Associazione Sportiva Dilettantistica S.S. Nola 1925

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A.S.D. Società Sportiva Nola 1925
Calcio Football pictogram.svg
Bianconeri, Bruniani, Gigliati, Nolani.
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Bianco e Nero (Strisce).png Bianco e nero
Inno Forza Nola
Armando Della Pia
Dati societari
Città Nola (NA)
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Fondazione 1925
Scioglimento 2013
Rifondazione 2014
Stadio Stadio Sporting Club (via Seminario)
(2.500 posti)
Sito web www.ssnola1925.it
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

L' Associazione Sportiva Dilettantistica Società Sportiva Nola 1925, conosciuta semplicemente con il nome di Nola è la principale società calcistica di Nola. Ha conosciuto il suo apice a metà degli anni '90, soprattutto con il settore giovanile (conquistando lo Scudetto Berretti nel 1993-94 e Allievi nel 1995-96); la prima squadra raggiunse il sesto posto di C1 nella stagione 1994-95, sfiorando i play-off. È stata dichiarata fallita nell'estate del 1996.

Da allora quattro diverse società ne hanno raccolto l'eredità (per altro solo ufficiosamente, non essendoci continuità con la vecchia società). La prima rifondazione è avvenuta nel 1996 con la società Nuova Virtus che, nel corso di 7 anni di attività e attraverso vari cambi di denominazione, ha militato per cinque anni in Eccellenza e per due in Serie D, conquistando, tra l'altro, la Coppa Italia Dilettanti nel 2001.

Dopo la vendita del titolo alla Juve Stabia nel 2002, nel mese di Agosto dello stesso anno, da un gruppo di tifosi, fu fondato lo Sporting Nola che venne iscritto al campionato di Terza Categoria. Nel 2004 è stata fondata un'altra società, la Boys Nola (in seguito rinominata Atletico Nola) che, partendo dalla Seconda Categoria, è arrivata in tre anni all'Eccellenza, per poi vincere tale campionato nella stagione 2009-10. Dopo una fallimentare stagione di Serie D, il titolo di questa società è stato venduto ad un club di San Giorgio a Cremano nell'estate del 2011.

Nella stagione 2011-12 la prima squadra di Nola, il Nuvla San Felice, è stata fondata nel giugno del 2011 con la fusione tra la Capriatese e una scuola calcio di San Felice a Cancello. L'anno seguente viene fondata la Real SM Hyria Nola, società che ha acquistato il titolo della Turris, che nella stagione 2012-2013 ha frequentato il campionato di Serie D.

Nel 2014 la società dello Sporting Nola cambia denominazione tornando alla storica "S.S. Nola 1925"[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Nola F.B.C. 1927-1928 campione campano U.L.I.C. prima della finalissima meridionale di Palermo.

La prima fondazione avvenne nel 1925 come U.S. Nola (nome successivamente modificato in S.S. Nola) e terminò con il fallimento nel 1996; la prima rifondazione (con i nomi di Calcio Virtus Nola 1925, Sanità Nola e Comprensorio Nola) risale al 1996 con l'acquisto di un titolo di Eccellenza e terminò nel 2002 con la vendita del titolo sportivo alla Juve Stabia.

La seconda rifondazione con il nome di Sporting Nola avviene nel 2002, con partenza in Terza Categoria (oggi il club milita in Promozione).

La terza rifondazione (con i nomi di Boys Nola e Atletico Nola dal 2007) avviene nel 2004, con partenza in Seconda Categoria, e finisce con la vendita del titolo ad una squadra di San Giorgio a Cremano.

Poi nel 2011 c'è l'ennesima rifondazione, nasce il G.S.D. Nuvla San Felice.

Poi ancora nel 2012 avviene un'altra rifondazione, nasce l'Hyria Nola.

Infine nel 2014 lo Sporting Nola torna alla storica denominazione S.S. Nola 1925.

La prima fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1910 al 1945[modifica | modifica wikitesto]

L'A.C. Nola 1937-1938

Le prime notizie di squadre calcistiche a Nola si hanno a partire dai primi anni '10 del ventesimo secolo: le prime squadre di cui i giornali dell'epoca parlano sono il Libertas Nola e lo Sporting Club Nola, mentre alcuni testi parlano di una società chiamata Aquilas attiva già nel 1910[2]. Si hanno notizie certe anche di una formazione chiamata Nolana grazie al giornale Risorgimento Nocerino che riporta una gara contro la Nocerina.

