Bertil Ohlin
Bertil Gotthard Ohlin (Klippan, 23 aprile 1899 – Valadalen, 3 agosto 1979) è stato un economista e politico svedese, vincitore del Premio Nobel per l'economia nel 1977 insieme a James Meade[1].
Fu professore di economia alla Scuola di Economia di Stoccolma (Handelshögskolan i Stockholm) dal 1929 al 1965. Inoltre, fu leader del Partito Popolare Liberale, di ispirazione socioliberale, dal 1944 al 1967, che era, all'epoca, il più grande partito dell'opposizione, durante il governo del Partito Socialdemocratico, e ministro del commercio tra 1944 e 1945. Sua figlia, Anne Wibble, fu ministro delle finanze, come membro del medesimo partito, nel periodo 1991 - 1994.
Ohlin ha dato il nome, insieme a Eli Heckscher, a un modello matematico riguardante il commercio internazionale, il modello di Heckscher-Ohlin, e ad uno dei teoremi derivanti da questo modello, il teorema di Heckscher-Ohlin.
Indice |
Biografia [modifica]
La carriera universitaria di Ohlin lo vede ricevere il Bachelor of Arts nel 1917 all'Università di Lund, il Master of Arts ad Harvard nel 1923 e il Ph. D. presso l'Università di Stoccolma, nel 1924. Nel 1925 divenne professore all'Università di Copenaghen[2]. Nel 1929 si rese protagonista di un dibattito con John Maynard Keynes, nel quale contraddiceva le opinioni dell'economista di Cambridge sulle conseguenze che le riparazioni di guerra imposte alla Germania dopo la prima guerra mondiale avrebbero avuto. Keynes sosteneva che l'eccessivo debito avrebbe condotto ad una nuova guerra[3], mentre Ohlin pensava che la Germania potesse ripagarlo.[4]
Nel 1930 succedette a Eli Heckscher, suo docente, nel ruolo di professore di economia alla Scuola di Economia di Stoccolma. Nel 1933 pubblicò un'opera che lo avrebbe reso celebre, Interregional and International Trade. In questo lavoro, Ohlin sviluppò una teoria economica del commercio internazionale, basata sulle precedenti ricerche di Heckscher e sulla sua tesi di dottorato. Il modello, conosciuto come modello di Heckscher-Ohlin, rappresentò uno spartiacque nella storia dell'economia internazionale, perché mostrava come i vantaggi comparati potessero essere legati alle caratteristiche proprie del lavoro e del capitale di un paese, e come queste potessero cambiare nel tempo. Il modello sarebbe stato utilizzato come base per future ricerche sugli effetti della protezione dei salari reali. Lo stesso Ohlin fece derivare dal modello il teorema di Heckscher-Ohlin, secondo il quale le economie dei vari paesi tendono a specializzarsi in quelle produzioni più adatte a sfruttare le risorse nazionali in modo efficiente.[5]
In seguito, Ohlin e altri membri della Scuola di Stoccolma estesero l'analisi economica di Knut Wicksell, dando vita a una teoria macroeconomica che anticipava quella keynesiana.[6]
Nel 1977 vinse il premio Nobel per l'economia, insieme a James Meade, per "gli innovativi contributi alla teoria del commercio internazionale e del movimento internazionale di capitali".[1]
Opere [modifica]
- Transfer Difficulties, Real and Imagined in Economic Journal, 37 Mar., 1929.
- The German Reparations Problem, 1930.
- Interregional and International Trade, Cambridge, Harvard University Press, 1933.
- Penningpolitik, offentliga arbeten, subventioner och tullar som medel mot arbetslöshet, Stockholm, Kungl. Boktryckeriet, P.A. Norstedt, 1934.
- Mechanisms and Objectives of Exchange Controls, in The American Economic Review, Mar., 1937, vol. 27, no. 1, p. 141-150.
- Some Notes on the Stockholm Theory of Saving and Investment, 2 parti, in Economic Journal, Mar., 53–69 e Giu., 221–240, 1937.
- The problem of employment stabilization, New York, Columbia University Press, 1949.
- Liberal utmaning, Stockholm, Bokförlaget Folk och samhälle, Seelig, 1963.
Note [modifica]
- ^ a b (EN) Il premio Nobel per l'economia del 1977. URL consultato in data 27 novembre 2007.
- ^ (EN) Autobiografia di Bertil Ohlin. URL consultato in data 27 novembre 2007.
- ^ John Kenneth Galbraith, Storia dell'economia, Milano, BUR - Rizzoli [1987], 2006, pp. 254. ISBN 88-17-11514-2
- ^ (EN) Bertil Ohlin, da Britannica On Line. URL consultato in data 27 novembre 2007.
- ^ Giuseppe De Arcangelis, Economia internazionale, Milano, McGraw-Hill, 2005, pp. 62-66. ISBN 88-386-6232-0
- ^ Galbraith , op. cit., p.245
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Bertil Ohlin
Collegamenti esterni [modifica]
- Ohlin ‹ulìin›, Bertil la voce nella Treccani.it L'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 15 ottobre 2012.
- (SV) Sito del Bertil Ohlin Institute. URL consultato in data 27 novembre 2007.
- (EN) Bertil Ohlin autobiografia in The Official Web Site of the Nobel Prize, sito "Nobelprize.org". URL visitato il 15 ottobre 2012.
- (EN) Bertil Gotthard Ohlin la voce in The Concise Encyclopedia of Economics, sito "Library of Economics and Liberty". URL visitato il 16 ottobre 2012
- (EN) La lezione in occasione della consegna del premio Nobel. URL consultato in data 27 novembre 2007.
| Predecessore | Ministro del commercio della Svezia | Successore | |
|---|---|---|---|
| Herman Eriksson | 1944 - 1945 | Gunnar Myrdal |
Controllo di autorità VIAF: 108424462 LCCN: n79106758