Vito Gamberale

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Vito Alfonso Gamberale (Castelguidone, 3 agosto 1944) è un manager italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto ad Agnone, in Molise, dopo la laurea in Ingegneria Meccanica, conseguita nel 1968 presso l'Università La Sapienza di Roma, inizia a svolgere attività didattica come assistente alla cattedra di Impianti Meccanici. Dal 1968 al 1969 lavora all'Anic (società del gruppo Eni) di Milano, per poi lavorare all'Istituto Mobiliare Italiano fino al 1977 dove si occupa di valutazione di imprese nei settori tessile, dell'abbigliamento, siderurgico, meccanico.

Lavora in GEPI Società per le Gestioni e Partecipazioni Industriali fino al 1984, come responsabile per le acquisizioni e le privatizzazioni. Successivamente torna al gruppo Eni, questa volta per ricoprire incarichi al vertice in aziende controllate dalla capogruppo, e porta a termine la privatizzazione del settore tessile (Lanerossi e Marzotto)[1]. Nel 1991 lascia il settore petrolifero per entrare nel gruppo STET. Amministratore delegato di Sip, nel 1995 crea Telecom Italia Mobile.

Vicende giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

È di quel periodo il coinvolgimento in un caso giudiziario. Arrestato per abuso d'ufficio e concussione, viene assolto con formula piena[2]. L'arresto fa nascere spontaneamente un movimento d'opinione che coinvolge anche l'allora Presidente della Repubblica, on. Oscar Luigi Scalfaro, manager, parlamentari dell’intero arco costituzionale, semplici cittadini[3][4]. Dopo l'assoluzione gli viene riconosciuto il più alto risarcimento, da parte dello Stato, per aver subito un grave errore giudiziario[5]. Dalla vicenda, la figlia Chiara Gamberale – oggi scrittrice e conduttrice radiofonica - all'epoca diciassettenne, trae ispirazione per scrivere il proprio romanzo d'esordio, Una vita sottile (Marsilio, 1999), divenuto anche fiction RAI.

In seguito diventa direttore generale di Telecom Italia.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998 entra nel gruppo Benetton con l’obiettivo di partecipare alla privatizzazione di Autostrade e inizialmente diventa vicepresidente di 21 Investimenti SpA, società di partecipazioni industriali controllata oltre che da Benetton, anche da Banca Intesa, Deutsche Bank e Generali. Nel 2000 diventa amministratore delegato di Autostrade – ricoprendo l’incarico fino al 2006. Sotto la sua gestione, l’EBITDA del gruppo passa da 1 a 2 miliardi di euro. Dopo che la proprietà annuncia il progetto di fusione con la società spagnola Abertis, lascia la posizione, non condividendo l’operazione.

Ha avuto una breve esperienza come vicecommissario della Federcalcio, durante la gestione di Guido Rossi.

Successivamente inizia a lavorare alla creazione di un fondo di investimento nel settore delle infrastrutture, che viene costituito nel gennaio 2007: F2i Fondi Italiani per le Infrastrutture SGR S.p.A., che si occupa essenzialmente di investimenti di lungo periodo (massimo 15 anni) nel settore delle infrastrutture in Italia.

Nel 2007 riceve la laurea honoris causa in Ingegneria delle telecomunicazioni dall'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", Roma[6].

È Presidente dell’associazione Amici della Speranza[7], onlus in supporto al reparto di ematologia dell’Ospedale San Giovanni di Roma.

Il 15 maggio 2012 è indagato per cessione di quote della società Sea a F2I con l'accusa di turbativa d'asta[8].

Dal 2 ottobre 2012  Vito Gamberale guida il  Secondo Fondo F2i che, con una dotazione iniziale di 575 milioni di euro ed un target di collocamento di 1,2 miliardi, proseguirà la strategia di investimento nei principali settori infrastrutturali[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Muore E Risorge La Lanerossi All'Eni La Maxidote Fiscale - Repubblica.It » Ricerca
  2. ^ Telefonia, assolti Gamberale e Di Donato
  3. ^ SCALFARO SU GAMBERALE ' QUESTO È UN ARBITRIO' - Repubblica.it » Ricerca
  4. ^ Conquiste Civili
  5. ^ " indagate sui giudici del caso Gamberale "
  6. ^ F2I SGR
  7. ^ Amici della Speranza - Onlus per il Reparto di Ematologia dell'Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata
  8. ^ Sea, indagato Vito Gamberale per cessione quote società a F2i. La Finanza in Comune – Il Fatto Quotidiano
  9. ^ " Nasce il Secondo Fondo Italiano per le Infrastrutture "