Bardak

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Bardak
Bardak Dragon Ball.png
Bardak in una scena dello spin-off Dragon Ball: Episode of Bardak del 2011
UniversoDragon Ball
Nome orig.バーダック (Bādakku)
Lingua orig.Giapponese
AutoreAkira Toriyama
EditoreWeekly Shōnen Jump
1ª app.1990
1ª app. inCapitolo 307
Voce orig.Masako Nozawa
Voci italiane
SpecieSaiyan
SessoMaschio
Luogo di nascitaPianeta Vegeta

Bardak (バーダック Bādakku?) è un personaggio dei manga e degli anime dell'universo fantastico di Dragon Ball, creato dal mangaka Akira Toriyama.

Padre di Goku (il cui vero nome è Kakarot) e di Radish, il personaggio fa il suo debutto nel 1º special della serie, Dragon Ball Z: Le origini del mito, per poi comparire nel manga di Toriyama e in successive opere derivate.

Ispirazione e creazione[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Bardak è stato ideato da un tirocinante di Toriyama, Katsuyoshi Nakatsuru, e appare per la prima volta nel film Dragon Ball Z: Le origini del mito, uscito in Giappone nel 1990. Toriyama, che aveva supervisionato in qualità di editor l'aspetto del personaggio, decise più tardi di inserirlo anche nel suo manga, precisamente in un flashback all'inizio dello scontro tra Goku e Freezer sul pianeta Namecc.[1][2]

Come per gli altri Saiyan, il suo nome fa riferimento a un ortaggio: deriva infatti dalla parola inglese burdock, in italiano bardana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dragon Ball Minus[modifica | modifica wikitesto]

Bardak è impegnato insieme al suo compagno Leek in una delle sue missioni per conto dell'armata di Freezer, i due però ricevono l'ordine di tornare sul pianeta Vegeta, ordine che viene dato a tutti i Saiyan, cosa che rende inquieto Bardak specialmente quando nota, durante il viaggio di ritorno, che l'astronave di Freezer è ferma sull'orbita di Vegeta, infatti il Saiyan sospetta che il tiranno spaziale voglia distruggere tutti gli abitanti di Vegeta in un colpo solo e che questa è la ragione per cui ha dato ordine che tornassero tutti sul loro pianeta. Bardak, dopo aver saputo dalla sua compagna Gine che il loro primogenito Radish è al sicuro dato che è in missione con il principe Vegeta, la convince a mettere in salvo il loro figlio più piccolo Kakarot con una navicella impostando le coordinate per la Terra. I due rubano una navicella la quale viene lanciata nello spazio nel cuore della notte, anche se Gine contava sul fatto che lei e Bardak sarebbero andati sulla Terra a riprenderlo nel caso i sospetti del suo compagno su Freezer si fossero rivelati infondati,[3] cosa che però non è successa dato che come aveva dedotto Bardak, il tiranno spaziale un mese dopo eliminò i Saiyan insieme all'intero pianeta.

Episode of Bardak[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dragon Ball: Episodio di Bardak.

Secondo lo speciale Dragon Ball: Episode of Bardock (inedito in Italia), Bardak tenta inutilmente di affrontare Freezer in difesa del pianeta Vegeta e di tutti i Saiyan, ma Freezer riesce senza il minimo sforzo a distruggere l'intero pianeta insieme al popolo dei Saiyan. La distruzione di Vegeta ha l'effetto di un buco nero, così potente da distorcere spazio e tempo, e Bardak viene incredibilmente catapultato 1000 anni nel passato; gli abitanti del luogo, che chiamano il pianeta Vegeta col suo antico nome di Plant, sono dei piccoli alieni umanoidi e due di questi, Ipana e Berry, si prendono cura di Bardak usando un unguento simile a quello delle macchine mediche Saiyan. Bardak sconfigge facilmente due mercenari, Toby e Kyabira, che lavorano per Chilled, un tiranno spaziale nonché antenato di Freezer, i quali stavano dando il tormento agli abitanti di un villaggio.[4] Barry si affeziona a Bardak passando il suo tempo con lui, intanto Plant è minacciato dalle manie di conquista di Chilled, appena giunto sul pianeta. Chilled affronta personalmente Bardak e minaccia gli abitanti del pianeta.[5] Il Saiyan non è capace di competere contro la schiacciante forza dell'avversario, ma quando il nemico attacca il piccolo Barry rischiando di ucciderlo, in preda alla rabbia, si trasforma in Super Saiyan e con il suo nuovo potere sconfigge facilmente Chilled. Il tiranno spaziale prima di morire chiede di avvertire i membri della sua razza di stare attenti ai "Saiyan che diventano dorati" e da questo lascia intendere che fu forse proprio Bardak a dar origine alla leggenda del Super Saiyan.[6]

Altre apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dragon Ball Z: Le origini del mito, Dragon Ball Kai e Dragon Ball Super: Broly.

