Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha (1840-1901)

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Vittoria di Gran Bretagna
Victoria, Princess Royal.jpg
Imperatrice di Germania
Regina di Prussia
Stemma
In carica 9 marzo 1888
15 giugno 1888
Predecessore Augusta di Sassonia-Weimar-Eisenach
Successore Augusta Vittoria di Schleswig-Holstein
Nome completo Victoria Adelaide Mary Louise
Altri titoli Principessa reale,
Principessa del Regno Unito
Nascita Buckingham Palace, Londra, Inghilterra, 21 novembre 1840
Morte Germania, 5 agosto 1901
Casa reale Sassonia-Coburgo-Gotha
Padre Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Madre Vittoria del Regno Unito
Consorte di Federico III
Figli Guglielmo II
principessa Carlotta
principe Enrico
principe Sigismondo
principessa Vittoria
principe Waldemar
principessa Sofia
principessa Margherita

Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha (nome completo: Victoria Adelaide Mary Louise; Londra, 21 novembre 1840Schloss Friedrichshof, 5 agosto 1901), nata principessa reale del Regno Unito, fu regina di Prussia e imperatrice di Germania come sposa di Federico III di Germania.

Era la primogenita della regina Vittoria e di Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha. Mentre in famiglia era nota con gli appellativi di "Pussy" o "Vicky" (per distinguerla dalla madre), dopo la morte del marito fu conosciuta con l'appellativo di "Imperatrice Federico" (in tedesco: Kaiserin Friederich).

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

La principessa reale Vittoria era la figlia maggiore della regina Vittoria I del Regno Unito (1819-1901) e di suo marito il principe consorte Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha (1819-1861).

Da parte di madre, Vittoria era la nipote del principe Edoardo Augusto del Regno Unito (1767-1820), duca di Kent e di Strathearn, e di sua moglie la principessa Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld (1786-1861) mentre, da parte di padre, discendeva dal duca Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha (1784-1844) e di sua moglie la principessa Luisa di Sassonia-Gotha-Altenbourg (1800-1831).

Il 25 gennaio 1858, Vittoria sposò, a Londra, il futuro Kaiser Federico III di Germania, figlio dell'imperatore Guglielmo I (1797-1888) e di sua moglie la principessa Augusta di Sassonia-Weimar-Eisenach (1811-1890).

Dal matrimonio di Federico e Vittoria nacquero otto figli, inclusi due che morirono durante l'adolescenza.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Principessa reale del Regno Unito[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia ed educazione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha e Vittoria del Regno Unito.

Nata nel 1840, la piccola Vittoria, che i suoi genitori chiamavano ″Vicky″ o ″Pussy″, era la primogenita della regina Vittoria del Regno Unito e di suo marito, il principe Alberto[1]. Ebbe dunque il titolo di principessa reale poco tempo dopo la sua nascita, il 19 gennaio 1841[2], e rimase erede presunta fino alla nascita di suo fratello, il futuro Edoardo VII, il 9 novembre seguente[3]. La coppia reale decise di dare ai suoi figli un'educazione quanto più completa possibile. Di fatto, la sovrana britannica, che succedette a suo zio, il re Guglielmo IV, all'età di 18 anni, stimava che non era sufficientemente preparata al mestiere di sovrana. Dal canto suo, il principe Alberto, originario del piccolo ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha aveva ricevuto, grazie a suo zio, il re dei Belgi Leopoldo I, un'educazione molto curata.

La principessa reale, suo padre e la cagnolina Eos
La regina Vittoria del Regno Unito, madre della principessa reale (1887).

Poco tempo dopo la nascita di Vicky, il principe Alberto scrisse le sue memorie che riguardavano i compiti e i doveri di tutte le persone che intervenivano nell'educazione dei figli reali. Un anno e mezzo dopo, un altro documento di 48 pagine, scritto dal barone von Stockmar, intimo della coppia reale, scrisse in dettaglio i principi educativi ai quali dovevano essere sottomessi i piccoli principi[4]. La coppia reale non aveva un'idea molto precisa della crescita di un bambino tanto che la regina Vittoria era, per esempio, convinta che se il suo bambino succhiava braccialetti ciò portava ad un segno di scarsa istruzione. Secondo Hanna Pakula, biografa della futura imperatrice tedesca, le prime due governanti della principessa erano dunque ben scelte. Esperta nei rapporti con i bambini, Lady Littleton diresse la nurserie da cui passarono tutti i figli della coppia reale, a partire dal secondo anno di vita della principessa. Diplomata, la giovane donna riuscì ad ammorbidire le domande in parte irreali della coppia reale. Dal suo canto, Sarah Anne Hildyard, seconda governante della bambina, era un'abile insegnante che sviluppò rapidamente un rapporto stretto con la sua alunna[5].

A partire dai diciotto mesi, Vicky ricevette lezioni di francese e a tre anni iniziò ad imparare il tedesco. A sei anni, il suo programma di studi comprendeva lezioni di aritmetica, di geografia e di storia. La sua giornata di studi, interrotta da tre ore di ricreazione, iniziava alle 8:20 per terminare alle 18:00. A differenza di suo fratello, il cui programma educativo era ancora più severo, la giovane bambina si rivelò essere un'eccellente alunna, sempre avida di conoscenze. Tuttavia non aveva qualità ed era anche testarda e ostinata[6] · [7].

La principessa Vittoria nel 1842 da Franz aver Winterhalter.
La famiglia reale britannica da Franz Xaver Winterhalter (1846).

