Tron: Legacy

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Tron: Legacy
Tron Legacy.jpg
Una scena del film
Titolo originale Tron: Legacy
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2010
Durata 127 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1 (sequenze 2D e 3D)

1,44:1 (sequenze IMAX e IMAX 3D)

Genere azione, fantascienza
Regia Joseph Kosinski
Soggetto Edward Kitsis, Adam Horowitz, Brian Klugman e Lee Sternthal
Sceneggiatura Edward Kitsis e Adam Horowitz
Produttore Sean Bailey, Jeffrey Silver, Steven Lisberger, Justin Springer (co-produttore), Steve Gaub (co-produttore), Bruce Franklin (produttore associato), Justis Greene (produttore associato)
Produttore esecutivo Donald Kushner
Casa di produzione Sean Bailey Productions, Walt Disney Pictures
Fotografia Claudio Miranda
Montaggio James Haygood
Effetti speciali Quantum Creations FX, Digital Domain
Musiche Daft Punk
Scenografia Darren Gilford
Costumi Michael Wilkinson (costumi aggiuntivi di Christine Bieselin Clark)
Trucco Rosalina Da Silva (makeup department head), Matthew Aebig, Anji Bemben, Tracy Lai, Sharon Markell, Thomas Nellen, Bill Terezakis
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Tron: Legacy è un film del 2010 diretto da Joseph Kosinski, seguito del film Tron del 1982. Il film, prodotto dal regista di Tron Steven Lisberger, è incentrato su un soggetto originale di Brian Klugman e Lee Sternthal.

I protagonisti originali, Jeff Bridges e Bruce Boxleitner, riprendono i loro ruoli, mentre Garrett Hedlund interpreta il figlio adulto di Flynn. Tra gli altri nel cast appaiono: Olivia Wilde, Michael Sheen e James Frain.[1][2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1989 Kevin Flynn, grande creatore di videogiochi e ormai presidente della società informatica ENCOM, sogna un mondo dove l'informatica e le persone possano unirsi per creare una società utopica, ispirando con le sue parole anche il giovane figlio Sam. Una notte Kevin Flynn, all'apice del successo, dopo aver detto a Sam che sarebbe andato in ufficio, scompare nel nulla lasciando il figlio orfano con la sola custodia dei nonni paterni, essendo Kevin rimasto vedovo qualche anno prima.

Vent'anni dopo, Sam Flynn è divenuto un hacker informatico che ruba i progetti della società del padre (ormai sua) e li distribuisce gratuitamente nella rete, contro il volere dell'avido consiglio d'amministrazione. La notte successiva al furto del nuovo sistema operativo della ENCOM, Alan Bradley, un vecchio collaboratore di Kevin Flynn, va a fare visita a Sam, annunciandogli di aver ricevuto una misteriosa telefonata sul cercapersone dal vecchio ufficio del padre (il cui numero risultava inattivo da più di 20 anni), una sala giochi. Inizialmente Sam è decisamente scettico, ma poi, sempre più spinto dal desiderio di rivedere suo padre, si reca alla sala giochi in sella alla sua Ducati Sport 1000 e vi scopre un laboratorio segreto nei sotterranei con una console ancora attiva. Tentando di comunicare col computer, il ragazzo attiva un laser che lo smaterializza trasportandolo all'interno di un mondo totalmente digitale, copia in parte di quello reale, un mondo chiamato dai suoi stessi abitanti "La Rete". Catturato da alcune guardie che lo identificano come un programma senza nome, Sam riceve un Disco di Identità, che conterrà tutti i suoi dati.

