Winnie the Pooh: Ro e la magia della primavera

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Winnie the Pooh - Ro e la magia della primavera
Titolo originale Winnie the Pooh: Springtime with Roo
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2004
Durata 65 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.78:1
Genere animazione, commedia
Regia Saul Blinkoff, Elliot M. Bour
Sceneggiatura Tom Rogers
Produttore Robert Clark, John A. Smith
Casa di produzione DisneyToon Studios, Toon City, Walt Disney Pictures
Distribuzione (Italia) Buena Vista Home Entertainment
Art director Frank Montagna
Character design Kenny Thompkins
Montaggio Robert S. Birchard
Effetti speciali Hock-Lian Law
Musiche Mark Watters
Scenografia Levy Vergara
Sfondi Scott Fassett
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Winnie the Pooh - Ro e la magia della primavera è un film del 2004 diretto da Saul Blinkoff ed Elliot M. Bour. È un film d'animazione direct-to-video prodotto dalla DisneyToon Studios, e distribuito dalla Buena Vista Home Entertainment il 24 marzo 2004. È basato sui personaggi dei libri di Winnie the Pooh scritti da A. A. Milne. È il settimo film della serie iniziata con il classico Disney Le avventure di Winnie the Pooh.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film è un adattamento su una diversa ricorrenza del classico di Charles Dickens Canto di Natale.

È arrivata la Pasqua nel Bosco dei Cento Acri: Pooh, Pimpi, Tigro, Ih-Oh e soprattutto un eccitatissimo Ro non vedono l’ora di festeggiare e di iniziare la tradizionale caccia alle uova decorate. Così, si recano cantando a casa di Tappo, convinti che, come tutti gli anni, lui stia preparando i festeggiamenti. Invece con loro grande sorpresa il loro amico coniglio afferma che quel giorno è il "Grande giorno delle pulizie di primavera", e, senza neppure lasciarli parlare, assegna loro l’incarico di pulirgli perfettamente tutta la casa dividendo i compiti e poi se ne va a sistemare il suo orto. Tutti sono molto delusi, ma si mettono comunque al lavoro. Tuttavia, mentre sono impegnati a pulire, Pooh, spolverando, a causa della polvere, non riesce a trattenere un incredibile enorme starnuto, che come una tromba d’aria mette a soqquadro la casa e fa saltare fuori uno scatolone con le decorazioni pasquali. I cinque amici si convincono che Tappo non abbia allestito la festa perché non trovava le decorazioni, così decidono di fargli una sorpresa preparandola loro stessi: si mettono quindi all’opera e addobbano la casa. Tappo però quando ritorna non gradisce affatto la sorpresa, anzi si infuria perché non hanno fatto quello che lui aveva seriamente ordinato loro, e li sbatte letteralmente fuori da casa sua. Poi, mentre Ro lo osserva da dietro la finestra, calpesta il cappello che usava di solito per impersonare il Coniglio Pasquale, rovinandolo. Quando Tigro vede quanto il piccolo Ro sia avvilito per l’accaduto, decide di andare a parlare con Tappo per cercare di farlo ragionare. Per ricordare a Tappo quanto amava la Pasqua, con l’aiuto del narratore lo porta indietro nel tempo, fino alla celebrazione della Pasqua dell'anno prima, la prima Pasqua di Ro nel loro bosco.

Qui Tappo, in qualità di Coniglio di Pasqua, voleva realizzare la decorazione delle uova con una precisione maniacale, togliendo ai suoi amici tutta la spontaneità e il divertimento (“Non è uno spasso, Ro, è la Pasqua!”). Alla fine Tigro, stanco di sottostare alle direttive di Tappo, prese di nascosto le uova e, immediatamente seguito dagli altri, iniziò la caccia alle uova senza di lui. Quando Tappo si accorse che i suoi amici erano spariti andò a cercarli, e quando li trovò vide che si stavano divertendo un mondo senza di lui, ma la cosa peggiore fu che sentì dire a Ro che Tigro era “il miglior coniglietto pasquale del mondo”. Sentendosi escluso dalla festa e defraudato del suo ruolo, decise che non avrebbe festeggiato mai più la Pasqua.

Quando Tigro si rende conto di quanto Tappo l'anno prima si fosse sentito offeso cerca di scusarsi con lui, ma il coniglio non vuole sentire ragioni e gli dice che vuole essere lasciato solo. Così Tigro torna dai suoi amici con la brutta notizia: purtroppo non è riuscito a far cambiare idea a Tappo. Poi spiega loro il motivo per il quale il coniglio si rifiuta di festeggiare la Pasqua. Tappo chiede al narratore di riportarlo a casa sua, ma questi, fingendo di sbagliare pagina casualmente, lo porta alla casa di Ro, per mostrargli quanto il piccolo tenga alla sua amicizia. Ro infatti è molto rattristato, ma dice a mamma Kanga che ciò che gli interessa maggiormente non è la festa di Pasqua, ma è che Tappo ritorni ad essere felice. Tappo però non si lascia commuovere neanche stavolta e se ne torna a casa restando fermo sulle sue posizioni. Così, mentre sta dormendo, il narratore ritorna a trovarlo e lo porta nelle "pagine che non sono ancora state scritte", che rappresentano il futuro nel Bosco dei Cento Acri.