La regina Vittoria e suo marito cercarono di tenere lontano i loro figli dalla vita di corte. La coppia acquistò dunque il palazzo di Osborne House, sull'Isola di Wight, che fu ristrutturata nello stile di una villa napoletana secondo i desideri del principe consorte[8]. Nei pressi dell'edificio centrale, Alberto fece edificare, per i suoi figli, uno chalet d'ispirazione svizzera che aveva una piccola cucina e un'officina in miniatura. In questo luogo, i principi impararono il lavoro manuale e la vita pratica. Il principe Alberto era molto presente nell'educazione dei suoi figli. Seguì da vicino i progressi dei suoi figli, donando loro qualche lezione e passando molto tempo a giocare con loro[9] · [8].

Primo incontro con gli Hohenzollern[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Guglielmo I di Germania e Federico III di Germania.
ritratto del principe Guglielmo di Prussia, futuro suocero di Vittoria (1886)

In Germania, il principe Guglielmo di Prussia e sua moglie, la principessa Augusta di Sassonia-Weimar-Eisenach, fanno parte delle personalità con cui la regina Vittoria e il principe Alberto sono alleati. La sovrana britannica è in contatto epistolare con sua cugina dal 1846. Dopo la rivoluzione che scoppiò a Berlino nel 1848 i legami tra le due coppie reali si strinsero maggiormente fino a permettere all'erede al trono di Prussia di trovare rifugio per tre mesi alla corte britannica[10].

Nel 1851, Guglielmo rivenne a Londra con sua moglie e i loro due figli (Federico e Luisa), in occasione dell'Esposizione universale. Per la prima volta, Vicky incontrò il suo futuro sposo e, malgrado la loro grande differenza d'età (lei aveva undici anni e lui ne aveva diciannove), i giovani si intendevano bene. Per favorire il contatto dei due adolescenti, la sovrana britannica e suo marito incaricarono Vicky di guidare Federico attraverso l'Esposizione e, durante la visita, la ragazza rispondeva in un tedesco corrente al giovane. Anni dopo, il principe Federico insistette sull'impressione positiva d'innocenza, curiosità intellettuale e di bellezza naturale della principessina che lo rallegrarono durante la visita[10].

Il principe Federico di Prussia, futuro marito di Vittoria.

Il suo incontro con la piccola Vittoria non fu tuttavia il solo ad impressionare positivamente Federico durante le quattro settimane del suo soggiorno inglese. Il giovane prussiano trovò in effetti nel principe Alberto un interlocutore saggio che condivideva ed affermava le sue idee liberali. Federico era affascinato dalle relazioni che univano i membri della famiglia reale britannica. A Londra, la vita di corte era lontana dall'essere rigida e conservatrice come quella prussiana e Vittoria e suo marito crebbero i loro figli in un modo differente da quello di Guglielmo ed Augusta[11] · [12].

Dopo il ritorno di Federico in Germania, cominciò una stretta corrispondenza tra Vittoria e il giovane uomo. Ma, dietro questa nascente amicizia, si celava il desiderio della regina d'Inghilterra e di suo marito di tessere dei legami più stretti con la Prussia. In una lettera a suo zio, il re dei Belgi, la sovrana britannica trasmise anche il desiderio che l'incontro di sua figlia con l'erede presunto del trono prussiano portasse ad una relazione più stretta tra i due giovani[13]

Fidanzamento con Federico di Prussia[modifica | modifica wikitesto]

Come Vicky, Federico ricevette un'educazione molto completa e soprattutto fu formato dallo scrittore Ernst Moritz Arndt e dallo storico Friedrich Christoph Dahlmann[14]. In linea con la tradizione degli Hohenzollern, ricevette una rigorosa formazione militare[15].

Il castello di Balmoral alla fine del XIX secolo.

Nel 1855, il principe Federico effettuò un ulteriore soggiorno in Gran Bretagna e rese visita alla sua famiglia in Scozia, al castello di Balmoral. Lo scopo del suo viaggio era quello di rivedere la principessa reale al fine di assicurarsi che lei costituisse, per lui, il miglior partito. A Berlino, questo viaggio in Gran Bretagna era lontano dall'avere un risvolto positivo. Di fatto, alla corte di Prussia, molte personalità preferivano vedere l'erede al trono concludere un'unione con una granduchessa russa. Il re Federico Guglielmo IV non ha, del resto, autorizzato con riluttanza suo nipote a sposare una principessa inglese e ha dovuto mantenere la sua approvazione segreta, dato che sua moglie si mostrava anglofobica[15]

La principessa reale nel 1857. Dipinto di Franz Xaver Winterhalter.

Quando ricevette la visita di Federico, Vicky aveva quindici anni. Di poco più alta di sua madre, la principessa era alta 1 metro e 50, ed era lontana dal corrispondere all'ideale di bellezza della sua epoca. La sovrana britannica credeva che l'erede al trono di Prussia non trovasse sua figlia sufficientemente attraente[16]. Malgrado tutto, dalla prima cena con il principe, era chiaro, per la sovrana e per suo marito, che la simpatia reciproca dei due giovani era sempre viva dal 1851. Peraltro, solamente dopo 3 giorni in compagnia della famiglia reale, Federico domandò ai genitori di Vicky l'autorizzazione a sposarla. Questi ultimi erano entusiasti ma diedero una sola condizione: che il matrimonio si svolgesse dopo il compimento dei 17 anni di Vicky[17].

