Kyoto

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Kyoto
città
(JA) 京都市
Kyōto-shi
Kyoto – Bandiera
Kyoto – Veduta
Localizzazione
Stato Giappone Giappone
Regione Kansai
Prefettura Kyoto
Sottoprefettura Non presente
Distretto Non presente
Territorio
Coordinate 35°00′N 135°46′E / 35°N 135.766667°E35; 135.766667 (Kyoto)Coordinate: 35°00′N 135°46′E / 35°N 135.766667°E35; 135.766667 (Kyoto)
Superficie 827,90 km²
Abitanti 1 469 848 (1º agosto 2014)
Densità 1 775,39 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 26100-9
Fuso orario UTC+9
Cartografia
Mappa di localizzazione: Giappone
Kyoto
Kyoto – Mappa
Sito istituzionale

Kyoto (京都市 Kyōto-shi?) è una città del Giappone di quasi 1,5 milioni di abitanti, che nel passato fu la capitale del paese per più di un millennio (precisamente dal 794 al 1854) e che è oggi il capoluogo dell'omonima Prefettura. La città, nota anche come "la città dei mille templi", essendo stata quasi interamente risparmiata dalla seconda guerra mondiale, è considerata il più grande reliquiario della cultura giapponese, e per questo inserita nei siti protetti dall'UNESCO. È una sede universitaria di importanza nazionale e centro culturale di livello mondiale.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Kyoto è situata nella parte centro-occidentale dell'isola di Honshū; la parte storica della città è circondata da verdi colline ed è attraversata da nord a sud dal fiume Kamo. Il clima è subtropicale umido con inverni miti ed estati calde e afose.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu fondata nel 794 dall'Imperatore Kammu quando la capitale vi fu trasferita da Nara. L'imperatore Kammu impose alla nuova capitale il nome di Heian Kyo (平安京? letteralmente "capitale di tranquillità e pace")[1]. Comunemente però era nota come Miyako oppure Kyo, due diverse pronunce del carattere 京 - "capitale". Fu sede imperiale quasi ininterrottamente fino al 1868, quando l'imperatore Meiji si trasferì a Tokyo.

Il centro cittadino aveva una struttura quadrata, con strade ad angolo retto e isolati rettangolari (quadrati divisi a metà), secondo il modello urbanistico cinese. Il palazzo imperiale[2] sorgeva nel quadrante settentrionale della città. A causa dell'eccessiva umidità la parte occidentale si spopolò.

Tempio Ryoan-ji

Ashikaga Takauji ha fondato il suo shogunato a Kyoto. Durante la guerra Onin (1467-1477), Kyōto fu funestata da terribili combattimenti che portarono alla devastazione di interi quartieri. La città fu ricostruita verso la metà del XVI secolo. Il samurai che riunificò il Giappone, Toyotomi Hideyoshi (1536 - 1598)[3], edificò la propria residenza[4] vicino al palazzo imperiale e di lì regnò sul Giappone. Anche il suo successore, Tokugawa Ieyasu, fondatore dello shogunato Tokugawa, si fece costruire il castello di Nijo vicino al palazzo imperiale.

Durante la ribellione di Hamaguri del 1864, furono incendiate e distrutte 28.000 case. Questo evento ed il successivo spostamento della capitale a Tokyo nel 1869 indebolirono l'economia cittadina. La moderna città di Kyoto fu istituita il 1º aprile del 1889. La costruzione del canale del lago Biwa del 1890, che univa il bacino a Kyoto, fu una delle misure atte a ravvivare l'economia.

La città non è stata bombardata nella seconda guerra mondiale e quindi il centro storico è rimasto pressoché intatto nella forma successiva alla ricostruzione. In un rapporto dell'esercito americano, Kyoto era stata indicata come obiettivo dell'attacco nucleare del 6 e 9 agosto 1945, su suggerimento del matematico John von Neumann; ma la scelta fu spostata dai generali su Nagasaki.

Kyoto è tuttora una delle municipalità più popolate del paese e, come tale, nel 1956 fu una delle prime a divenire "città designata per ordinanza governativa".

La città ha ospitato la conferenza COP3 della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), dove l'11 dicembre 1997 i rappresentanti di oltre 160 paesi hanno sottoscritto il trattato internazionale in materia ambientale riguardante il riscaldamento globale, conosciuto come il protocollo di Kyoto.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Circoscrizioni[modifica | modifica wikitesto]

La città è divisa in 11 circoscrizioni ( ku?):

  • Fushimi-ku (伏見区?)
  • Higashiyama-ku (東山区?)
  • Kita-ku (北区?)
  • Kamigyō-ku (上京区?)
  • Minami-ku (南区?)
  • Nakagyō-ku (中京区?) - centro amministrativo
  • Nishikyō-ku (西京区?)
  • Sakyo-ku (左京区?)
  • Shimogyō-ku (下京区?)
  • Ukyō-ku (右京区?)
  • Yamashina-ku (山科区?)

