Arthur Lewis (economista)

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Medaglia del Premio Nobel Nobel per l'economia 1979

Arthur Lewis (Castries, 23 gennaio 1915Bridgetown, 15 giugno 1991) è stato un economista santaluciano, conosciuto per i suoi contributi nel campo dello sviluppo economico.

Nel 1954 presentò un modello per spiegare lo sviluppo industriale, ipotizzando una situazione di partenza simile a quella già presente nei Paesi arretrati: la prevalenza di manodopera sottoccupata nel settore agricolo. L'economia si poteva suddividere in 2 settori: uno stazionario, cioè l'agricoltura, e uno moderno, l'industria. Lo sviluppo inizia con un aumento della domanda di prodotti industriali, che provoca un trasferimento di forza lavoro, in esubero nel settore agricolo, da quest'ultimo al settore industriale. Dato l'eccesso di lavoratori, i salari sono molto bassi e quindi le imprese hanno un notevole profitto, che viene poi reinvestito nelle aziende. Finché c'è un eccesso di manodopera il processo di accumulazione degli investimenti e dei profitti procede nel settore industriale.

Nel 1979 ha ottenuto il Premio Nobel per l'economia, diventando la prima persona di colore a vincere il premio per ragioni scientifiche (non considerando il nobel per la pace). Dopo la laurea e il dottorato alla London School of Economics nel 1940, Lewis insegnò all'University of Manchester. Nel 1970 divenne direttore della Carribean Development Bank.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Lewis, Sir Arthur la voce nella Treccani.it L'Enciclopedia Italiana. URL visitato il 10/09/2012

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