A Dance with Dragons

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A Dance with Dragons
Titolo originale A Dance with Dragons
Autore George R. R. Martin
1ª ed. originale 2011
1ª ed. italiana 2011
Genere romanzo
Sottogenere fantasy
Lingua originale inglese
Serie Cronache del ghiaccio e del fuoco
Preceduto da Il banchetto dei corvi
Seguito da The Winds of Winter

A Dance with Dragons è un romanzo fantasy del 2011 dello scrittore statunitense George R. R. Martin e rappresenta il quinto libro della saga delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, preceduto da Il banchetto dei corvi; sarà seguito dal romanzo non ancora pubblicato The Winds of Winter (in corso di preparazione).

A Dance with Dragons è stato pubblicato in lingua italiana da Mondadori suddiviso in tre volumi, I guerrieri del ghiaccio (2011), I fuochi di Valyria (2012) e La danza dei draghi (2012).

Ambientato in un mondo fittizio che ricorda l'Europa medievale, in cui la magia esiste e le stagioni possono durare per molti anni, le Cronache del ghiaccio e del fuoco raccontano le violente lotte dinastiche di un impero in subbuglio. Gli eventi narrati nella prima parte di A Dance with Dragons sono contemporanei a quelli del romanzo precedente Il banchetto dei corvi, mentre la seconda parte è cronologicamente successiva e fornisce la conclusione di alcune delle linee narrative iniziate ne Il banchetto dei corvi.[1]

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

A Dance with Dragons doveva essere, inizialmente, il titolo del secondo romanzo della saga, quando Martin progettava ancora l'opera come una trilogia. Alcune prime edizioni statunitensi de Il gioco del trono (A Game of Thrones) indicavano A Dance of Dragons come il futuro secondo volume della saga. L'antologia Legends del 1998, in cui era inserito il racconto Il cavaliere dei Sette Regni (The Hedge Knight), facente parte del medesimo universo, indicava, invece, A Dance of Dragons come il quarto capitolo della saga. Come i precedenti quattro volumi della saga il libro include una lunga appendice ed è lungo complessivamente 1022 pagine.

Il 3 marzo 2011, l'editore Bantam Spectra ha annunciato che il romanzo sarebbe stato pubblicato il 12 luglio 2011.[2]. Martin consegnò il manoscritto al suo editore il 27 aprile 2011[3], comunque già dal 2006 aveva iniziato a pubblicare alcuni capitoli del testo sul suo sito web[4][5][6] e su Amazon.co.uk.[7] Due settimane prima della pubblicazione ufficiale Amazon.de inviò anticipatamente per errore 180 copie prenotate da clienti.[8] Negli Stati Uniti la versione a copertina rigida venne pubblicata ufficialmente il 12 luglio 2011 dopo essere già passata per 6 ristampe (per un totale di 650.000 copie). Il primo giorno di pubblicazione furono venduti un totale di 298.000 copie in formato cartaceo, digitale e audio. Questo è il secondo libro della serie a debuttare al primo posto nella classifica dei bestsellers del New York Times[9].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

I guerrieri del ghiaccio[modifica | modifica wikitesto]

A nord della Barriera[modifica | modifica wikitesto]

I bruti guidati da Mance Rayder sono stati annientati da Stannis Baratheon. I pochi superstiti sono in ritirata presso dei rifugi improvvisati. Tra di essi, Varamyr Seipelli, un famigerato metamorfo, si scontra con alcuni non-morti.

Brandon Stark è in viaggio a nord della Barriera alla ricerca del corvo con tre occhi, insieme ai fratelli Reed, Hodor e al misterioso Manifredde. Quest’ultimo si scoprirà essere un ranger dei Guardiani della Notte ucciso molto tempo prima dagli Estranei, ma che stranamente non è sotto il loro controllo. Tuttavia si dimostra riluttante a rivelare la sua vera identità. Il gruppo prosegue in un estenuante cammino, durante il quale subisce un attacco dai parte dei non-morti e Bran perde i sensi durante una colluttazione con uno di questi. Al suo risveglio, apprende che una figlia della foresta (gli antichi abitanti di Westeros) li ha salvati dagli avversari.

Alla Barriera[modifica | modifica wikitesto]

Jon Snow è stato eletto 998° lord comandante dei Guardiani della Notte. Uno dei primi provvedimenti da leader degli uomini in nero è di inviare Samwell Tarly a Vecchia Città in modo che quest’ultimo possa sostituire Aemon come maestro. Insieme a Sam vengono inviati Aemon, Dareon, un cantastorie incaricato di reclutare nuovi adepti, Gilly e il figlio di Mance Rayder e Dalla. Jon inizia a conoscere le difficoltà della gestione del comando, anche a causa di contrasti interni con i suoi subordinati. Gente come Janos Slynt e Alliser Thorne, infatti, si rifiuta di riconoscerlo quale comandante. Deciso a farsi prendere sul serio dai suoi uomini, Jon giustizia personalmente Slynt, decapitandolo sotto gli occhi dei suoi confratelli. Nel frattempo, Melisandre ordina l’esecuzione di Mance Rayder, per dissuadere i bruti dal tentare ribellioni. Jon entra in contrasto sia con Stannis, che lo accusa di non volerlo aiutare nella sua pretesa al trono, sia con i suoi uomini, che lo accusano di essere troppo disponibile con il candidato re. Dopo la partenza di Stannis, Jon acquista una buona dose di carisma presso il popolo libero quando sfoggia le sue abilità dialettiche e convince quasi tutti i bruti a difendere la Barriera.