L'attività calcistica a Nola ha una lunga pausa a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale: solo nel 1922 nasce l'Unione Sportiva Nola che disputa il campionato di Terza Categoria[3]. L'Unione Sportiva Nola cambia nome già ad ottobre dello stesso anno divenendo Pro Nola e con questo nome partecipa ai tornei federali fino al 1924. Nel gennaio del 1925 nasce ufficialmente il Nola F.B.C.: tale società sopravvive solo per un anno, chiudendo per fallimento il 26 febbraio 1926[4]. Si tratta, però, di un fallimento pilotato per sfuggire ai debiti con la FIGC: immediatamente rinasce l'Unione Studentesca Nola, che mantiene gli stessi calciatori della precedente società. In seguito a questo episodio, il Nola decide di iscriversi al Campionato ULIC. Nella stagione 1928 il Nola (che nel frattempo aveva riassunto la denominazione di Nola FBC) disputò un campionato prodigioso: vinse prima il Girone Casertano e poi il Girone Campano, qualificandosi alla Finale Italia Meridionale contro il Palermo. I nolani vinsero per 6-1 qualificandosi alla Finale Centro-Meridionale contro la Virtus Roma, Campione dell'Italia Centrale, la cui vincente avrebbe affrontato per il titolo il Campione del Nord. Il Nola vinse la partita sul campo per 2-0 ma il giudice sportivo lo farà perdere a tavolino per la posizione irregolare di un suo giocatore, Spiltzer (che, in quanto svizzero, non poteva partecipare al campionato ULIC)[5].

Dopo una fugace apparizione in Prima Divisione nel 1928-29, nei successivi anni prima della guerra partecipò ai campionati di II e III Divisione Campana, vincendo consecutivamente il campionato di III Divisione nel 1933-'34 e quello di II nel 1934-'35.

Il secondo dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Inattivo durante il secondo conflitto mondiale, riappare nel 1945-46 quando, al termine delle finali regionali del campionato di Prima Divisione, approda alla Serie C[6]. Nonostante la salvezza conquistata 1946-47, il Nola l'anno successivo rinuncia alla Serie C per difficoltà economiche; dopo un anno di attività giovanile, riparte dalla Seconda Divisione ottenendo la promozione nel giro di due stagione la Prima Divisione, dove militerà fino alla stagione 1954-55.

Dagli anni '50 agli anni '70[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1952-'53 disputa il campionato di Prima Divisione campana (sesto livello del campionato italiano) per tre anni consecutivi, arrivandolo a vincere nel 1954-'55, approdando così in Promozione campana. Dopo il primo anno di assestamento il Nola vince il Girone B nel 1956-'57, arrivano in IV Serie (all'epoca campionato interregionale semiprofessionistico). Dopo quattro anni nel massimo campionato dilettantistico, il Nola retrocesse al termine della stagione 1960-61; fino alla stagione 1962-'63 militò nel campionato campano di Promozione.

Negli anni successivi si hanno scarse notizie del Nola; dopo una serie di retrocessioni riappare in Promozione solo nel 1969-'70. Dopo 5 anni di permanenza vince il campionato 1973-'74, ottenendo la promozione in Serie D. È l'inizio di una lunga permanenza nella categoria da segnalare il conferimento della stella per i 50 anni di attività, conferita dalla FIGC nel 1975. Tale stella appariva nello stemma del Nola, fino alla scomparsa avvenuta alla fine degli anni novanta del XX secolo.

L'arrivo tra i professionisti[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1974-'75 il Nola milita stabilmente in Serie D, disputando, nella maggior parte dei casi, dei campionati di classifica medio-bassa; da segnalare il cambio di denominazione da US Nola a Società Sportiva Nola. Le cose cambiano con il campionato 1983-'84, quando il Nola, dopo una lunga rimonta, finisce il campionato in seconda posizione. L'anno dopo il Nola è lanciatissimo, rimanendo a lungo imbattuto e quasi certo vincitore del campionato; ma a 10 giornate dalla fine comincia un'incredibile inversione di tendenza. Dopo aver battuto la seconda in classifica (il Giugliano), il Nola incappa in una serie di sconfitte esterne che, unite alla serie interminabile di vittorie del Giugliano, costano ai bianconeri la vittoria del campionato.

La promozione arriverà lo stesso a causa della rinuncia del Giugliano (sommerso dai debiti) ad iscriversi al campionati di serie C2; lo stesso Giugliano sarà definitivamente estromesso dai campionati con l'accusa di aver dato premi alle squadre avversarie del Nola.

Dalla Serie C2 alla Serie C1[modifica | modifica wikitesto]

Appena arrivato nella Serie C2, il Nola sfiora la promozione in Serie C1, finendo terza dietro le promosse Nocerina e Reggina. Gli anni successivi sono meno pregni di soddisfazioni per i colori bianconeri, ma il Nola conclude sempre il campionato con salvezze e posizioni di metà classifica.

