William Sharpe

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William Sharpe
Medaglia del Premio Nobel Nobel per l'economia 1990

William Sharpe (Boston, 16 giugno 1934) è un economista statunitense, vincitore, insieme a Harry Markowitz e Merton Miller, del premio Nobel per l'economia nel 1990, «per i contributi pionieristici alla teoria dell'economia finanziaria».[1]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Professore emerito di finanza alla Graduate Business School dell'Università di Stanford, è il padre del Capital asset pricing model, utilizzato in tutto il mondo per la valutazione delle attività finanziarie, che ha proposto per la prima volta in un pionieristico contributo del 1964. Prende il suo nome inoltre la Sharpe ratio, utilizzata come misura di rendimento corretta rispetto al rischio nella valutazione degli investimenti. Ha inoltre contribuito, con il modello di Cox-Ross-Rubinstein, allo sviluppo dei modelli ad albero binomiale, per la valutazione dei titoli derivati, nonché a una serie di misure di performance dei fondi comuni.

È stato presidente dell'American Finance Association.

Dopo aver conseguito il PhD in economia alla Università della California, Los Angeles (UCLA), ha insegnato all'Università di Washington e alla Università della California, Irvine. Nel 1970 approda a Stanford.

È stato insignito di dottorati honoris causa dalle università DePaul University, Università di Alicante, e di Vienna. Ha inoltre ricevuto la più alta onorificenza della UCLA, la UCLA Medal.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Il premio Nobel per l'economia del 1990. URL consultato l'11 dicembre 2007.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Articoli su riviste[modifica | modifica sorgente]

  • Capital Asset Prices: A Theory of Market Equilibrium under Conditions of Risk, in Journal of Finance 19(2), 425-442, 1964. L'articolo che propose originariamente il Capital Asset Pricing Model.
  • The Capital Asset Pricing Model: A ‘Multi-Beta’ Interpretation, in H. Levy and M. Sarnat, eds., Financial Decision Making Under Uncertainty, New York, Harcourt Brace Jovanovich, Academic Press, 1977.

Manualistica[modifica | modifica sorgente]

  • The economics of computers, New York, Columbia University, 1969. Trad. italiana L'economia del computer, edizione condensata a cura di Giorgio Szego, Torino, Boringhieri, 1976.
  • Portfolio Theory and Capital Markets, New York, McGraw-Hill, 1970.
  • Introduction to Managerial Economics, New York, Columbia University Press, 1972.
  • Investments, Englewood Cliffs, N.J., Prentice-Hall, 1978.
  • Asset Allocation Tools, Redwood City, CA, Scientific Press, 1987.
  • Fundamentals of Investments, con Gordon J. Alexander, Englewood Cliffs, N.J., Prentice-Hall, 1989.
  • Investors and markets : portfolio choices, asset prices, and investment advice, Princeton, N.J., Princeton University Press, 2006.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Sharpe ‹šàap›, William Forsyth la voce nella Treccani.it L'Enciclopedia Italiana. URL visitato il 30 ottobre 2012.
  • (EN) William F. Sharpe la voce in The Concise Encyclopedia of Economics, sito "Library of Economics and Liberty". URL visitato il 30 ottobre 2012.
  • (EN) William F. Sharpe autobiografia in The Official Web Site of the Nobel Prize, sito "Nobelprize.org". URL visitato il 30 ottobre 2012.


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