Abertis

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Abertis Infraestructuras, SA
Stato Spagna Spagna
Tipo Società anonima
Fondazione aprile 2003
Sede principale Barcellona
Persone chiave Francisco Reynés Massanet (AD), Maria Coronas
Settore Trasporto
Prodotti gestione e sfruttamento delle infrastrutture di trasporto e di telecomunicazioni
Risultato operativo 2.435 M€ (2009)
Utile netto 653 M€ (2009)
Dipendenti 12.484 (2009)
Sito web www.abertis.com

Abertis Infraestructuras, SA, è un gruppo multinazionale spagnolo con sede a Barcellona che si dedica alla gestione e sfruttamento delle infrastrutture di trasporto e di telecomunicazioni. Ne formano parte più di 60 differenti imprese ed è quotato alla Borsa di Madrid all'indice IBEX 35 con sigla ABE.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Abertis sorge come conseguenza della fusione delle due imprese dedicate alla gestione di strade a pedaggio: la Acesa Infraestructuras e la Aurea Concesiones de Infraestructuras.[1]

  • Acesa Infraestructuras (Autopistas, Concesionaria Españolas S.A.): nacque nel 1967 e inaugurò nel luglio 1969 la prima autostrada a pedaggio spagnola Montgat-Matarò. In dieci anni costruì più di 540 chilometri di autostrade. A partire dal 1994 si sposta verso altre attività relazionate alle infrastrutture stradali e avviando nuovi settori quali parcheggi (1994) e promozioni di spazi logistici (1997)
  • Aumar (Autopistas del Mare Nostrum): nacque nel 1971 e inaugurò nel 1974 le autostrade Tarragona-Valenzia e Valenzia-Alicante. Nel 1986 acquistò la Bética de Austopista, titolare dell'autostrada Siviglia-Cadice.

Sia la Acesa che la Aumar, dal 2000 cominciarono a espandersi a livello internazionale e, finalmente, nel maggio 2003, le società a capo di queste due compagnie accordarono per una fusione con la conseguente nascita del gruppo Abertis. Nell'aprile del 2006 il gruppo annunciò la fusione con Autostrade S.p.A. (ora Atlantia). L'iniziativa suscitò un vasto dibattito che vedeva il presidente di Autostrade Gian Maria Gros-Pietro favorevole e il Ministro delle Infrastrutture Antonio di Pietro contrario; alla fine l'amministratore delegato della società italiana, Vito Gamberale diede le dimissioni e il progetto fu accantonato.[2]

Settori e compagnie[modifica | modifica wikitesto]

Tra i settori che gestisce il gruppo:

  • Autostrade: gestisce direttamente più di 1.500 chilometri di austrade in Spagna (circa il 59% delle strade a pedaggio nazionali) e 1.750 chilometri in Francia (per concessione della società Sanef) oltre ad avere altre concessioni in Portogallo, Italia, Argentina, Colombia, Cile e Porto Rico.
  • Parcheggi: gestisce circa 100.000 parcheggi in più di 60 località di Spagna, Italia, Portogallo, Marocco e Andorra
  • Logistica
  • Telecomunicazioni: attraverso la marca Retevision, erede della compagnia creata dal Governo Spagnolo del 1989, gestisce in Spagna una rete con più di 3.000 punti di telecomunicazioni per la distribuzione di segnali readio e TV ed è il primo azionista di Eutelsat, terzo operatore mondiale di satelliti.
  • Aeroporti: attraverso il gruppo britannico TBI, gestisce 8 aeroporti internazionali e altri 4 a livello parziale.

Tra le varie compagnie che ne danno le concessioni:

Dati del 2009[modifica | modifica wikitesto]

  • Reddito: 3.935 milioni di euro
  • Margine operativo lordo: 2.435 milioni di euro
  • Utile netto: 653 milioni di euro
  • Capitalizzazione di mercato: (31 dicembre): 11.064 milioni di euro
  • Numero medio di dipendenti: 12.484
  • Presidente: Salvador Alemany Mas
  • Amministratore Delegato: Francisco Reynés Massanet
  • Segretario Generale: Josep Maria Coronas

Azionisti[modifica | modifica wikitesto]

Lista aggiornata il 27 aprile 2012:

  • La Caixa (partecipazione al 28,478%)
  • Trebol Holdings S.A.R.L. (pertecipazione al 15,499%)
    • Trebol International BV (15,552%)
    • Admrabilia S.L. (10,280%)
  • OHL (partecipazione al 14,700%)
  • Autocartera (partecipazione al 10,000%)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Historical background
  2. ^ Abertis throws in towel on merger with Atlantia, 29 gennaio 2008.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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