Roberto Cavalli (azienda)

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Roberto Cavalli S.p.A.
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1970 a Sesto Fiorentino
Fondata daRoberto Cavalli
Sede principaleOsmannoro
Persone chiave
Settore
  • Lusso
  • Moda
  • Food & Beverage
Prodotti
  • Abbigliamento
  • Accessori
  • Profumi
  • Arredamento e Interior Design
  • Alberghi e resorts
  • Dolci
Fatturato155,2mln [1] (2016)
Utile netto-26 mln ][2] (2016)
Dipendenti588 (2016)
Sito web

Roberto Cavalli S.p.a è un'azienda italiana della moda e del lusso con sede a Osmannoro, Firenze, fondata negli anni settanta dallo stilista Roberto Cavalli. Conosciuta per lo stile glamour e per le stampe su pelle e tessuti con motivi animalier ispirati alla natura, produce e distribuisce a livello mondiale capi di alta moda, prêt-à-porter e accessori, in particolare borse, occhiali, orologi, scarpe, profumi e gioielli. Opera anche nell'arredamento di alta gamma per immobili e alberghi di lusso.

Nel 2015 il 90% della proprietà del gruppo viene acquisito dal fondo italiano Clessidra SGR[3], che avvia un progetto di ristrutturazione e rilancio della società. L'amministratore delegato Gian Giacomo Ferraris e il direttore creativo Paul Surridge[4]sono oggi alla guida del nuovo corso della casa di moda fiorentina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anni sessanta-settanta[modifica | modifica wikitesto]

Roberto Cavalli muove i primi passi nella moda già a partire dagli anni sessanta, quando con la sua piccola stamperia di tessuti introduce un'innovativa tecnica di stampa sui capi di maglieria già confezionati[5], da cui deriverà la tecnica di tintura in capo. Nipote di un esponente dei Macchiaioli e diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, il suo interesse per l’uso dei coloranti su seta e lana si inserisce nella tradizione artigiana e pittorica toscana e continua negli anni settanta con un'intensa sperimentazione sui materiali, in particolare sulla pelle.

Nel 1970 lo stilista fa il suo debutto a Parigi con la prima collezione Roberto Cavalli, dove sfilano i patchwork in pelle realizzati con la collaborazione del designer napoletano Mario Valentino. Nel 1972, nella Sala Bianca di Palazzo Pitti a Firenze, allora centro del prêt-à-porter, viene presentata per la prima volta in Italia la Collezione Donna Roberto Cavalli, con i patchwork applicati anche ai jeans. Dai fratelli Hermès a Pierre Cardin, da Krizia sino al marchese Emilio Pucci[6], sono molte le grandi firme interessate al suo lavoro.

Sul finire degli anni settanta, mentre i grandi stilisti italiani si spostano a Milano, Cavalli decide di restare a Firenze, di fatto isolandosi da quella che diventerà la capitale della moda italiana per tutto il decennio successivo.

Anni novanta-duemila[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi degli anni novanta le attività principali dell'azienda vengono spostate a Milano. La Collezione presentata durante la Settimana della Moda nel 1994 lancia il brand verso il successo internazionale. Le nuove collezioni propongono la donna Cavalli: jeans tigrati, abiti stampati, pellicce con ricami e lunghi vestiti ricchi, decorati e molto nudi. L'animalier, che diventa un elemento distintivo del brand, conquista le celebrities e lo stile glamour della maison sfila sui red carpet. I suoi abiti sono le sue stampe [7] scriverà la direttrice di Vogue Italia Franca Sozzani.

Dopo la pelle, l'azienda presenta i jeans in denim invecchiati da una speciale lavorazione a getto di sabbia e per prima firma i jeans stretch con filo di lycra. Nel frattempo nascono le linee di abbigliamento Just Cavalli, Angels & Devils (oggi Roberto Cavalli Junior) Class Cavalli e viene inaugurata la prima boutique monomarca Roberto Cavalli a Venezia nel 1996.

Alla fine del 2001 il fatturato viene stimato tra i 300-350 miliardi di lire italiane. Il brand viene distribuito in oltre 30 paesi e in pochi anni il mercato italiano arriva a pesare per il 35% dei ricavi complessivi, quello europeo per il 25% e quello asiatico per il 20%[8].

Nel corso del decennio la Maison diversifica gli investimenti attraverso partnership e accordi di licenza per la produzione e la distribuzione di nuove linee di accessori.

