Divisione Valtoce

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La "Divisione Valtoce" è stata una formazione legata alle Fiamme Verdi, comandata inizialmente da Alfredo Di Dio, il cui comando era a Ornavasso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Eugenio Cefis e Alfredo Di Dio, si ritrovano a fine giugno del 1944, per fare il punto della situazione delle forze partigiane in campo, la quale risulta essere la seguente:

  • 500 uomini della brigata Alfredo Di Dio, apolitica,
  • 350 uomini comandati da Bruno Rutto, in val Strona,
  • 200 uomini circa sulla riva sinistra del fiume Toce, comandati da Dionigi Superti[1].

da aggiungere a questi gli uomini della 2ª divisione Garibaldi tra la Valsesia e l'Ossola, passata al comando di Aldo Aniasi.
Le opere di difesa sono scarse e il rastrellamento che dall'inizio del mese aveva interessato la zona aveva ridotto e sbandato molti resistenti.

Da questa constatazione nasce la volontà di costituirsi in Divisione, la quale viene denominata "Valtoce", per tentare l'occupazione dell'intera valle dalla Svizzera ad Ornavasso, anche per seguire quelle che erano state le direttive del CLN. La divisione contribuì in modo sostanziale alla liberazione del territorio e assieme alla "Divisione Valdossola" comandata da Dionigi Superti, Alfredo Di Dio, riuscirà a firmare a Domodossola la resa delle forze nemiche; da qui nascerà l'esperienza della Repubblica partigiana dell'Ossola[2].

Gli attacchi successivi delle forze nazifasciste obbligano ad una ritirata nella quale perde la vita Alfredo Di Dio, in una imboscata a Finero.

Nella primavera del 1945, la divisione Valtoce era composta da circa 1200 uomini e partecipò alla liberazione, il 24 aprile di Stresa, il 25 di Meina e dal 26 al 28 la resa delle SS a Milano.

Il 6 maggio, assieme a tutte le altre forze dell'Ossola, sfila per le vie di Milano.

Persone legate alla Divisione[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ANPI - scheda Superti - Visto 16 febbraio 2009
  2. ^ *Indicius - scheda sulla Repubblica dell'Ossola Archiviato il 12 ottobre 2007 in Internet Archive. - visto 16 febbraio 2009
  3. ^ Anpi Novara - Oscar Ambrosini Archiviato il 7 agosto 2007 in Internet Archive. - visto 16 febbraio 2009
  4. ^ Anpi Novara - Paolo Stefanoni Archiviato il 7 agosto 2007 in Internet Archive. - visto 16 febbraio 2009
  5. ^ ANPI - Scheda Elsa Oliva - visto 16 febbraio 2009
  6. ^ Martiri partigiani - Ugo Maspero - visto 16 febbraio 2009

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]