Diavolo (Le bizzarre avventure di JoJo)

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Diavolo
Nome orig.ディアボロ (Diaboro)
Lingua orig.Giapponese
Alter egoAceto Doppio
AutoreHirohiko Araki
EditoreShūeisha
1ª app.1987 – 2005
Editore it.Star Comics
Voce orig.Mitsuru Miyamoto
Specieumano
SessoMaschio
Luogo di nascitaItalia
Data di nascita27 agosto 1967
PoteriKing Crimson, potere stand (alterazione del tempo)

Diavolo (ディアボロ Diaboro?) è l'antagonista finale nella quinta serie del manga Le bizzarre avventure di JoJo: Vento Aureo.

È il boss a capo della gang mafiosa nota con il nome di Passione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diavolo nasce nel 1967 in una prigione femminile, da una donna condannata a dieci anni di reclusione per rapina a mano armata. La nascita desta subito stupore: la donna sosteneva infatti di aver concepito il bambino due anni prima della sua condanna. Oltretutto il personale della prigione era femminile perciò il modo in cui la donna fosse rimasta incinta rimase un mistero. Non potendo crescerlo in prigione, il bambino fu affidato alle cure del parroco della città natale della donna, in Sardegna.

Anni dopo, quando Diavolo aveva 19 anni, il parroco fece dei lavori di ristrutturazione alla stanza del ragazzo per trasformarlo in un appartamento ma sotto il pavimento della stanza trovò una sorpresa inaspettata: una donna sepolta viva, la madre di Diavolo. Quella stessa notte scoppiò un incendio nel villaggio che provocò sette vittime, fra cui il prete e Diavolo. Quest'ultimo però aveva solo finto la sua morte e si unì alla gang mafiosa Passione poco dopo.

In quel periodo Diavolo fece un viaggio in Egitto, per riportare alla luce tesori nascosti e rivenderli: nei suoi scavi trovò un arco e sei frecce e scomparì subito con il bottino. Vendette cinque di esse alla vecchia Enya Gail e ne tenne una per sé, grazie alla quale sviluppò il suo Stand. La freccia venne poi affidata a Polpo e al suo Black Sabbath. Nei dieci anni successivi Diavolo iniziò la sua scalata all'interno di Passione, usando il nome Soliddo Nazo, fino a raggiungere il vertice: nel farlo uccise tutte le persone che avessero legami di sangue con lui o che riuscivano a scoprire la sua vera identità, al fine di assicurarsi l'anonimato più totale. In quegli anni Diavolo si ritrovò anche ad affrontare Jean Pierre Polnareff, giunto in Italia su ordine della Fondazione Speedwagon per trovare le frecce. Dopo lunghe indagini Polnareff scoprì l'identità di Diavolo e lo affrontò senza successo. Diavolo si rivelò un avversario più potente del previsto: Polnareff venne scaraventato giù da una rupe e a dispetto di quanto pensasse Diavolo riuscì comunque a sopravvivere, perdendo però un occhio e l'uso delle gambe.

In Golden Wind scopre di avere una figlia di nome Trish, nata da una relazione avuta in gioventù con una donna. Incarica quindi Bucciarati e la sua squadra di scortare la ragazza da lui. Il suo vero obiettivo è ovviamente quello di ucciderla per cancellare ogni traccia del proprio passato. Scoperto ciò Bucciarati e i suoi decidono di proteggere Trish e sconfiggere il Boss. Manda quindi dei sicari a uccidere il gruppo (fra cui sé stesso, usando la sua seconda personalità di Aceto Doppio), senza però riuscirci: decide quindi di recarsi a Roma, in cerca di una delle frecce, che si trova in mano però a Polnareff. Contattata da questi, anche Giorno e i suoi si recano a Roma. In un epico scontro dinnanzi al Colosseo, Diavolo riesce a uccidere Bucciarati e Narancia e a mettere in seria difficoltà Giorno. Grazie al potere della freccia il suo Stand Gold Experience si evolve in Gold Experience Requiem e riesce a sconfiggere una volta per tutte Diavolo, facendogli ripetere infinite volte la sua morte.