Nel 1989-90 arriva la storica promozione in Serie C1: dopo un campionato condotta in testa insieme alla Battipagliese il Nola ottiene la Serie C1 con una giornata di anticipo, concludendo in seconda posizione e distanziando di tre punti il Frosinone.

Dalla Serie C1 al fallimento[modifica | modifica wikitesto]

In Serie C1 i bianconeri hanno sempre faticato a raggiungere la salvezza: già nel primo anno sono costretti allo spareggio con il Catanzaro, disputato a Lecce e per altro perso; la squadra ugualmente conserverà la categoria grazie alla retrocessione dello stesso Catanzaro, penalizzato di tre punti per illecito sportivo.

Al secondo anno di Serie C1, con Franco Varrella allenatore, la squadra arriva decima, segnando per altro un record per il calcio nolano: subisce solo due reti in 17 incontri casalinghi (per altro entrambi nella stessa partita: lo 0-2 contro l'Ischia)[7]. Anche l'anno successivo la salvezza arrivò solo nelle ultime giornate, mentre nel 1993-94 fu ripescata dopo aver perso i play-out contro il Siracusa. Nel frattempo, però, si afferma ai massimi livelli grazie al settore giovanile con il quale vince diversi titoli nazionali sia nella categoria Allievi che Beretti, tanto da meritare l'invito al Torneo di Viareggio sia nel 1995 che nel 1996. Da quel settore giovanile verranno fuori giocatori come Felice Foglia, Vincenzo Sommese, Francesco Tavano e Antonio Bocchetti.

Proprio la stagione 1994-95 rappresenta il punto più alto della storia del calcio nolano; oltre alla partecipazione al torneo di Viareggio (dove per altro fu rocambolescamente eliminato dal Milan al primo turno), infatti, la prima squadra, puntando sui tanti giovani del vivaio, arriva ai primi posti in classifica, rimanendo a lungo seconda e tra le prime cinque per tutto il campionato. Proprio all'ultima giornata il pareggio a Casarano costa al Nola l'accesso ai play-off a vantaggio del Siracusa (per altro scomparso per problemi finanziari di lì a pochi giorni).

L'anno successivo è quello della definitiva retrocessione e del successivo fallimento: la squadra finisce terz'ultima, andandosi a giocare i play-out contro la Juve Stabia; nonostante il 2-0 dell'andata il Nola subisce un clamoroso 0-3 a Castellammare di Stabia; alla retrocessione segue il fallimento per debiti.

Le successive rifondazioni[modifica | modifica wikitesto]

Dalla rinascita alla vendita del titolo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 un gruppo di imprenditori nolani fece immediatamente ripartire il Nola dall'Eccellenza acquisendo il titolo di una squadra di Castel San Giorgio, rinominandola Associazione Calcio Nuova Virtus (ufficiosamente conosciuto come Virtus Nola 1925). Dopo un anno a centro classifica in Eccellenza (sesto posto finale) i dirigenti acquistano per 300 milioni di lire il titolo sportivo del Sanità Napoli[8], militante in Serie D (allora denominata Campionato Nazionale Dilettanti) partecipando al successivo campionato come Sanità Nola[9][10], la stagione si concluse, però con un quart'ultimo posto e l'immediata retrocessione in Eccellenza. Dopo tre anni in Eccellenza (vissuti nelle prime posizioni in classifica), nel campionato 2000-01 il Nola (denominato Associazione Calcio Comprensorio Vesuvio Nola dalla stagione 1998-99[11]) vince la Coppa Italia Campana e poi quella nazionale (battendo la Caratese 2-1 nella finale di Figline Valdarno) di Eccellenza e Promozione, conquistando, così, la promozione diretta in Serie D.

L'anno successivo la squadra si salva con una giornata di anticipo, nonostante due sconfitte a tavolino (contro Terzigno e Matera), ma il titolo sportivo viene ceduto alla Juve Stabia (che all'epoca era scomparsa dal panorama nazionale).

Sporting Nola[modifica | modifica wikitesto]

Vista l'assenza di squadre nolane, un gruppo di ultras ed affezionati nel 2002 riparte dalla Terza Categoria con una nuova società, lo Sporting Nola. Nell'annata 2013-2014 lo Sporting Nola diventa la prima squadra cittadina, perché l'Hyria Nola cede il titolo sportivo al Vico Equense, e gioca per la prima volta nel campionato di Promozione da neopromosso.

Dal Boys Nola all'Atletico Nola[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 nasce il Boys Nola che, acquisendo il titolo di una società di Seconda Categoria comincia dal penultimo livello calcistico in Italia. Vince agevolmente questo campionato nel 2004-05 (29 vittorie e un pareggio in 30 partite)[12] e quello 2005-06 di Prima Categoria (10 punti di vantaggio sulla seconda)[13], passando così in Promozione.