Con il Gruppo Marcolin) vengono lanciati gli occhiali da sole e da vista Roberto Cavalli e Just Cavalli. Nel 2002 le 6 linee di orologi Sector a marchio Cavalli registrano ricavi per 3,9 milioni di euro[9]. Nello stesso anno viene aperto il Just Cavalli Club di Milano, che con quello di Dubai, interpreta il senso per il lifestyle della Maison. Nel 2007 Roberto Cavalli è la prima azienda italiana a firmare una linea esclusiva per 200 negozi della catena fast-fashion svedese H&M[10].

Nel 2010 la casa di moda celebra i 40 anni di attività e per l'occasione a Parigi sfila una collezione esclusiva con i pezzi più noti[11].

Negli ultimi anni a guida dello stilista, nasce la divisione Roberto Cavalli Home, che viene presentata al Salone del Mobile nel 2012[12] e vengono siglati nuovi contratti di licenza con OTB Group di Renzo Rosso per Just Cavalli e Coty Inc. per i profumi Roberto Cavalli e Just Cavalli.

Il 2014 si chiude con 210 milioni di euro di ricavi, 12 milioni di perdite[13]e la decisione del fondatore della casa di moda fiorentina di cedere la proprietà.

Nuovo corso[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2015 il fondo Clessidra SGR detiene il 90% del gruppo con i soci di minoranza, ossia L-GAM, Chow Tai Fook Enterprises attraverso la newco, e lo stilista fiorentino. A luglio 2016 il fondo nomina nuovo Amministratore Delegato del gruppo Gian Giacomo Ferraris, ex manager Versace[14], che avvia la razionalizzazione della produzione, della logistica e della rete retail nell'ambito del piano di risanamento. La sede centrale viene trasferita da Milano a Osmannoro, decretando il ritorno alle origini toscane dell'azienda, e alcune linee di abbigliamento uomo, bambino e intimo vengono riportate in azienda[15]. A maggio 2017 Paul Surridge viene scelto come direttore creativo della maison in seguito all'abbandono di Peter Dundas, che ricopriva l'incarico dal 2015[16].

Per il rilancio dei marchi, l’azienda si concentra sugli accessori, sul pret-à-porter donna e sulle collezioni uomo. Il trend negativo dei primi due anni del nuovo corso viene invertito, grazie a un aumento delle vendite dirette[17]. Alla presenza del fondatore della casa di moda, il 22 settembre 2017 debutta a Milano Moda Donna la collezione Primavera/Estate 2018 disegnata da Surridge[18], che per l’80% risulta già venduta in showroom[19]. Il recente accordo con Damac per la creazione di nuovi complessi chiamati Cavalli Villas in Medio Oriente dà ulteriore impulso alla divisione Home, in costante crescita.

Marchi[modifica | modifica wikitesto]

La galassia dei marchi del gruppo Cavalli comprende:

  • Roberto Cavalli: lo storico marchio del lusso, da sempre presente con abiti da sera. Con il nuovo corso aziendale, si sono aggiunte le linee da giorno, con accessori quali scarpe, borse, pelletteria e gioielleria.
  • Just Cavalli: nato nel 1998, è il marchio giovane del gruppo, con un'anima urbana e rock. Dal 2011 in licenza al gruppo OTB di Renzo Rosso.
  • Class Cavalli: la linea di abiti da giorno per uomo e per donna, dal 2015 in licenza a Swinger International.
  • Roberto Cavalli Junior: la linea di abbigliamento per bambini da 0-16 anni, prodotta internamente dalla casa di moda.
  • Roberto Cavalli Home: presentata nel 2012 al Salone del Mobile di Milano, la divisione vede la collaborazione di aziende del Made in Italy. Tra queste: JC Passion Srl per l’arredo; Industrie Emiliana Parati SpA per le carte da parati; Gruppo Ceramiche Ricchetti SpA, per rivestimenti e pavimenti in ceramica; Caleffi SpA per la linea tessile; Arnolfo di Cambio – Compagnia del Cristallo Srl per l’Art de La Table e La Murrina per l’illuminazione in vetri di murano[20].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La prima boutique Roberto Cavalli apre a Venezia nel 1996. Seguono nel 2000 la prima boutique di Milano in via della Spiga, poi Roma e Firenze, dove Cavalli apre nei locali attigui allo storico Caffè Giacosa. Oggi il gruppo è presente con una rete di 49 punti vendita diretti e 29 franchisee nelle principali capitali e vie della moda di tutto il mondo: Milano, Londra, Parigi, New York, Miami, Mosca, San Paolo, Dubai, Hong Kong tra le principali.

