Dragon Ball (anime)
| Dragon Ball | |
|---|---|
| serie TV anime | |
| Logo della serie, visibile anche nella sigla italiana | |
| Titolo originale | Doragon Bōru |
| Autore | Akira Toriyama |
| Regia | |
| Sceneggiatura | |
| Character design | Minoru Maeda |
| Studio | |
| Musiche | Shunsuke Kikuchi |
| Rete | Fuji TV |
| 1ª TV | 26 febbraio 1986 – 19 aprile 1989 |
| Collana 1ª ed. | Pony Canyon (DVD) |
| Episodi | 153 (completa) |
| Durata ep. | 26 min |
| Editori it. |
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| Reti italiane | |
| 1ª TV it. | 1989 – 1998 |
| Collana 1ª ed. it. | Dragon Ball Collection |
| Episodi it. | 153 (completa) |
| Durata ep. it. | 24' |
| Censura it. | Sì |
| Dialoghi it. | |
| Doppiaggio it. |
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| Cronologia | |
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Dragon Ball (ドラゴンボール Doragon Bōru?) è la prima serie dell'anime tratta dal manga Dragon Ball di Akira Toriyama, in cui vengono trasposti gli eventi compresi fra l'incontro fra Son Goku e Bulma alla sconfitta di Piccolo durante il 23º Torneo Tenkaichi presenti nei primi 17 volumi del manga. La serie, prodotta da Toei Animation tramite lo Studio Bird, è andata in onda in Giappone sull'emittente Fuji Tv a partire dal 26 febbraio 1986 fino al 19 aprile 1989 per un totale di 153 episodi, hanno poi fatto seguito quattro film cinematografici, di cui 3 realizzati tra il 1986 e il 1988, infine l'ultimo nel 1996 creato per celebrare il 10º anniversario dell'anime. A continuare la storia vi sono due sequel, Dragon Ball Z (1989, tratto dai restanti volumi) e Dragon Ball GT (1996, creato da zero per la TV).
In Italia la serie fu per la prima volta importata da Junior TV nel 1989, dove però arrivarono soltanto 54 episodi, l'edizione era integrale con un adattamento abbastanza fedele e con le sigle originali, mantenendo inoltre il doppiaggio giapponese quando qualcuno eseguiva una tecnica (come era di usanza in Ken il guerriero).[3] Anche i nomi dei personaggi, degli oggetti e delle tecniche erano mantenuti inalterati, se non per alcune eccezioni. Il doppiaggio diverso da quello attuale, soffriva dei costi contenuti, tipici dell'edizioni italiane anni ottanta-novanta da parte delle Tv locali, perciò si possono notare l'uso di poche voci abbinate a diversi ruoli in ogni episodio sia tra i personaggi protagonisti, che fra quelli di passaggio.
Nel 1996, quando in Giappone era da tempo scoppiato il furore di Dragon Ball, in particolare della serie Z, che si apprestava ormai a terminare, e dopo che in Italia nel 1995 venne per la prima volta pubblicato il manga da Star Comics, Mediaset (che già aveva mandato in onda la serie nel 1990 su Italia7[4], probabilmente affittandola dalla Doro Tv Merchandising che ne deteneva i diritti), acquistò il primo blocco di 99 puntate e ne ridoppiò la serie apportandone però diverse censure (sia video che audio), con semplificazioni culturali e cambiamenti nell'adattamento, tipo il cambio di nomi (alcuni ispirati al primo doppiaggio[5]), degli oggetti e delle tecniche, scatenando diverse proteste nella rubrica della posta del manga di Dragon Ball da parte dei fan che avevano visto l'edizione precedente e letto il manga.[6] Questa nuova edizione andò in onda nella primavera del 1996 con le sigle originali, sempre su Junior TV (filiale di Publitalia) e su diverse televisioni locali nel contenitore Jtv[7]. Fu proprio in questo periodo che furono importati i primi giocattoli ispirati alla serie da parte di Giochi Preziosi con relativi spot in televisione (in questi spot si poteva sentire in sottofondo una sigla cantata in italiano che però non veniva usata per la trasmissione degli episodi).
La serie veniva trasmessa ciclicamente bloccandosi sempre alla puntata 99 (nel mezzo del combattimento tra Goku e Tenshinhan); in seguito furono doppiati e trasmessi nella primavera del 1998 gli episodi 100-153 (si possono infatti notare alcuni cambi di voce dal 100º episodio). Dopo la trasmissione della serie, fu ospite l'autore Akira Toriyama, il quale era in visita in Italia. Infine la serie fu lanciata su Italia 1 il 7 giugno 1999 con la nuova sigla italiana cantata da Giorgio Vanni. Terminata la serie furono trasmessi i seguiti per la prima volta in Italia. Dragon Ball è stato replicato diverse volte dall'emittente, ed è passata anche sui canali Italia Teen Television (2003), Hiro (2010) e Boing (dal 7 gennaio 2013).
