Benjamin Carson

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Benjamin Carson

Benjamin Carson (Detroit, 18 settembre 1951) è un medico statunitense. È stato direttore di Neurochirurgia Pediatrica al Johns Hopkins Hospital dall’età di 33 anni, dal 1 luglio 1977 al 1 luglio 2013.[1] Ha ricevuto nel 2008 dal Presidente George W. Bush la medaglia presidenziale della libertà, una delle maggiori onorificenze civili negli Stati Uniti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Background ed educazione[modifica | modifica wikitesto]

Sua mamma, Sonya Carson, una donna giovane con pochissima istruzione, si sposò all’età di tredici anni. Il marito abbandonò la famiglia dopo che Sonya scoprì che aveva un’altra moglie e altri figli. Si ritrovò sola, con pochi soldi e con due figli da mantenere. Nonostante questa situazione, incoraggiò sempre i figli con positività dando ad entrambi molta forza. La sua dedizione e il suo spirito di sacrificio ebbero un profondo impatto sulla vita di Ben.

La separazione e il divorzio avevano fatto piombare Sonya in un terribile periodo di confusione e depressione e per alcuni periodi si fece ricoverare in un ospedale psichiatrico per cercare di curarsi, preferendo non dire nulla ai figli. Col tempo si ristabilì dalla depressione, ma non fu facile ritornare alla vita normale.

La famiglia decise di trasferirsi a Boston nel 1959 e ci rimase fino al 1961. Nel frattempo Sonya lavorava duramente, facendo anche due lavori, nelle case di gente ricca, accudendo i bambini o facendo lavori domestici. Si interessò sempre molto dell’istruzione dei suoi figli, tanto che li obbligò a leggere e a riassumere due libri alla settimana. Tornarono nella casa dove avevano vissuto prima del divorzio e Benjamin si iscrisse al liceo Hunter, una scuola con predominanza di allievi neri. Fu un allievo eccellente.[2]

Finito il liceo furono mandati rappresentanti dalle migliori università, come Harvard e Yale, per reclutarlo con offerte e contributi. Nell’autunno 1969 Ben fu accettato all’università Yale e gli fu anche offerta una borsa di studio accademica del 90%. Durante i suoi anni di studio svolse diversi tipi di lavori per mantenersi agli studi: lavorò in un laboratorio di biologia, in un ufficio paghe, in una squadra che toglieva rifiuti dalle strade, in una posta, in un’azienda di automobili e in un laboratorio di radiologia.

A Yale mentre frequentava il terzo anno conobbe la sua futura moglie Lacena Rustin, detta Candy, una ragazza brillante che suonava il violino nell’orchestra sinfonica di Yale. Ben si diplomò a Yale nel 1973 con un discreto punteggio e si iscrisse ad “Ann Arbor”, la facoltà di medicina del Michigan, una delle migliori degli Stati Uniti. Nell’estate tra il diploma e l’università medica lavorò in un’acciaieria dove divenne cosciente di avere un’ottima coordinazione occhio-mano, che in seguito lo fece diventare un ottimo chirurgo.

« La mia coordinazione tra occhi e mani, è stato un inestimabile vantaggio per me in chirurgia. Questo dono va oltre la coordinazione occhio-mani e include l’abilità di capire i rapporti personali, per pensare in tre dimensioni.[3] »

Fin dai primi tirocini nel reparto di neurochirurgia furono evidenti le doti di Ben (inventò un metodo semplice per localizzare il foro ovale, che si trova alla base del cranio). Il forte interesse per la neurochirurgia, il crescente interesse per lo studio del cervello e il talento della coordinazione occhio-mano furono gli ingredienti fondamentali del suo successo.[4]

Carriera universitaria al Johns Hopkins University[modifica | modifica wikitesto]

Nell’ autunno del 1976 inviò una domanda per l’internato in neurochirurgia al Johns Hopkins Hospital, che accettava solo due studenti all’anno e venne preso. Nel 1975 Ben e Candy si sposarono tra il secondo e il terzo anno di medicina e si trasferirono insieme a Baltimora. Durante il suo internato ha incontrato vari pazienti che avevano pregiudizi e che non volevano essere curati da un medico nero. Ben sentì un obbligo morale di diventare un modello per i giovani neri. Nel corso di tutti i suoi tirocini aveva ottenuto apprezzamenti e riconoscimenti estremamente buoni. Finito l’internato fu accolto nel programma interno di neurochirurgia al Johns Hopkins Hospital, dove rimase dal 1978 al 1982. Grazie a uno studio su un modello di tumore cerebrale, compiuto insieme al Dottor Jim Anderson, ottenne il premio di Internista dell’anno.

Nel giugno 1983 Ben accettò di diventare titolare di neurochirurgia dell’ospedale di Perth in Australia. In quell’anno di pratica fece molte esperienze chirurgiche tanto che la sua abilità si ampliò incredibilmente. Il 12 settembre 1983 nacque il loro primo figlio Murray Nedlands Carson. Tornato nell’estate 1984 a Baltimora riprese a lavorare alla Hopkins ed era evidente che tutti lo accettavano come un medico molto abile.

Dopo pochi mesi dal suo rientro, il primario della neurochirurgia pediatrica diede le dimissioni e affidarono l’incarico a Ben, che aveva solo 33 anni. Molti pazienti si stupirono della sua giovane età, ma nessuno rifiutò un suo intervento, perché la sua fama e bravura lo precedeva.

A un anno dalla sua nomina al Johns Hopkins Hospital affrontò uno degli interventi più difficili della sua vita: eseguì la sua prima emisferectomia su una bambina di nome Maranta Francisco. L’esito del caso ebbe un effetto straordinario oltre che per la sua carriera, anche sull’atteggiamento della professione medica verso un procedimento chirurgico controverso, che aveva molti effetti collaterali e un’alta mortalità associata. La bambina aveva un’encefalite di Rasmussen, un’infiammazione del tessuto cerebrale estremamente rara, che le provocava fino a cento convulsioni al giorno. Questa malattia progredisce lentamente, ma inesorabilmente fino a portare alla paralisi di un lato del corpo, a un ritardo mentale e infine alla morte. Ben rimosse la parte sinistra del cervello e dopo dieci ore di intervento la bambina si svegliò riuscendo sia a parlare che a muovere le varie parti del corpo. Da quel momento in poi non ebbe più attacchi epilettici. Fu un successo così straordinario che divenne una grande notizia per giornali e televisioni. Ben utilizzò questa pratica in molti interventi ed ebbe molto successo in quanto veniva eseguita su pazienti idonei e l’equipe di medici e infermieri lavorava straordinariamente bene insieme, ottenendo eccellenti risultati.[5]

La separazione dei gemelli siamesi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987, Ben entrò nella storia della medicina con un intervento chirurgico per separare una coppia di gemelli siamesi. I gemelli Binder, Benjamin e Patrick, sono nati uniti nella parte posteriore della testa. Le operazioni di gemelli separati uniti in questo modo aveva sempre fallito, causando la morte di uno o di entrambi i bambini. La nascita di gemelli siamesi si verifica una volta ogni 70.000-100.000 nascite e il caso di gemelli uniti per la testa si verifica solo una volta ogni 2-2 milioni e mezzo di nascite.

La loro mamma, Theresa Binder, dalla Germania aveva cercato dappertutto un medico disposto a eseguire l'intervento. Tutti le avevano detto che non era possibile, che si doveva necessariamente sacrificare uno dei due piccoli. Ben accettò di intraprendere l'operazione, sapendo che sarebbe stata molto rischiosa.

Il Dottor Mark Rogers, direttore della terapia intensiva pediatrica alla Hopkins, coordinò l’imponente impresa. Riunirono sette anestesisti pediatrici, cinque neurochirurghi, due cardiochirurghi, cinque chirurghi plastici e dozzine di infermiere e tecnici -in tutto erano in una settantina di persone. Ci misero cinque mesi per programmare e preparare accuratamente l’intervento. L’operazione sui gemellini di sette mesi iniziò sabato 7 settembre 1987 alle ore sette e un quarto del mattino e durò 22 ore. Giunti all’intervento Ben avrebbe separato i gemelli e Donlin Long avrebbe operato su un bambino e Ben sull’altro. Dopo la separazione i gemelli dovettero affrontare un ostacolo potenzialmente mortale.