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Diavolo è una persona crudele, capace solo a pensare a se stesso e alla salvaguardia della sua identità. Non sembra capace di provare emozioni per nessuno, neppure per la figlia Trish. Chiunque cerchi di risalire a lui o al suo passato, membro della gang o esterno che sia, finisce per incontrare la morte. Stesso trattamento viene riservato ai traditori.

Diavolo è inoltre in possesso di una seconda personalità chiamata Aceto Doppio (ヴィネガー・ドッピオ Vinegā Doppio?): si considera il più fedele subordinato di Diavolo e non è consapevole di essere in realtà una sua personalità. Diavolo usa Aceto Doppio per interagire con gli altri, senza che la sua vera identità venga scoperta. Se però c'è il rischio che venga smascherato o si infuria, Diavolo prende il controllo. Doppio comunica con Diavolo attraverso oggetti comuni che emettono un suono (とぅるるるる~ (Turururu~)) simile a un telefono che squilla, che solo Doppio sembra sentire. Il suo comportamento è totalmente l'opposto di quello Diavolo: Doppio è gentile ed educato, all'apparenza innocuo, goffo e un po' tontolone. Obbedisce agli ordini senza fiatare. Anche Doppio subisce gli effetti dello scambio di anime di Silver Chariot Requiem: la sua coscienza finirà nel corpo di Bucciarati e verrà ucciso da Mista.

Stand[modifica | modifica wikitesto]

King Crimson è uno Stand umanoide, dotato di grande forza fisica e velocità. Sulla fronte ha una copia più piccola di se stesso (forse a simboleggiare la doppia personalità di Diavolo).

È in grado di cancellare il tempo per alcuni secondi (solitamente dai 3 ai 10 secondi), durante i quali Diavolo è l'unico a potersi muovere: è quindi in grado di prevedere i movimenti altrui prima che accadano e di interagire liberamente con l'ambiente circostante. Nessun altro è in grado di ricordare ciò che accade in quei momenti. Per esempio, se qualcuno sparasse a Diavolo, questi sarebbe in grado di prevedere la traiettoria del proiettile e cancellare il momento in cui viene colpito da esso. Uno spettatore vedrebbe quindi il proiettile dove si troverebbe secondi dopo.

Anche Doppio è in grado di usare King Crimson, seppur in maniera limitata (che lui chiama King Crimson: Epitaph). Quando lo usa la piccola faccia sulla fronte di King Crimson compare sulla sua fronte.

Quando Diavolo cancella il tempo, gli spettatori inconsapevoli si ritrovano con l'azione finale già compiuta, mentre ciò che è stato cancellato non dà luogo a conseguenze, perché semplicemente, è come se non si fosse mai verificato.

Come visto nello scontro con Bucciarati, si verifica un particolare paradosso se King Crimson taglia il tempo nell'istante in cui la persona sta per compiere uno spostamento semicircolare: per un breve periodo, le immagini residue dei due istanti s'incontreranno. Dal punto di vista dello spettatore vedrà inspiegabilmente incontrarsi con se stesso per poi scambiarcisi di posto; infine, l'immagine residua del passato svanirà. La spiegazione a tale paradosso è presto data: il taglio temporale non influisce sulle menti - o sugli spiriti, per meglio dire - degli esseri viventi. Trattandosi quindi di un'azione netta, la mente rimane attaccata all'istante precedente e non fa in tempo a comprendere dell'avvenimento. Di conseguenza, fintanto che non si abitua al salto, si trova ancora nell'immagine residua e ciò che Diavolo definisce "io futuro" non è altro che il vero io della persona che ha già compiuto lo spostamento.

Viene cancellato il "durante" , ma il "prima" ed il "dopo" restano, ne è esempio l'episodio in cui Giorno deve passare una bottiglietta d'acqua a Fugo, e senza che ci sia il lancio, Fugo se la ritrova in mano e ringrazia Giorno per avergliela passata: se tra loro 2 ci fosse stato un ostacolo, ad esempio una terza persona, l'attimo in cui la bottiglia avrebbe urtato su di essa sarebbe stato cancellato, quindi l'acqua sarebbe arrivata a Fugo senza incontrare il "muro".

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