A nord dell'incollatura, regno settentrionale[modifica | modifica wikitesto]

Davos Seaworth è incaricato da re Stannis di recarsi a Porto Bianco e convincere i Manderly a schierarsi dalla sua parte. A corte trova però anche alcuni Frey che si trovano lì per lo stesso motivo: convincere la casa reggente a schierarsi con re Tommen. I Lannister minacciano infatti di uccidere il figlio di lord Wyman, Wylis, se i Manderly non si schierano con Tommen. Essi accusano inoltre Robb Stark di essere il responsabile della fine di Wendel, un altro figlio di lord Wyman, perito alle Nozze rosse. Per non mettere a repentaglio la vita di Wylis, Wyman Manderly accetta l'alleanza con i Lannister e ordina l'esecuzione di Davos.

Theon Greyjoy è prigioniero di Ramsay Bolton a Forte Terrore e a causa delle torture subite è prossimo all’instabilità mentale. I traumi sono tali che è quasi convinto che il suo nome sia "Reek" (Puzzone), un soprannome di scherno datogli dallo stesso Bolton. Questi decide di rilasciare temporaneamente Reek affidandogli la missione di sgomberare il Moat Cailin dagli uomini di ferro, in modo da permettere al padre Roose di tornare a casa senza subire perdite. Reek ha successo e permette anche alla promessa sposa di Ramsay Bolton di raggiungere Forte Terrore: la falsa Arya Stark si rivela essere Jeyne Poole, un’amica di Sansa. Il piano di Roose Bolton è infatti di organizzare un matrimonio tra la falsa Arya e suo figlio, per permettere a quest’ultimo di diventare lord di Grande Inverno.

Oltre il Mare Stretto[modifica | modifica wikitesto]

Quentyn Martell, figlio di Doran, è a sua volta in cerca di Daenerys. Porta con sé una dichiarazione in cui fu stipulato il matrimonio di sua sorella Arianne e Viserys Targaryen; essendo quest’ultimo morto, il piano di Doran è ora di far sposare Quentyn e Daenerys e sancire un’alleanza tra Dorne e la casa Targaryen.

Daenerys Targaryen è diventata regina di Meereen, ma il peso del potere inizia a farsi sentire. Un gruppo di lealisti, chiamati "I figli dell’arpia", ha ingaggiato resistenza contro la madre dei draghi, usando le tattiche della guerriglia. La ragazza è inoltre costretta a segregare i suoi draghi che, crescendo, sono diventati sempre più incontrollabili. Due di essi, Rhaegal e Viserion, sono stati catturati dai suoi uomini e tenuti sotto chiave; il terzo, Drogon, è libero e semina morte a tutti quelli che incontra, inclusa una bambina di nome Hazzea. I consiglieri le suggeriscono di lasciare Meereen e di concentrare le sue attenzioni sull’occidente, la sua vera casa. Ma Daenerys si è ormai affezionata alla sua gente e non vuole permettere che venga ripristinato il commercio degli schiavi; la regina sceglie quindi di restare nel continente orientale e ciò le causa l’ostilità dei locali, al punto che persino alcuni dei suoi vecchi alleati si schierano apertamente contro di lei.

Tyrion Lannister attraversa il Mare Stretto in compagnia di Varys per raggiungere la città libera di Pentos. Arrivato a destinazione, viene affidato a Illyrio Mopatis, un magistro sostenitore della causa di Daenerys. Deciso a vendicarsi della sorella Cersei, Tyrion si offre di appoggiare la casa Targaryen ed entra in contatto con dei misteriosi personaggi affiliati ai mercenari della Compagnia Dorata, chiamati Griff e Griff il Giovane, rispettivamente padre e figlio. Tyrion nota con stupore l’elevata cultura di Griff il Giovane e trova sospetto che il figlio di un comune mercenario sia istruito al punto da mettere in ridicolo metà dei lord di Westeros. Scoprirà poi che il ragazzo è in realtà Aegon Targaryen, figlio di Rhaegar ed Elia e da tutti creduto morto, mentre Griff è Jon Connington, lord del Posatoio del Grifone e amico molto devoto di Rhaegar. Il bambino assassinato durante il saccheggio di Approdo del Re era infatti il figlio di un uomo comune, venduto da suo padre in cambio di vino. Varys stesso si era occupato di effettuare lo scambio dei bambini con la complicità di Elia; e Varys aveva anche diffuso la falsa notizia che Connington fosse morto per aver bevuto troppo. Aegon vuole unirsi a sua zia Daenerys per conquistare il continente occidentale insieme e sposarla. Tyrion fa però notare al ragazzo che sarebbe un errore recarsi da Daenerys come un mendicante: per far valere la sua pretesa al trono, Aegon dovrebbe attaccare Westeros con le sue sole forze e convincere i locali a schierarsi con lui, il re di diritto. In questo modo sarà la madre dei draghi a recarsi da lui, e nipote e zia si incontreranno da pari, come re e regina. Mentre esplora la città di Selhorys per ottenere informazioni su Daenerys, Tyrion viene rapito da un misterioso cavaliere del continente occidentale.

Jon Connington apprende che Daenerys ha intenzione di restare a oriente e decide quindi di invadere i Sette Regni con la Compagnia Dorata. Insieme a Aegon assiste a una riunione dei membri più autorevoli dei mercenari, durante la quale il giovane principe convince i presenti ad invadere l’occidente senza l’aiuto di sua zia, seguendo così il consiglio di Tyrion. Negli ultimi passaggi del capitolo, viene rivelato che Connington ha contratto la malattia degli uomini di pietra, ma la cosa non riveste per lui la minima importanza: se riconquisterà il Posatoio del Grifone e metterà il figlio di Rhaegar sul trono di spade, il lord perduto morirà felice.

I fuochi di Valyria[modifica | modifica wikitesto]

A nord della Barriera[modifica | modifica wikitesto]

Bran, Hodor e i fratelli Reed si trovano nella caverna dei Figli della Foresta. Mentre Jojen inizia a mostrare segni di depressione, Bran viene allenato dal corvo con tre occhi nelle sue abilità di metamorfo. Il corvo si rivela essere Brynden Rivers, detto Bloodraven, uno dei protagonisti della rivolta dei Blackfyre; egli insegna a Bran a trasferirsi all'interno degli alberi-diga per vedere il passato.

Alla Barriera[modifica | modifica wikitesto]

Jon riceve delle richieste da parte dei suoi luogotenenti, Denys Mallister e Cotter Pyke, affinché affidi loro più uomini. Il lord comandante decide quindi di inviare loro alcuni membri del popolo libero. Subito dopo si reca nel cortile degli addestramenti, dove viene sfidato da Rattleshirt: il lord delle ossa riesce a mettere Jon in seria difficoltà. Poco dopo arriva un messaggio in cui è riportato che Ramsay Bolton sta per sposare Arya Stark per diventare lord di Grande Inverno; Jon è combattuto, essendo indeciso se aiutare sua sorella o essere fedele al giuramento. Melisandre, che è intenzionata a guadagnarsi la fiducia di Jon, gli promette che salverà Arya senza che lui infranga i suoi voti: la sacerdotessa ha in mente di inviare Rattleshirt a salvare Arya. Jon apprende come Rattleshirt sia in realtà Mance Rayder, salvato da Melisandre con una magia perché potesse sfuggire alla giustizia di Stannis (infatti il vero Rattleshirt, camuffato da Mance Rayder, è stato bruciato su ordine del re). Mance e sei compagne del popolo libero si recano a Grande Inverno per salvare Arya. In seguito, una ragazza riesce a raggiungere il Castello Nero, ma non si tratta di Arya, bensì di Alys Karstark: la ragazza avvisa Jon che in realtà i Karstark hanno finto di voler appoggiare Stannis, per poi tradirlo nella sua marcia verso sud.

Nei Sette Regni[modifica | modifica wikitesto]

Asha Greyjoy è scappata a Deepwood Motte insieme ai suoi uomini, dopo che suo zio Euron è stato proclamato re delle Isole di Ferro. Qui subiscono un attacco da parte delle truppe di Stannis e Asha viene catturata. Il re intende portarla a Grande Inverno e mostrarla a tutti come segno della sua potenza.

Theon Greyjoy è prigioniero di Ramsay Bolton, che riceve una visita da suo padre Roose. Quest'ultimo decide di portare Theon alle rovine di Grande Inverno, dove si svolgerà il matrimonio di Ramsay e Jeyne Poole, la falsa Arya Stark. Al matrimonio presenziano anche Mance Rayder, travestito da bardo, e sei sue compagne. Theon inizia ad esplorare Grande Inverno, dove il figlio della piovra viene tormentato dai sensi di colpa, dato che le sue sventure sono iniziate quando ha deciso di tradire gli Stark. Mentre attendono l'arrivo di Stannis, una serie di omicidi compiuti dal gruppo di Mance rende i Bolton e i loro alleati sempre più irrequieti e quando la battaglia con Stannis sta per cominciare, Theon si reca presso un albero-diga, dove riceve dei messaggi da Bran. Le compagne di Mance tentano di convincerlo a fidarsi di loro se vuole scappare.

Davos Seaworth è prigioniero a Porto Bianco, ed è in attesa dell'esecuzione ordinata da Wyman Manderly. Qualche giorno dopo, viene rilasciato e condotto al cospetto del lord, che gli spiega come in realtà il suo fosse solo un piano per compiacere i Frey e i Lannister. Essi detengono suo figlio Wylis come ostaggio e Wyman non poteva rischiare di mettere a repentaglio la sua vita. Wyman spiega che al posto di Davos è stato giustiziato un criminale comune e i Frey hanno abboccato. Incarica quindi Davos di trovare Rickon Stark, situato a Skagos. Infatti, quando le truppe di Ramsay Bolton saccheggiarono Grande Inverno, lo scudiero di Theon Greyjoy, Wex, riuscì a salvarsi arrampicandosi su un albero e poté vedere Bran e Rickon uscire dalle cripte e separarsi. Se Davos riuscirà a trovare Rickon, casa Manderly giurerà fedeltà a Stannis.