Nel lungometraggio Dragon Ball Z: Le origini del mito, che vede Bardak come protagonista, il Saiyan che nel corso delle varie battaglie affrontate ha acquisito un livello di combattimento molto alto, durante una missione sul pianeta Kanassa viene attaccato da uno degli abitanti del luogo, Toolo. L'alieno lo colpisce alla nuca e gli dona il potere della precognizione. Questo dà a Bardak la capacità di vedere la distruzione del pianeta Vegeta e lo sterminio dei Saiyan da parte di Freezer, nonché il futuro del suo secondogenito, Kakarot.

Bardak respinge le visioni e, dopo essersi ristabilito, va ad unirsi alla sua squadra sul pianeta Mith, ma scopre ben presto che i suoi amici sono stati uccisi da Dodoria per ordine di Freezer, spaventato dal crescente potere dei Saiyan. Dopo un duro scontro con gli uomini di Dodoria, Bardak fronteggia proprio quest'ultimo, venendo tuttavia sconfitto. Riuscito a salvarsi, parte per Vegeta per avvertire gli abitanti che Freezer ha intenzione di sterminare la loro razza, ma questi non gli credono, prendendolo per pazzo. Decide di raggiungere Freezer per fermarlo di persona, ma rimane ucciso dalla Supernova di Freezer con cui il tiranno spaziale uccide anche le sue guardie e distrugge il pianeta Vegeta. Prima di morire, Bardak ha un'ultima visione del futuro: suo figlio Kakarot di fronte a Freezer sul pianeta Namecc. Essendo certo che Kakarot sconfiggerà Freezer, Bardak può così spirare in pace.
La scena della morte di Bardak è ripresa nell'episodio 86 di Dragon Ball Z, all'inizio del film Il destino dei Saiyan e nel prologo del primo episodio di Dragon Ball Kai.

Bardak compare nel manga solo in poche vignette, quando Freezer ripensa al guerriero Saiyan che lo ha sfidato in occasione della distruzione del pianeta Vegeta.[7] Nell'anime di Dragon Ball Z, inoltre, Bardak compare nella mente di suo figlio Kakarot, insieme a Vegeta e a suo padre, per spronarlo a sconfiggere Freezer e vendicare i Saiyan.[8]

La storia di Bardak, narrata nel breve manga di Dragon Ball Minus, viene approfondita nel film uscito a dicembre 2018 nelle sale giapponesi, Dragon Ball Super: Broly.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Aspetto fisico[modifica | modifica wikitesto]

Bardak è la copia esatta di suo figlio Kakarot, ad'eccezione di una cicatrice a forma di X sulla guancia sinistra[7] e un colore della pelle leggermente più scuro. Presenta una particolarità estranea a qualsiasi essere umano: possiede una coda di scimmia. La coda è, nella storia del manga e dell'anime, uno degli aspetti fisici comuni a tutti i Saiyan, la razza di Bardak. Come tutti i Saiyan combattenti, Bardak tiene la coda legata intorno alla vita.

Il suo abbigliamento, tipico degli uomini di Freezer, corrisponde ad una tuta da battaglia e ad uno scouter di colore verde. Indossa una fascia rossa (come fosse una bandana), impregnata del sangue dei suoi compagni uccisi da Dodoria, e degli scaldamuscoli rossi sui polsi.

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

La personalità di Bardak è differente da quella di ogni altro Saiyan, come spiega Toriyama:

«Ovviamente, anche Bardak è un Saiyan, quindi è lui stesso battagliero, ma paragonato ad altri Saiyan, che sono freddi e di semplice mentalità, lui possiede un lucido senso del giudizio e una certa dose di umanità. A causa del suo comportamento di voler "salvare i suoi compagni", cosa rara per un Saiyan, è molto amato da una certa fetta della classe inferiore di guerrieri.[2]»

Nello speciale Le origini del mito, Bardak non ha una grande considerazione di suo figlio Kakarot e infatti lo snobba non appena si rende conto che il suo secondogenito ha un livello di combattimento bassissimo pari a 2. Nel finale, tuttavia, grazie al potere della precognizione, Bardak si rende conto che Kakarot diventerà fortissimo e vendicherà i Saiyan.

