Oblivion (film 2013)

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Oblivion
Oblivion - film 2013.jpg
Una scena del film
Titolo originale Oblivion
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2013
Durata 135 min
Colore colore
Audio Dolby Digital, SDDS
Rapporto 2,35 : 1
Genere azione, fantascienza, avventura
Regia Joseph Kosinski
Soggetto Joseph Kosinski, Arvid Nelson
Sceneggiatura Joseph Kosinski, William Monahan, Karl Gajdusek, Michael Arndt
Produttore Joseph Kosinski, Peter Chernin, Dylan Clark, Duncan Henderson, Barry Levine
Produttore esecutivo Jesse Berger, Dave Morrison
Casa di produzione Chernin Entertainment, Ironhead Studios, Radical Pictures, Truenorth Productions, Universal Pictures
Fotografia Claudio Miranda
Montaggio Richard Francis-Bruce
Musiche M83
Scenografia Darren Gilford
Costumi Marlene Stewart
Trucco Melanie Deforrest, Stacey Herbert, Daniel Jouet, Annabelle MacNeal, Jami Ross
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Oblivion è un film del 2013 scritto, diretto e prodotto da Joseph Kosinski, con protagonista Tom Cruise.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Ambientato in un post-apocalittico 2077, in seguito a un'invasione aliena ed alla conseguente guerra nucleare vinta dai terrestri contro degli extraterrestri chiamati Scavengers, il film ruota intorno a Jack Harper, un tecnico di stanza sulla Terra ormai abbandonata, poiché contaminata dalle radiazioni e stravolta dalla distruzione della Luna. Egli risiede in una casa ancorata alla cima di una montagna insieme a Victoria; il loro compito consiste nel garantire l'integrità e il funzionamento delle Idro-trivelle, giganteschi macchinari che risucchiano l'acqua dagli oceani per creare nuova energia, e pensare alla manutenzione dei Droni, sofisticati robot-guerrieri volanti, programmati per sterminare eventuali Scavengers sopravvissuti e proteggere le Idro-trivelle. La coppia, tramite comunicazioni video, prende ordini da "Sally", una donna che risiede sul Tet, un'immensa colonia spaziale a forma di tetraedro che orbita intorno alla Terra e che ospita gli ultimi sopravvissuti non ancora recatisi su Titano, la nuova dimora scelta dagli umani per sopravvivere. Quando le Idro-trivelle avranno raccolto abbastanza energia per il Tet, Jack e Victoria lasceranno definitivamente la Terra per raggiungere la loro nuova casa.

Jack è spesso tormentato da sogni e flashback riguardanti New York prima dell'invasione degli Scavengers e da ricorrenti visioni di una donna misteriosa, e non crede che la Terra sia del tutto perduta, poiché è a conoscenza di un luogo, sulle rive di un lago, in cui il terreno è fertile e vitale e dove egli ha costruito una capanna in cui conserva oggetti del passato. Victoria invece vuole solo completare la missione e lasciare la Terra per sempre. Mancano solo due settimane alla partenza, ma Jack vuole sapere per quale motivo gli Scavengers superstiti siano diventati più aggressivi e come abbiano fatto a mettere fuori uso numerosi Droni rubandone le celle energetiche. Durante uno dei giri di pattuglia a bordo del suo velivolo, Jack entra in un anfratto sotterraneo cercando quello che pensa essere un Drone mal funzionante che deve riparare, ma in realtà è caduto in trappola e viene quasi catturato dagli Scavengers, finché non arriva un altro Drone che li uccide tutti.