Viene poi trasportato in un'arena di gioco nel quale dovrà partecipare al lancio del disco, in cui i concorrenti lanciano il loro disco di identità contro l'avversario per tentare di distruggerlo. Riesce ad arrivare vivo alla fine dell'ultimo incontro, in cui si scontra con un software di nome Rinzler (armato con non uno ma due dischi), da cui viene ferito e sanguina: questo permette di scoprire che egli non è un programma ma un creativo (cioè un programmatore umano). Sam viene quindi risparmiato e portato al cospetto di quello che sembra suo padre Kevin, seppur ringiovanito, e che invece si rivela essere la sua Utility di Sembianza Codificata (Codified Likeliness Utility, CLU), ossia un programma che suo padre, scomparso da vent'anni, aveva generato come copia di sé stesso all'interno della Rete. CLU riconosce Sam, ma afferma di volerlo distruggere invece che salvarlo. Sfidato in una terribile gara con le moto di luce, Sam viene salvato da un programma ribelle, Quorra, che lo recupera al volo e lo porta oltre la griglia principale della rete, nel luogo in cui è confinato il vero Kevin Flynn. Dopo essersi ricongiunto col padre, Sam scopre che CLU si è ribellato al suo creatore per via della comparsa delle ISO, "algoritmi isomorfi" dotati di un DNA digitale, sviluppatisi autonomamente nella rete mediante un processo paragonabile all'evoluzione biologica, e per questo speciali. Kevin Flynn, con la scoperta delle ISO, aveva raggiunto il suo scopo: creare un mondo parallelo, vitale, di soli processi informatici. Essendosi sviluppate senza controllo ed essendo soggette ad evoluzione, le ISO vennero viste da CLU come un ostacolo all'obiettivo iniziale di Kevin, ossia creare "un mondo perfetto", e furono sterminate. Kevin Flynn venne confinato dentro il mondo digitale dal suo malvagio alter ego, che cercherà di ucciderlo, ma viene salvato dal sacrificio del suo amico Tron, con cui insieme anni prima aveva liberato la Rete dal tirannico Master Control Program.

Il passaggio di Sam dal mondo reale a quello della Rete ha riaperto il portale che collegava i due mondi, cosa che potrebbe permettere a lui e al padre di tornare indietro insieme dopo tanto tempo. Inoltre Sam scopre che il messaggio arrivato nel mondo reale era in realtà di CLU e non del padre, cosa che presuppone un piano da parte di CLU per raggiungere il mondo degli umani uscendo dal portale. Poiché CLU controlla tutta la città della Rete, Sam, sotto consiglio di Quorra, deve trovare Zuse, il capo della resistenza. Arrivato in città sotto mentite spoglie, Sam viene portato al cospetto di Castor, famoso programma padrone del Club Fine Messaggio (End Of Line nel film in inglese), che si scopre essere lo stesso Zuse. In realtà però Castor è un doppiogiochista che fa parte degli accoliti di CLU, e tenta di uccidere Sam, che viene puntualmente salvato da Quorra e dal padre. Durante la fuga dal club, Castor/Zuse sottrae al padre di Sam il suo disco dati, oggetto bramato a lungo da CLU per mettere in piedi un piano a cui sta lavorando da tempo. Castor stesso, desideroso di controllare la città, viene tradito da CLU che lo uccide, frantumandolo in milioni di cubetti blu, distruggendo anche il suo club.

Nel frattempo Kevin, Sam e Quorra salgono su un Veliero Solare per raggiungere il portale per il mondo reale (lo stesso mezzo era presente nel primo film, dove però conduceva al Master Control Program). Durante il tragitto Sam viene a scoprire che Quorra (che era stata ferita e tramortita e si sta riprendendo) è una ISO, l'ultima rimasta, e per questo deve sopravvivere a tutti i costi. Prima di uscire dalla Rete, i tre vengono intercettati da CLU, intenzionato più che mai a voler lui stesso varcare il portale grazie al disco dati di Kevin Flynn e conquistare l'"altro" mondo (quello reale), per renderlo perfetto proprio come ha reso perfetta la Rete. Nella nave di CLU, Kevin e suo figlio scoprono che Tron esiste ancora, ma è stato riprogrammato da CLU che lo ha ridenominato Rinzler (era stato quindi lui a ferire Sam durante il lancio dei dischi). Con molta difficoltà Sam accetta il disco dati del padre e insieme agli altri due scappa con un jet, venendo inseguiti dallo stesso CLU, da Rinzler/Tron e da un gruppo di soldati della Rete.