Bardak è un Saiyan molto perspicace. Ciò lo si intuisce dal film Broly: durante il viaggio di ritorno verso il pianeta Vegeta, quando il suo collega Leek parla male di Freezer, Bardak lo zittisce immediatamente dicendogli di togliersi lo scouter, in quanto Freezer potrebbe ascoltare la loro conversazione; oltre a quest'elemento, poco prima di tornare sul pianeta Vegeta, Bardak aveva già intuito che Freezer intendeva eliminare tutta la specie dei Saiyan.

In Dragon Ball Minus (raccontato anche nel film di Broly), Bardak dimostra di essere un Saiyan dall'animo gentile e profondo, fortemente legato a sua moglie e alla salvezza dei suoi figli.[3] Riguardo al rapporto tra Bardak e Gine, Toriyama ha rivelato:

«Gine aveva una personalità gentile, non era tagliata per fare il guerriero, ed era ripetutamente salvata dai pericoli da Bardak. A quel tempo nacque un legame fra loro. Normalmente i Saiyan non hanno una grande concezione del romanticismo o del matrimonio, e tralasciando la famiglia reale di Vegeta, non pensano molto ai legami di sangue. Vivendo in mezzo a tutto questo, si può anche dire che una coppia come Bardak e Gine era una di quelle rare unioni fra Saiyan in cui vi era un legame più profondo della semplice procreazione. Gine, non essendo tagliata per la vita da guerriero, lavorava nel centro di distribuzione carne del pianeta Vegeta.[2]»

Abilità[modifica | modifica wikitesto]

Bardak è un guerriero di infimo livello ma questa affermazione deriva solo dal ceto sociale poiché è un ottimo combattente, tanto da essere considerato come una minaccia da Freezer; nel film Le origini del mito, i medici che lo curano stimano che il suo livello combattivo sia simile a 10.000, superiore a quello di un guerriero d'èlite come Nappa, che ha ufficialmente un livello di combattimento di 4.000. Questo probabilmente sta a significare che i ceti nobiliari lottano meno dei bassi ceti utilizzano quindi più volte lo Zenkai, rafforzandosi ed allenandosi maggiormente.

In quanto appartenente alla razza dei guerrieri Saiyan, Bardak dimostra di essere molto più forte dei normali terrestri. Come per tutti gli altri membri del suo popolo possiede dei poteri soprannaturali: la guarigione dalle ferite per lui avviene più rapidamente rispetto agli esseri umani; la lunghezza del suo periodo giovanile e di massima salute è più lungo di quello dei terrestri; è capace di compiere la trasformazione in Scimmione che aumenta a dismisura la sua potenza combattiva; infine possiede l'abilità dello Zenkai: quando riporta gravi ferite in battaglia ma riesce a sopravvivere, in seguito alla guarigione aumenta forza, velocità, prontezza di riflessi ed "energia spirituale" (ki). Ed è proprio grazie a questa abilità che Bardak ottiene col tempo un livello di combattimento di oltre 10.000. Egli, inoltre, è in grado di utilizzare il ki, ma non è in grado di percepire le aure degli avversari e per questo adopera uno scouter.

Bardak, in Le origini del mito, possiede la previsione del futuro (o precognizione). Quest'abilità peculiare viene trasmessagli durante un combattimento dal kanassiano Toolo che lo colpisce alla testa, prima di venire ucciso dalla sua squadra, per mostrare a Bardak la fine del suo popolo. Gli permette di vedere eventi che avverranno nel futuro, ma Bardak non può controllare le visioni, ossia, non è lui a "richiamarle".

Nel manga Dragon Ball: Episode of Bardock acquisisce l'abilità di trasformarsi in Super Saiyan.