All'alba del giorno seguente, Jack e Victoria sono svegliati dall'esplosione di un'Idro-trivella: Jack si reca sul posto e scopre che causa della distruzione è stata una cella energetica di Drone. Più tardi viene inviato da Victoria a controllare un segnale sconosciuto e sospetto, e scopre che è emanato da un radiofaro degli alieni: inizia a chiedersi quali siano le loro intenzioni, e perché abbiano cercato solo di catturarlo. Più avanti, mentre si riposa nel suo angolo di paradiso, Jack vede un oggetto spaziale precipitare dal cielo, attirato dal radiofaro alieno. Nonostante Sally gli dia ordine di rientrare, Jack si reca sul punto dell'impatto e vi trova il relitto di una navicella che contiene esseri umani chiusi in capsule d'ibernazione. Arriva anche un Drone che inizia ad eliminare i sopravvissuti senza alcun motivo apparente. Jack però riesce a salvare una ragazza, Julia Rusakova, in quanto è identica alla donna che spesso riempie le sue visioni. Egli decide di ospitarla nella sua abitazione protetta, nonostante la disapprovazione di Victoria.

Il mattino seguente Jack e Julia scendono in superficie per trovare la scatola nera dell'astronave precipitata. Una volta arrivati al relitto, però, i due vengono catturati dagli Scavengers e portati in una base sotterranea. Jack scopre con sgomento che gli alieni sono in realtà umani sopravvissuti, guidati dall'anziano marine Malcolm Beech, che gli racconta come l'intera storia degli Scavengers sia un'invenzione e come Jack in origine fosse un astronauta, inviato nel 2017, 60 anni prima, verso Titano, per indagare sul misterioso "Tet". È stato proprio il Tet a causare la distruzione della Luna e i conseguenti cataclismi che hanno sconvolto il pianeta. Anche la storia del suolo contaminato dalle radiazioni è falsa, perché gli esseri umani non hanno mai avuto il tempo di usare le armi nucleari. Beech vorrebbe lanciare un Drone zeppo di celle energetiche contro il Tet per distruggerlo; il problema è che i Droni rispondono solo ai comandi vocali di Jack. Improvvisamente la base della resistenza umana è attaccata da un Drone inviato da Victoria, ma i ribelli riescono a resistere. Jack si rifiuta inizialmente di cooperare con Beech e questi lo lascia andare con Julia, consigliandogli tuttavia di recarsi in una zona radioattiva, dove troverà certamente risposta a molte domande.

Jack conduce Julia dapprima alle rovine dell'Empire State Building, e la donna rivela a Jack che lei un tempo era sua moglie. Nonostante lo shock, Jack trova finalmente il nesso di tutte le sue visioni e capisce che Beech gli ha riferito la verità. Egli intuisce inoltre che quella con cui è arrivata Julia era una navicella della NASA, in orbita intorno alla Terra. Tornati nella residenza di Jack, i due sono accolti da una disperata Victoria, che, notata la complicità tra i due e sentendosi tradita, ha riferito a Sally quanto oramai Jack sia inadatto alla missione. Sally attiva un Drone posto nell'abitazione con lo scopo di terminarli, ma a venire uccisa è la sola Victoria, perché un attimo dopo Julia elimina il Drone col cannone laser dell'aliante di Jack. I due, sfuggiti alla caccia di altri tre Droni inviati da Sally, precipitano con l'aliante in una zona desertica all'interno di un'area radioattiva, dove un esterrefatto Jack si ritrova faccia a faccia con un elemento identico a lui, ma portante il numero 52 (Jack invece ha come codice identificativo il 49), atterrato nelle vicinanze per riparare un Drone appena abbattuto. Jack capisce ora che le aree contaminate sono in realtà zone di competenza degli altri suoi cloni, con i quali non avrebbe dovuto avere contatti. Jack si scontra con il Numero 52 riuscendo a metterlo fuori combattimento e legarlo, per poi mettere al riparo Julia, ferita nello scontro, e recarsi nell'abitazione del 52 in cerca di medicinali. Qui scopre che esiste anche un clone di Victoria la quale, credendolo il suo compagno, non lo intralcia.