A Dorne, Doran Martell e le sue nipoti ricevono il teschio di Gregor Clegane (o un teschio presunto tale, comunque di grossa taglia). Il principe di Dorne quindi incarica le nipoti di aiutarlo nella sua vendetta contro i Lannister: Obara ucciderà Gerold Dayne per aver ferito Myrcella, Nymeria prenderà posto nel Concilio Ristretto e Tyene dovrà avvicinarsi al nuovo Alto Septon.

Oltre il Mare Stretto[modifica | modifica wikitesto]

Quentyn Martell decide insieme ai suoi difensori di arruolarsi nella Compagnia del Vento (una compagnia composta da mercenari, alleata di Yunkay e nemica di Daenerys Targaryen) per andare via da Volantis e fare rotta verso la baia degli schiavisti. L'arruolamento nella Compagnia del Vento in realtà è solo uno stratagemma per avvicinarsi sempre di più a Daenerys Targaryen; inoltre il viaggio era troppo lungo e Quentyn non sarebbe mai riuscito ad affrontarlo con solo due difensori, Archibald Yrnowood e Gerris Drinkwater. Arrivati nella baia degli schiavisti la compagnia decide di aiutare l'assedio di Astapor per mano della Compagnia del Gatto e di una legione di Nuova Ghis. Durante uno scontro riescono ad annientare l'intera guarnigione composta da Immacolati, ma non riescono a conquistare la fortezza. Successivamente la Compagnia del Vento decide di avanzare verso Yunkay lasciando l'assedio di Astapor in mano alle altre compagnie mercenarie alleate di Yunkay. Più volte Quentyn ricorda ai suoi compagni dello stratagemma ideato per arrivare a Meeren da Daenerys Targaryen ma dopo una riunione fatta con il Principe Straccione capo della Compagnia del Vento il loro stratagemma avrà un mutevole cambiamento. Difatti sarà lo stesso Principe Straccione ad ordinare a tutti i mercenari occidentali della compagnia di infiltrarsi a Meeren per arruolarsi nell'esercito di Daenerys Targaryen.

Arya Stark è in addestramento presso la Casa del Bianco e del Nero a Braavos. È stata temporaneamente privata della vista dai suoi compagni, in modo che impari a svolgere determinati incarichi usando gli altri sensi: riconoscere le menzogne dal tono di voce, camminare e lottare senza vedere. La ragazza ha assunto l'identità di Beth la Cieca e rimpiange i tempi in cui era la Gatta dei Canali. Il suo maestro le spiega che gli assassini senza volto non possono decidere chi deve vivere e chi morire, ma sono solo degli strumenti al servizio della morte. Poco dopo riesce a padroneggiare meglio gli altri sensi e completa l'ultima tappa del suo allenamento, dato che riesce a riaprire gli occhi. In quell'occasione viene anche lasciato intuire che Arya sia una metamorfa come Bran ed il fratellastro Jon Snow, in quanto Arya dichiara di aver visto il suo maestro attraverso gli occhi di un gatto che assisteva al suo addestramento.

Tyrion è stato rapito da Jorah Mormont, che intende consegnarlo a Daenerys per riconquistare la sua fiducia. I due arrivano a Volantis, dove apprendono che Jon Connington, Aegon e la Compagnia Dorata hanno deciso di recarsi in occidente senza l'aiuto della madre dei draghi; Jorah chiede alla Vedova, un'ex-schiava che ora fa parte della Triarchia di Volantis, un passaggio per Meereen; il cavaliere difende poi Tyrion dall'attacco di una nana. Quest'ultima si rivela essere Penny, una dei nani che erano stati ridicolizzati al matrimonio di Joffrey e che ora cerca vendetta per suo fratello, ucciso da marinai che volevano spacciarlo per Tyrion e consegnarlo a Cersei. La Vedova accetta quindi di portare Jorah e Tyrion da Daenerys e li incarica di riferire alla regina che Volantis è pronta a schierarsi con lei. In viaggio, Tyrion fa amicizia con Penny e afferma che lui non è responsabile per quanto è accaduto a suo fratello e Penny replica di avere sbagliato nel ritenerlo colpevole. Tyrion apprende da un prete rosso chiamato Moqorro la leggenda di Azor Ahai, un leggendario guerriero che salvò il mondo dagli Estranei, e che la popolazione locale è convinta che Daenerys sia Azor Ahai risorto; questo induce Tyrion a chiedersi come reagirebbe la gente se sapesse che c'è anche un altro Targaryen pronto ad entrare in azione, ossia Aegon. Dopo una tempesta che mette a dura prova la resistenza dell'equipaggio, i passeggeri entrano in contatto con una nave di schiavisti. Tyrion e Mormont, come tutti gli altri vengono catturati e venduti come schiavi presso le mura di Meereen, dove vengono venduti a un padrone di Yunkai collezionista di schiavi deformi; lì Tyrion e Penny si esibiscono in giostre su maiali e cani, inoltre Tyrion riesce a battere Ben Plumm il marrone a cyvasse vincendo quattro partite su cinque, guadagnando molto oro per il suo padrone. Non appena Meereen riaprirà le fosse di combattimento Tyrion dovrà esibirsi (presumibilmente con Penny) davanti a migliaia di persone, inclusa la regina Daenerys.

