Bardak

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Bardak
Bardak in una scena dello spinoff Dragon Ball: Episode of Bardock del 2011
Bardak in una scena dello spinoff Dragon Ball: Episode of Bardock del 2011
Universo Dragon Ball
Nome orig. バーダック (Bādakku)
Lingua orig. Giapponese
Autore Akira Toriyama
Editore Shūeisha
1ª app.
Voce orig. Masako Nozawa
Voci italiane
  • Luca Biagini (nel primo doppiaggio de Le origini del mito)
Specie Saiyan
Sesso Maschio
Luogo di nascita Pianeta Vegeta
Affiliazione Team Bardak
Parenti
  • Gine (moglie, deceduta)[1]
  • Radish (figlio primogenito, deceduto)
  • Goku (figlio secondogenito)
  • Chichi (nuora da parte di Goku)
  • Gohan (nipote primogenito da parte di Goku)
  • Goten (nipote secondogenito da parte di Goku)
  • Videl (nipote acquisita da parte di Gohan)
  • Pan (bisnipote da parte di Gohan)
  • Goku Jr. (quadrisnipote da parte di Pan)
  • Stregone del Toro (consuocero da parte di Goku)

Bardak (バーダック Bādakku?) è un personaggio dei manga e degli anime dell'universo fantastico di Dragon Ball, nato dal mangaka Akira Toriyama.

Padre di Son Goku (il cui vero nome è Kakaroth) e di Radish, il personaggio fa il suo debutto nel 1º special della serie, Dragon Ball Z: Le origini del mito, per poi comparire nel manga di Toriyama e in successive opere derivate.

Ispirazione e creazione[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Bardak è stato ideato dallo staff della Toei Animation, lo studio di animazione giapponese che ha prodotto gli adattamenti animati del manga di Dragon Ball, e appare per la prima volta nel 1º special della serie, Dragon Ball Z: Le origini del mito, uscito in Giappone nel 1990. Il maestro Toriyama, che aveva supervisionato in qualità di editor l'aspetto del personaggio, decise più tardi di inserirlo anche nel suo manga, precisamente in un flashback all'inizio dello scontro tra Son Goku e Freezer sul pianeta Namecc.[2][3]

Come per molti altri Saiyan, il nome Bardak è un gioco di parole su un tipo di verdura: deriva infatti dall'inglese burdock, bardana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del mito[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Dragon Ball Z: Le origini del mito.

Bardak è un guerriero Saiyan di infimo livello che nel corso delle varie battaglie affrontate ha acquisito un livello di combattimento molto alto. Durante una missione sul pianeta Kanassa viene attaccato da uno degli abitanti del luogo, Toolo. L'alieno lo colpisce alla nuca e gli dona il potere della precognizione. Questo dà a Bardak la capacità di vedere la distruzione del pianeta Vegeta e lo sterminio dei Saiyan da parte di Freezer, nonché il futuro del suo secondogenito, Kakaroth.

Bardak respinge le visioni e, dopo essersi ristabilito, va ad unirsi alla sua squadra sul pianeta Mith, ma scopre ben presto che i suoi amici sono stati uccisi da Dodoria per ordine di Freezer, spaventato dal crescente potere dei Saiyan. Dopo un duro scontro con gli uomini di Dodoria, Bardak fronteggia proprio quest'ultimo, venendo tuttavia sconfitto. Riuscito a salvarsi, parte per Vegeta per avvertire gli abitanti che Freezer ha intenzione di sterminare la loro razza, ma questi non gli credono, prendendolo per pazzo. Decide di raggiungere Freezer per fermarlo di persona, ma rimane ucciso dalla "Super Nova" di Freezer con cui il tiranno spaziale uccide anche le sue guardie e distrugge il pianeta Vegeta. Prima di morire, Bardak ha un'ultima visione del futuro: suo figlio Kakaroth di fronte a Freezer sul pianeta Namecc. Essendo certo che Kakaroth sconfiggerà Freezer, Bardak può così spirare in pace. In realtà però, Bardak sopravviverà e verrà misteriosamente spinto indietro nel tempo dal colpo di Freezer, risvegliandosi sullo stesso pianeta (che non si chiama ancora Vegeta, ma Plant) ma molti secoli prima.

La scena della morte di Bardak è ripresa nell'episodio 86 di Dragon Ball Z, all'inizio del film Il destino dei Saiyan e nel prologo del primo episodio di Dragon Ball Kai.

Dragon Ball[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Capitoli di Dragon Ball.

Bardak compare nel manga solo in poche vignette, quando Freezer ripensa al guerriero Saiyan che lo ha sfidato in occasione della distruzione del pianeta Vegeta.[4] Nell'anime di Dragon Ball Z, inoltre, Bardak compare nella mente di suo figlio Goku/Kakaroth per spronarlo a sconfiggere Freezer e vendicare i Saiyan.[5]

Episode of Bardock[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Dragon Ball: Episode of Bardock.