I due fuggitivi ritornano, a questo punto, nella roccaforte della resistenza umana e Jack decide di aiutarli a modificare un Drone per portare a compimento il piano di Beech. A questo punto Jack ha tutti gli elementi per ricostruire la faccenda: il Tet è realmente un'entità aliena che dopo aver distrutto la Luna ha clonato migliaia di volte lui e Victoria, facendone un esercito per vincere gli ultimi esseri umani, sopravvissuti ai disastri causati dalla distruzione della Luna; il Tet ha inviato sulla Terra lui e Victoria col compito di sorvegliare le Idro-trivelle, trasformando l'acqua liquida in energia di fusione, in un processo che viene ripetuto su tutti i pianeti degli altri sistemi conquistati che, come la Terra, siano dotati di riserve d'acqua.

I ribelli, però, sono nuovamente attaccati da altri Droni inviati da Sally e, nonostante riescano ad abbatterli, perdono in modo irreparabile il Drone manomesso da Jack e Beech viene ferito a morte. Jack decide allora di entrare all'interno del Tet con l'aliante, portando con sé Julia nella capsula di ibernazione, visto che "Sally" ha manifestato l'intenzione di conoscere Julia per clonarla, in modo da creare una "squadra più efficiente".

Mentre vola verso il Tet, Jack ascolta la scatola nera del relitto della nave di Julia: Victoria era la sua co-pilota nella missione di avvicinamento al Tet verso Titano. In prossimità dell'oggetto alieno, Jack si era reso conto che il Tet stava per catturare la nave con un potente raggio traente. Vista l'impossibilità di sganciarsi, Jack aveva separato dalla nave il modulo delle capsule criogeniche, in modo che rientrasse sulla Terra, ma non si era reso conto che il modulo sarebbe rimasto in orbita per 60 anni, fino all'invio del segnale di rientro da parte di Beech. Jack raggiunge la colossale struttura aliena e finalmente si ritrova al cospetto di "Sally", un'entità meccanica senziente di forma tetraedrica, che non dà spiegazioni sulla sua venuta nel sistema solare, ma si autoproclama un dio per aver restituito la vita a Jack. Jack rivela di non aver portato Julia nella capsula, bensì Beech; dopo che Julia, che è incinta, era stata ibernata, infatti, aveva scambiato le due capsule criogeniche. I due uomini attivano la bomba nucleare formata dalle celle energetiche nascosta all'interno della capsula criogenica di Beech, distruggendo il Tet e causando l'istantanea disattivazione di tutti i Droni.

Tre anni dopo Julia vive pacificamente nell'angolo di paradiso di Jack, crescendo la loro figlia. Arriva un gruppo di sopravvissuti, tra i quali si intravede Tech 52 che rivela come il loro incontro precedente gli avesse risvegliato i ricordi di Julia, che stava cercando dal giorno della distruzione del Tet. Poiché ha la stessa memoria latente di Jack (Tech 49), può ora riunirsi alla "sua" famiglia.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Concezione[modifica | modifica sorgente]

Joseph Kosinski concepì la storia narrata nel film per la prima volta nel 2005, scrivendo un racconto di dodici pagine intitolato Oblivion[1]. Qualche anno dopo, trovò la collaborazione della Radical Comics per adattarlo in un romanzo grafico, il quale sarebbe stato scritto da Arvid Nelson e illustrato da Andrée Wallin[1]. La graphic novel fu pubblicata per la prima volta nel 2010 al San Diego Comic-Con International, dove Kosinski era già impegnato anche per presentare il suo film Tron: Legacy; alla manifestazione ne furono distribuite circa 30.000 copie[1]. La reazione positiva del pubblico attirò quindi l'attenzione delle major cinematografiche. La Disney nell'agosto 2010 ne comprò i diritti[2], tuttavia nei mesi seguenti rinunciò al progetto, poiché mal si adattava al target di film per famiglie che caratterizzavano le sue produzioni. Infatti, la storia concepita da Kosinski contiene elementi per i quali era preventivabile che il film avrebbe ottenuto un visto censura PG-13, il quale sconsiglia la visione ai minori di tredici anni. Nella primavera del 2011 i diritti furono acquisiti dalla Universal, la quale mise a disposizione un budget di cento milioni di dollari[3].