Durante l'inseguimento tutti i soldati sono sconfitti e, vedendo queste azioni non programmate, Tron/Rinzler comincia a ricordare ciò che era stato in precedenza e mormora "Io combatto per i Creativi", andandosi a schiantare volontariamente su CLU. I due lottano e CLU ruba il Light Baton (una sorta di bastoncino capace di trasformarsi in jet) di riserva a Tron e continua a inseguire Sam mentre Tron, mentre precipita nel Mare della Simulazione, ricorda tutto e la sua tuta rossa si spegne per ridiventare blu, come in origine. Arrivati al portale CLU tenterà ancora una volta di ostacolare il trio, ma Sam e Quorra con l'inganno riescono a scappare e portare con loro il disco dati di Kevin nel mondo reale. A quel punto Kevin Flynn si ricongiunge con CLU causando un'enorme esplosione che sembra distruggere la nave da guerra e parte della rete. Tornato nel mondo reale, Sam salva i dati della Rete su un supporto più sicuro e poi, insieme a Quorra, esplora le vie della città e del territorio circostante in moto per far vedere all'ultima ISO com'è il mondo degli umani.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante lo scarso successo al botteghino, Tron divenne col tempo un vero e proprio film culto, e nel corso degli anni novanta si speculò a lungo in merito alla realizzazione di un seguito. Dopo ricorrenti indiscrezioni puntualmente smentite o rivelatesi false, il 29 luglio 1999, il sito web ZDNet News riportò che effettivamente la Pixar stava considerando l'idea di un seguito o un rifacimento del film originale.[3]

Dopo l'annuncio di ZDNet News, molte delle notizie trapelate in rete concernenti un seguito di Tron e la sua produzione si sono rivelate false.

Successivamente la Disney contattò gli sceneggiatori Brian Klugman e Lee Sternthal per scrivere il seguito di Tron.

Al fine di convincere la Disney a dare semaforo verde all'opera, Kosinski aveva sviluppato appositamente un breve filmato in Disney Digital 3D e IMAX 3D sul film, intitolato provvisoriamente TR2N, che è stato poi presentato come un trailer preliminare all'edizione 2008 del Comic-Con di San Diego con tanta sorpresa tra gli ospiti[4][5][6]:

(EN)
« [Director Joseph Kosinski] did that to get Disney to give the okay to make the film. Joe now says that he doesn't like people seeing that because it's moved on so much from that, and that looks awesome. »
(IT)
« [Il regista Joseph Kosinski] ha girato quella scena per farsi dare l'ok dalla Disney a realizzare il film. Joe ora dice di non gradire che il filmato sia stato diffuso ufficialmente online e che la gente lo veda, perché si è andati molto più avanti, e già quello era strepitoso. »
(Michael Sheen sul trailer di presentazione.)

Dopo aver convinto la Disney a girare un seguito, grazie al lavoro che Kosinski aveva fatto fino ad allora per il film, il 24 settembre 2008 la Disney ha presentato al Kodak Theater ai propri soci e media nuovamente il trailer preliminare del regista, annunciando ufficialmente la realizzazione di TR2N.[7]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Il film è caratterizzato da scene ambientate nel mondo reale, senza effetti 3D, e da scene ambientate nel mondo virtuale girate completamente in tridimensionale.
La lavorazione è iniziata a Vancouver nell'aprile 2009; i palchi per le riprese sono invece stati trovati e usati presso il Canadian Motion Picture Park, nel south Burnaby.[8][9] In esso sono inoltre presenti ben cinque sequenze girate in formato 2,35:1 ma mostrate in 1,44:1 per la visione in IMAX.

