Giorgio Armani (azienda)

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Giorgio Armani S.p.A.
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione24 luglio 1975 a Milano
Fondata da
Sede principaleMilano
Persone chiaveLivio Proli - General manager
Settore
  • Lusso
  • Moda
  • Food & Beverage
Prodotti
  • Abbigliamento
  • Accessori
  • Profumi e cosmesi
  • Arredamento e Interior Design
  • Alberghi e resorts
  • Dolci
Fatturato2,635 mlrd [1] (2015)
Utile netto650,3 mln [1] (2011)
Dipendenti6517 [2] (2012)
Sito web

La Giorgio Armani S.p.A. è un'azienda italiana che opera nel mondo nel campo della moda fondata da Giorgio Armani e Sergio Galeotti. Il gruppo disegna, produce e distribuisce prodotti di moda, abiti, accessori, occhiali, orologi, gioielli, cosmetici, profumi, mobili e complementi d'arredo. Include tutti i marchi fondati dal celebre stilista e imprenditore.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini e gli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

La società nasce il 24 luglio 1975, quando Giorgio Armani e Sergio Galeotti, con un capitale di circa 2.500.000 £, fondano a Milano una casa di moda, con sede nell'atelier di Corso Venezia. Pochi mesi dopo esce la prima collezione di prêt-à-porter (Primavera/Estate 1976), che sfila al "Plaza Hotel" di Milano. Del 1978 è il contratto di licenza con il Gruppo Finanziario Tessile grazie al quale la società si espande e apre una nuova sede dotata di sala stampa e diversi showroom. L'anno successivo l'azienda si espande oltreoceano, dove lo stilista fonda la "Giorgio Armani Corporation". Alla fine degli anni settanta la maison è una delle più note aziende di moda del mondo[senza fonte].

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Con gli anni ottanta lo stilista stabilisce un accordo di licenza per i profumi, tuttora attivo, con l'azienda francese L'Oréal e lancia le linee Emporio Armani, Armani Jeans e Armani Junior. Nel 1981 l'azienda apre il primo negozio Emporio Armani a Milano, seguito nel 1982, sempre a Milano, dall'apertura della prima boutique Giorgio Armani. Nello stesso anno vengono lanciate le linee Emporio Armani Underwear ed Emporio Armani Swimmwear. Nel 1985 muore Sergio Galeotti e Armani resta da solo alla conduzione della maison[2]. La seconda metà del decennio porta all'azienda nuove collaborazioni ed espansioni: nel 1987, grazie a una joint venture con le aziende Itochu Corporation e Seibu Department Store, nasce la divisione nipponica "Giorgio Armani Japan". L'anno successivo la società stabilisce un accordo con Luxottica per la produzione degli occhiali.

Gli anni novanta ed il nuovo millennio[modifica | modifica wikitesto]

Inoltre, al fine di aumentare il controllo su qualità e distribuzione dei prodotti, la Giorgio Armani S.p.A. persegue una serie di investimenti azionari: l'acquisizione iniziale della società Intai S.p.A., l'acquisizione del pacchetto di maggioranza di Antinea S.r.l. nel 1990, e l'acquisizione del pacchetto di maggioranza di Simint S.p.A. nel 1996.

Armani Jeans a Dresda

Verso la fine degli anni novanta l'azienda si informatizza, iniziando nel 1999 la vendita tramite e-commerce, nello stesso viene costituita la Divisione Accessori. Nel 2000 viene lanciato il sito internazionale giorgioarmani.com (oggi diventato Armani.com). Nello stesso anno viene costituita TRIMIL, una joint venture con il Gruppo Zegna (51% Armani, 49% Zegna) per la produzione e distribuzione della linea maschile Armani Collezioni nel mondo; nascono inoltre le linee Giorgio Armani Cosmetics e Armani/Casa, e viene aperto il negozio Armani/Manzoni nel quadrilatero della moda, in via Manzoni 31, un ampio concept store su tre piani. L'anno successivo viene aperto il primo negozio monomarca "Giorgio Armani Accessori" e la sede centrale viene trasferita da via Borgonuovo 21 a via Bergognone 59: la nuova sede, collocata nella ex-fabbrica dismessa della Nestlé, comprende oltre agli uffici anche il nuovo Armani/Teatro, progettato all'architetto giapponese di fama mondiale Tadao Ando.