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Monumenti storici dell'antica Kyoto (città di Kyoto, Uji e Otsu)
(EN) Historic Monuments of Ancient Kyoto (Kyoto, Uji and Otsu Cities)
Kinkaku3402CBcropped.jpg
Tipo Culturali
Criterio (ii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1994
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
Simboli di Kyoto
Albero Salice
Fiore Camellia, Ciliegio, Azalea

La città è famosa per i Giardini zen. Sono annessi ai templi e costituiscono un raffinatissimo abbellimento estetico, ma anche uno stimolo per la meditazione. Sono costituiti entro spazi abbastanza ridotti nei quali viene riprodotto un paesaggio, utilizzando ghiaia, pietre, muschio e piante.

Il giardino più noto è quello del tempio Ryoan-ji, dove in uno spazio di soli trecento metri quadrati è racchiuso un paesaggio formato da ghiaia su cui sono posate quindici pietre di varia forma. Il giardino, detto kare sansui (giardino secco) rappresenta, secondo alcuni, la superficie del mare costellata di isole, oppure una distesa di nuvole o di nebbia dalla quale spuntano delle montagne. La superficie della ghiaia è periodicamente rastrellata e quindi percorsa da linee parallele dritte o curve che rendono l'insieme particolarmente equilibrato, oltre a dare il senso dell'impermanenza. Quindi non è un'opera d'arte fissa ma mutevole, così come è mutevole la realtà.

Le quindici pietre sono posizionate in modo che da qualsiasi punto si guardi il giardino non si possano vedere tutte, cioè qualcuna resta celata, a simboleggiare il fatto che la realtà, per quanto la si scruti, rimane sempre in parte nascosta.

Altri giardini utilizzano sfondi di vegetazione che servono ad ampliare la profondità, dando l'illusione di una distanza che non c’è. Oppure utilizzano distese di muschio di vari tipi. Alcuni scorci sono di una perfezione assoluta che fa dimenticare l'estrema esiguità degli spazi. Anche la ricerca e la selezione delle rocce sono state compiute con grande pazienza e con grande cura. La tecnica per la creazione di questi giardini raggiunse il suo apice nel corso del XVI secolo, cioè nella stessa epoca in cui vennero codificate le regole della cerimonia del tè (cha no yu) e presero forma definitiva molte altre espressioni culinarie.

Al centro della città sorge il Castello Nijō (二条城 Nijō-jō?), eretto a partire dal 1626 da Tokugawa Ieyasu. Le cinque costruzioni principali sono collegate da lunghi corridoi con pavimenti formati da tavole che emettono particolari cigolii quando sono calpestate (pavimento degli usignoli) al fine di impedire che si avvicinassero visitatori inaspettati.

La villa di Katsura Rikyu è il più importante esempio di architettura residenziale giapponese della fine del Cinquecento. Sorge tra il fiume Katsura e le colline Nishiyama. La costruzione iniziò nel 1590 per volontà di Hideyoshi Toyotomi. Il giardino che la circonda è un capolavoro, opera dello stesso architetto che progettò la villa, Kobori Enshu, il quale per accettare l'incarico pose tre condizioni: fondi illimitati, tempi di esecuzione a propria discrezione e divieto di qualsiasi visita o interferenza da parte del committente, durante i lavori.

Monumenti storici[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Monumenti storici dell'antica Kyoto (città di Kyoto, Uji ed Ōtsu).

A differenza di altre città giapponesi, Kyoto ha un patrimonio culturale incredibilmente consistente. I monumenti storici dell'antica Kyoto, situati in tre diverse città: Kyoto, Uji ed Ōtsu, nel 1994 sono stati dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Dialetto locale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Kyō-kotoba.

Nella città di Kyōto è ancora parlato e diffuso il kyō-kotoba, il locale dialetto, noto per essere la lingua utilizzata dalle famose geisha e maiko.[5]

Persone legate a Kyōto[modifica | modifica wikitesto]

Film ambientati a Kyōto[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La città, oltre che per le sue bellezze, è spesso visitata dagli appassionati di videogames provenienti da tutto il mondo. Qui infatti ha sede la Nintendo, notissima casa produttrice di videogiochi, tra cui spicca la sua mascotte principale Super Mario.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

  • La stazione ferroviaria di Kyōto è stata completata nel 1997 su progetto dell'architetto Hiroshi Hara. Imponente ed estremamente ardita nelle linee, ha suscitato non poche perplessità per il suo accostamento con una città in cui le costruzioni sono per la maggior parte di altezza ridotta.
  • Kyōto non dispone di un proprio aeroporto ma è servita dai due scali internazionali di Ōsaka e del Kansai.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La più importante società calcistica cittadina è il Kyoto Sanga Football Club, militante in J. League Division 2.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Città gemellate[modifica | modifica wikitesto]

Kyoto è gemellata con le seguenti città:

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Lodi, cap. 5. Periodo Heian 794-1185, La città di Heian-kyo.
  2. ^ Paolo Lodi, cap. 5. Periodo Heian 794-1185, Il primo palazzo imperiale.
  3. ^ Paolo Lodi, cap. 7. Kyoto nei periodi Muromachi e Momoyama 1334-1600, Toyotomi Hideyoshi e la ricostruzione di Kyoto (1586-1598).
  4. ^ Paolo Lodi, cap. 5. Periodo Heian 794-1185, Le residenze del periodo.
  5. ^ Il Giappone in Italia, Geisha: il tirocinio.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]