Il design degli abiti digitali è chiaramente ispirato al film originale.[10][11]

Al fine di migliorare il prodotto finale e la qualità dell'opera, nel giugno 2010, in occorrenza ai reshoots programmati, gli artisti della Pixar Michael Arndt, Brad Bird, John Lasseter e Ed Catmull, sono stati incaricati di dare consigli e pareri sul film, nonché di stendere nuove pagine di sceneggiatura approssimativamente per contribuire a perfezionare «i personaggi, le emozioni e la tematica del film». A dare ulteriori ragguagli sulla produzione anche David Fincher.[12]

Effetti speciali[modifica | modifica wikitesto]

La Digital Domain è stata incaricata della realizzazione degli effetti visivi.[13] Per il film è stata utilizzata la più alta tecnologia digitale che ha permesso di ottenere effetti speciali unici.[14]

Cameo[modifica | modifica wikitesto]

I Daft Punk, compositori della musica del film, e Steven Lisberger, regista del film originale Tron del 1982, fanno un cameo nella pellicola: i primi sono i dj del locale di Castor, mentre il secondo è il barista dello stesso locale.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La sala giochi di Flynn è stata ricostruita come nel primo film, tuttavia vi è una notevole differenza: il videogame del film Tron si chiama Space Paranoids, di cui Tron è il protagonista; nel sequel, il videogame prende il nome del protagonista medesimo.
  • Il display del computer sotto la sala giochi di Flynn mostra un timer indicante i giorni trascorsi dall'ultimo accesso, 20 anni ed 11 mesi. Al tocco il display si attiva, facendo apparire una finestra di linea di comando (CLI), che mostra il sistema operativo in uso, SolarOS 4.0.1, simile a SunOS, della Sun Microsystems, in uso nel 1988. Si evidenzia inoltre la presenza di un processore i386 della Intel.
  • Quando, all'inizio del film, il figlio di Flynn, Sam, entra alla ENCOM forzando la serratura elettronica della stessa enorme porta blindata rossa che il padre (assieme ai suoi compagni) forzò nel primo film, pronuncia la stessa frase "Gran bella porta!" detta dal padre nel primo film.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tron: Legacy (colonna sonora).

Il duo Daft Punk specializzato nella musica elettronica è stato incaricato della composizione della colonna sonora; all'edizione 2009 del Comic-Con è stato confermato che avevano realizzato 24 delle tracce totali presenti nel film. L'attrice Olivia Wilde confermò prima dell'uscita del film che il duo musicale avrebbe avuto un'apparizione nel film e che in futuro potrebbero essere coinvolti in eventi promozionali.[15][16][17][18]

Tra le musiche appaiono anche le canzoni Separate Ways (Worlds Apart) del gruppo rock Journey. Nella sala giochi risuona in sottofondo anche Sweet Dreams (are made of this) degli Eurythmics.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 settembre 2009, la Walt Disney Pictures ha annunciato che Tron: Legacy non sarebbe stato distribuito più nel 2011 ma il 17 dicembre 2010 (negli Stati Uniti).[19]

Opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

Un videogioco tie-in intitolato Tron: Evolution è stato pubblicato il 7 dicembre 2010.[20]

Nel gennaio 2011 viene pubblicato, inoltre, l'adattamento a fumetti del film, edito da Marvel Comics.