La serie fu distribuita per la prima volta in VHS da DeAgostini tra il 2001 e il 2002 nella collana Dragon Ball Collection in 34 uscite (68 episodi che arrivavano fino alla sconfitta del Red Ribbon). In seguito la serie è stata riproposta in DVD dalla stessa DeAgostini[8] e da Yamato Video (quest'ultima in 8 BOX con video incensurato e sottotitoli fedeli nelle parti tagliate). Nel 2012 la Yamato Video ha pubblicato in tiratura limitata l'intera serie in un box da 21 DVD; questa edizione contiene per la prima volta il doppiaggio dei primi 54 episodi trasmesso su Junior Tv.[9]
Indice |
Trama [modifica]
| Per approfondire, vedi Episodi di Dragon Ball. |
Saga di Pilaf [modifica]
Son Goku, un ragazzino di 12 anni con una strana coda di scimmia, vive da solo fra le montagne da quando suo nonno Son Gohan è morto. Nonostante la solitudine, è riuscito a sopravvivere senza troppi problemi grazie alla sua enorme forza. Un giorno, mentre è di ritorno dalla pesca, incontra Bulma, una ragazzina di 16 anni intenzionata a ritrovare le leggendarie 7 Sfere del Drago (la ragazza guida una Renault 5 Turbo). La giovane convince Goku a lasciare la sua casa ed a partire con lei. La ragazza ha notato l'incredibile forza del ragazzino e vuole sfruttare le sue capacità.
I due incontrano una tartaruga di mare parlante (Umigame), che li conduce dal Maestro Muten, esperto di arti marziali che regala a Goku una nuvoletta su cui poter volare e a Bulma una delle sfere.
Successivamente i ragazzi fanno la conoscenza di Olong, un maialino con la capacità di trasformarsi in ciò che vuole per qualche minuto, di Yamcha, predone del deserto, e del suo fedele compagno Pual che, dopo essersi scontrati con Goku, finiranno anch'essi per diventare fra i suoi migliori amici.
La ricerca delle sfere porta Goku a scontrarsi ripetutamente con l'ambizioso Pilaf ed i suoi due servitori, i cui robot vengono sconfitti dal ragazzo senza troppe difficoltà. Dopo aver trovato tutte le sfere Pilaf riesce ad imprigionare il gruppo nel suo castello e Goku ed i suoi amici rischiano che sia lui ad esprimere il desiderio al drago Shenron. Olong riesce però ad anticiparlo, chiedendo un paio di mutandine. Subito dopo, Goku vede la luna piena in cielo e si trasforma in uno scimmione gigante (Oozaru), distruggendo il castello. I suoi amici riescono a farlo tornare normale tagliandogli la coda, dopodiché Goku sviene, per poi non ricordare più nulla della sua trasformazione.
Allenamento con Muten e 21º Torneo Tenkaichi [modifica]
Goku si allena nelle arti marziali presso il maestro Muten, assieme ad un altro giovane allievo, Crilin. Sull'isola è presente anche Lunch, ragazza dalla doppia personalità, assunta dal maestro in qualità di governante. Il rapporto con Crilin è all'inizio molto competitivo ma i due diventano progressivamente ottimi amici.
Yamcha, Crilin e Goku partecipano al loro primo torneo Tenkaichi, una competizione mondiale di arti marziali ma vengono battuti dal maestro Muten, iscritto al torneo sotto le mentite spoglie di "Jackie Chun".
Nell'incontro finale, Goku si trasforma di nuovo in Oozaru e Jackie Chun distrugge la luna per farlo tornare normale. Terminato il torneo Goku si reca nuovamente alla ricerca delle sfere, in quanto desidera trovare quella con quattro stelle che è l'unico ricordo di suo nonno.[10]
Saga del Red Ribbon [modifica]
Goku si scontra con gli esponenti dell'organizzazione Red Ribbon, società criminale anch'essa alla ricerca delle sfere. Il ragazzo sconfigge prima il Capitano Silver poi, con l'aiuto di Ottone, abbatte la Muscle Tower.
Successivamente il ragazzo è costretto a recarsi alla Città dell'Ovest in cerca di Bulma, per riparare il Dragon Radar, danneggiato in battaglia. Insieme a lei ed a Crillin, Goku recupera una delle sfere in un antico covo di pirati, affrontando il Generale Blue. Il ragazzo riuscirà a sconfiggere il generale nel Villaggio Pinguino, grazie all'aiuto di Arale Norimaki. Il radar, nuovamente danneggiato, viene riparato da Sembee Norimaki ma dopo poco viene rubato dal generale Blue. Di conseguenza Turbo Norimaki ne costruisce un altro.
Seguendo il segnale della sfera successiva, Goku giunge alla Torre di Karin, dove viene sconfitto dal sicario Tao Bai Bai. L'assassino aveva appena ucciso il custode della torre, Bora, sotto gli occhi del figlio Upa. Grazie alla sfera dalle quattro stelle che lo ripara dalla Dodompa, Goku riesce a sopravvivere. Una volta ripresosi il ragazzo decide di scalare la torre per poter diventare più forte e lì viene allenato da Karin. Goku ritorna sulla terra e sconfigge facilmente il sicario.
Dopo la battaglia col sicario Goku si reca alla sede centrale del Red Ribbon per distruggerla. Durante la battaglia, il Comandante Red rivela di aver tentato di radunare le sfere con lo scopo di diventare più alto e viene quindi ucciso da Black, il quale trova disgustoso l'aver sacrificato uomini e mezzi per un desiderio così vile. Intenzionato a fondare il "Black Ribbon", Black chiede a Goku di unirsi a lui e, al rifiuto di quest'ultimo, lo attacca con un potente mecha, venendo però sconfitto e ucciso.
Dopo aver sconfitto l'organizzazione criminale, Goku continua la sua ricerca delle sfere per resuscitare Bora. Tuttavia sul radar compaiono solamente 6 sfere. Muten consiglia a Goku di recarsi dalla chiaroveggente Uranai Baba che è in grado di trovare ogni cosa. Insieme a lui si recano anche Olong, Yamcha, Pual, Crilin, Upa, Muten e Bulma.
La donna si dimostra disponibile a prestare il suo aiuto, dietro pagamento di 10 milioni di Zeni oppure battendo i suoi 5 guerrieri. Non avendo a disposizione tale cifra, i ragazzi scelgono la seconda opzione. I combattimenti avvengono in quest'ordine:
Draculaman vs Crilin → Draculaman
Draculaman vs Upa e Pual → Upa e Pual
Suke vs Yamcha → Yamcha
I primi tre incontri si svolgono in un'arena circolare e si viene sconfitti se ci si arrende o se si cade nel lago attorno a essa.
Gli incontri dal quarto al sesto si svolgono in una stanza chiamata il Water Demoniaco, il cui fondo è costituito da una vasca di veleno mortale in grado di dissolvere coloro che vi precipitano. Vi sono due statue di demoni, sulle cui lingue si affrontano gli avversari. I combattimenti avvengono in quest'ordine:
Mirra vs Yamcha → Mirra
Mirra vs Son Goku → Son Goku
Akkuman vs Son Goku → Son Goku
Il settimo incontro si svolge nella stessa arena in cui sono stati combattuti i primi tre, con la differenza che la caduta in acqua non comporta più la sconfitta.
Sconosciuto vs Son Goku → Son Goku
Goku si dimostra leggermente superiore all'avversario però, dopo vari scambi di colpi fra cui due Kamehameha, quest'ultimo riesce ad afferrargli al coda, privandolo di ogni energia. Dopo aver subito diversi colpi, Goku perde la coda e il guerriero sconosciuto si arrende, in quanto l'avversario è ormai privo di forze. Subito dopo, con immensa gioia di Goku, lo sconosciuto rivela la sua identità, è Son Gohan, suo nonno, tornato in vita per un giorno grazie a Baba. Poco dopo Gohan è costretto a tornare nel regno dei morti, dando l'ultimo addio al nipote.
Baba rivela il luogo dove si trova l'ultima sfera del drago: Pilaf ha posto la sfera in una scatola in grado di occultarla al Dragon Radar nel tentativo di tendere un'imboscata al giovane. Goku raggiunge ed affronta Pilaf, Shu e Mei i quali, nonostante l'utilizzo di tre mecha, vengono facilmente sconfitti e costretti a cedere la sfera.
Dopo la resurrezione di Bora, Goku parte per un viaggio attraverso il mondo, per allenarsi in vista del 22º Torneo Tenkaichi che si terrà nell'isola Papaya
Saga del 22º Torneo Tenkaichi [modifica]
Dopo aver sconfitto il Red Ribbon, Goku passa i successivi tre anni ad allenarsi in giro per il mondo non usando la Nuvola d'Oro come detto dal Maestro Muten ed infine partecipa al torneo Tenkaichi. Qui i protagonisti incontrano l'Eremita della Gru, antico rivale del maestro Muten nonché fratello di Tao Bai Bai, ed i suoi allievi Tenshinhan e Jiaozi. Grazie all'intervento del maestro Muten, gli allievi dell'Eremita della Gru decidono di volgere le loro forze al bene, abbandonando il sogno di diventare dei sicari. Goku giunge nuovamente al secondo posto, perdendo contro Tenshinhan per pura sfortuna.