Colpito in pieno dalla Super Nova di Freezer indirizzata sul pianeta Vegeta, Bardak si ritrova incredibilmente e misteriosamente nel passato, sul Pianeta Plant. Gli abitanti del luogo sono dei piccoli alieni umanoidi e due di questi, Ebana e Beri, si prendono cura di Bardak fino alla sua completa guarigione. Intanto il pianeta Plant è minacciato dalle manie di conquista di Chilled, un tiranno spaziale appartenente alla stessa razza di Freezer. Chilled invia su Plant due suoi subordinati, Tobi e Kabira, ma questi vengono uccisi facilmente da Bardak.[6] Chilled giunge personalmente su Plant, affronta Bardak e minaccia gli abitanti del pianeta.[7] Quando Beri, precipitatosi in aiuto di Bardak, viene colpito da Chilled, la situazione si capovolge: Bardak si trasforma in Super Saiyan e sconfigge facilmente Chilled. Il tiranno spaziale prima di morire ha solo il tempo di avvertire i membri della sua razza di stare attenti ai "guerrieri che diventano biondi".[8]

Dragon Ball Minus[modifica | modifica wikitesto]

Bardak compare anche in Dragon Ball Minus, un capitolo speciale presente nel manga Jaco the Galactic Patrolman, che segna la prima apparizione di Gine, madre di Goku e Radish e di conseguenza moglie dello stesso Bardak. La storia è una rielaborazione delle origini di Goku, della storia di Bardak e della distruzione del Pianeta Vegeta da parte di Freezer. Questo capitolo speciale presenta nette differenze con lo special TV animato Le origini del mito. Riguardo il rapporto tra Bardak e Gine, Toriyama ha rivelato:

« Gine aveva una personalità gentile, non era tagliata per fare il guerriero, ed era ripetutamente salvata dai pericoli da Bardak. A quel tempo nacque un legame fra loro. Normalmente i Saiyan non hanno una grande concezione del romanticismo o del matrimonio, e tralasciando la famiglia reale di Vegeta, non pensano molto ai legami di sangue. Vivendo in mezzo a tutto questo, puoi anche dire che una coppia come Bardak e Gine era una di quelle rare unioni fra Saiyan in cui vi era un legame più profondo della semplice procreazione. Gine, non essendo tagliata per la vita del guerriero, lavorava nel centro di distribuzione carne del pianeta Vegeta.[3] »

La storia comincia con il ritorno di Bardak da una missione. Il Saiyan, che in questa storia non ha il dono della precognizione, sospetta che Freezer abbia intenzione di distruggere il pianeta Vegeta. Così, in accordo con Gine, ruba una navicella spaziale e invia suo figlio Kakaroth sulla Terra, prima di perire con sua moglie nell'esplosione del pianeta.[9]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Aspetto fisico[modifica | modifica wikitesto]

Bardak è la copia esatta di suo figlio Kakaroth, ad'eccezione di una cicatrice sulla guancia a forma di X sulla guancia sinistra.[4] Presenta una particolarità estranea a qualsiasi essere umano: possiede una coda di scimmia. La coda è, nella storia del manga e dell'anime, uno degli aspetti fisici comuni a tutti i Saiyan, la razza di Bardak. Come tutti i Saiyan Bardak tiene la coda attorcigliata intorno alla vita.

Il suo abbigliamento, tipico degli uomini di Freezer, corrisponde ad una Battle Suit e ad uno Scouter di colore verde. Indossa una fascia rossa, sporca del sangue dei suoi compagni uccisi da Dodoria, e degli scaldamuscoli rossi sui polsi.

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

La personalità di Bardak è differente da quella di ogni altro Saiyan, come spiega Toriyama:

« Ovviamente, anche Bardak è un Saiyan, quindi è lui stesso battagliero, ma paragonato ad altri Saiyan, che sono freddi e di semplice mentalità, lui possiede un lucido senso del giudizio e una certa dose di umanità. A causa del suo comportamento di voler "salvare i suoi compagni", cosa rara per un Saiyan, è molto amato da una certa fetta della classe inferiore di guerrieri.[3] »

Bardak non ha una grande considerazione di suo figlio Kakaroth e infatti lo snobba non appena si rende conto che il suo secondogenito ha un livello di combattimento bassissimo. Nel finale dello special Le origini del mito, tuttavia, Bardak realizza che Kakaroth diventerà fortissimo e vendicherà i Saiyan; di conseguenza inizia ad avere un alto livello di considerazione nei suoi confronti. In Dragon Ball Minus dimostra di essere un Saiyan dall'animo gentile e profondo, fortemente legato a sua moglie e alla salvezza dei suoi figli.[9]

Abilità[modifica | modifica wikitesto]

Bardak è un guerriero di infimo livello ma questa affermazione deriva solo dal ceto sociale poiché è un ottimo combattente, tanto da essere considerato come una minaccia da Freezer; nel film Le origini del mito, i medici che lo curano stimano che il suo livello combattivo sia di oltre 10.000, superiore a quello di un guerriero d'èlite come Nappa, che ha ufficialmente un livello di combattimento di 4.000.

