La Perla (azienda)

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La Perla
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StatoItalia Italia
Fondazione1954 a Bologna
Fondata daAda Masotti
Sede principaleBologna
GruppoSapinda (Lars Windhorst)
Persone chiave
SettoreModa
Prodotti
Sito web

La Perla è un'azienda di moda di lusso. Storicamente un marchio di lingerie, La Perla è in seguito entrata nei settori dei costumi da bagno, della biancheria da notte, delle scarpe e borse e del prêt-à-porter fondata dalla sarta Ada Masotti a Bologna nel 1954.

Masotti, esperta nell'arte della corsetteria, ha contribuito a ridefinire la lingerie come accessorio di moda.[1]

Dal febbraio 2018 è controllata dalla società olandese Sapinda Holding di proprietà del finanziere tedesco Lars Windhorst.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

La Perla è fondata nel 1954 a Bologna dalla sarta e corsettiera Ada Masotti.[3][4] Il nome dell'azienda è ispirato da una scatola foderata in velluto rosso, simile a un cofanetto da gioielliere, in cui erano inserite le prime collezioni. La perla era vista come simbolo di armonia, lusso e femminilità.

La Perla diviene un marchio celebre principalmente per la produzione di lingerie, ridefinendola come accessorio di abbigliamento.[4] A partire dagli anni cinquanta, quando la moda accentua la silhouette femminile, Ada Masotti si cimenta con materiali e tecnologie come il ricamo Cornelly, il macramè, la seta soutache, l'antica tecnica del ricamo a frastaglio e la dentelle de Calais.[4][5]

Per adattarsi alla moda degli anni sessanta, La Perla lancia una linea di lingerie basata su pattern colorati, floreali e a scacchi, insieme ai più tradizionali bianco, nero e color carne. Sono lanciate anche le prime collezioni di bikini e costumi interi. Negli anni settanta, La Perla introduce il reggiseno a triangolo di jersey di seta. Nel 1978, La Perla lancia una linea in pizzo elasticizzato.

Espansione internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981 la direzione del marchio passa ad Alberto Masotti, figlio della fondatrice. Masotti, laureato in medicina, affida la direzione creativa alla moglie Olga Cantelli, a suo tempo già assunta come designer da Ada Masotti nel 1972, e la responsabilità delle comunicazioni del marchio alla figlia Anna. Nel 1983 La Perla introduce la under-jacket (sotto-giacca), un oggetto di lingerie, dopo che è già stata creata La Perla Maison, una collezione che include una serie di abiti in seta.[6] Nel 1994 La Perla lancia il reggiseno Sculpture, di lycra.[7]

Collezioni speciali[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004, per celebrare il proprio cinquantenario, La Perla crea una collezione di pizzo Valenciennes.[5]

Nel 2006 l'attore Daniel Craig indossa nel film di 007 Casino Royale un costume da bagno Grigioperla.[8] Nel 2012 la casa d'aste Christie's organizza un'asta speciale per celebrare il cinquantenario del primo film di James Bond, e il costume La Perla è venduto per 44,450 sterline.[8]

Nel 2007 La Perla lancia il bustino Cage, indossato da Victoria Beckham nel video "Headlines" delle Spice Girls. In seguito La Perla lancia una capsule collection del Cage che include anche il top indossato da Beyoncé durante la sua performance ai Grammy Awards del 2014.[9][10]

A un fondo americano[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2008 La Perla è venduta a JH Partners, una società di private equity con sede a San Francisco e focalizzata sugli investimenti in aziende di servizi e marchi di lusso.[11]

Nel 2011 La Perla avvia una collaborazione con il couturier francese Jean Paul Gaultier.[12] Nello stesso anno entra nel settore dello shapewear (intimo modellante) con la collezione ShapeCouture.[13]

Ritorna italiana[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2013 l'imprenditore Italiano Silvio Scaglia, tramite la holding Pacific Global Management, acquisisce La Perla all'asta per 69 milioni di euro.[11][14] Pacific Global Management possiede anche Elite Global Management e Women Management[15] In seguito all'acquisizione, l'azienda è rilanciata con una nuova strategia di sviluppo.[16] Nello stesso anno La Perla lancia la linea Made to Measure.[4] Il servizio è dedicato a creazioni realizzate su misura.[4][17]

La prima collezione Atelier de La Perla è inaugurata durante la Couture Fashion Week a Parigi nel 2015.[18] La passerella avviene all'Hôtel Salomon de Rothschild e i capi sono messi in mostra alla boutique La Perla di Parigi sulla Rue du Faubourg Saint-Honoré.

