Partita catalana

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Partita catalana
Chess zhor 26.png
Chess zver 26.png a8 rd b8 nd c8 bd d8 qd e8 kd f8 bd g8 h8 rd Chess zver 26.png
a7 pd b7 pd c7 pd d7 e7 f7 pd g7 pd h7 pd
a6 b6 c6 d6 e6 pd f6 nd g6 h6
a5 b5 c5 d5 pd e5 f5 g5 h5
a4 b4 c4 pl d4 pl e4 f4 g4 h4
a3 b3 c3 d3 e3 f3 g3 pl h3
a2 pl b2 pl c2 d2 e2 pl f2 pl g2 h2 pl
a1 rl b1 nl c1 bl d1 ql e1 kl f1 bl g1 nl h1 rl
Chess zhor 26.png
Mosse 1. d4 Cf6

2. c4 e6

3. g3 d5

Codice ECO E01-E09
Origine Barcellona, 1929, da Savielly Tartakower
Origine del nome Catalogna
Evoluzione di Difesa indiana

La partita catalana è un'apertura degli scacchi di tipo posizionale, caratterizzata dalle mosse:

  1. d4 Cf6
  2. c4 e6
  3. g3 d5

Questa apertura punta al controllo della grande diagonale bianca (a8-h1), mediante il fianchettamento dell'alfiere campochiaro del bianco; grazie a questa mossa, il Bianco si riserva di spingere il pedone e2 di due caselle sostenendolo, appunto, con l'alfiere fianchettato. L'apertura risulta meno sbilanciata ed aggressiva rispetto alle partite Indiane, ma più ambiziosa del gambetto di donna, e porta comunque ad un gioco piuttosto tranquillo e prettamente posizionale. Si tratta di un sistema di apertura elastico, che consente diverse varianti nel posizionamento dei pezzi. Il nero, nelle prime mosse, può scegliere tra due continuazioni principali:

  • 4. Ag2 dxc4 (variante aperta)
  • 4. Ag2 Ae7 (variante chiusa)

Nel primo caso la continuazione ha il difetto di aprire la grande diagonale all'alfiere del bianco. Ciononostante ambedue gli impianti sembrano offrire pari possibilità ad ambedue i giocatori.

Prende il nome dalla partita Tartakower-Font, giocata al 12º turno del torneo di Barcellona (la capitale della Catalogna, da cui il nome) del 1929, anche se in quella partita si ebbe uno sviluppo diverso da quello tipico (il Nero sviluppò l' Alfiere in f5 prima di giocare e6).

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