Il 2002 sotto il punto di vista degli investimenti porta l'acquisizione di Deanna S.p.A., azienda di Reggio Emilia attiva nella manifattura di maglieria e Guardi S.p.A., quattro fabbriche specializzate nella produzione di calzature uomo e donna; nello stesso anno viene creata la linea Armani/Dolci. Nel 2004 viene creata la linea EA7, una collezione che propone abbigliamento e accessori per lo sport. Nel 2005, l'accordo con EMAAR Properties assicura all'azienda l'apertura di 14 hotel di lusso nel mondo. Il 6 giugno 2008 la Giorgio Armani S.p.A. assume la proprietà dell'80% delle quote societarie della Pallacanestro Olimpia Milano, squadra sponsorizzata dal gruppo con il marchio Armani Jeans a partire dal 2004. Nel 2009 viene aperto il concept store Armani/5th Avenue a New York. L'anno successivo Emporio Armani è il primo brand di moda occidentale ad aprire un sito di e-commerce in Cina; viene inoltre aperto il primo Armani Hotel a Dubai seguito, nel 2011, dall'Armani Hotel di Milano.

Marchi[modifica | modifica wikitesto]

Al Gruppo Armani sono riconducibili diversi marchi principali, legati a varie branche del business:

  • Giorgio Armani (1978), noto anche come Black Label, costituisce il brand core (o prima linea) della maison.
  • Emporio Armani (1981), caratterizzata da una linea più giovanile e trendy della casa.
  • AJ Armani Jeans (1981-2016), la linea denim dell'azienda milanese, con prodotti più semplici e casual. Nel 2016 l'azienda accorpa la linea a Emporio Armani.
  • AJR Armani Junior (1982), la linea con target dai 3 mesi ai 16 anni.
  • AX Armani Exchange (1991), la linea fast fashion.
  • Armani Casa (2000), specializzata in arredamento di lusso e interior design.[3]
  • Armani Fiori (2000), dedicata ad allestimenti floreali e complementi d'arredo associati.
  • Armani Collezioni (2000-2016), nata dalla Giorgio Armani Le Collezioni, proponeva abiti dal taglio classico ed elegante, fino all'accorpamento con Emporio Armani.
  • Armani Dolci (2004).
  • EA7 (2004), sotto cui vengono prodotti i capi sportivi e l'abbigliamento tecnico; dal 2012 EA7 è sponsor tecnico del CONI e fornisce le divise azzurre per i Giochi Olimpici.
  • Armani Privè (2005), la linea di alta moda[4].

Divisione Horeca[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1989 l'azienda decide di aprire un negozio Emporio Armani a Londra; al secondo piano inserisce un caffè che denominò Emporio Armani Express. Nello stesso anno lo stilista decide di ristrutturare e riaprire, accanto alla filiale fiorentina, il locale storico Gran Caffè Doney; quest'ultima esperienza si rivelò fallimentare e dopo due anni il locale chiuse i battenti. Nel 2000, con l'apertura del multistore Manzoni 31, venne aperto il secondo bar dell'azienda, l’Armani Caffè, un sushi bar, l’Armani Nobu e, nel 2003 la discoteca Armani Privè. Nel 2010 viene inaugurato il primo hotel dell'azienda, situato all'interno del Burj Khalifa a dubai, l'Armani Hotel Dubai, seguita nel 2011 dalla sede meneghina. Altri caffè e ristoranti sono stati aperti nei negozi multistore nei diversi paesi.

  • Armani Caffè/Emporio Armani Caffè: insegna dei bar e caffè dove sono distribuiti bevande e alimenti leggeri (insalate, panini, dolci, ecc.); comprende il "Bamboo Bar" di Milano.
  • Armani Restaurant/Emporio Armani Restaurant: insegna dei ristoranti situati in varie città; comprende i locali "Express" (Londra), "Nobu", (Milano), "Ginza" (Tokyo) e "Aqua" (Hong Kong).
  • Armani Privè: insegna delle discoteche presenti a Milano, Dubai e Hong Kong.
  • Armani Hotel & Resort: insegna degli alberghi presenti a Dubai e Milano.

