Forno di Zoldo

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Forno di Zoldo
Panorama di Forno di Zoldo
Forno di Zoldo - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Veneto
Provincia: stemma Belluno
Coordinate: 46°21′0″N 12°11′0″E / 46.35, 12.18333Coordinate: 46°21′0″N 12°11′0″E / 46.35, 12.18333
Altitudine: 840 m s.l.m.
Superficie: 79 km²
Abitanti:
2.878
Densità: 36 ab./km²
Frazioni: Arsiera, Astragàl, Bragarezza, Campo, Cercenà, Col, Colcevèr, Cornigian, Dont, Dozza, Foppa, Fornesighe, Le Bòcole, Ospitale di Zoldo, Pieve, Pontesèi, Prâ, Pradel, Pralongo, Solagnòt, Sommariva, Sotto le Rive, Sottorogno, Villa 
Comuni contigui: Castellavazzo, Cibiana di Cadore, La Valle Agordina, Longarone, Ospitale di Cadore, Vodo di Cadore, Zoldo Alto, Zoppè di Cadore
CAP: 32012
Pref. telefonico: 0437
Codice ISTAT: 025024
Codice catasto: D726 
Nome abitanti: zoldani 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Forno di Zoldo (localmente Fôr) è un comune di 2.878 abitanti nella provincia di Belluno. È parte, assieme al comune di Zoldo Alto, della Val di Zoldo. Il comune si sviluppa tra massicci montuosi dolomitici e piccoli paesi nel fondovalle, di cui il maggiore (Forno) è capoluogo comunale.

Il toponimo deriva dalla presenza di forni fusori per i metalli (prevalentemente ferro) provenienti dalle contigue miniere. Esempi del genere (si pensi a Fusine di Zoldo Alto) si trovano un po' in tutta la valle, sino alla fine dell'Ottocento importante regione siderurgica.

Il gruppo del Bosconero visto da Forno

Indice

[modifica] Geografia

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Forno di Zoldo.

[modifica] Storia

Il paese si formò probabilmente agli inizi dell'anno mille, da masi fondati dalle genti provenienti dalle vicine valli Agordine e Cadorine. Le prime documentazioni risalgono al 1145 con una bolla papale riguardante la chiesa di San Francesco d'Assisi, quasi completamente ricostruita nell'Ottocento. Nel paese è sita anche l'antichissima chiesa, fondata nel X secolo, di San Floriano a Pieve di Zoldo, con strutture e affreschi gotici e due tavole quattrocentesche di Girolamo da Trento, oltre che all'Altare delle Anime scolpito da Andrea Brustolon tra il 1682 e il 1685.

Oggi Forno è il capoluogo turistico zoldano assieme a Zoldo Alto, con numerose strutture alberghiere oltre che a una pista da fondo in località Pralongo e allo stadio del ghiaccio.

Gli studiosi ritengono che la parlata zoldana, per quanto presenti degli elementi ladini, rientri tra i dialetti veneti.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Onorificenze conferite alla città

Il 27 giugno 1907 Forno di Zoldo divenne la XXI città decorata con Medaglia d'Oro come "Benemerita del Risorgimento nazionale" per le azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo del Risorgimento (che, secondo la definizione dei Savoia, è compreso tra i moti insurrezionali del 1848 e la fine della prima Guerra Mondiale).

Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale

«In ricompensa delle azioni patriottiche dei suoi abitanti nel periodo del risorgimento nazionale. Nodo strategico del Cadore, Forno di Zoldo si sollevò nel 1848, costituendo un comitato insurrezionale che si pose in difesa della vallata. Più volte gli abitanti respinsero le offensive degli austriaci, che non riuscirono mai a occupare il Comune. I zoldani deposero le armi soltanto quando tutto il resto del Cadore era stato occupato, ma molti volontari accorsero immediatamente alla difesa di Venezia.[1]»

[modifica] Viabilità

Dal comune Forno di Zoldo, che è attraversato dalle ex Strade Statali 251 e 347, parte l'unica strada che conduce a Zoppè di Cadore. Da Dont si accede al passo Duràn per l'isolato versante orientale, arrivando poi ad Agordo; mentre proseguendo per Zoldo Alto si arriva alla forcella Staulanza, che mette in collegamento la val di Zoldo con la val Fiorentina. L'accesso principale alla valle da sud est è la ex SS 251 che da Longarone dopo 18 km ed oltre 200 curve percorrendo tutto il canale del Maè permette di entrare in un paesaggio tipicamente alpino.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Fausta De Feo (lista civica) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0437 796015
Posta elettronica: fornodizoldo@clz.bl.it

[modifica] Note

  1. ^ www.quirinale.it

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali