Difesa indiana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Difesa indiana
Chess zhor 26.png
Chess zver 26.png a8 rd b8 nd c8 bd d8 qd e8 kd f8 bd g8 h8 rd Chess zver 26.png
a7 pd b7 pd c7 pd d7 pd e7 pd f7 pd g7 pd h7 pd
a6 b6 c6 d6 e6 f6 nd g6 h6
a5 b5 c5 d5 e5 f5 g5 h5
a4 b4 c4 d4 pl e4 f4 g4 h4
a3 b3 c3 d3 e3 f3 g3 h3
a2 pl b2 pl c2 pl d2 e2 pl f2 pl g2 pl h2 pl
a1 rl b1 nl c1 bl d1 ql e1 kl f1 bl g1 nl h1 rl
Chess zhor 26.png
Mosse 1.d4 Cf6
Codice ECO A45-A79, D70-D99
Evoluzione di Partita di donna

La difesa indiana è una apertura degli scacchi caratterizzata dalle mosse

1.d4 Cf6

Da questa apertura si originano molte delle difese più usate del Nero contro 1.d4, come la Nimzo-Indiana, l'est indiana e l'ovest indiana: tutte queste sono difese ipermoderne, dove il Bianco stabilisce una forte presenza al centro mentre il Nero cerca di minare e distruggere la posizione avversaria. Queste aperture furono usate negli anni Venti dai giocatori della scuola ipermoderna, sebbene non furono del tutto accettate finché non furono giocate dai giocatori Sovietici negli anni Quaranta, i quali mostrarono che questi sistemi erano solidi per il Nero.

Le difese indiane sono considerate più ambiziose e rischiose delle aperture che si originano con la replica simmetrica 1...d5: con quest'ultima, infatti, il Nero accetta una posizione passiva, con l'obiettivo di ottenere gradualmente delle possibilità di arrivare ad una posizione pari e poi di contrattaccare. Al contrario, la precoce rottura di simmetria tende a favorire una battaglia per il centro in cui il Nero crea controgioco senza necessariamente arrivare prima ad una posizione di parità.

La seconda mossa del Bianco è usualmente 2.c4, con lo scopo di guadagnare più spazio e di poter giocare Cc3 (in sostegno ad una futura e4) senza bloccare il pedone c. Le repliche più giocate dal Nero sono

Alcune di queste linee possono anche confluire in altre attraverso trasposizione.

scacchi Portale Scacchi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di scacchi