La sceneggiatura della pellicola è scritta da Karl Gajdusek e Michael deBruyn, mentre tra i produttori figurano anche Peter Chernin e Dylan Clark, noti per il film L'alba del pianeta delle scimmie[4]. Chernin, in un'intervista, ebbe occasione di spiegare che la storia è in grado di creare un forte legame con gli spettatori, in quanto, oltre ad essere un film d'azione, il protagonista è un ragazzo alla ricerca della sua umanità[4].

Cast[modifica | modifica sorgente]

  • Tom Cruise, interprete di Jack Harper, si unì al progetto durante le prime fasi della produzione, già nel maggio 2011, collaborando anche alla scrittura del suo personaggio[3][5]. L'attore, amante della fantascienza e pilota anche nella vita reale, spiegò di aver fortemente voluto far parte del progetto poiché impressionato dalla capacità registica di Joseph Kosinski[5].

Completano il cast principale Morgan Freeman, interprete di Malcolm Beech; Nikolaj Coster-Waldau, interprete di Sykes; e Melissa Leo, interprete di Sally[5].

Riprese[modifica | modifica sorgente]

Le riprese del film si sono svolte dal 12 marzo al 14 luglio 2012[10]; principalmente nei Celtic Studios di Baton Rouge[11]. Altri luoghi delle riprese furono l'Islanda e le città statunitensi di Baton Rouge, New Orleans, Mammoth Lakes e New York[12].

Scenografia e costumi[modifica | modifica sorgente]

La scenografia fu curata da Daniel Simon. La bubbleship, il velivolo futuristico usato dal protagonista, secondo i produttori rappresenta un ibrido tra un elicottero Bell 47 e un aereo da caccia[13]. Realizzato in alluminio e vetroresina, veniva smontato e rimontato durante il trasferimento da un set all'altro; pesa circa due tonnellate e la sua costruzione richiese quattro mesi[13]. Simon ebbe anche occasione di spiegare che i droni volanti furono concepiti con l'idea di dargli un aspetto «da vero Terminator, demoniaco e spaventoso»[13]. Per le pistole laser venne utilizzato un modello proiettore in grado di generare raggi blu, verdi, rossi e gialli[13]. Per le scene all'interno dello shuttle, l'assenza di gravità venne simulata utilizzando un impianto di corde tese simile a quello usato in Mission: Impossible - Protocollo fantasma[13].

Per quanto riguarda gli abiti, la costumista Marlene Stewart spiegò che una delle sfide più difficili era stata per la scelta dei colori, poiché il regista aveva imposto di usare solo tonalità di grigio, il che limitava le possibilità[14]. Per l'abito principale usato dal protagonista Jack, secondo la Stewart da non intendersi come un costume da supereroe, furono combinati vari materiali, compresi pelle, tessuti traspiranti, poliuretano e materiale elasticizzato[14].

Fotografia ed effetti visivi[modifica | modifica sorgente]

Il film venne girato in formato 4K con camere Sony F65[11].

Gli effetti visivi vennero curati da Eric Barba e Bjørn Mayer[11]. Kosinski li incoraggiò a sfruttare il cospicuo budget per creare metodi innovativi affinché le scene rappresentate sembrassero più naturali possibile; il regista ebbe occasione di spiegare di aver voluto combinare le immagini generate al computer con scene paesaggistiche reali, sfruttando le moderne tecnologie che permettono di dare al risultato un aspetto unico e realistico[1]. A tal fine, per rappresentare il cielo che circonda la casa di Jack, prima dell'inizio effettivo delle riprese vennero realizzati molti filmati panoramici dalla cima del vulcano hawaiano Haleakalā[11]. Tali filmati vennero poi riprodotti da ventuno proiettori su uno schermo grande circa 150 metri per 13, il quale circondava il set su 270 gradi[15].

Per alcune scene venne anche utilizzata una camera volante: una camera collegata a un piccolo aereo comandato da un computer tramite un sistema wireless[16].

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

In questo film, come in Tron: Legacy, il regista non affida la colonna sonora a un compositore convenzionale, ma agli M83, una coppia di musicisti che lavora con la musica elettronica, esattamente come successe nel precedente film con i Daft Punk. Inoltre, nella pellicola, viene ascoltata Ramble On dei Led Zeppelin e A Whiter Shade of Pale dei Procol Harum; si può anche notare la presenza di album come Rio dei Duran Duran, The Wall dei Pink Floyd, Exile on Main St. dei Rolling Stones, Some Enchanted Evening dei Blue Öyster Cult e il disco omonimo degli Asia.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il primo trailer viene rilasciato online l'8 dicembre 2012[17], seguito, a dieci giorni di distanza, dalla versione italiana[18].

Il film esordì nelle sale statunitensi il 19 aprile 2013.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • 2014 - Art Directors Guild Awards
    • Nomination per la Miglior scenografia per un film fantasy o fantascientifico a Darren Gilford

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Universal Pictures, op. cit., p. 4
  2. ^ (EN) Mike Fleming Jr, TOLDJA! Disney Acquires Joseph Kosinski’s Graphic Novel ‘Oblivion’ in Deadline, 4 agosto 2010. URL consultato il 25 luglio 2013.
  3. ^ a b (EN) Mike Fleming Jr, Tom Cruise Commits To $100 Million Universal Sci-Fi Pic ‘Oblivion’ For Fall in Deadline, 20 maggio 2011. URL consultato il 25 luglio 2013.
  4. ^ a b Universal Pictures, op. cit., p. 5
  5. ^ a b c Universal Pictures, op. cit., pp. 6-7
  6. ^ (EN) Katey Rich, Joe Kosinski's Oblivion Renamed Horizons Again, Five Hot Actresses Testing For Roles in Cinema Blend, 25 agosto 2011. URL consultato il 25 luglio 2013.
  7. ^ a b (EN) Eric Eisenberg, Jessica Chastain Out, Andrea Riseborough And Olga Kurylenko In For Joseph Kosinski's Next Science Fiction Film in Cinema Blend, 19 gennaio 2012. URL consultato il 25 luglio 2013.
  8. ^ (EN) Jennifer Vineyard, Olga Kurylenko talks “Oblivion,” “To The Wonder,” and “Erased” in ifc.com, 22 aprile 2013. URL consultato il 25 luglio 2013.
  9. ^ (EN) Jim Vejvoda, Cruise's Oblivion Eyes Leading Lady in IGN, 26 ottobre 2011. URL consultato il 25 luglio 2013.
  10. ^ (EN) Box office/Business for Oblivion, Internet Movie Database. URL consultato il 25 luglio 2013.
  11. ^ a b c d Universal Pictures, op. cit., pp. 8-10
  12. ^ Universal Pictures, op. cit., p. 3
  13. ^ a b c d e Universal Pictures, op. cit., pp. 11-14
  14. ^ a b Universal Pictures, op. cit., pp. 20-21
  15. ^ (EN) Jon Fauer, Claudio Miranda, ASC on “Oblivion” in Film and Digital Times, 29 marzo 2013. URL consultato il 25 luglio 2013.
  16. ^ Universal Pictures, op. cit., p. 19
  17. ^ Primo trailer, badtaste.it. URL consultato l'08-12-2012.
  18. ^ Tom Cruise nel trailer italiano di Oblivion, il film sci-fi di Joseph Kosinski, ScreenWeek Blog.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]