Saga del Grande Mago Piccolo [modifica]
Subito dopo la fine del torneo, Crilin viene ucciso da Tamburello una creatura generata dal Grande Mago Piccolo. Il mago, rinchiuso da moltissimo tempo in un thermos, è stato liberato da Pilaf. Goku si lancia all'inseguimento del mostro ma, a causa della fame e della stanchezza dovuta al torneo, viene facilmente sconfitto, precipitando in una foresta.
Successivamente Goku conosce Yajirobei, un rozzo e grasso samurai con cui ingaggia un combattimento, venendo però interrotto dall'arrivo di Cembalo, che viene ucciso e mangiato dallo spadaccino. Poco dopo Tamburello, venuto a conoscenza della morte di Cembalo, giunge sul luogo, ma viene facilmente ucciso da Goku. Il Grande Mago Piccolo decide di recarsi di persona sul luogo, dove affronta e sconfigge con estrema facilità il giovane guerriero.
Intanto Muten decide di usare sul mago la Mafuuba, tecnica già usata dal suo maestro Mutaito per sigillarlo. Muten esegue la tecnica ma fallisce e muore a causa dell'eccessivo consumo di energia. Anche Jiaozi viene ucciso dal mago Piccolo per aver tentato di chiedere a Shenron di annientarlo. Tenshinhan invece, narcotizzato da Muten, rimane nascosto e sopravvive. Il ragazzo decide di imparare la Mafuuba per sconfiggere il nemico.
Piccolo si reca al palazzo del re del mondo, dove si dichiara sovrano, abolisce ogni legge ed annuncia che ogni 9 maggio uno dei 43 quartieri del mondo verrà distrutto, per festeggiare l'anniversario del suo dominio. Il primo quartiere designato è il numero 29, la città dell'Ovest.
Tenshinhan si reca nella città intenzionato ad utilizzare la Mafuuba ma si accorge che il Thermos che dovrebbe sigillarlo è danneggiato, quindi decide di affrontare il nemico. Il demone, in risposta, non essendo intenzionato a sporcarsi le mani, genera Tamburo, il quale si dimostra superiore all'avversario e lo sconfigge facilmente.
Nel frattempo Yajirobei conduce Goku alla torre di Karin dove, bevendo l'acqua del dio maestoso, riesce ad ottenere la potenza necessaria a battere Piccolo nella sua forma giovanile. Recatosi al palazzo del Re, Goku salva Tenshinhan uccidendo Tamburo, poi affronta il demone, vincendolo dopo un lungo scontro, nonostante quest'ultimo lo abbia ferito sfruttando l'amico come ostaggio.
Prima di morire, il demone genera un uovo, contenente Piccolo, suo figlio nonché reincarnazione. Su consiglio di Karin, Goku si reca al palazzo di Dio, per chiedere a Dio di ricreare Shen Long, in modo da poter resuscitare le vittime di Piccolo. Dio esaudisce la richiesta del giovane ma in cambio Goku deve diventare suo allievo per poter sconfiggere Piccolo durante il 23º Torneo Tenkaichi. Goku dunque trascorre i tre anni successivi allenandosi con Mister Popo.
Saga del 23º Torneo Tenkaichi [modifica]
Tre anni dopo la sconfitta del Grande Mago Piccolo, i protagonisti si ritrovano nuovamente sull'Isola Papaya per il 23º Torneo Tenkaichi. Ad esso si iscrivono Goku, Tenshinhan, Jiaozi, Crilin e Yamco, oltre a Yajirobei che combatte sotto mentite spoglie.
Il primo incontro delle eliminatorie avviene fra Re Chapa e Goku, con vittoria di quest'ultimo. Successivamente Jiaozi viene sconfitto da Tao Bai Bai (divenuto un Cyborg) il quale desidera vendicarsi sia di Goku, che lo aveva sconfitto riducendolo in fin di vita, sia di Tenshinhan, che aveva abbandonato la Scuola della Gru. Yajirobei viene sconfitto da Divo, un uomo apparentemente debolissimo.