Dopo che la condizione fu accettata, il fidanzamento di Vittoria e Federico fu annunciato pubblicamente il 17 maggio 1856. Immediatamente il progetto sollevò critiche in Gran Bretagna. Il pubblico inglese accusò il Regno di Prussia la sua neutralità durante la guerra di Crimea del 1853-1856. In un articolo, il Times qualificò gli Hohenzollern come una "dinastia miserabile" che perseguiva una politica estera incostante e poco degna di fede e il cui potere sul trono dipendeva unicamente dalla Russia. Il giornale critica anche il non-rispetto delle garanzie politiche date alla popolazione dal re Federico Guglielmo IV dopo la rivoluzione del 1848[18] In Germania, le reazioni dopo l'annuncio del fidanzamento furono meno unanime : se la maggior parte degli Hohenzollern e i conservatori si opponevano, i circoli liberali apprezzavano il progetto d'unione con la corona britannica[19]

Preparazione al ruolo di principessa prussiana[modifica | modifica wikitesto]

Il Principe consorte, nato Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha.

Il principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha faceva parte dei « liberali di Worms » e sostenne tempo dopo il « piano Coburgo », ovvero l'idea che una Prussia liberale servisse da esempio agli altri Stati tedeschi e sarebbe stato capace di realizzare attorno, l'unificazione dei principati tedeschi. Durante il soggiorno involontario del principe Guglielmo di Prussia nel 1848, il principe consorte aveva cercato di convincere suo cugino della necessità di trasformare la Prussia in monarchia costituzionale sul modello britannico. Ma il futuro imperatore tedesco non si lasciò convincere e al contrario, conservò delle idee conservatrici[20] · [21].

Desideroso di fare di sua famiglia lo strumento della liberazione della Germania, il principe Alberto approfittò dei 2 anni di fidanzamento tra Vicky e Federico per dare a sua figlia la formazione più completa possibile. Le insegnò anche la storia e la politica europea moderna e fece scrivere alla principessa, numerose relazioni sugli avvenimenti riguardanti la Prussia. Tuttavia, il principe consorte soprastimò la capacità del movimento culturale a riformare la Germania in un momento in cui solo una piccola parte del ceto medio e qualche circolo intellettuale condividevano le sue idee nella Confederazione germanica[22]. Fu un ruolo particolarmente difficile che il principe Alberto affidò a sua famiglia, soprattutto in una corte così critica come quella degli Hohenzollern[23]

Problemi domestici e Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Per potere pagare la dote della principessa reale, il parlamento britannicò attribuì alla giovane donna una somma di 40.000 sterline e un appannaggio di 8.000 sterline annuale. Nello stesso tempo, a Berlino, il re Federico Guglielmo IV attribuì una somma annuale di 9.000 talleri a suo nipote Federico[24]. Il reddito dell'erede presunto al trono di Prussia, si rivelò dunque insufficiente per coprire un budget conforme al suo rango e a quello della sua futura sposa. Per tutto il loro matrimonio, Vicky avrebbe dovuto supportare, sul proprio registratore di cassa, una gran parte delle spese della coppia[25].

Il re Federico Guglielmo IV di Prussia e sua moglie , la regina Elisabetta (intorno al 1840).

L'entourage berlinese della coppia fu scelto dalla regina Elisabetta di Prussia[26] e dalla madre di Federico, la principessa Augusta. Ma le due donne scelsero persone che era da molto tempo al servizio della corte e quindi molto più grandi di età di Vicky e Federico. Il principe Alberto domandò quindi agli Hohenzollern di concedere al meno a sua figlia due dame di compagnia della sua età e di origine britannica. Ma la sua domanda non fu esaudita, e come compromesso, Vicky ricevette due giovani dame di compagnia di origine tedesca: le contesse Walburga von Hohenthal e Marie zu Lynar[27]. Il principe Alberto riuscì ad imporre però Ernest von Stockmar, figlio del suo amico, il conte Christian Friedrich von Stockmar, come assistente personale di sua figlia[28] · [29].

Convinto che il matrimonio di una principessa britannica con l'erede al trono di Prussia sarebbe stato un onore per gli Hohenzollern, il principe Alberto insistette affinché sua figlia conservasse il titolo di principessa reale dopo le sue nozze. Tuttavia, alla anti-britannica e pro-Russia corte di Berlino, la decisione del principe non finì che aumentare l'ostilità contro Vicky[28] · [29].

Fu tuttavia la decisione del luogo del matrimonio che sollevò più critiche. Per gli Hohenzollern, sembrava naturale che le nozze dell'erede presunto al trono di Prussia si svolgessero a Berlino. Tuttavia, la regina Vittoria insistette per far sposare la sua primogenita nel suo paese e fu lei che vinse alla fine. L'unione tra Vicky e Federico si svolse nella cappella reale del St. James's Palace, a Londra, il 25 gennaio 1858[30].

Principessa di Prussia[modifica | modifica wikitesto]

Una principessa soggetta alle critiche[modifica | modifica wikitesto]

Con il trasferimento di Vicky a Berlino cominciò un'importante produzione epistolare tra la principessa e i suoi genitori. Ogni settimana, la ragazza inviava una lettera a suo padre che conteneva generalemente, dei commenti sugli avvenimenti politici tedeschi. La maggioranza delle lettere è stata conservata e rappresenta oggi una risorsa preziosa per conoscere la corte prussiana[31]

La regina Vittoria e il principe Alberto nel 1861

Ma queste lettere provano inoltre la volontà della regina Vittoria di tenere sotto controllo i gesti e le azioni di sua figlia. La sovrana britannica esigeva in effetti, che Vicky si mostrasse leale nei confronti del suo paese natale, a discapito del suo nuovo paese. Presto, la cosa si rivelò rapidamente impossibile e gli avvenimenti più futuli misero la ragazza di fronte a dei problemi irrisolvigili. Per esempio, la morte di un parente racomandava un mese di lutto a Londra mentre a Berlino durava solo una settimana. Vicky si vide dunque obbligata a rispettare la durata del lutto in uso presso gli Hohenzollern ma ciò le valse delle critiche. Sua madre le ricordava che in quanto principessa reale e figlia della regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda, avrebbe dovuto rispettare la regola in uso in Inghilterra[28].