In quanto appartenente alla razza dei guerrieri Saiyan, Bardak dimostra di essere molto più forte dei normali terrestri. Come per tutti gli altri membri del suo popolo possiede dei poteri soprannaturali: la guarigione dalle ferite per lui avviene più rapidamente rispetto agli esseri umani; la lunghezza del suo periodo giovanile e di massima salute è più lungo di quello dei terrestri; è capace di compiere la trasformazione in Oozaru (il gigantesco gorilla dalla furia incontenibile), che aumenta a dismisura la sua potenza combattiva; infine possiede l'abilità denominata Zenkai Power: quando riporta gravi ferite in battaglia ma riesce a sopravvivere, in seguito alla guarigione aumenta forza, velocità, prontezza di riflessi ed "energia spirituale" (ki). Ed è proprio grazie a questa abilità che Bardak ottiene col tempo un livello di combattimento di oltre 10.000. Egli, inoltre, è in grado di utilizzare il Ki, ma non è in grado di percepire le aure degli avversari e per questo adopera un rilevatore.

Bardak possiede la Previsione del futuro (o Precognizione). Quest'abilità peculiare viene trasmessagli durante un combattimento dal kanassiano Toolo che lo colpisce alla testa, prima di venire ucciso dalla sua squadra, per mostrare a Bardak la fine del suo popolo. Gli permette di vedere eventi che avverranno nel futuro, ma Bardak non può controllare le visioni, ossia, non è lui a "richiamarle".

Infine come Super Sayan, Bardak dimostra un potere elevato, battendo Chilled (l'antenato di Freezer) senza particolari patemi e facendo nascere la leggenda del Super Sayan.

Tecniche[modifica | modifica wikitesto]

  • Giavellotto della Rivolta: tecnica usata nei videogiochi Budokai Tenkaichi 2 e 3, oltre che nella serie animata. Il colpo che scaglia contro Freezer infatti, è il Giavellotto della rivolta. Bardak concentra una grande quantità di energia nella mano destra, la porta dietro la testa e scaglia il colpo come se si trattasse di un giavellotto, da cui il nome.
  • Lampo Letale: è il colpo che Bardak infligge a Toolo, l'ultimo abitante del pianeta Kanassa dove la squadra si trovava in missione.

Apparizioni nei videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Bardak fa la sua prima apparizione nel mondo videoludico in Dragon Ball Z: Budokai 3 dove compare come personaggio giocabile sbloccabile per poi fare molte altre apparizioni nei videogiochi con un ruolo diverso per ognuno.

Dragon Ball Z: Budokai 3[modifica | modifica wikitesto]

In questo gioco appare come personaggio sbloccabile; lo si può sbloccare trovando la sua capsula nella navicella Saiyan con Goku dopo il combattimento con Radish ma non compare in nessuna scena.

Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi (serie)[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie Budokai Tenkaichi, Bardak appare ancora come personaggio giocabile e gli viene dedicata una parte della storia nella Saga Speciale dove lo si vede combattere contro Freezer.

Dragon Ball Online[modifica | modifica wikitesto]

In Dragon Ball Online nella modalità Storia, Bardak viene salvato da Mira dall'attacco di Freezer. Dopo averlo salvato, Mira prende il controllo della mente di Bardak. Bardak diventa Evil Bardak (o Masked Saiyan per la maschera che indossa) e i suoi occhi diventano rossi; quando non indossa la maschera, diventa Xeno Bardak ed è in grado di trasformarsi in Super Saiyan o in Super Saiyan 3.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Svelata la madre di Goku nel nuovo manga di Akira Toriyama!, jigoku.it, 3 febbraio 2014. URL consultato il 17 marzo 2015.
  2. ^ (EN) The History of Bardock, daizex.com. URL consultato il 17 marzo 2015.
  3. ^ a b c Intervista ad Akira Toriyama su Dragon Ball e i segreti Saiyan, jigoku.it, 3 febbraio 2014. URL consultato il 17 marzo 2015.
  4. ^ a b Dragon Ball,  vol. 26, cap. 307
  5. ^ Dragon Ball Z, episodio 86
  6. ^ Dragon Ball: Episode of BardockV Jump. 21 giugno 2011, cap. 1
  7. ^ Dragon Ball: Episode of BardockV Jump. 22 luglio 2011, cap. 2
  8. ^ Dragon Ball: Episode of BardockV Jump. 21 agosto 2011, cap. 3
  9. ^ a b Ginga Patrol Jako,  Bonus. Dragon Ball (Minus) - La partenza del bambino del destino

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Akira Toriyama, Dragon Ball, Tokyo, Shūeisha, 1984-1995, ISBN non esistente.
  • (JA) Naho Ooish, Dragon Ball: Episode of Bardock, Tokyo, Kodansha, 2011, ISBN non esistente.
  • (JA) Akira Toriyama, Ginga Patrol Jako, Tokyo, Kodansha, 2013, ISBN 978-4-08-908204-1.
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