In questa serie vi resta un solo anno, classificandosi terzo, perché grazie alla fusione con l'Atletico, società d'Eccellenza, nella stagione 2007-08 approda in questo campionato, cambiando denominazione in Atletico Nola. Nei due anni successivi l'Atletico partecipa ad alti livelli al campionato campano di Eccellenza, mancando la promozione in serie D sempre ai play-off (il primo anno a quelli regionali, il secondo a quelli nazionali). Nella stagione 2009/10, alla terza partecipazione consecutiva, l'A.S.D. Atletico Nola 1925 partecipa al Campionato d'Eccellenza Campana girone A vincendolo ed approda così alla serie D campionato nazionale della Lega Nazionale Dilettanti e tornando così di nuovo alla ribalta nazionale.

Qui, però, a causa di problemi societari, la squadra viene fatta e disfatta più volte, con un andirivieni continuo di calciatori e tecnici (più di dieci nel solo girone d'andata); il campionato viene comunque portato a termine pro forma, con la squadra che, dalla decima giornata in poi, perde tutte le partite tranne una, retrocedendo in Eccellenza con molte giornate di anticipo.

A fine stagione il titolo è ufficiosamente passato ad una squadra di San Giorgio a Cremano, fino al 2010-2011 nota come Atletico Vesuvio: l'Atletico Nola è quindi regolarmente iscritto al campionato di Eccellenza Campania 2011-12; dal 2012-2013 riassunse la denominazione di Atletico Vesuvio.

Nuvla San Felice[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2011 l'imprenditore stabiese Giuseppe Giugliano decide investire nel calcio a Nola, acquisendo il titolo di Serie D della Capriatese (squadra di Capriati a Volturno) e la fonde con una scuola calcio di San Felice a Cancello, dando luogo al Nuvla San Felice[14] che ha militato in Serie D. L'operazione è stata possibile perché Capriati e San Felice sono entrambe della provincia di Caserta e quest'ultima confina con il territorio comunale di Nola. Al termine della stagione di esordio, condotta ai vertici e termina al 6º posto, ai margini della zona play-off (anche per la rinuncia a partecipare alla penultima gara contro il Palazzolo per protesta contro il sindaco Geremia Biancardi che si dimostra ostile alla società ) arriva la notizia che il Patron Giugliano affida il Nuvla in mano ad un commissario, Roberto Ucci, che fissa una data in cui si poteva presentare una richiesta per investire nella società[15]. Il 5 luglio 2012, Giugliano cede il titolo alla squadra casertana del Gladiator[16]: nasce così il San Felice Gladiator.

Hyria Nola[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 luglio 2012 si ha la notizia che, Rosario Gaglione, presidente della Turris di Torre del Greco, porta il titolo di Serie D della squadra corallina a Nola, formando così l' Hyria Nola[17]. Nella stagione 2012-13 il Nola ha affrontato il girone G campano-sardo-laziale, mentre nella Coppa Italia di categoria ha perso al primo turno ai rigori contro l'Isernia. All'8ª giornata viene esonerato il mister Stefano Liquidato che verrà rimpiazzato da Bruno Mandragora. Termina il campionato al 15º posto in graduatoria, a pari punti con il Selargius. Si è salvato ai play-out contro l'Anziolavinio vincendo in casa 3-1 (partita disputatasi allo stadio Iannello di Frattamaggiore per inagibilità dello Sporting) e pareggiando 2-2 ad Anzio.

Il 12 luglio Gaglione comunica di aver ceduto il titolo sportivo allo Stasia Soccer, chiudendo dopo un solo anno l'avventura dell'Hyria[18]. Successivamente, nel mese di agosto lo stesso Gaglione comunica l'intenzione di spostare il titolo a Vico Equense, mantenendo solo formalmente il nome di "Hyria"[19].

S.S. Nola 1925[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 luglio 2014 la società Sporting Nola, militante in Promozione, cambia denominazione in S.S. Nola 1925.[20]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Nola Calcio
  • 1910-1925: prime notizie storiche su formazioni calcistiche a Nola

  • 1925: Nasce la Unione Sportiva Nola.
  • 1924-1925: disputa il campionato di Terza Divisione
  • 1925-1926: 3° nel Girone A Campano della Terza Divisione Sud.
  • 1926-1927: disputa il campionato ULIC.
  • 1927-1928: Campione meridionale ULIC. Squalificato dopo la finale per il titolo di campione del Centro-Sud.
  • 1928-1929: 5º nel girone D del campionato meridionale di Prima Divisione. Retrocesso in Seconda Divisione.
  • 1929-1930: 5º nel girone A del direttorio meridionale di Seconda Divisione.