Nei quarti di finale Tao Bai Bai e Tenshinhan si affrontano e, nonostante l'aumento di forza, il Cyborg non può nulla contro l'ex allievo di suo fratello, che lo sconfigge senza sforzo, intimando a lui ed all'Eremita della Gru di non farsi più vedere. Il secondo incontro si svolge fra Son Goku ed una combattente anonima, disposta a rivelare a Goku il suo nome solo in caso di sconfitta. Goku vince e lei rivela la sua identità: è Chichi, la figlia di Giumaho, che aveva fatto promettere a Goku di sposarla, senza che quest'ultimo conoscesse il significato di tale parola. Per mantenere fede alla parola data, Goku accetta di sposarla. Il terzo incontro si svolge fra Majunior e Crilin. Nonostante Crilin riesca a battersi egregiamente, il suo avversario si dimostra troppo forte, ed il giovane è costretto ad arrendersi. Il quarto incontro si svolge fra Divo e Yamcha. Nonostante sembri debole, Divo riesce più volte a colpire Yamcha in maniera accidentale, causando ilarità fra il pubblico. Improvvisamente però Divo attacca seriamente, dimostrandosi molto forte e veloce e rimprovera il giovane avversario di averlo sottovalutato per via del suo aspetto ridicolo. Pur impegnandosi al massimo, Yamcha non riesce a colpire il suo avversario, così si vede costretto ad utilizzare il Sokidan, col quale lo colpisce, ma senza risultato.
Il primo incontro delle semifinali si svolge fra Tenshinhan e Goku. Nonostante Goku possieda maggiore potenza, Tenshinhan si dimostra più veloce, riuscendo a mettere Goku in difficoltà. Il giovane chiede un attimo di tregua per levarsi parte del vestiario, rivelando di aver combattuto con addosso circa 100 kg di peso. La situazione si ribalta, perciò Tenshinhan è costretto a ricorrere ad una nuova tecnica, lo Shi Shin no Ken, che però si rivela inefficace, in quanto Goku riesce a trovarne rapidamente i difetti, sconfiggendolo.
Il secondo incontro delle semifinali si svolge fra Piccolo e Divo. Quest'ultimo, dopo un breve scambio di colpi, rivela la sua identità all'avversario, dopodiché tenta la Mafuuba, che viene però respinta e ed utilizzata contro di lui, imprigionandolo nella boccetta che avrebbe dovuto rinchiuderlo. Comunque, prima di essere rinchiuso, Dio riesce a liberare Divo, l'uomo di cui si era servito. Per evitare che venga liberato, Majunior ingoia il contenitore. A questo punto Goku è costretto a rivelare ai suoi compagni la verità: Majunior (letteralmente "Demone Junior" o "Demone secondo") non è altro che Piccolo, la reincarnazione del Grande Mago Piccolo iscrittosi al torneo per vendicarsi di Goku e quindi dominare il mondo. Inoltre Divo non era altri che un semplice umano posseduto da Dio per partecipare al torneo senza farlo sapere a Piccolo.
Nella finale Goku e Piccolo si affrontano in una durissima lotta, durante la quale il Demone non esita a mettere a rischio gli spettatori. Nel corso del combattimento, Lunch si accorge della somiglianza fra il Grande Mago Piccolo e Majunior, così quest'ultimo rivela la sua vera identità, causando il panico. Piccolo decide di ingrandirsi per aumentare la sua forza, azione di cui Goku approfitta, riuscendo ad entrare nel suo corpo ed a liberare Dio. Il combattimento prosegue fino a quando Piccolo usa una tecnica estremamente devastante, che spazza via tutti gli edifici dell'isola, prosciugando le forze del demone. Ciò nonostante Goku resiste alla tecnica e, avvantaggiato dal fatto che l'avversario si è quasi completamente consumato con l'ultimo attacco, riesce a mandarlo al tappeto. Viene eseguito il conteggio ma, quando questo arriva al 9, Piccolo attacca improvvisamente Goku trapassandogli il polmone destro con un raggio lanciato dalla bocca. Piccolo frantuma tutti gli arti dell'avversario, per poi colpirlo con un attacco energetico. Quando Goku è dato per morto, questo riappare, salvatosi grazie alla Bukujutsu, e colpisce Piccolo con una testata, facendolo cadere svenuto fuori dal ring e vincendo l'incontro.
Yajirobei dà a Goku un Senzu, grazie al quale si riprende, poi il giovane ne dà uno anche a Piccolo che si dichiara sconfitto e si ritira. Dio offre a Goku il suo trono chiedendo di sostituirlo, ottenendo però un secco rifiuto. Goku e Chichi lasciano l'isola del torneo a bordo della Kintoun. Goku poi si sposa felicemente con Chichi.
