Cosenza, in L'architettura. Cronache e storia, anno XXVII, nº 5, Milano, Gruppo Editoriale Fabbri, maggio 1981, pp. 262-277.
  • Vittorio Cervigni, Cosenza cambia faccia, in "I Treni Oggi" n. 75 (ottobre 1987), pp. 13-18
  • Luigi Costanzo, Storia delle ferrovie in Calabria, Cosenza, Edizioni orizzonti meridionali, 2005, ISBN 88-89064-19-6.
  • Ferrovie dello Stato, Orario generale di servizio, fascicolo 145, valido da 28 maggio 1989 a 1º giugno 1991
  • Luca Berardocco, Venti anni di Paola-Cosenza, in Mondo Ferroviario n. 246, luglio-agosto 2007, pp. 18-25, issn 0394-8854

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]