Tecniche[modifica | modifica wikitesto]

  • Giavellotto della Rivolta: tecnica usata nei videogiochi Budokai Tenkaichi 2 e 3, oltre che nella serie animata. Il colpo che scaglia contro Freezer infatti, è il Giavellotto della rivolta. Bardak concentra una grande quantità di energia nella mano destra, la porta dietro la testa e scaglia il colpo come se si trattasse di un giavellotto, da cui il nome.
  • Lancia della Rivolta: è il colpo che Bardak infligge a Toolo, l'ultimo abitante del pianeta Kanassa dove la squadra si trovava in missione.

Apparizioni nei videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Bardak fa la sua prima apparizione nel mondo videoludico in Dragon Ball Z: Budokai 3 dove compare come personaggio giocabile sbloccabile per poi fare molte altre apparizioni nei videogiochi con un ruolo diverso per ognuno.

Dragon Ball Z: Budokai 3[modifica | modifica wikitesto]

In questo gioco appare come personaggio sbloccabile; lo si può sbloccare trovando la sua capsula nella navicella Saiyan con Goku dopo il combattimento con Radish ma non compare in nessuna scena.

Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi (serie)[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie Budokai Tenkaichi, Bardak appare ancora come personaggio giocabile e gli viene dedicata una parte della storia nella Saga Speciale dove lo si vede combattere contro Freezer.

Dragon Ball Online[modifica | modifica wikitesto]

In Dragon Ball Online, nella modalità Storia, Bardak viene salvato da Mira dall'attacco di Freezer. Dopo averlo salvato, Mira prende il controllo della mente di Bardak. Bardak diventa Evil Bardak (Time Breaker Bardak o Masked Saiyan per la maschera che indossa) e i suoi occhi diventano rossi; quando non indossa la maschera, diventa Xeno Bardak ed è in grado di trasformarsi in Super Saiyan o in Super Saiyan 3.

Dragon Ball Xenoverse 2[modifica | modifica wikitesto]

Come in Dragon Ball Online, in Dragon Ball Xenoverse 2 Bardak viene salvato da Mira e diventa un membro dei Time Breaker sotto il nome di Saiyan mascherato (anche esso già apparso in Dragon Ball Online). Durante la Saga del Dio della distruzione, il Pattugliatore temporale colpisce il Saiyan mascherato in volto; Trunks allora scopre la verità e insieme al Kaioshin del tempo cerca un modo per far rinsavire Bardak. Dopo averlo sconfitto, Bardak torna in sé e si sacrifica per imprigionare Mira nella faglia temporale per vendicarsi di averlo usato e di avere sottovalutato il potere dei Saiyan; durante il combattimento, Bardak raggiunge prima lo stadio del Super Saiyan, poi del Super Saiyan 2 e infine del Super Saiyan 3. Non si sa cosa succede a Bardak dopo il suo combattimento dato che Mira riesce a fuggire dalla faglia ma lui no.

Dragon Ball FighterZ[modifica | modifica wikitesto]

In Dragon Ball FighterZ appare come personaggio sbloccabile tramite pagamento singolo o season pass, e ha l'abilità di trasformarsi in Super Saiyan quando esegue la sua mossa finale ma svanisce appena questa finisce, quasi come se fosse esaurito. Non gli è dedicata alcuna parte nella story mode.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The History of Bardak (daizex.com). URL consultato il 17 marzo 2015.
  2. ^ a b c Intervista ad Akira Toriyama su Dragon Ball e i segreti Saiyan (jigoku.it), 3 febbraio 2014. URL consultato il 17 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2015).
  3. ^ a b Jaco the Galactic Patrolman, Extra. Dragon Ball - Il lancio del terribile bambino.
  4. ^ Dragon Ball: Episode of BardakV Jump. 21 giugno 2011, cap. 1.
  5. ^ Dragon Ball: Episode of BardakV Jump. 22 luglio 2011, cap. 2.
  6. ^ Dragon Ball: Episode of BardakV Jump. 21 agosto 2011, cap. 3.
  7. ^ a b Dragon Ball,  vol. 26, cap. 307.
  8. ^ Dragon Ball Z, episodio 86

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Akira Toriyama, Dragon Ball, Tokyo, Shūeisha, 1984-1995, ISBN non esistente.
  • (JA) Naho Ooish, Dragon Ball: Episode of Bardak, Tokyo, Kodansha, 2011, ISBN non esistente.
  • (JA) Akira Toriyama, Ginga Patrol Jako, Tokyo, Kodansha, 2013, ISBN 978-4-08-908204-1.
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