Daenerys incontra sempre più difficoltà nella gestione di Meereen, finché, con grande rammarico del suo amante Daario Naharis, non decide di porre fine alle ostilità sposando Hizdahr zo Loraq, un autorevole Ghiscariano in grado di riportare la pace in città. Poco dopo si presenta a corte Quentyn Martell, incaricato da suo padre di convincere la regina a sposarlo, sancendo così un'alleanza tra Dorne e la casa Targaryen. Daenerys ricorda la profezia di Quaithe, che la metteva in guardia da numerosi personaggi, tra cui "il figlio del sole": essendo il simbolo di casa Martell il sole, ella associa Quentyn a una minaccia e declina la sua offerta.

La danza dei draghi[modifica | modifica wikitesto]

Alla Barriera[modifica | modifica wikitesto]

Jon Snow stipula un'alleanza con Tormund, il leader dei bruti che sono sfuggiti alla sconfitta impartita loro dalle truppe di Stannis: l'accordo prevede che i Guardiani della Notte offrano ai bruti protezione contro gli Estranei e i non-morti e il popolo libero, in cambio, consegni cento ragazzi come ostaggi e tutti gli oggetti che potrebbero avere valore per acquistare cibo da Braavos. Jon è consapevole che ogni uomo o donna lasciati oltre la Barriera rappresentano un potenziale non-morto che gli Estranei potrebbero mandare contro il reame. Ma i fratelli in nero non riescono a comprendere la logica di Jon, causando attrito nella confraternita. Poco dopo, il lord comandante riceve una lettera da Ramsay Bolton, secondo cui Stannis e le sue truppe sono stati sconfitti in sette giorni, Mance Rayder è suo prigioniero e le sei donne che l'avevano accompagnato sono morte. Bolton reclama Arya (in realtà Jeyne Poole) e Reek (Theon Greyjoy), scappati grazie al sacrificio di Mance e le sue compagne, minacciando Jon di morte se non esaudirà le sue richieste. Determinato a salvare Mance e a vendicarsi, Jon annuncia pubblicamente di voler marciare verso sud, anche a costo di infrangere il suo giuramento, incontrando l'approvazione del popolo libero. Ma i Guardiani della Notte, ritenendolo un disertore e un traditore, lo aggrediscono. La narrazione di Jon si conclude mostrando il ragazzo che viene accoltellato quattro volte da alcuni suoi compagni e si accascia al suolo. Non è dato sapere se sia morto o se abbia solo perso conoscenza.

A Grande Inverno[modifica | modifica wikitesto]

Theon Greyjoy ha preparato la fuga con Mance Rayder: il piano consiste nel raggiungere Stannis il prima possibile, in modo che Bolton non possa seguirli. Una serie di omicidi compiuti da Mance e le sue compagne sta rendendo i Frey e i Bolton sempre più nervosi, al punto che uno dei Frey arriva ad accusare Wyman Manderly di essere il responsabile dei delitti. Ne scoppia una rissa dove rimangono uccisi uomini di entrambi gli schieramenti, finché i Bolton non riescono a imporre la calma e a persuadere tutti a unire le forze contro Stannis. Theon e le donne del popolo libero convincono Jeyne Poole a scappare, facendola travestire da una di loro (mentre la vera donna del popolo libero scapperà usando un'altra via). Le donne uccidono alcune guardie e Jeyne si lascia scappare un grido, facendosi scoprire. Le donne decidono quindi di tornare indietro e respingere gli assalitori. Theon e Jeyne ne approfittano per scappare.

Nel Nord dei Sette Regni[modifica | modifica wikitesto]

Asha Greyjoy è prigioniera di Stannis in un villaggio situato nel nord dei Sette Regni. Il freddo e la fame mettono a dura prova la resistenza delle truppe, al punto che alcuni uomini iniziano a mangiare i cadaveri. Gli uomini della regina li sacrificano dunque a R'hllor, bruciandoli vivi, nel tentativo di incontrare il favore del dio rosso. Improvvisamente giungono dei cavalieri. Asha è convinta che i loro avversari li abbiano anticipati, ma scopre subito dopo che si tratta di alleati: Tycho Nestoris, un banchiere della Banca di Ferro a Braavos, due Guardiani della Notte e alcuni uomini di Asha. Con sua grande sorpresa, tra di loro sono presenti anche Jeyne (creduta da tutti Arya Stark) e Theon.

Nelle terre dei fiumi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la resa di Delta delle Acque, a Jaime Lannister non resta che stabilizzare il territorio, convincendo i potenti locali a schierarsi con re Tommen. Qui viene raggiunto da Brienne di Tarth. La donna rivela di aver trovato Sansa, e che Jaime deve accompagnarla da solo dalla ragazza o Sandor Clegane la ucciderà. Tuttavia, dato quel che le è successo ne L'ombra della profezia, è probabile che voglia portare Jaime da Lady Stonehart.