Preoccupato dalle conseguenze delle critiche continue della sovrana sulla salute psicologica di Vicky, il barone von Stockmar intervenne presso il principe Alberto affinché la regina moderasse le sue domande[32]. D'altro canto, il barone non intervenne a ridurre gli attachi che ella subiva dai circoli filo-russi e anglofobi della corte prussiana. La ragazza era quindi spesso ferita dai commenti aspri che ricevava nella famiglia[33].

Incarichi ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Il Kronprinzen palais nella seconda metà del XIX secolo.

Alla tenera età di 17 anni, Vicky dovette compiere numerosi e fastidiosi atti ufficiali. Quasi ogni sera doveva presenziare a cene formali, rappresentazioni teatrali o ricevimenti pubblici. Sei dei parenti stranieri degli Hohenzollern si trovavano a Berlino o a Potsdam, i doveri protocollari della principessa venivano ampliati. A volte, doveva andare a salutarli alle sette del mattino e essere presente ai ricevimenti dopo la mezzanotte[34].

Al momento dell'arrivo di Vicky, il re Federico Guglielmo IV attribuì a Federico e a sua moglie un'antica ala del castello di Berlino. Tuttavia, l'edificio era in un cattivo stato e non aveva una vasca da bagno. Nel novembre del 1858, la coppia si trasferì al palazzo di Kronprinze mentre il Nuovo Palazzo di Potsdam divenne la loro residenza estiva[35]

La prima nascita ufficiale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Guglielmo II di Germania.

Un anno dopo il matrimonio, il 27 gennaio 1859, Vicky diede alla luce il suo primo figlio, il futuro Kaiser Guglielmo II di Germania. Ma questo primo parto fu difficile. Di fatto, il domestico in carico di avvertire i medici, ritardò nel compiere il suo ruolo. Soprattutto, i ginecologi che seguirono la principessa si mostrarono esitanti e la esaminarono in un pesante vestito di flanella. Inoltre, il bambino era in posizione podalica e il parto rischiò di provacare la morte della principessa e di suo figlio[36]

Vicky, Federico e i loro primi due figli nel 1862. Opera di Franz Xaver Winterhalter.

Fortunatamente, i medici riuscirono a salvare entrambi. Il bambino fu tuttavia vittima, in seguito al parto, di una paralisi ostetrica del plesso brachiale, in nervi delle sue braccia erano lesi. Crescendo, le braccia del principe ebbero una crescita anormale e, una volta divenuto adulto, il braccio sinistro misurava quindici centimetri in meno del destro[37] · [38].

Dopo la nascita, i medici si mostrarono rassicuranti con Vicky e Federico. Lasciavano intravere alla coppia la possibilità di una rimozione totale delle ferite del bambino. Il principe e la principessa decisero dunque di non informare la corte britannica dell'infermità del bambino. Ma, le settimane passarono, e non si videro miglioramenti e, dopo quattro mesi di esitazione, Vcky si era arresa a dare la triste notizia ai suoi genitori. Fortunamente per la principessa, la nascita del suo secondo figlio, la principessa Carlotta, il 24 luglio 1860, passò senza difficoltà[39].

Kronprinzessin di Prussia[modifica | modifica wikitesto]

Una situazione delicata[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Guglielmo I di Germania.

Il 2 gennaio 1861, il re Federico Guglielmo IV morì e suo fratello Gugliemo I, già reggente dal 1858, succedette al trono. Federico divenne allora Kronprinz ma la sua situazione nel Regno di Prussia non registrò cambiamenti. Suo padre rifiutò di aumentargli le sue rendite e Vicky continuò a contribuire largamente al budget familiare grazie alla sua dote e al suo appannaggio. In una lettera al barone von Stockmar, il principe Alberto commentava così la situazione:

Il re Gugliemo I di Prussia ( 1884 )

Per me, è evidente che una certa persona si è opposta all'indipendenza finanziaria della principessa... Non soltanto non riceve un pfennig dalla Prussia, cosa che è già terribile, ma deve ancora utilizzare la sua dote, cosa a cui non è obbligata. Se si rifiuta un po' di denaro a un povero Kronprinz perché ha una « ricca sposa », allora si cerca d'impoverirla,[40].[senza fonte]

Oltre a queste limitazioni finanziarie, altri ostacoli furono imposti a Federico e Vicky. In quanto erede al trono, il Kronprinz doveva chiedere il permesso al sovrano per poter effettuale un viaggio all'estero. I pettegolezzi raccontano che questa decisione fu presa dal nuovo sovrano con lo scopo di limitare le visite troppo frequenti di Vicky in Inghilterra[41]. Dopo la sua ascesa al trono, Guglielmo I ricevette dal principe Alberto nella quale lo esortava a seguirare alla lettera la costituzione prussiana come modello per gli altri Stati tedeschi. Questa lettera non fece che aumentare l'astio del sovrano contro il principe consorte e contro Federico e Vicky, che condividevano le stesse idee liberali[42] · [43]

La perdita del padre e la crisi politica[modifica | modifica wikitesto]

A soli 42 anni, il principe Alberto morì di febbre tifoide il 14 dicembre 1861. Molto legata a suo padre, la principessa Vittoria fu molto affranta dalla notizia e si recò in Gran Bretagna con suo marito per assistere ai funerali organizzati per il principe consorte[44].

Il lutto delle principesse britanniche. In questa fotografia del 1862, le cinque figlie del principe consorte (Vittoria, Alice, Beatrice, Elena e Luisa) sono riunite attorno al suo busto.

Poco tempo dopo l'evento, sopraggiunse la prima grande crisi del regno di Guglielmo I e Vicky e Federico, ancora in lutto, non furono pronti per affrontarla[45]. Il parlamento prussiano rifiutò al sovrano i fondi necessari al suo piano di riorganizzazione dell'esercito. Il monarca considerò questa riforma primordiale e decise di sciogliere l'assemblea l'11 marzo 1862. Così facendo, Guglielmo I rianimò il conflitto costituzionale prussiano[46]. Nacque uno scontro molto duro tra la corona e il landtag e il re di Prussia considerò per un po' di tempo l'idea di abdicare[47].

Di fronte a questa prospettiva, Vicky tentò di convincere suo marito ad accettare l'abdicazione del padre[47]. Ma il Kronprinz era in disaccordo con sua moglie su questo punto e spinse il re a restare in piedi. Per l'erede al trono, l'abdicazione di un sovrano dopo un conflitto con il parlamento avrebbe creato un precedente pericoloso e indebolito i suoi successori. Federico ritenne, inoltre, che sostenere la rinuncia di suo padre, avrebbe costituito una grave mancanza ai suoi doveri di figlio[48] · [47] · [49].

Alla fine, Guglielmo I scelse di restare a capo del regno e nominò il conteOtto von Bismarck ministro-presidente di Prussia il 22 settembre. Leader dei conservatori, il politico era disposto a governare senza maggioranza parlamentare e anche senza budget autorizzato. Il re fu dunque soddisfatto della situazione ma sua moglie, la liberale regina Augusta, e soprattutto sua figlia e sua nuora, criticarono duramente la sua decisione[50] · [51]. Malgrado tutto, Bismarck restò a capo del governo prussiano, poi tedesco, fino al 1890, e contribuì in maniera decisiva all'isolamento del Kronprinz e di sua moglie.

Un crescente isolamento[modifica | modifica wikitesto]

Il principe e la principessa del Galles poco dopo il loro matrimonio.

Con lo scoppio del conflitto costituzionale prussiane, il contrasto tra i liberali e i conservatori raggiunse il suo apice a Berlino. Sospettati di sostenere i parlamentari contro Guglielmo I, il Kronprinz e sua moglie divennero oggetto delle critiche. Nell'ottobre 1862, la coppia effettuò un viaggio nel Mediterraneo a bordo dello yacht della regina Vittoria. I conservatori approfittarono di questo evento per accusare l'erede al trono di abbandonare il sovrano in un momento di grave tensione politica. Loro insisterono sul fatto che il Kronprinz viaggiasse a bordo di una nave straniera e che la nave in cui si trovò fu accompagnata da una nave da guerra inglese[52] · [53].

Poco tempo dopo, l'annuncio del fidanzamento del principe di Galles con la principessa Alessandra di Danimarca, figlia del futuro Cristiano IX e rappresentante dello Stato rivale della Prussia[54], rese negativa la posizione di Vicky. Per l'opinione pubblica tedesca, fu Vicky a incoraggiare questa unione tra la Danimarca e il Regno Unito[55].

Fu Federico a sollevare le critiche quando si oppose apertamente alla politica di suo padre e di Bismarck. Durante un viaggio ufficiale a Danzica, l'erede al trono rifiutò pubblicamente un'ordinanza emessa dal presidente il giugno 1863 che permettesse alle autorità prussiane di proibire la pubblicazione di un giornale in cui comportamento fu giudicato scomodo[56]. Furioso dal discorso di suo figlio, Guglielmo I lo accusò di avergli disobbedito. Minacciò, inoltre, di togliergli le sue funzioni nell'esercito e anche di escluderlo dalla successione al trono. Nei circoli conservatori di Berlino, non vennero prese in considerazione idee meno dure. Inoltre, il principe Carlo di Prussia, fratello minore del re, e il generale Edwin von Manteuffel ritennero che l'atteggiamento dell'erede al trono meritasse di essere giudicato davanti a un consiglio di guerra[57] · [58] · [59].

Il Kronprinz e suo figlio Guglielmo durante un viaggio a Balmoral nel 1863. Le Kronprinz avec son fils Guillaume lors d'un voyage à Balmoral en 1863.

Naturalmente, Vicky non sfuggì alle critiche dei conservatori in questo affare. Al contrario, numerosi furono quelli che sospettarono che fosse lei l'origine del discrso prununciato dal Kronprinz a Danzica[56] · [60].

Duramente criticati in Germania, l'erede e sua moglie furono lodati per i loro comportamento in Gran Bretagna. Il Times non esitò a scrivere : E' difficile immaginare un ruolo più arduo di quello del Kronprinz e della Kronprinzessin, che si ritrovano senza un solo consigliere, tra un monarca ostinato, un ufficio impetuoso e una popolazione indignata[61].[senza fonte].

Ma il sostegno del giornale britannico fu egli stesso fonte di nuove difficoltà per la coppia. Nel suo articolo, il quotidiano pubblicò dettagli che lasciassero pensare che Vicky avesse rivelato alla stampa informazioni confidenziali. Un'inchiesta fu emessa contro di lei a Berlino e, sotto la pressione dell'autorità, il segretario della principessa, il barone von Stockmar, diede le sue dimissioni[62].