Differenza tra anime e manga [modifica]
Vi sono alcune differenze tra anime e manga che riguardano l'aggiunta nella serie animata di storie originali, o meglio "filler" ovvero scene o interi episodi riempitivi di intermezzo con il proposito di allungare i tempi delle puntate nel caso di sequenze aggiunte, e per dare tempo all'autore di continuare il Manga, all'epoca in corso d'opera, prima di riprendere la storia principale.
A volte l'inserimento dei filler può causare degli errori di continuity, in quanto gli episodi aggiuntivi in alcuni casi contraddicono gli avvenimenti della storia del manga. In altri casi l'inserimento di filler ha portato gli autori dell'anime ad alterare alcune scene del manga.
- Goku nel manga incontra Chichi solo durante la prima ricerca delle sfere e al 23º Torneo Tenkaichi, nell'anime invece Chichi appare anche durante varie scene filler facenti parte nella Saga del Red Ribbon e della Saga del Grande Mago Piccolo.
- Nell'anime le prime puntate della saga del Red Ribbon sono filler, cioè non appaiono nel manga. Durante lo scontro col Capitano Silver, presente anche nel manga, Goku schiva un colpo dell'avversario da dietro, senza vederlo arrivare; questa scena non è presente nel manga.
È curioso notare inoltre che Goku imparerà a schivare i colpi dell'avversario senza affidarsi alla vista solo in seguito durante gli allenamenti con Dio e Mr. Popo. - Nel manga Goku incontra Tenshinhan per la prima volta al 22º Torneo Tenkaichi, invece nell'anime Goku e Tenshinhan si erano già incontrati durante il viaggio in giro per il mondo di Goku.
- Durante la saga del Grande Mago Piccolo, nel manga Karin dà direttamente l'acqua del Dio maestoso (o acqua miracolosa) a Goku, nell'anime invece per allungare i tempi Goku e Yajirobei per ottenere l'acqua devono attraversare un labirinto e superare delle prove da parte di un'entità posta a guardia dell'acqua.
- Nell'anime dopo la caduta di Muscle Tower Ottone prima di restare al villaggio gli viene rimosso il dispositivo autodistruttivo dal dottor Flappe nella puntata "Il Segreto", invece nel manga non è presente tale scena.
- Quando Goku arriva in città per la prima volta, Nell'anime per alcuni episodi c'è Hasky che tenta un furto alle sfere, invece nel manga non vi è presente tale scena.
- Alla fine della saga del Grande Mago Piccolo l'unico allenamento che si vede è quando Mr Popo ordina a Goku di rinforzare la mente, nell'anime invece ce ne sono molti di più.
- La saga del matrimonio tra Son Goku e Chichi è inesistente nel manga.
L'anime in Italia [modifica]
La prima trasmissione italiana dell'anime avvenne nel 1989 su Junior TV col nome Dragon Ball. Questa prima versione era in edizione integrale con le sigle originali giapponesi, oltre a possedere un doppiaggio diverso, eseguito a Roma allo studio Play World Film, coprente però i primissimi episodi della serie, precisamente fino al 54. Questa edizione andò anche su Italia 7 tra il settembre e l'ottobre del 1990.[4]
Già dalla riedizione di Mediaset, datata 1996, mandata sempre su Junior TV, vennero censurate le scene ritenute spinte - specialmente quelle incentrate sul maestro Muten - e le battute volgari. Nel 1999, Dragon Ball fu ritrasmesso da Mediaset (precedentemente era già andato in onda anche su Italia 7, circuito controllato da Mediaset, la cui fascia ragazzi era gestita dall'allora responsabile della programmazione per ragazzi dei tre canali principali dell'azienda, cioè la sig.ra Alessandra Valeri Manera), venne mantenuto il doppiaggio censurato della riedizione lasciando tutti i nomi riadattati da parte di questa nuova edizione per le serie Z e GT. In Italia non esiste l'edizione integrale della serie, perché sebbene Yamato Video per l'edizione DVD abbia ripristinato le scene tagliate, rimangono i dialoghi del doppiaggio della Merak Film che sono stati adattati comunque a un pubblico più infantile.
Crossover [modifica]
Nella saga di Red Ribbon ci sono tre episodi speciali crossover con Dr. Slump & Arale, in cui compaiono quasi tutti i personaggi della serie, compresa Arale.