  • 1930-1931: 3º nel girone A campano di Seconda Divisione. Non si iscrive al successivo campionato federale.
  • 1931-1932: partecipa al campionato ULIC.
  • 1932-1933: 3° nel Girone A campano di Terza Divisione. Ammesso al girone finale per la promozione, durante il quale si ritira.
  • 1933-1934: 1º nel campionato di Terza Divisione Campania. Green Arrow Up.svg Promosso in Seconda Divisione.
  • 1934-1935: 1º nel girone campano del campionato di Seconda Divisione. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Divisione.
  • 1935-1936: 3º nel girone campano del campionato di Prima Divisione.
  • 1936-1937: 3º nel girone campano del campionato di Prima Divisione.
  • 1937-1938: 2º nel girone campano del campionato di Prima Divisione.
  • 1938-1939: partecipa al girone campano del campionato di Prima Divisione.
  • 1939-1942: notizie incerte.

  • 1942-1943: 5º nel girone A campano del campionato di Prima Divisione come AC Peruzzi.
  • 1943-1945: notizie incerte.
  • 1945-1946: vince le finali di Prima Divisione Campana. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C
  • 1946-1947: 6° nel girone A della Lega Sud di Serie C. Rinuncia alla categoria per dissesto.
  • 1947-1948: attività del solo settore giovanile.
  • 1948-1949: 2° nel Girone B in Seconda Divisione Campania, 2° nel Girone A di Semifinale Regionale.
  • 1949-1950: 1° in Seconda Divisione Campania.

  • 1950-1951: notizie incerte.
  • 1951-1952: 5° nel Girone C in Seconda Divisione Campania col nome di Gruppo Sportivo Fiamma Nola.
  • 1952-1953: disputa il campionato di Prima Divisione Campana come AS Nola.
  • 1953-1954: disputa il campionato di Prima Divisione Campana.
  • 1954-1955: vince il campionato di Prima Divisione Campana. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.
  • 1955-1956: 9º nel girone B del campionato di Promozione.
  • 1956-1957: vince il girone B del campionato di Promozione. Green Arrow Up.svg Promosso in Quarta Serie.
  • 1957-1958: 9º nel girone G della Seconda Categoria di IV Serie.
  • 1958-1959: 7º nel girone H della IV Serie.
  • 1959-1960: 11º nel girone F della Serie D.

  • 1960-1961: 17º nel girone F della Serie D. 1downarrow red.png Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1961-1962: 4° nel girone C campano del campionato di Prima Categoria.
  • 1962-1963: disputa il Girone B di Prima Categoria Campania. 1downarrow red.png Retrocesso in Seconda Categoria.
  • 1963-1964: disputa la Seconda Categoria Campania
  • 1964-1965: disputa la Seconda Categoria Campania
  • 1965-1966: disputa la Seconda Categoria Campania
  • 1966-1967: disputa il Girone L della Seconda Categoria Campania. Promosso in Prima Categoria.
  • 1967-1968: disputa il Girone C della Prima Categoria Campania.
  • 1968-1969: disputa la Prima Categoria Campania.
  • 1969-1970: disputa la Prima Categoria Campania. Promosso in Promozione.

  • 1970-1971: 4º nel girone B campano di Promozione.
  • 1971-1972: 3º nel girone B campano di Promozione.
  • 1972-1973: 3º nel girone B campano di Promozione.
  • 1973-1974: 1° nel girone B campano di Promozione. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D
  • 1974-75: 15º nel girone G della Serie D. Riceve la stella al merito per i 50 anni di attività.
  • 1975-1976: 5º nel girone G della Serie D. Cambia la denominazione in Società Sportiva Nola
  • 1976-1977: 12º nel girone G della Serie D.
  • 1977-1978: 13º nel girone G della Serie D.
  • 1978-1979: 14º nel girone E della Serie D.
  • 1979-1980: 10º nel girone E della Serie D.


  • 1990-1991: 13º nel girone B della Serie C1 dopo la penalizzazione postuma del Catanzaro.
  • 1991-1992: 9º nel girone B della Serie C1.
  • 1992-1993: 14º nel girone B della Serie C1.
  • 1993-1994: 16º nel girone B della Serie C1. Retrocede in Serie C2 perdendo i play-out con il Siracusa (2-1 all'andata, 0-2 al ritorno). Ripescata in Serie C1.
  • 1994-1995: 6º nel girone B della Serie C1.
  • 1995-1996: 16º nel girone B della Serie C1. Perde i play-out con la Juve Stabia (2-0 all'andata, 0-3 al ritorno); la società viene radiata per fallimento societario. The death.svg
  • 1996: La società viene rifondata con la denominazione Virtus Nola 1925, acquisendo un titolo di Eccellenza Campania. Nessuna continuità con la vecchia società.
  • 1996-1997: 7º nel girone B dell'Eccellenza.
  • 1997: Acquista il titolo del Sanità Napoli divenendo Sanità Nola e partecipando al CND.
  • 1997-1998: 16º nel girone H del CND. Retrocesso in Eccellenza.
  • 1998-1999: 6º nel girone B dell'Eccellenza con il nuovo nome di Comprensorio Nola.
  • 1999-2000: 4º nel girone A dell'Eccellenza.

  • 2000-2001: 4º nel girone B dell'Eccellenza. Vince la Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza e Promozione. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
  • 2001-2002: 14º nel girone H della Serie D. Vende il titolo sportivo alla Juve Stabia. The death.svg
  • 2002: I tifosi fondano lo Sporting Nola.
  • 2002-2003: ultimo in uno dei gironi provinciali di Terza Categoria.
  • 2003-2004: 5º in uno dei gironi provinciali di Terza Categoria.
  • 2004: viene fondato il Boys Nola.
  • 2004-2005: 1º in uno gironi della Seconda Categoria. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Categoria.
  • 2005-2006: 1º in uno gironi della Prima Categoria. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.
  • 2006-2007: 3º in nel girone C della Promozione campana. Green Arrow Up.svg Ammesso in Eccellenza acquistando il titolo del Lacco Ameno e cambiando denominazione in Atletico Nola.
  • 2007-2008: 3º nel girone A dell'Eccellenza. Viene eliminato nella finale dei play-off regionali dall'Alba Sannio (1-2 a Durazzano).
  • 2008-2009: 3º nel girone A dell'Eccellenza. Dopo aver vinto i play-off regionali battendo Gladiator ed Alba Sannio, viene eliminato nelle semifinali dei play-off nazionali dalla Rossanese (1-0 a Rossano, 2-1 a Nola).
  • 2009-2010: 1º nel girone A dell'Eccellenza. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.

  • 2010-2011: 19º nel girone I della Serie D. Retrocesso in Eccellenza. Il titolo viene venduto all'Atletico Vesuvio, squadra di San Giorgio a Cremano.
  • 2011: viene fondato il Nuvla San Felice che acquisisce il titolo di Serie D dalla Capriatese.
  • 2011-2012: 8° nel girone I della Serie D. Il titolo viene venduto a Santa Maria Capua Vetere, divenendo San Felice Gladiator.
  • 2012: viene fondata la Real Hyria che acquista il titolo della Turris e milita in Serie D.
  • 2012-2013: 15° nel Girone G di Serie D, salvo dopo i play-out. Cede il titolo sportivo al "Città di Vico Equense". Formando il Football Club Real Città di Vico Equense
  • 2014: lo Sporting Nola cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica S.S. Nola 1925.
  • 2014-2015: nel girone A di Promozione Campana.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

I colori del Nola sono bianconeri a strisce verticali, fin dalla fondazione, come testimoniano le foto d'epoca. I colori della maglia di trasferta variano di anno in anno. Ultimamente la maglia di trasferta si alternano i colori bianco e rosso.

Lo stemma della squadra è variato molto nel corso degli ultimi anni, con le continue rifondazioni. Quello storico prevede, fin dal 1975, un semplice ovale bianconero a strisce verticali (sul modello della maglia), con la scritta centrale SS Nola 1925 è una stella nella parte superiore.

Dal 2006 è presente un inno ufficiale che viene suonato prima e dopo le partite ufficiali.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni e fino al secondo dopoguerra il Nola ha utilizzato varie strutture sportive come campo di gioco: si sono succedute le strutture di piazza d'armi, del Liceo Carducci e della parrocchia Stella[21].

Comunale di Piazza d'Armi[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla sua inaugurazione avvenuta nel 1955, lo stadio Comunale di Piazza d'Armi è sempre stato sede di allenamenti e partite della prima squadra. La capienza dello stadio, dopo varie ristrutturazioni, poteva ospitare oltre a 5.000 persone: nel periodo di suo massimo splendore il Comunale era dotata di un'ampia tribuna coperta, di una curva in legno (detta Curva Ferrovia) per i tifosi di casa e di un settore distinti per gli ospiti, sormontata da una tribuna stampa; era inoltre presente una piccola tribunetta coperta sul lato degli spogliatoi (opposta a quella della curva) riservata ai dirigenti. In seguito al fallimento del Nola del 1996 è stata abbandonata e smantellata la storica Curva Ferrovia; lo stadio è stato usato dal Comprensorio Nola anche durante la seconda rifondazione.