La guerra dei Ducati[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Guerra dei Ducati.
Carta della Confederazione tedesca. In blu appaiono i territori del regno di Prussia e, in kaki, quelli appartenenti all'Austria. La linea rossa segna i confini della Confederazione.

Sulla scena internazione, il ministro Otto von Bismarck, cercò di realizzare l'unità tedesca attorno la Prussia. Il suo obiettivo finale era dividere la Confederazione tedesca imponendo l'egemonia prussiana in Germania. La prima guerra avviata con lo scopo di mettere in avanti il suo paese fu la guerra dei Ducati nel 1864. Ma, per il momento, l'impero degli Asburgo si ritrovò ai lati della Prussia nello scontro contro la Danimarca[63].

Malgrado i legami che unissero il principe di Galles a Copenaghen, il governo del Regno Unito rifiutò d'intervenire nel conflitto che opponeva la Confederazione tedesca e la Danimarca. L'evento costituì però un momento molto forto nella vita della famiglia reale inglese, che si ritrovò profondamente divisa dal conflitto[64]. Peraltro, a Berlino molti sospettarono la Kronprinzessin di non rallegrarsi dei successi militari della Prussia contro il paese di sua cognata Alessandra[65].

La principessa Vittoria.

Eppure, la realtà fu ben altro e Vicky sostenne con forza le truppe tedesche. Prendendo come esempio Florence Nightingale, che conobbe durante la sua adolescenza e che contribuì al miglioramento dell'approvvigionamento medico dei soldati britannici durante la guerra in Crimea, la Kronprinzessin si occupò del sostegno ai soldati feriti. In occasione del compleanno del re Guglielmo I, la principessa avviò con suo marito, un fondo sociale in favore delle famiglie dei soldati caduti o gravemente feriti[66].

Durante le ostilità, Federico fu occupato nell'esercito prussiano e partecipò ai combattimenti sotto gli ordini del fedelmaresciallo Wrangel. Soldato emerito, l'erede al trono si distinse durante la battaglia di Dybbøl, che segnò la sconfitta dei danesi[67]. Felice della vittoria tedesca, la Kronprinzessin sperò che i successi militari di suo marito ricadessero su di lei e che la popolazione smettesse di rifiutarla come moglie dell'erede al trono. In una lettera a Federico, Vicky si lamentò di essere costantemente criticata e considerata troppo inglese in Germania e troppo prussiana in Gran Bretagna[68].

Una volta ottenuta la vittoria contro la Danimarca, il trattato di Vienna del 30 ottobre 1864 conferì ai ducati di Schleswig, di Holstein e di Lauenbourg a una amministrazione comune austro-prussiana. Ma, senza sorpresa, questa novità fu l'origine dei conflitti tra Vienna e Berlino[63].

La guerra austro-prussiana[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Guerra austro-prussiana.
La Confederazione tedesca divisa tra partigiani di Berlino e di Vienna. Su questa carta, la Prussia appare in blu scuro e i suoi alleati in blu chiaro ; l'Austria in rosso e i suoi alleati in rosa. Lo Schleswig-Holstein è colorata in giallo. Infine, in verde sono gli stati neutri durante al guerra austro-prussiana.

Di fatto, dopo la guerra dei Ducati, la Germania ebbe un piccolo periodo di pace. La convenzione di Gastein, firmata dai due vincitori il 14 agosto 1865, pose l'antica provincia danese in un condominium austro-prussiano e Vienna e Berlino occuparono entrambe una parte dei ducati. Tuttavia, differenti punti di vista sull'amministrazione delle province non tardò a innescare un nuovo conflitto tra gli ex alleati. Il 9 giugno 1866, la Prussia occupò Holstein. In rappresaglia, Vienna domandò alla dieta di Francoforte una mobilitazione generale degli Stati tedeschi contro la Prussia, che ottenne il 14 giugno[69].

Considerando questa decisione illegale, Berlino proclamò lo scioglimento della Confederazione tedesca e invase la Sassonia, Hannover, e L'Assia-Kassel. Soprattutto, alla battaglia di Sadowa, durante la quale il Kronprinz giocò un ruolo decisivo, l'Austria perse e si arrese. Alla fine, con il trattato di Praga del 1866, Vienna si ritirò dall'unione tedesca.Schleswig-Holstein, Hannover, l'Assia-Kassel, il ducato di Nassau e la città di Francoforte furono annessi alla Prussia[70].

La Confederazione della Germania del Nord (le cui frontiere sono delimitate da una linea rossa) è dominata dalla Prussia (in blu scuro).

Poco dopo la vittoria prussiana a Sadowa, Bismarck domandò al parlamento la concessione di fondi supplementari per l'esercito, e ciò sollevò una nuova polemica tra i deputati liberali[71]. Malgrado tutto, il tempo non si oppose contro Bismarck. Il Kronprinz accolse con favore la creazione di una Confederazione della Germania del Nord che unisse la Prussia a alcuni principati tedeschi. Vide in questo insieme il primo passo verso l'unificazione tedesca. Eppure, la Confederazione era lontana da rispondere alle sue idee liberali. Certo, il suo Reichstag fu eletto democraticamente ma fu lontana dal possedere le stesse competenze di un parlamento (nel senso moderno del termine). Inoltre, i sovrani locani conservano numerose prerogative e la nuova costituzione tedesca conferì numerosi poteri al cancelliere federale Otto von Bismarck[72]. Meno entusiasta di suo marito, Vicky vide nella Confederazione della Germania del Nord un'estensione del sistema politico prussiano che lei detestava[73]. Malgrado tutto, la principessa ebbe la speranza che questo Stato fosse temportaneo e che si passasse alla creazione di una Germania unita e liberale[74] · [75]

Vita familiare[modifica | modifica wikitesto]

La regina Augusta, madre di Federico, ritratta da F. Jamrath & Sohn.