Censure presenti nell'adattamento italiano [modifica]
| Lista episodi | Censura DB | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
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Fermoimmagine | |||||||||||||||||
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Dialoghi modificati | |||||||||||||||||
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Canzone di sottofondo eliminata | |||||||||||||||||
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Scene e dialoghi dallo sfondo "erotico" tagliate | |||||||||||||||||
- Nella prima serie sono presenti numerose censure e modifiche, come scene tagliate, fermi immagine, dialoghi moderati o cambiati del tutto e l'aggiunta di voci fuori campo. Ad esempio, spesso quando un personaggio è inquadrato da dietro vengono aggiunte delle voci fuori campo o dei pensieri. Molte sono le scene in cui nella versione originale è presente il silenzio, mentre in Italia sono state aggiunte battute aggiuntive: ad esempio, nelle occasioni in cui i guerrieri si scrutano senza parlare, nella versione italiana spesso sono aggiunti pensieri fuori campo.
- La censura più conosciuta è indubbiamente quella dei primi episodi, dove Goku che non è ancora in grado di capire la differenza tra maschio e femmina toglie le mutandine a Bulma mentre dorme, quest'ultima non essendo al corrente il giorno dopo, in cambio di una sfera del drago in possesso dell'eremita delle tartarughe Muten, alza la gonna, senza sapere di non portare le mutandine. Tale scena è presente nella versione cartacea, ma solo nella prima e nella quarta edizione italiana.
- Quando Yamcha combatte contro l'uomo invisibile di Baba, i suoi amici escogitano un trucco per renderlo visibile: mostrano il seno di Bulma a Muten in modo che questi spruzzi sangue dal naso sull'uomo invisibile. La scena è stata censurata tagliando la scena dove Crilin spoglia Bulma e sostituendo la frase precedente: Crilin apostrofa Muten dandogli del pelato ed è questo a provocargli l'uscita del sangue dal naso.
- Nelle repliche del 2011-2012 le canzoni degli episodi 65 e 76, ovvero spezzoni di episodi precedenti con la sigla originale, sono state reinserite.
Si noti che nel doppiaggio Merak Film di questa serie (a differenza delle successive) termine come "morire" o "uccidere" sono talvolta pronunciati, a differenza delle successive dove vengono rimpiazzati con termini come "andare all'altro mondo" o "eliminare".
Doppiatori italiani [modifica]
| Per approfondire, vedi Doppiaggio di Dragon Ball. |
Di seguito sono elencati i principali doppiatori italiani dell'edizione Mediaset della serie tv, associati ai personaggi ai quali hanno prestato la voce:
| Doppiatore | Personaggio |
|---|---|
| Mario Zucca | Grande Mago Piccolo (Al Satan) |
| Gianluca Iacono | Arbitro delle eliminatorie del Torneo Tenkaichi |
| Claudio Moneta | Arbitro delle finali del Torneo Tenkaichi |
| Pietro Ubaldi | Karin (Balzar) |
| Emanuela Pacotto | Bulma |
| Elisabetta Spinelli | Chichi |
| Veronica Pivetti | Crilin (Crili) fino alla 99ª puntata |
| Marcella Silvestri | Crilin (Crili) oltre la 99ª puntata |
| Mario Scarabelli | Maestro Muten (Genio delle tartarughe di mare) |
| Paolo Torrisi | Goku adulto |
| Patrizia Scianca | Goku bambino |
| Diego Sabre | Yamcha (Iamko) |
| Dania Cericola | Yajirobei (Jirobay) |
| Alberto Olivero | Piccolo (Junior) |
| Marina Massironi | Lunch (Laura) 1ª voce |
| Cinzia Massironi | Lunch (Laura) 2ª voce |
| Mario Scarabelli | Narratore |
| Riccardo Peroni | Olong (Oscar) |
| Lara Parmiani | Pual (Puar) |
| Giovanni Battezzato | Dio Drago (Drago Shenron) |
| Mario Zucca | Dio (Supremo) |
| Tony Fuochi | Tartaruga |
| Claudio Ridolfo | Tenshinhan (Tensing) |
Differenze dei nomi fra la versione giapponese e quella italiana dell'anime [modifica]
Nel doppiaggio italiano della serie animata di Dragon Ball edito da Mediaset, numerosi nomi dei personaggi sono stati cambiati rispetto alla versione del manga. Di seguito sono elencati i nomi originali, e subito dopo quelli adottati nell' anime televisivo:
| Nome originale (kanji) |
Nome originale (traslitterato) |
Nome italiano (anime) |
|---|---|---|
| 孫 悟空 | Son Goku | Goku |
| 孫 悟飯 爺ちゃん | Son Gohan jīchan | Shon Gohan in Dragon Ball, Gohan in Dragon Ball Z[11] |
| 武天老師 | Muten Rōshi | Genio delle tartarughe di mare[12] |
| ウーロン | Ūron | Oscar |
| ヤムチャ | Yamucha | Yamko[13] |
| 牛魔王 | Gyu Mao | Al Satan |
| クリリン | Kurilin | Crili |
| ランチ | Ranchi | Laura |
| カリン様 | Karin sama | Balzar |
| 餃子 | Chaoz | Riff |
| 天津飯 | Tenshinhan | Tensing |
| ピッコロ 大魔王 | Pikkoro Daimaō | Al Satan |
| ヤジロベー | Yajirobē | Jirobay |
| 神 | Kami | Supremo |
| ピッコロ | Pikkoro | Junior |
È interessante notare che solo i personaggi apparsi fin dalla prima serie dell'anime hanno subito dei cambiamenti nel nome, mentre coloro che sono apparsi a partire dalla seconda no.