Al Posatoio del Grifone[modifica | modifica wikitesto]

Jon Connington, Aegon Targaryen e la Compagnia Dorata hanno conquistato il Posatoio del Grifone, terra natale di Jon, che riassume il titolo di legittimo lord locale. Connington intende attaccare subito altri castelli, tra cui Capo Tempesta; Aegon lo sorprende affermando che guiderà personalmente l'attacco.

Ad Approdo del Re[modifica | modifica wikitesto]

Cersei Lannister è prigioniera dell'Alto Septon, in attesa di essere processata. La sua determinazione è ormai a pezzi e si decide quindi a confessare di aver giaciuto con Lancel Lannister e i fratelli Kettleback. Ma nega di aver generato i suoi figli con il gemello Jaime, affermando come questa sia solo una menzogna divulgata da Stannis per facilitare la propria ascesa al trono. L'Alto Septon pare convinto delle sue spiegazioni, dato che Stannis ha tradito i Sette Dei per abbracciare la fede di R'hllor. Tuttavia aggiunge che saranno gli Dei a mostrare la verità e Cersei deve compiere una scelta: affrontare un ordinario processo, rischiando di non essere più una regina, o richiedere un verdetto per singolar tenzone, rischiando la vita se il suo campione dovesse perdere il duello. Kevan Lannister la informa che Myrcella è stata mutilata a Dorne da Gerold Dayne, in un assalto in cui ha perso la vita anche il cavaliere della Guardia reale Arys Oakheart. La regina si prepara all'espiazione dei suoi peccati: la pena per i reati che ha confessato consiste nel camminare completamente nuda dal Tempio di Baelor alla Fortezza Rossa, in presenza del popolo che la sottopone a pesanti umiliazioni. Nonostante si imponga di essere forte, Cersei ha un crollo di autostima e scoppia a piangere, essendosi finalmente resa conto che la responsabilità di quanto le sta accadendo è solo sua. Dopo aver raggiunto la Fortezza Rossa, Cersei viene accolta dal nuovo membro della Guardia reale, Robert Strong (il quale altri non è che il corpo di Gregor Clegane, diventato qualcosa di simile a uno zombie grazie alla magia nera praticata da Qyburn, dopo essere stato ucciso da Oberyn Martell).

Kevan Lannister è stato nominato reggente dei Sette Regni e insieme ai suoi consiglieri sta discutendo il modo migliore per fermare l'avanzata di Connington ed Aegon. Una messaggera rivela a Kevan che Pycelle richiede la sua presenza. Il reggente si reca presso le sue stanze e nota un corvo bianco appollaiato sulla finestra, segnale dalla Cittadella che l'inverno è arrivato. Mentre sta per andarsene viene colpito da un dardo di balestra e nota che Pycelle è stato assassinato. Immediatamente pensa che il responsabile sia Tyrion, ma il vero assassino si rivela essere Varys. Il maestro delle spie afferma di dover uccidere Kevan non perché ritiene che quest'ultimo sia un uomo malvagio, ma perché non può permettere che il reggente possa portare stabilità nei Sette Regni: con la sua morte, Cersei penserà che i responsabili siano Tyrion e i Tyrell e ciò causerà ulteriore ostilità tra le casate, permettendo ad Aegon di conquistare il Trono di Spade con il minimo sforzo. Varys invita le sue spie, dei bambini, a porre fine alle sofferenze di Kevan, uccidendolo.

A Braavos[modifica | modifica wikitesto]

Arya Stark incontra alcune difficoltà nell’addestramento presso la Casa del Bianco e del Nero. Sebbene sia diventata più simile ai suoi maestri, non riesce a rinunciare alla sua vecchia identità e al suo senso di giustizia, requisito fondamentale per diventare un’assassina. I suoi compagni le affidano quindi l’incarico di uccidere uno sconosciuto, permettendole di cambiare volto. Arya supera la prova eliminando il bersaglio, anche se non in prima persona, e viene finalmente accettata nella Casa.

Alla Baia degli Schiavisti[modifica | modifica wikitesto]

Tyrion Lannister entra in contatto con la compagnia mercenaria dei Secondi Figli, di cui fa parte un vecchio luogotenente di Daenerys, Ben Plumm il Marrone. Tyrion convince Plumm a reclutare lui e Jorah Mormont nei Secondi Figli, promettendogli che quando sarà lord di Castel Granito lo ripagherà con una somma favolosa ed il titolo di lord; firma decine di contratti in proposito.

Victarion Greyjoy è stato incaricato da suo fratello Euron di trovare Daenerys, in modo da poterla sposare. Quel che il re degli uomini di Ferro non sa è che Victarion ha intenzione di reclamare la regina per sé. Durante il suo viaggio per Meereen, entra in contatto con un sacerdote rosso di R’hllor, chiamato Moqorro, con cui instaura un rapporto di fiducia.

A Meereen[modifica | modifica wikitesto]

Daenerys presenzia allo spettacolo di riapertura delle fosse di combattimento a Meereen, dove assiste anche a una comparsata di Tyrion e Penny. Improvvisamente, il drago Drogon si precipita nell’arena e viene ferito seriamente dai presenti. Daenerys, nel tentativo di salvare il drago, si aggrappa a lui e lo esorta a volare, abbandonando la città. Molti dei presenti la vedono in fiamme e la danno per morta, molti sono pronti a giurare di averla vista cadere in un punto non precisato della città.