Mentre la Germania fu divisa dalla guerra austro-prussiana, un evento sconvolse Vicky e Federico. Sigismondo, il quarto figlio della coppia, morì di meningite a soli 21 mesi, qualche giorno prima della battaglia di Sadowa. L'evento indebolì la principessa che non trovò nessun conforto in sua madre o nei suoceri. La regina Augusta richiese che suo nuora riprendesse rapidamente i suoi doveri ufficiali invece di autocommiserarsi. Quanto alla regina Vittoria, che visse nel ricordo del principe Alberto, non comprese i sentimenti di sua figlia e giudicò la perdita di un bambino molto meno dolorosa di quella di suo marito[76].

Una volta che la pace si ristabilizò in Germania, il Kronprinz fu invitato numerose volte all'estero con lo scopo di rappresentare la corte. Durante i suoi viaggi, Vicky accompagnò raramente suo marito. Sempre senza un soldo, la coppia cercò in effetti di limitare le spese di rappresentanza[77]. Vicky temette inoltre di separarsi dai suoi figli troppo a lungo. Di fatto, malgrado la morte di Sigismondo, la famiglia s'ingrandì con l'arrivo di altri quattro figli tra il 1866 e il 1872. E mentre i figli più grandi (Guglielmo, Carlotta e Enrico) furono affidati a delle governanti, Vicky si occupò direttamente dei più piccoli (Sigismondo, Vittoria, Waldemar, Sofia e Margherita), e ciò sollevò una forte opposizione di sua madre e di sua suocera[78].

A Berlino, la posizione della Kronprinzessin rimase delicata e i suoi rapporti con la regina Augusta, le cui idee furono progressiste, continuarono a essere tesi. Le azioni più innocenti della principessa furono dei pretesti per le dure critiche da parte della sovrana. Vicky sollevò l'indignazione di sua suocera quando andò in giro in landò piuttosto che in un calesse tradizionale. Il contrasto tra le due donne fu talmente forte che la regina Vittoria intervenne in favore di sua figlia con re Guglielmo I[79].

La guerra franco-prussiana[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Guerra franco-prussiana.
Il cancelliere Otto von Bismarck.

Il 19 luglio 1870 scoppiò la guerra franco-prussiana che si concluse con la sconfitta della Francia del Secondo Impero. Come durante i conflitti con la Danimarca e l'Austria, Federico partecipò attivamente agli scontri contro i francesi. A capo del III reggimento tedesco, giocò un ruolo decisivo durante le battaglie di Frœschwiller-Wœrth e di Wissembourg. Il Kronprinz si distinse anche a Sedan e durante l'assedio di Parigi. Ma Bismarck, geloso dei successi militari dell'erede al trono, cercò d'indebolire il suo prestigio. In cancelliere approfittò del ritardo del III reggimento davanti alla capitale francese per accusare Federico di salvaguardare la Francia sotto le pressioni di sua madre e di sua moglie. Durante una cena ufficiale, il cancelliere accusò la regina e la Kronprinzessin di essere francofile e ciò fu ripreso dalla stampa[80].

L'impegno di Vicky in favore dei soldati feriti trovò meno interesse da parte dei giornali tedeschi. Eppure, la principessa lasciò Berlino per Amburgo, dove costruì a proprie spese un ospedale militare. Visitò attivamente gli ospedali di Wiesbaden, di Biberach, di Bingen, di Bingerbrück, di Rüdesheim e di Magonza per incontrare i feriti. Ma, così facendo, Vicky si occupò dei compiti spettanti alla regina, e ciò scaturì l'opposizione dei sovrani prussiani. Alla fine, Guglielmo I ordinò a sua nuora di ritornare a Berlino per rappresentare la famiglia reale[80]

Kronprinzessin di Germania[modifica | modifica wikitesto]

La proclamazione dell'Impero tedesco[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Impero tedesco.
La Proclamazione dell'Impero tedesco nella Galleria degli Specchi di Versailles di Anton von Werner (1885). Bismarcl si trovò al centro, in bianco. Il granduca di Baden, genero dell'imperatore, è ai lati di Guglielmo I. Il Kronprinz è dietro suo padre.

Il 18 gennaio 1871, anniversario dell'ingreso degli Hohenzollern al potere nel 1701, i principi della Confederazione della Germania del Nord così come quelli della Germania del Sud (Baviera, Baden, Württemberg e Assia-Darmstadt) proclamarono Guglielmo I imperatore nella Galleria degli Specchi del castello di Versailles. Unirono simbolicamente i loro Stati all'interno del nuovo Impero tedesco. Federico e Vicky divennero Kronprinz e Kronprinzessin di Germania mentre Otto von Bismarck fu nominato cancelliere imperiale[81].

Successivamente, gli Stai cattolici della Germania del Sud, che furono in precedenza legati alla Prussia solo da unione doganale, furono uffialmente incorporati alla Germania unificata attraverso il trattato di Versailles (26 febbraio 1871) e di Francoforte (10 mai 1871)[82]. Il Kronprinz fu dunque nominato curatore dei musei reali, compito che sollevò un certo entusiasmo in sua moglie.