Celebrities[modifica | modifica wikitesto]

Sin dalle origini il marchio attira il mondo dello spettacolo. Negli anni sessanta le diva del cinema Sophia Loren e Brigitte Bardot frequentano il Limbo, il primo negozio aperto a Saint Tropez da Roberto Cavalli. In tempi recenti, Shakira e le Spice Girls scelgono Cavalli per i loro rispettivi tour mondiali, mentre Alicia Keys indossa Cavalli nella copertina dell’album The Element of Freedom. Indossano Cavalli anche le protagoniste della serie tv Sex and the City. Tra le star della musica che hanno indossato Cavalli in eventi pubblici si possono ricordare Jennifer Lopez, Christina Aguilera, Beyoncé, Lady Gaga, Nicki Minaj, Taylor Swift, Rihanna, Madonna nella musica. Sharon Stone, Demi Moore, Diane Kruger e Kim Kardashian. Tra gli uomini, Lenny Kravitz, Kanye West e David Beckham. Per Cavalli hanno sfilato molte supermodelle, tra le quali Naomi Campbell, Eva Herzigova, Nadège Dubospertus, Heidi Klum e negli ultimi anni Cara Delevingne e Bella Hadid.L

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roberto Cavalli, fatturato e redditività in calo, in Il Sole 24 Ore, 13 aprile 2017. URL consultato il 15 novembre 2017.
  2. ^ Roberto Cavalli, fatturato e redditività in calo, in Il Sole 24 Ore, 13 aprile 2017. URL consultato il 15 novembre 2017.
  3. ^ Roberto Cavalli va a Clessidra Firmato l’accordo definitivo, in corriere.it, 30 aprile 2015. URL consultato il 15 novembre 2017.
  4. ^ Cavalli, è Surridge il nuovo direttore creativo, in piambianconews.com, 10 maggio 2017. URL consultato il 15 novembre 2017.
  5. ^ Cavalli, Just me, p. 61
  6. ^ Cavalli, Just me, pp. 76-77
  7. ^ Cavalli, Il nero non è mai assoluto, p. 1
  8. ^ Vergani, The Fashion Dictionary, p. 246-249
  9. ^ Vergani, The Fashion Dictionary, p. 246
  10. ^ Cavalli in Borsa e vara collezione per H&M, in corriere.it, 20 giugno 2007. URL consultato il 15 novembre 2017.
  11. ^ Roberto Cavalli, su vogue.it, 20 giugno 2007. URL consultato il 15 novembre 2017.
  12. ^ Roberto Cavalli entra nell'Home con tanti partner, in Fashion Network, 20 settembre 2011. URL consultato il 15 novembre 2017.
  13. ^ Cavalli in retromarcia: 2015 chiude in profondo rosso, in Repubblica.it, 21 marzo 2016. URL consultato il 17 aprile 2018.
  14. ^ Roberto Cavalli, Clessidra sceglie Gian Giacomo Ferraris (ex Versace) come nuovo ceo, in Il Sole 24 Ore, 28 luglio 2016. URL consultato il 15 novembre 2017.
  15. ^ Roberto Cavalli, fatturato e redditività in calo, in Il Sole 24 Ore, 13 aprile 2017. URL consultato il 15 novembre 2017.
  16. ^ Cavalli, è Surridge il nuovo direttore creativo, su pambianconews.com, 21 maggio 2017. URL consultato il 15 novembre 2017.
  17. ^ L'ad Ferraris: così ho portato Cavalli al turnaround, in Il Sole 24 Ore, 8 settembre 2017. URL consultato il 15 novembre 2017.
  18. ^ Debutti:Paul Surridge porta Cavalli nella comfort zone, in Style Magazine, 22 settembre 2017. URL consultato il 15 novembre 2017.
  19. ^ L'ad Ferraris: così ho portato Cavalli al turnaround, in Il Sole 24 Ore, 8 settembre 2017. URL consultato il 15 novembre 2017.
  20. ^ Roberto Cavalli si allea con la Murrina, in MF Fashion, 8 aprile 2016. URL consultato il 15 novembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sito ufficiale, su robertocavalli.com. URL consultato il 15 maggio 2018.