Nei Film [modifica]
Nel primo doppiaggio dei film tratti dalle serie i nomi rimangono identici agli originali giapponesi, anche se i doppiatori sono diversi rispetto a quelli dell'anime; dal secondo doppiaggio, però, sia le voci che i nomi dei personaggi sono di nuovo gli stessi del anime italiano.
Sigle [modifica]
Durante la trasmissione su Junior TV, nelle due edizioni italiane della serie, furono usate le sigle di testa e coda originali. Col passaggio su Italia1 è stata invece usata una nuova sigla sempre dal titolo Dragon Ball, cantata da Giorgio Vanni che l'ha scritta insieme a Max Longhi e la Valeri Manera stessa.
Altre opere [modifica]
Episodi speciali [modifica]
Film [modifica]
| Per approfondire, vedi Film di Dragon Ball. |
Oltre le tre serie televisive, sono stati realizzati alcuni lungometraggi, editi in Italia da Dynamic Italia (ora Dynit), che raccontano storie ambientate nell'universo di Dragon Ball. In totale sono stati prodotti 4 film sulla serie di Dragon Ball.
- Dragon Ball: La leggenda delle sette sfere (1986)
- Dragon Ball: La bella addormentata a Castel Demonio (1987)
- Dragon Ball: Il torneo di Miifan (1988)
- Dragon Ball: Il cammino dell'eroe (1996)
Note [modifica]
- ^ Attuale proprietaria dei diritti
- ^ Con video incensurato.
- ^ Dragon Ball: evoluzione di un anime - Parte 1. Magazine, Fantascienza.com
- ^ a b "Dragon Ball" pre-Italia 1 Zap Zap TV - Il forum di TV-Pedia.
- ^ Il nome dato a Muten "Genio delle tartarughe" e allo Stregone del Toro "Al Satan", si ispirano chiaramante all'edizione JTV, dove si chiamavano Genio della Testuggine e Ox Satan.
- ^ A partire dal volume 30 della 1ª edizione in 62 numeri, datato 18 giugno 1996.
- ^ Dragon Ball: l'evoluzione di un anime - Parte 2 Magazine, Fantascienza.com
- ^ DeAgostini: Dragon Ball, in arrivo la prima serie. AnimeClick.it, 03/06/2007
- ^ dvd-store.it - Dragon Ball - La Serie TV - Deluxe Edition - Edizione Limitata Numerata (21 DVD)
- ^ Questo è un evidente errore temporale, infatti Goku subito dopo l'evocazione di Shenron si è recato dal Maestro Muten per diventarne allievo, allenandosi con lui per otto mesi per poi partecipare al Torneo Tenkaich. Goku non avrebbe potuto effettuare la ricerca delle sfere, in quanto non era ancora passato un anno dal loro utilizzo.
- ^ Son Gogu nel doppiaggio JTV
- ^ Genio della testuggine nel doppiaggio JTV. Tuttavia nell'edizione JTV, Genio della testuggine era solo la traduzione dell'appellativo "eremita della tartaruga" (Kame Sennin), mentre il nome Muten era alterato in Mutenzo.
- ^ Giamca nel doppiaggio JTV
Voci correlate [modifica]
- Dragon Ball (manga)
- Dragon Ball Z
- Dragon Ball GT
- Film di Dragon Ball
- Personaggi di Dragon Ball
- Akira Toriyama
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- Dragon Ball (anime) su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Dragon Ball (anime)")
- (EN) Sito ufficiale di Dragon Ball (FUNimation)
- (JA) Sito ufficiale di Dragon Ball (Toei Animation)
- (EN) Scheda sull'anime Dragon Ball (anime) dell'Anime News Network's Encyclopedia
Manga: Dragon Ball (Capitoli)
Anime: Dragon Ball (Episodi) • Dragon Ball Z (Episodi) • Dragon Ball GT (Episodi)
Dragon Ball Kai (Episodi) • Film di Dragon Ball
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