A partire dal 2016 la direttrice creativa de La Perla è Julia Haart, che in precedenza aveva già collaborato con l'azienda nel settore degli accessori.[19][20][21][22]

In mano olandese[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2018 la società è venduta a una società olandese, Sapinda Holding, di proprietà di un finanziere tedesco, Lars Windhorst, dopo aver trattato con i cinesi dl gruppo Fosun, proprietario del Club Med e del Cirque de Soleil.[23][24]

Prodotti[modifica | modifica wikitesto]

Lingerie[modifica | modifica wikitesto]

Fra le tecniche e i materiali utilizzati da La Perla si annoverano il frastaglio, il pizzo Leavers e il tulle ricamato.[25]

Costumi da bagno[modifica | modifica wikitesto]

La Perla entra nel settore dei costumi da bagno femminili nel 1965, con la prima collezione di bikini e costumi interi.

Biancheria da notte[modifica | modifica wikitesto]

La Perla produce biancheria da notte con gli stessi materiali e colori delle proprie collezioni di lingerie.

Prêt-à-porter[modifica | modifica wikitesto]

La collezione prêt-à-porter è sviluppata sotto la guida della direttrice creativa Julia Haart.[19][20][22]

Abbigliamento da uomo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1985 l'azienda ha esteso la propria produzione alla biancheria intima e ai costumi da bagno da uomo.[22]

Scarpe e borse[modifica | modifica wikitesto]

La Perla produce anche linee di accessori. Il direttore creativo Julia Haart ha progettato collezioni di scarpe e borse a partire dalla stagione Primavera/Estate 2016.[19][20][22]

Profumi[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda è entrata nel settore dei profumi con la prima fragranza, chiamata La Perla, nel 1986.[26] Un profumo da uomo, Grigioperla, è stato prodotto a partire dal 1993.[26] I flaconi del profumo sono stati creati dal designer Pierre Dinand.[26]

Negozi[modifica | modifica wikitesto]

La Perla vende le sue collezioni tramite una rete di circa 150 boutique, sia di proprietà sia in franchising. Le prime boutique hanno aperto nel 1991.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997, le collaborazioni de La Perla con il fotografo Marino Parisotto hanno avuto come risultato la pubblicazione di un volume fotografico, Senso, che presentava i nuovi stili La Perla.[27] Senso era dedicato al mondo della corsetteria visto attraverso lo sguardo femminile.[27]

Nel 2012 Rizzoli New York ha pubblicato La Perla. Lingerie & Desire, monografia dedicata al marchio.

Campagne pubblicitarie[modifica | modifica wikitesto]

La campagna Primavera/Estate 2014, girata da Mert Alas e Marcus Piggott sotto la direzione artistica di Fabien Baron e con lo styling di Ludivine Poiblanc, ha visto partecipi le modelle Cara Delevingne, Liu Wen e Malgosia Bela. Le tre supermodelle sono state scelte per rappresentare le numerose sfaccettature del mondo femminile — il concetto guida della campagna pubblicitaria de La Perla per questa stagione.

Alas, Piggott e Baron hanno ripreso i propri ruoli nella campagna Autunno/Inverno 2014, mentre le supermodelle Mariacarla Boscono e Daria Strokous si sono aggiunte alla protagonista della stagione precedente Liu Wen. La campagna è iniziata con il debutto della nuova collezione La Perla Made to Measure e l'anteprima dell'esclusivo backstage film.[28]

La campagna Primavera/Estate 2015 ha avuto come star le modelle Izabel Goulart, Sigrid Agren e Ming Xi, a cui si è aggiunto per la prima volta un protagonista maschile — il modello Richard Biedul.[29]

Per la campagna Autunno/Inverno 2015 La Perla si è avvalsa per la quarta volta dei fotografi Alas e Piggott e del direttore artistico Baron. Le top model Liu Wen, Natasha Poly e Isabeli Fontana sono apparse nella campagna indossando pizzo nero.

La campagna Primavera/Estate 2016 ha introdotto la modella italiana Mariacarla Boscono.