Dopo la fuga di Daenerys e Drogon, Barristan e i fedeli della regina, ad eccezione di Missandei, sono stati allontanati dal re di Meereen, Hizdahr zo Loraq, che sta preparando i termini di pace con Yunkai. Barristan apprende da Skahaz mo Kandaq che i Figli dell’Arpia avevano pianificato la morte di Daenerys per avvelenamento e che il loro piano è fallito solo perché le locuste avvelenate destinate alla regina sono state ingerite da Belwas il Forte. Il cavaliere decide che se scoprirà un eventuale coinvolgimento di Hizdahr nella vicenda, lo ucciderà personalmente. Barristan affronta verbalmente il re e lo arresta con l'accusa di essere l'Arpia, ma subito dopo, apprende la notizia che i draghi Rhaegal e Viserion sono stati liberati e li vede volare sulla città da una terrazza.

Quentyn Martell è stato respinto da Daenerys poiché già sposata ma, nonostante il consiglio di Ser Barristan, che temeva per la sua vita in assenza della protezione della regina, di lasciare la città, non è intenzionato a tornare a Dorne a mani vuote, dopo tutto il viaggio fatto e dopo il sacrificio per la missione di alcuni suoi compagni, uccisi dai corsari. Inoltre spera di dimostrare a tutti di poter essere un degno marito per la regina. Assume quindi la Compagnia del Vento affinché i suoi membri lo aiutino a rubare uno dei due draghi prigionieri in città. Tenta di domare Viserion come Daenerys aveva domato Drogon, ma, in un attimo di distrazione, non si accorge che Rhaegal si porta alle sue spalle e viene da questi bruciato. Morirà tre giorni dopo per le ustioni. I suoi vassalli Ser Archibald e Ser Gerris, vengono reclutati in seguito da Ser Barristan per cercare di convincere la Compagnia del Vento a liberare gli ostaggi della regina, tra cui vi è l'amato dalla khaleesi, Daario, in cambio della promessa di conquistare Pentos per loro.

Dei corpi, probabilmente infetti da un morbo contagioso, vengono lanciati sulla città da parte degli Yunkai da fuori le mura della città. La guerra tra Meereen e Yunkai ha inizio.

Nel mare dei Dothraki[modifica | modifica wikitesto]

Daenerys e Drogon raggiungono una landa desolata e la regina non riesce a indurre il drago a riportarla a Meereen. La ragazza viene messa a dura prova dalla fame e dalla stanchezza e, nel momento in cui capisce come cavalcare il drago a suo comando, viene trovata dal khalasar di Khal Jhaqo.

Personaggi POV[modifica | modifica wikitesto]

Ogni capitolo della saga narra la storia in terza persona vissuta dal punto di vista (Point Of View) di un personaggio, protagonista di quel capitolo.

In A Dance with Dragons vi sono sedici personaggi POV, esclusi i protagonisti del prologo e dell'epilogo:

  • Varamyr Seipelli (Prologo), un metamorfo che vive tra i bruti a nord della Barriera;
  • Tyrion Lannister (12 capitoli), ricercato dopo l'assassinio del padre Tywin;
  • Daenerys Targaryen (10 capitoli), madre dei draghi e ora regina di Meereen;
  • Jon Snow (13 capitoli), figlio bastardo di Eddard Stark e 998° Lord Comandante dei Guardiani della Notte;
  • Bran Stark (3 capitoli), erede legittimo di Grande Inverno, in viaggio a nord della Barriera alla ricerca del corvo con tre occhi;
  • Quentyn Martell (4 capitoli), figlio di Doran, principe di Dorne, alla ricerca di Daenerys;
  • Davos Seaworth (4 capitoli), Primo Cavaliere di re Stannis, incaricato di persuadere i Manderly a schierarsi con quest'ultimo;
  • Theon Greyjoy (7 capitoli), soprannominato "Reek", prigioniero di Ramsay Bolton;
  • Jon Connington (2 capitoli), conosciuto a oriente con il falso nome "Griff", in passato Primo Cavaliere di re Aerys e devoto amico di suo figlio Rhaegar, ora mercenario della Compagnia Dorata;
  • Asha Greyjoy (3 capitoli), nipote di re Euron "Occhio di corvo" delle Isole di Ferro, scappata dalle terre natie;
  • Melisandre (1 capitolo), sacerdotessa rossa di R'hllor;
  • Areo Hotah (1 capitolo), capitano delle guardie di Lancia del Sole;
  • Arya Stark (2 capitoli), adepta presso la Casa del Bianco e del Nero a Braavos;
  • Jaime Lannister (1 capitolo), lord comandante della Guardia reale di re Tommen;
  • Cersei Lannister (2 capitoli), prigioniera dell’Alto Septon ad Approdo del re;
  • Barristan Selmy (4 capitoli), lord comandante della guardia reale della regina Daenerys;
  • Victarion Greyjoy (2 capitoli), comandante degli uomini di Ferro, alla ricerca di Daenerys;
  • Kevan Lannister (Epilogo), reggente dei Sette Regni.

Classifiche di vendite[modifica | modifica wikitesto]

Classifica italiana[modifica | modifica wikitesto]

Italia
Settimana 1
Posizione 8

Classifica statunitense[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti
Settimana 1
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2
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Posizione 1 3 6 8 7 6 13 14 14 16 16 23 18 18 24 25 30 21 22 25

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ George R. R. Martin, Not A Blog: Not Done Yet, GRRM.Livejournal.com (Author's LiveJournal blog), 15 febbraio 2010. URL consultato il 12 marzo 2010.
  2. ^ James Hibberd, Huge Game of Thrones news: Dance With Dragons publication date revealed! -- EXCLUSIVE, 3 marzo 2011. URL consultato il 3 marzo 2011.
  3. ^ Groell, Anne, Yes, it IS done, Really, Suvudu, 27 aprile 2011. URL consultato il 27 aprile 2011.
  4. ^ Excerpt from A Dance with Dragons: Tyrion, GeorgeRRMartin.com (Internet Archive). URL consultato il 7 novembre 2006 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2006).
  5. ^ Excerpt from A Dance with Dragons: Daenerys, GeorgeRRMartin.com (Internet Archive). URL consultato il 28 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 28 novembre 2007).
  6. ^ Excerpt from A Dance with Dragons: Jon, GeorgeRRMartin.com (Internet Archive). URL consultato il 1º maggio 2008 (archiviato dall'url originale il 1º maggio 2008).
  7. ^ An extract from George R R Martin’s A Dance with Dragons: Theon, Amazon.co.uk. URL consultato il 2 marzo 2010.
  8. ^ Amazon Screws the Pooch in Not A Blog, 29 giugno 2011. URL consultato l'11 luglio 2011.
  9. ^ New York Times bestseller list in The New York Times, NYTimes.com. URL consultato il 24 luglio 2011.
  10. ^ (EN) Best Sellers - Combined Print & Ebook Fiction in New York Times, 31 luglio 2011. URL consultato il 4 dicembre 2011.
  11. ^ (EN) Best Sellers - Combined Print & Ebook Fiction in New York Times, 7 agosto 2011. URL consultato il 4 dicembre 2011.
  12. ^ (EN) Best Sellers - Combined Print & Ebook Fiction in New York Times, 14 agosto 2011. URL consultato il 4 dicembre 2011.
  13. ^ (EN) Best Sellers - Combined Print & Ebook Fiction in New York Times, 21 agosto 2011. URL consultato il 4 dicembre 2011.
  14. ^ (EN) Best Sellers - Combined Print & Ebook Fiction in New York Times, 28 agosto 2011. URL consultato il 4 dicembre 2011.
  15. ^ (EN) Best Sellers - Combined Print & Ebook Fiction in New York Times, 4 settembre 2011. URL consultato il 4 dicembre 2011.
  16. ^ (EN) Best Sellers - Combined Print & Ebook Fiction in New York Times, 11 settembre 2011. URL consultato il 4 dicembre 2011.
  17. ^ (EN) Best Sellers - Combined Print & Ebook Fiction in New York Times, 18 settembre 2011. URL consultato il 4 dicembre 2011.
  18. ^ (EN) Best Sellers - Combined Print & Ebook Fiction in New York Times, 25 settembre 2011. URL consultato il 4 dicembre 2011.
  19. ^ (EN) Best Sellers - Combined Print & Ebook Fiction in New York Times, 2 ottobre 2011. URL consultato il 4 dicembre 2011.
  20. ^ (EN) Best Sellers - Combined Print & Ebook Fiction in New York Times, 9 ottobre 2011. URL consultato il 5 dicembre 2011.
  21. ^ (EN) Best Sellers - Combined Print & Ebook Fiction in New York Times, 16 ottobre 2011. URL consultato il 5 dicembre 2011.
  22. ^ (EN) Best Sellers - Combined Print & Ebook Fiction in New York Times, 23 ottobre 2011. URL consultato il 5 dicembre 2011.
  23. ^ (EN) Best Sellers - Combined Print & Ebook Fiction in New York Times, 30 ottobre 2011. URL consultato il 5 dicembre 2011.
  24. ^ (EN) Best Sellers - Combined Print & Ebook Fiction in New York Times, 6 novembre 2011. URL consultato il 5 dicembre 2011.
  25. ^ (EN) Best Sellers - Combined Print & Ebook Fiction in New York Times, 13 novembre 2011. URL consultato il 5 dicembre 2011.
  26. ^ (EN) Best Sellers - Combined Print & Ebook Fiction in New York Times, 20 novembre 2011. URL consultato il 5 dicembre 2011.
  27. ^ (EN) Best Sellers - Combined Print & Ebook Fiction in New York Times, 27 novembre 2011. URL consultato il 5 dicembre 2011.
  28. ^ (EN) Best Sellers - Combined Print & Ebook Fiction in New York Times, 4 dicembre 2011. URL consultato il 5 dicembre 2011.
  29. ^ (EN) Best Sellers - Combined Print & Ebook Fiction in New York Times, 11 dicembre 2011. URL consultato il 5 dicembre 2011.

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