Attuato un arresto ipotermico, prima di poter ripristinare il flusso sanguigno, Carson e Long dovevano modellare una nuova vena sagittale da frammenti del pericardio preparati in precedenza. Dopo aver rimesso in funzione il cuore dei bambini si scontrarono con un altro grande ostacolo: un’emorragia massiva di tutti i piccoli vasi sanguigni del cervello che erano stati incisi durante l’intervento. Le riserve di sangue stavano terminando, ma riuscirono a farsi mandare dieci flaconi di sangue dalla Croce Rossa Americana. Al termine dell’operazione i gemelli avevano ricevuto sessanta flaconi di sangue, diverse dozzine in più di quello che era il loro normale volume sanguigno.

Avevano programmato che il capo dei gemelli venisse ricoperto da una struttura a rete di titanio, ideata da Craig Dufresne, mescolata con un impasto di ossa polverizzate estratte dal cranio dei bambini. Alla fine queste ossa sarebbero cresciute dentro senza bisogno di rimuoverle in seguito. Non ci fu cuoio capelluto a sufficienza per coprire ambedue le teste dei bimbi, così chiusero la testa di Benjamin con una struttura chirurgica – non riuscendo ad installare la copertura di titanio. Dopo aver completato l’intervento misero i bambini in coma artificiale per dieci giorni, per dare ai piccoli cervelli traumatizzati dall’operazione una possibilità di recupero senza danni conseguenti.

L’assistenza postchirurgica fu eccezionale quanto l’operazione. I bambini, terminato l’effetto del fenobarbital, aprirono gli occhi e iniziarono a guardarsi intorno. Tuttavia tre settimane prima di tornare in Germania Patrick aspirò il cibo nei polmoni subendo un arresto respiratorio. Ebbe un danno cerebrale, ma non si sapeva quanto fosse esteso. Quando i gemelli lasciarono il Johns Hopkins Hospital il bimbo faceva dei buoni progressi. Fu un intervento storico che segnò la storia della medicina.[6]

Carriera e malattia[modifica | modifica wikitesto]

Ben ha scritto tre bestsellers: "Mani miracolose", "Think big" e "The big Picture". Il primo libro è un'autobiografia, mentre negli altri due espone la sua filosofia di vita. I suoi libri hanno avuto un estremo successo in America e sono stati tradotti in molte lingue.

Nel 2002 a Ben è stato diagnosticato un cancro alla prostata. Dopo questo avvenimento ha deciso di fare dei cambiamenti nella sua vita cercando di trascorrere più tempo con la moglie e i figli, nonostante operi più di trecento bambini in un anno.

Nel 2009 è uscito il film Gifted Hands - Il dono dedicato alla sua vita, nel quale Ben è interpretato dal Premio Oscar Cuba Gooding Jr..

La sua filosofia di vita: pensare alla grande[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla pratica medica, Ben dedica molto tempo ai giovani tenendo discorsi pubblici motivazionali. La sua filosofia di vita verte sull'impegno, sulla determinazione, sull'aspirazione di realizzare i propri desideri con tutte le proprie forze e sulla fede in Dio. Ben Carson fa parte della Chiesa cristiana avventista del settimo giorno.

« THINK BIG:

T - Talents/Time - TALENTO/TEMPO : Impara a riconoscere e accettare i doni che Dio ti ha dato. Sviluppa questi talenti e usali nella carriera che scegli. Ricorda che questi doni ti assicurano un vantaggio. Impara l'importanza del tempo. Quando sei puntuale le persone possono dipendere da te e così dimostri la tua affidabilità.

H - Hope - SPERANZA : Non andare in giro con il viso tirato, aspettando che ti capiti qualcosa di brutto. Anticipa le cose buone e vedile quando arrivano.

I - Insight - DISCERNIMENTO : Ascolta e impara dalle persone che sono già state là dove tu vuoi andare. Imparate dai loro trionfi e dai loro errori.