Il mondo di Tron Legacy è inoltre giocabile nel videogioco Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance per Nintendo 3DS, sviluppato da Square Enix e reso disponibile nel 2012. Qui il mondo viene chiamato "La rete" e presenta due differenti trame, a seconda del personaggio in uso. La trama di Riku rispecchia quella del film, differendo per qualche piccolo particolare. Con Sora, invece, si assiste ad un vero e proprio stravolgimento. La trama di quest'ultimo è focalizzata maggiormente su Quorra e Rinzler/Tron, il quale si rivelerà essere il vero antagonista della vicenda, nonché boss finale.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2010 fu messo alla luce un piano strategico da parte della Walt Disney Pictures riguardo al futuro di Tron e un relativo e potenziale franchise, comprendente di una serie animata per la televisione derivativa per la stagione 2011-12 intitolata Tron: Uprising e un seguito per il grande schermo per il 2013.[21] In aprile, Edward Kitsis e Adam Horowitz furono incaricati della scrittura della sceneggiatura di un seguito, annunciando anche la possibile realizzazione di una trilogia.[22]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Borys Kit, Little known actor lands lead in 'Tron' sequel in Reuters/Hollywood Reporter, Reuters, 7 gennaio 2009. URL consultato il 2 luglio 2009.
  2. ^ Jul 24, SDCC: Tron 2 to be titled ‘Legacy’, SciFiNow. URL consultato il 25 luglio 2009.
  3. ^ Barry, Richard (1999-07-24). Pixar Studios to remake Disney's Tron?, ZDNet, Retrieved on 2008-09-01.
  4. ^ Neil Miller, Real Tron 2 Trailer Promised for 2009 San Diego Comic Con, Filmschoolrejects, 8 febbraio 2009. URL consultato il 27 aprile 2009.
  5. ^ Badtaste.it
  6. ^ Comingsoon.com
  7. ^ Mr. Sinistar. Tron Wiki. Tron Wiki. Retrieved on 2009-04-28.
  8. ^ First Location Shot from 'Tron 2.0' in Robert Falconer, cinemaspy, 8 aprile 2009. URL consultato l'11 agosto 2009.
  9. ^ Cybergosh, 'Tron 2' 3D in 2010 in Web, Movieblog, 7 ottobre 2008. URL consultato il 25 aprile 2009.
  10. ^ TR2N In 3D And With Jeff Bridges, Blogspot, 1º aprile 2009. URL consultato il 27 aprile 2009.
  11. ^ Iamagic, ‘Tron 2′ Budget Bloated Over $300 Million?, Show Hype, 11 aprile 2009. URL consultato il 24 aprile 2009.
  12. ^ La Pixar ha contribuito a realizzare Tron Legacy!. BadTaste, 14-07-2010 (ultimo accesso il 14-07-2010).
  13. ^ By, Disney unveils 'Tron' effects studio — Entertainment News, Technology News, Media, Variety, 4 agosto 2009. URL consultato il 14 agosto 2009.
  14. ^ L'alta tecnologia digitale di Tron Legacy, Filmissimo.it, 04 agosto 2010. URL consultato il 4 agosto 2010.
  15. ^ Daft Punk To Score ‘Tron 2′, Billboard, 4 marzo 2009. URL consultato il 27 aprile 2009.
  16. ^ 'Tron Legacy' Panel Report, Fresh From San Diego Comic-Con, MTV, 23 luglio 2009. URL consultato il 29 luglio 2009.
  17. ^ Daft Punk go Disney in 'Tron Legacy' film
  18. ^ Daft Punk to make appearance in 'Tron Legacy' film, NME, 6 ottobre 2009. URL consultato il 6 ottobre 2009.
  19. ^ Pamela McClintock, Disney pits 'Tron' against 'Hornet', Variety. URL consultato il 3 settembre 2009.
  20. ^ Alice O'Connor, 'Tron Evolution' Game Coming Holiday 2010 – Shacknews – PC Games, PlayStation, Xbox 360 and Wii video game news, previews and downloads, Shacknews, 12 dicembre 2009. URL consultato il 9 marzo 2010.
  21. ^ Il trailer di Tron Legacy a marzo, già si parla di sequel, Bad Taste, 8 febbraio 2010. URL consultato il 9 febbraio 2010.
  22. ^ La Disney è già al lavoro sul sequel di Tron Legacy. BadTaste, 07-04-2010 (ultimo accesso il 07-04-2010).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]