Immobili[modifica | modifica wikitesto]

  • Maçka Residences (2012, Istanbul): Complesso comprendente tre torri residenziali che sorgono nel quartiere Maçka. Progettato dagli architetti turchi Sinan Kafadar e Tunca Mimarlik, Armani Casa ha curato il design degli interni. Il complesso è stato premiato come “Highly commended architecture multiple residence” per il 2011 dalla giuria degli International Property Awards[È merito degli architetti o del design degli interni?][5].
  • Art Residence (2016, Chengdu): Complesso residenziale di lusso costituito da due torri gemelle alte 222 m, costruito in collaborazione con il gruppo cinese Mind Groupdi[6].
  • Residences (2016, Sunny Isles Beach): Palazzo residenziale di lusso, progettato dall'architetto César Pelli, costruito in collaborazione con Dezer Development e The Related Group[7].
  • Century Spire (2018, Makati).

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Armani/Ginza Tower a Tokyo, progettata da Massimiliano Fuksas

Il primo negozio "Emporio Armani" è stato aperto nel 1981, in via Pisoni 1, nell'edificio che oggi è conosciuto come "Palazzo Armani". Dello stesso anno è l'apertura della prima boutique "Giorgio Armani". Da allora l'apertura di nuovi negozi in tutto il mondo è cresciuta costantemente. La rete distributiva del Gruppo è presente in 46 paesi con 2203 punti vendita, e comprende 66 boutique Giorgio Armani, 25 negozi Armani Collezioni, 85 negozi Emporio Armani, 71 negozi A/X Armani Exchange, 22 negozi AJ | Armani Jeans, 19 negozi Armani Junior, 2 negozi Giorgio Armani Accessori e 6 negozi Armani/Casa, oltre a quattro multi-concept store a Milano, Monaco di Baviera (Armani/Fünf-Höfe), Tokyo (Armani/Ginza Tower) e Shanghai (Armani/Three On the Bund), 21 Outlet Store.[8]

Beneficenza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 Emporio Armani diventa partner dell'iniziativa globale (PRODUCT) RED, fondata da Bono e Bobby Shriver per combattere l'AIDS in Africa. Nel 2011 viene lanciato il progetto Acqua For Life, in collaborazione con Giorgio Armani Parfums, Green Cross International e UNICEF: per ogni confezione di Acqua di Giò venduta, 1$[9] viene donato, fino al raggiungimento di 50.000 $, al progetto Unicef "UNICEF Tab Project", che ha come scopo la consegna di acqua potabile ai bambini dei paesi africani. In occasione del Festival del Cinema di Cannes del 2012 viene infine lanciata l'importante collaborazione con J/P HRO (Haitian Relief Organization).

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 l'azienda è stata denunciata e censurata dall'associazione per la difesa dei minori spagnola con l'accusa di una campagna pubblicitaria troppo esplicita che incita al turismo sessuale[10].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b 19 gennaio 2016, su fashionmagazine.it.
  2. ^ STRONCATO DA INFARTO GALEOTTI ERA IL BRACCIO DESTRO DI ARMANI, su ricerca.repubblica.it.
  3. ^ www.pambianconews.it, su pambianconews.com. URL consultato il 13 aprile 2012.
  4. ^ [1]
  5. ^ www.mackaresidences.com, su mackaresidences.com. URL consultato il 20 luglio 2014.
  6. ^ 10 gennaio 2013, su pambianconews.com.
  7. ^ www.design.pambianconews.com, su design.pambianconews.com. URL consultato il 20 luglio 2014. La fine dei lavori è annunciata per il 2016
  8. ^ Armani Outlet Store, su outlet-spacci.it.
  9. ^ Make Up, Skincare, Fragrances, Must Haves, Gifts, Looks and Tips | Giorgio Armani Beauty Archiviato il 22 marzo 2010 in Internet Archive.
  10. ^ vistidalontano.blogosfere.it (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2007).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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