Qui è il "Grande giorno delle pulizie di primavera", e tutte le vettovaglie e i lavori sono stati svolti esattamente come voleva Tappo. In un primo momento il coniglio è molto felice, ma poi scopre di essere rimasto solo: il Bosco dei Cento Acri è deserto, i suoi amici se ne sono andati, stanchi del suo dispotico comportamento. Tappo si rende finalmente conto di essere stato un pessimo amico, perché ha pensato soltanto a se stesso e non a ciò che desideravano gli altri. Spaventato dalla prospettiva di perdere i suoi amici, decide di cambiare il proprio atteggiamento e va a prendere lo scatolone con le decorazioni pasquali. Quando lo apre, però, scopre con orrore che è vuoto, e qua si sveglia. Nella realtà è mattina, e quando va ad aprire lo scatolone reale gli addobbi sono lì dove erano sempre stati. Capisce così di avere un’altra possibilità e organizza per i suoi amici una bellissima festa con tanto di caccia alle uova. Nel frattempo Ro ha un’idea per rendere Tappo di nuovo felice: vuole riparare il suo cappello da Coniglio di Pasqua. Così va a svegliare gli altri amici e tutti insieme si mettono all’opera per aggiustare il cappello. Proprio nel momento in cui terminano il restauro arriva Tappo; in un primo momento il coniglio finge di essere ancora molto arrabbiato (“Non potete festeggiare la Pasqua...”), ma poi fa capire che stava scherzando e mostra loro la festa che ha organizzato (“...senza tutto questo!”). Il piccolo Ro, felicissimo, gli mette il cappello da Coniglio di Pasqua e così tutti si riconciliano e festeggiano insieme una splendida Pasqua.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

VHS[modifica | modifica wikitesto]

Prima edizione[modifica | modifica wikitesto]

La prima e unica edizione VHS del film uscì in Italia nel maggio 2004.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La videocassetta conteneva il film in formato 4:3 pan and scan.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Prima edizione[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione DVD uscì il 17 maggio 2004, insieme all'edizione VHS.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
  • Lingue in Dolby Digital 5.1: italiano e inglese;
  • Lingue in Dolby Digital 2.0: russo;
  • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, russo, arabo, croato e sloveno;
  • Contenuti speciali:
    • Decoriamo la casa di Tappo;
    • Crea con Disney.

Edizione "Collezione Winnie & i suoi amici"[modifica | modifica wikitesto]

La seconda edizione DVD uscì il 24 marzo 2010, all'interno della "Collezione Winnie & i suoi amici".

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il DVD era completamente identico a quello dell'edizione precedente.

Edizione "Winnie the Pooh - La Collezione"[modifica | modifica wikitesto]

La terza edizione DVD è uscita il 27 giugno 2012, all'interno della collana "Winnie the Pooh - La Collezione".

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il DVD è uguale a quello delle edizioni precedenti, con l'aggiunta del contenuto speciale "Suoni della primavera".

Canto di Natale[modifica | modifica wikitesto]

  • Il culmine della storia si risolve in un omaggio diretto al Canto di Natale, con il narratore che parla a Tappo del suo cattivo comportamento e mostrandogli un futuro oscuro in cui il coniglio vive da solo nel Bosco dei Cento Acri. La somiglianza è notata da Tigro nell'edizione originale del film, in cui chiede a Tappo "Ma che Dickens - e intendo 'Dickens' - sta succedendo qui?", mentre si gira e strizza l'occhio al pubblico (rompendo la quarta parete). Il riferimento viene però perso nell'adattamento italiano.
  • Come nel libro, Tigro assume il ruolo dello Spirito del Natale passato e il narratore prende i ruoli dei fantasmi del Natale presente e futuro.
  • È la seconda volta che un adattamento del Canto di Natale riguarda la Pasqua e non il Natale. La prima fu l'episodio An Easter Carol della serie TV statunitense Veggietales, dove Ebenezer Nezzar ritiene che le ultime parole di sua nonna morta significhino che, fintanto che lui produrrà uova di Pasqua ogni giorno, lei vivrà per sempre.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Winnie the Pooh e gli Efelanti.

Il film è stato seguito, l'anno successivo, dal lungometraggio cinematografico Winnie the Pooh e gli Efelanti, sempre prodotto dai DisneyToon Studios e uscito il 10 febbraio 2005.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]