N - Nice - CORTESIA : Sii cortese con tutte le persone. Essere gentile, amichevole e utile è decisamente meno faticoso e riduce di molto la pressione.

K - Knowledge - CONOSCENZA : Se sei perspicace, e in particolare più perspicace di chiunque altro nel tuo campo, diventi inestimabile. La consapevolezza è la chiave per una vita indipendente, per tutti i tuoi sogni, per le tue speranze e aspirazioni.


B - Books - LIBRI : L'apprendimento attivo dalla lettura è migliore dell'apprendimento passivo, quale ascoltare delle conferenze o guardare la televisione. Sviluppiamo le nostre menti leggendo, pensando e raffigurandoci le cose da noi stessi.

I - In-Depth - APPRENDIMENTO ESAURIENTE : Coloro che apprendono scoprono che la conoscenza acquisita diventa una parte di loro. Possono così comprendere di più loro stessi e il loro mondo e continuano a costruire sull'apprendimento accumulando nuove informazioni.

G - God - DIO : Niente è troppo grande per Dio e niente può spingere Dio fuori dalla tua vita.[7] »

Premi e onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Carson ha ricevuto numerose onorificenze e riconoscimenti nel corso degli anni, di cui oltre 61 dottorati honoris causa. Era inoltre un membro della American Academy of Achievement, la Horatio Alger Association, la Alpha Omega Alpha Honor Medical Society, la Yale Corporation, della Yale University, e molte altre prestigiose organizzazioni. È membro del Consiglio di Amministrazione di Kellogg Company, Costco Wholesale Corporation, e America's Promise. È stato anche il presidente e co-fondatore del "Fondo studi Carson", che riconosce borse di studio a giovani di ogni estrazione che si siano distinti per eccezionali risultati accademici e per doti umanitarie. Infatti il desiderio di Ben e sua moglie è sempre stato quello di poter creare un fondo nazionale scolastico istituito per giovani che abbiano capacità negli studi e sono riusciti a realizzare i sogni di molti studenti brillanti, che dal punto di vista economico non avrebbero avuto le possibilità di accedere a università prestigiose. Nel 2007, Carson è stato inserito nella Wesleyan Indiana University Society of World Changers e ha ricevuto un dottorato onorario parlando all'università. Tornò a IWU l'anno successivo quando il suo amico, Tony Dungy, è stato anche inserito nella società. Il 19 giugno 2008, Carson ha ricevuto la Medaglia Presidenziale della Libertà dal presidente George W. Bush. Egli è un destinatario del Ford's Theatre Lincoln Medal e nel 2010 è stato incaricato per l'Institute of Medicine, della United States National Academy of Sciences.

Inoltre ha fondato due scuole: "Benjamin S. Carson Honors" e "Accademia di scienza" nel Wisconsin.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Ben Carson, "Mani miracolose", Editrice Uomini Nuovi, Varese, 2008
  • Ben Carson, "Corri il rischio", Editrice Uomini Nuovi, Varese, 2008
  • Ben Carson, "The Big Picture", Zondervan Publishing Co., Grand Rapids, Michigan, 2000
  • Ben Carson, "Think big", Zondervan Publishing Co., Grand Rapids, Michigan, 2000

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Presidential Medal of Freedom - nastrino per uniforme ordinaria Presidential Medal of Freedom
— 2008

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Benjamin Carson, "Mani miracolose - La biografia di un uomo straordinario che dona a bimbi morenti una seconda possibilità di vita", Editrice Uomini Nuovi, Varese, 2008

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dr. Carson to retire, chats about affirmative action
  2. ^ Ben Carson, "Mani miracolose", Editrice Uomini Nuovi, Varese 2008, pp. 5-55.
  3. ^ Cfr. Op.Cit. pag. 77-78
  4. ^ Cfr. Op.Cit. pag. 54-89
  5. ^ Cfr. Op.Cit. pag. 90-122
  6. ^ Cfr. Op.Cit. pag. 156-171
  7. ^ Cfr. Op.Cit. pag. 177-179

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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