Nell'Autunno/Inverno 2016 La Perla ha proseguito la collaborazione con Alas e Piggott, e ha scelto come modelle Valery Kaufman, Sasha Luss e Liu Wen.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Isabella Cardinali, La Perla. Lingerie & Desire, New York, Rizzoli, 2012, p. 28, ISBN 0-8478-3916-8.
  2. ^ Scaglia ad agosto dice che vendere La Perla sarebbe un errore e a febbraio la cede agli olandesi dopo avere trattato coi cinesi, su it.businessinsider.com. URL consultato il 1 marzo 201.
  3. ^ (EN) Valerie Steele, Fashion, Italian Style, Yale University Press, 11 marzo 2003, p. 89, ISBN 978-0-300-10014-3.
  4. ^ a b c d e (EN) Rebecca Gonsalves, What lies beneath La Perla's 60 years of luxury lingerie?, in The Independent, 19 ottobre 2014. URL consultato il 31 agosto 2016.
  5. ^ a b (EN) The Origins of Lace in Calais, Cité Dentelle Mode. URL consultato il 31 agosto 2016.
  6. ^ (EN) La Perla Maison Collection, YouTube, 9 ottobre 2015. URL consultato il 31 agosto 2016.
  7. ^ (EN) La Perla Sculpture with Lycra Black fiber, Lycra, 28 settembre 2007. URL consultato il 31 agosto 2016.
  8. ^ a b (EN) Chris Bell, We’ve been collecting you, Mr Bond…, in The Telegraph, 19 ottobre 2015. URL consultato il 31 agosto 2016.
  9. ^ Laura Tortora, La Perla reopening, Vogue Italia, 17 febbraio 2014. URL consultato il 31 agosto 2016.
  10. ^ (EN) Beyonce Knowles in La Perla – 2014 Grammy Awards Performance, Red Carpet Fashion Awards, 27 gennaio 2014. URL consultato il 31 agosto 2016.
  11. ^ a b (EN) Isla Binnie, Italian entrepreneur Scaglia bags La Perla at auction, Reuters, 4 giugno 2013. URL consultato il 31 agosto 2016.
  12. ^ (EN) La Perla’s Jean Paul Gaultier Collection Createur Presentation, The Fashion Spot, 14 dicembre 2010. URL consultato il 31 agosto 2016.
  13. ^ (EN) Eve Oxberry, La Perla to launch shapewear, Drapers, 11 agosto 2010. URL consultato il 31 agosto 2016.
  14. ^ La Perla, Scaglia vince asta con offerta per 69 milioni, Reuters, 4 giugno 2013. URL consultato il 7 settembre 2016.
  15. ^ (EN) Cynthia Martens, PGM Acquires Women Management Agency Branches, Women's Wear Daily, 16 dicembre 2013. URL consultato il 31 agosto 2016.
  16. ^ La Perla fa scuola: investire per ripartire, in Il Sole 24 Ore, 4 aprile 2014. URL consultato il 7 settembre 2016.
  17. ^ (EN) La Perla Launches Bras Made with 24K Gold Thread, InStyle, 24 dicembre 2014. URL consultato il 31 agosto 2016.
  18. ^ (EN) Scarlett Kilcooley-O'Halloran, La Perla: Luxury in the Making, in Vogue, 20 febbraio 2015. URL consultato il 31 agosto 2016.
  19. ^ a b c La Perla, Julia Haart è il nuovo direttore creativo, in Il Sole 24 Ore, 29 agosto 2016. URL consultato il 7 settembre 2016.
  20. ^ a b c La Perla punta su una donna. Julia Haart è il nuovo direttore creativo, in Quotidiano.net, 29 agosto 2016. URL consultato il 7 settembre 2016.
  21. ^ (EN) Christopher Morency, Power Moves: Laura Brown to InStyle, La Perla Creative Director, Forever 21 CFO, in The Business of Fashion, 25 agosto 2016. URL consultato il 31 agosto 2016.
  22. ^ a b c d (EN) Steff Yotka, La Perla Has a New Creative Director and a Surprising New Approach to Ready-to-Wear, in Vogue, 24 agosto 2016. URL consultato il 31 agosto 2016.
  23. ^ La Perla venduta agli olandesi, su bologna.repubblica.it, 26 febbraio 2018. URL consultato il 6 maggio 2018.
  24. ^ La Perla è stata venduta ma non ai cinesi, su corrieredibologna.corriere.it, 26 febbraio 2018. URL consultato il 9 marzo 2018.
  25. ^ (EN) Amy Verner, Naomi Campbell Shows the 20-Year-Olds How It’s Done at La Perla’s Paris Show, in Vogue, 27 gennaio 2015. URL consultato il 31 agosto 2016.
  26. ^ a b c (EN) Nigel Groom, New Perfume Handbook, Springer, 30 giugno 1997, ISBN 978-0-7514-0403-6. URL consultato il 2 settembre 2016.
  27. ^ a b (ES) Parisotto busca el arte de la lencería, in El País, 10 aprile 1998. URL consultato il 31 agosto 2016.
  28. ^ (EN) Sarah Karmali, Behind the scenes on a La Perla Lingerie Shoot, in Harper's Bazaar, 27 giugno 2014. URL consultato il 31 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  29. ^ (EN) La Perla Spring/Summer 2015, YouTube, 16 gennaio 2015. URL consultato il 31 agosto 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]