Difesa scandinava
| Difesa scandinava | |
|---|---|
| Mosse | 1.e4 d5 |
| Codice ECO | B01 |
| Origine | Scachs d'amor, poema del XV secolo |
| Origine del nome | Scandinavia |
| Evoluzione di | Apertura di re |
La Difesa scandinava è un'apertura degli scacchi, che si presenta sulla scacchiera a seguito di
- 1.e4 d5
È una delle aperture di gioco semiaperto di cui abbiamo testimonianze più antiche, tanto che viene già menzionata nel XV secolo.
Nella variante classica, le mosse successive alla prima sono:
- 2. exd5 Dxd5
- 3. Cc3 Da5
- 4. d4 Cf6
cui di solito seguono lo sviluppo del cavallo bianco in f3 e dell'alfiere nero in g4.
Nonostante agli inizi venne ritenuta un'apertura molto negativa per il Nero (principalmente per la prematura uscita della Donna), la moderna teoria scacchistica ha rivelato che in questa apertura il bianco ha un vantaggio che non è incolmabile. In particolare un'accorta serie di mosse del nero possono confutare i seguiti bianchi troppo aggressivi.
Nella linea moderna, definita Attacco Marshall, il nero invece sfrutta il gambetto come mezzo per velocizzare lo sviluppo dei propri pezzi, tramite 2.exd5 Cf6 e temi quali il trasferimento del cavallo in b6, il fianchettamento dell'alfiere di re ed un rapido arrocco corto. La teoria sembra però confutare questa linea perché, con una serie di mosse naturali, il bianco riesce a conquistare il centro ed a minacciare fortemente il nero.
Questa apertura, per le ragioni sopraccitate, non ha mai goduto di un grande consenso, ciononostante è stata usata da grandi campioni quali Jacques Mieses e Anand; quest'ultimo, in particolare, usò la difesa scandinava in un match contro Garry Kasparov raggiungendo una buona posizione ma si dovette comunque rassegnare alla sconfitta.[1]
Note [modifica]
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