Dopo la vendita del titolo nel 2002, lo Sporting Nola optò per il centro sportivo Sporting Club di via Seminario (sede, in passato, degli allenamenti del Comprensorio Nola e della sua Juniores); il Comunale venne utilizzato nei successivi due anni dalla terza squadra di Saviano (l'International Security Service Sant'Erasmo) e perse per incuria il suo manto erboso.

Dal 2004 al 2007 il comunale tornò ad essere la sede della prima squadra di Nola (la Boys Nola), ma dal 2007 venne definitivamente abbandonato per far posta alla futura Cittadella della Cartapesta.

Settori dello stadio

  • Tribuna (2.500 persone)
  • Distinti (1.500 persone)
  • Curva Ferrovia (1000 persone)
  • Curva Dirigenti (200 persone)

Sporting Club[modifica | modifica wikitesto]

La Boys, nel frattempo divenuto Atletico, si trasferì allo Sporting Club, che dal 2007 è stato attrezzato con un manto in erba naturale. Con la promozione dell'Atletico Nola in Serie D cominciano nel 2010 i lavori per l'installazione dell'erba sintetica: tali lavori si sono prorogati per tutta la stagione 2010-2011, costringendo ad una stagione di trasferte forzate tutte le formazioni nolane. Nella stagione 2011-12 il rinnovato Sporting Club è stato ufficialmente inaugurato dal Nuvla San Felice nella gara, persa con il Licata, valida per la seconda giornata di campionato. La struttura presenta una tribuna non coperta con annesso piccolo settore dedicato ai tifosi di casa; sul lato opposto agli spogliatoi è presente una piccola curva riservata ai tifosi ospiti. Nell'agosto del 2012 è stato presentato un progetto per consentire i lavori di ampliamento dello Sporting iniziati a metà agosto con lo smallentamento della curva dei tifosi di casa per poi annettere alla tribuna centrale due tribune in ferro. Lavori iniziati ma poi sospesi per tutto l'arco del campionato 2012-2013 costringendo le società nolane a circa 5 mesi di partite a "porte chiuse". Lavori poi ultimati nell'estate del 2013. La struttura può ora ospitare circa 2500 spettatori.

Settori dello stadio:

  • Tribuna (900 posti)
  • Laterale Sud (500 posti)
  • Laterale Nord (500 posti)
  • Cabina stampa
  • Settore ospite (400 posti)

Allenatori e Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori della S.S. Nola.
Allenatori del Nola
  • 1929-1930: Buonomo
  • 1930-1931: Audisio
  • 1931-1932: Aniello Allocca
  • 1932-1935: Audisio
  • 1935-1938: Onofrio Napolitano
  • 1938-1939: Felice Franzese
  • 1945-1946: Luigi De Manes
  • 1946-1947: Aldo Querci
  • 1949-1950: Alessandro Fusco
  • 1952-1953: Gabriele Mazzeo
  • 1953-1954: Quintavalle
  • 1954-1956: Aldo Querci
  • 1956-1957: Silverio Tricoli
  • 1957-1961: Renzo Cavallina
  • 1963-1964: Aniello Avella
  • 1964-1967: Iacobini
  • 1967-1972: Gabriele Mazzeo
  • 1972-1974: Dario Ciccone
  • 1974-1975: Carmine Tascone
  • 1975-1976: Claudio Tobia
  • 1976-1977: Silvano Scarnicci
  • 1977-1978: Giovanni Buonanno
  • 1978-1979: Sandro Nedi
  • 1979: Giuseppe Di Pietro
  • 1979-1980: Felice Morisco
  • 1980-1981: Giovanni Buonanno
  • 1981-1982: Primo Ravaglia
  • 1982: Dante Portelli
  • 1982-1983: Franco Portelli
  • 1983: Schettino
  • 1983-1984: Aldo Bet
  • 1984-1985: Elia Greco
Presidenti del Nola
  • 1925-1926: Pasquale Spampanato
  • 1926-1929: Domenico Clemente Napolitano
  • 1929-1931: Celestino De Sena
  • 1931-1938: Paolino De Serra
  • 1938-1939: Saverio Erminio
  • 1945-1946: Luigi Avella
  • 1946-1947: Nicola Franzese
  • 1949-1950: Nello Malvento
  • 1952-1956: Luigi Avella
  • 1956-1957: Vincenzo Capezzuto
  • 1957-1961: Francesco Allocca
  • 1961-1963: Raffaele Avella
  • 1963-1968: Giuseppe Pollicino
  • 1968-1972: Salvatore Lezza
  • 1972-1974: Antonio Sibilla
  • 1974-1975: Francesco Taurisano
  • 1975-1977: Mario Tulimieri
  • 1977-1981: Giuseppe Tripaldi
  • 1981-1982: Gennaro Iorio
  • 1982-1983: Vincenzo Bussone
  • 1983-1986: Aniello Taurisano


Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori della S.S. Nola.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2000-2001

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Eccellenza
2009-2010 (Girone A Campania)
  • Promozione: 2
1956-1957 (Girone B Campania-Molise), 1973-1974 (Girone B Campania-Molise)
  • Prima Divisione: 2
1945-1946, 1954-1955
  • Seconda Divisione Campania: 1
1934-1935
  • Terza Divisione Campania: 1
1933-1934
  • Seconda Categoria Campania: 1
2004-2005
  • Prima Categoria Campania: 1
2005-2006

Altre competizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionato Italiano meridionale U.L.I.C.: 1
Campione Italiano meridionale nel 1925

Altri riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • MeritoSportivo3.png 1974: insignito della stella di bronzo del C.O.N.I. per meriti sportivi[22]

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

1993-1994
  • Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia cat. "Allievi"
1995-1996

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 1 1928-1929 1
Serie C 1 1946-1947 7
Serie C1 6 1990-1991 1995-1996
Seconda Divisione 3 1929-1930 1934-1935 17
IV Serie 2 1957-1958 1958-1959
Serie D 6 1959-1960 1977-1978
Serie C2 5 1985-1986 1989-1990
Serie D 7[23] 1978-1979 2012-2013 12
Campionato Interregionale 4 1981-1982 1984-1985
Campionato Nazionale Dilettanti 1 1997-1998

Campionati regionali[modifica | modifica wikitesto]

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria nolana, nata negli anni '80, visse il suo momento migliore negli anni '90, quando la squadra arrivò in C1. Oltre agli Ultras Nola, in quegli anni nacquero vari gruppi come gli Indians Nola (1994) ed i Nasty Boys, Fedayn,World Heroes, Crazy Boys (1995). Dopo il fallimento societario il tifo è caduto via via in declino, per poi risorgere, dopo circa un decennio, con gruppi nuovi che sostengono il Nola, come i Solo per Nola o anche detti SPN, Monelle Nolane, Antichi Valori, Cattive Abitudini e Quelli del... C.U.C.F.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Fra i gemellaggi vi sono quelle con le tifoserie di:

Amicizie[modifica | modifica wikitesto]

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Fra le rivalità vi sono quelle con le tifoserie di:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comunicato Ufficiale n. 12 del 31 luglio 2014 (DOC), figc-campania.it. URL consultato il 16 ottobre 2014.
  2. ^ Leonardo Avella, Nola 1861-1943, 3° volume
  3. ^ Gallan, p. 17
  4. ^ Gallan, p. 27
  5. ^ Gallan, p. 31
  6. ^ Gallan, p. 49
  7. ^ Almanacco illustrato del calcio, 1993, Edizioni Panini, pag. 311
  8. ^ Gallan, p. 316
  9. ^ Uomini e gol - stagione 1997-98, pag. 405.
  10. ^ Almanacco illustrato del calcio 1998, pag. 411.
  11. ^ Annuario F.I.G.C. - Le società, 2000, pag. 121
  12. ^ Annogol 2006 - Geo Edizioni, pag. 256
  13. ^ Annogol 2007 - Geo Edizioni, pag. 251
  14. ^ Comincia la corsa del calcio nolano. URL consultato il 31 agosto 2012. da ilNolano.it
  15. ^ Nuvla nel caos, azzerate le cariche. URL consultato il 31 agosto 2012. da ilNolano.it
  16. ^ Calcio: addio Nuvla, ecco Hirya?. URL consultato il 31 agosto 2012. da ilNolano.it
  17. ^ La Serie D si chiama Hyria. URL consultato il 31 agosto 2012. da ilNolano.it
  18. ^ Il titolo dell'Hyria va allo Stasia, e Nola rimane senza serie D. URL consultato il 13 luglio 2013. da ilgiornaleLocale.it
  19. ^ Nasce il Città di Vico Equense, Gaglione presidente. URL consultato il 20 agosto 2013. da sportvesuviano.com
  20. ^ Calcio, dalle ceneri della storia rinasce il Nola: azionario popolare, sindaco Biancardi primo socio. URL consultato il 4 agosto 2014. da ilgiornalelocale.com
  21. ^ Partite amichevoli:Nola-Venezia 1-1, Il Littoriale. URL consultato il 22 ottobre 2014.
  22. ^ Stelle al merito assegnate a società napoletane. URL consultato il 17 ottobre 2012.
  23. ^ Cinque dopo le successive rifondazioni.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Gallucci, Storia del Calcio a Nola, Marigliano, LER Editrice, 2004, ISBN 88-8264-326-3.

Collegamenti Esterni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]