Una principessa illuminata[modifica | modifica wikitesto]

Il Kronprinz in tenuta militare.

Nominato feldmaresciallo in seguito ai suoi successi militari, Federico non ricevette tuttavia nessun altro comando dopo il conflitto franco-prussiano. Di fatto, l'imperatore Guglielmo I non ebbe alcuna fiducia in lui e cercò di allontanarlo dagli Affari di Stato, a causa delle sue idee[83] Su consiglio di suo padre, Vicky continuò a proseguire la sua formazione intellettuale anche dopo essere arrivata in Germania. Lesse Goethe, Lessing, Heine e John Stuart Mill[84] e frequentò con suo marito, alcuni intellettuali. Lo scrittore Gustav Freytag fece parte della cerchia intima della coppia mentre Gustav zu Putlitz fu nominato ciambellano del Kronprinz. A dispetto dell'indignazione che suscitò in sua madre, Vicky s'interesso alla teoria dell'evoluzione di Darwin e alle idee del geologo britannico Lyell[85] Desiderosa di comprendere le idee socialiste, lesse anche Karl Marx e spinse suo marito a frequentare il salone della contessa Marie von Schleinitz, conosciuto come luogo d'incontro di numerosi oppositori di Bismarck[86].

Contrariamente a numerosi dei loro contemporanei, Vicky e Federico rifiutarono l'antisemitismo. In una lettera a sua madre, la Kronprinzessin criticò duramente il pamphlet di Richard Wagner intitolato Das Judenthum in der Musik (giudaismo in Musica), che giudicò ridicolo e ingiusto[87]. Quanto all'erede al trono, non esitò a mostrarsi nelle sinagoghe in un'epoca in cui le manifestazione di odio contro gli ebrei nascevano in Germania, soprattutto all'inizio del 1880[88]. Al Palazzo del Kronprinz e al Nuovo Palazzo di Potsdam, la copia ricevette numerosi intellettuali, tra cui molti ebrei, e ciò sollevò disappunto del re e della corte. Tra gli ospiti di Vicky e Federico vi furono tra gli altri, il fisico Hermann von Helmholtz, il patologo Rudolf Virchow, il filosof Eduard Zeller e lo storico Hans Delbrück[89].

Amante dell'arte, Vicky praticò la pitture e ricevette corsi da Anton von Werner[90] e da Heinrich von Angeli[91]. La Kronprinzessin sostenne l'insegnamento offrendo la sua protezione all'associazione fondata da Wilhelm Adolphe Lette nel 1866 e cercò di migliorare la formazione femminile. A partire dal 1877, la principessa fondò dei licei per le ragazze (i « Victoriaschule für Mädchen ») posti sotto la direzione d'insegnanti inglesi. Infine, creò scuole per infermiere (le « Victoriahaus zur Krankenpflege ») basate sul modello inglese[92]

Madre di una famiglia numerosa[modifica | modifica wikitesto]

Fin dalla nascita, il primogenito di Vicky fu disabile e subì numerosi trattamenti con lo scopo di guarire il braccio atrofizzateo. L'arto invalido venne regolamente immerso in « bagni bestiali », ciò in delle interiora di lepri appena uccisi e ancora caldi[93] · [94]. Guglielmo subì terapie di electroshock che avrebbero dovuto risvegliare i nervi unendo il braccio alla spalla e impedendo così alla testa di pendere verso un lato[95].

Il futuro Guglielmo II in tenuta militare nel 1874.

Per Vicky, la disabilità di suo figlio fu motivo di vergogna. Le sue lettere e il suo diario mostrano a che punto lei provasse disagio davanti al suo braccio invalido e si sentisse colpevole di averlo messo al mondo. In occasione di una visita dei suoi genitori nel 1860, la principessa scrisse in proposito : Lui è un bambino saggio, per sua età - se soltanto non avesse questo triste braccio, ne sarei così fiera[96].[senza fonte]

Secondo Sigmund Freud, Vicky sarebbe stata incapace di accettare l'infermità di suoi figlio e si sarebbe allontana da lui, ciò che avrebbe avuto, più tardi, gravi ripercussioni sul comportamento di Guglielmo II[95]. Tuttavia, altri autori, come lo storico Wolfgang J. Mommsen, insistì sull'amore di Vicky per i suoi figli. Come mostrò. la principessa educò i suoi figli sull'esempio di suo padre[97]. Cercò anche di seguire il più possibile i principi educativi del principe Alberto. Nel 1863, Vicky e Federico acquistarono il dominio reale di Bornstedt, con lo scopo di far crescere i loro figli in un ambiente simile a quello di Osborne House. Malgrado tutto, l'influenza di Vicky per i suoi figli conobbe un limite importante. Come tutti gli Hohenzollern, i suoi figli intrapresero molto presto una formazione militare e la Kronprinzessin temé che ciò li allontanasse da quelli che erano i suoi valori[98].

Il principe Enrico e la sua futura moglie nel 1905.

Desiderosi di offrire ai loro figli la miglior educazione possibile, Vicky e suo marito li affidarono al brillante ma severo filologo calvinista Georges Ernest Hinzpeter. Ritenuto liberale, fu in effetti un conservatore convinto e sottomise Guglielmo e Enrico a un'educazione stretta e puritana, che non fu mai accompagnata da complimenti o incoraggiamenti. Per completare la loro formazione, i due giovani frequentarono, in gioventù, il liceo di Kassel, malgrado l'opposizione del re e della corte. Guglielmo si iscrisse all'università di Bonn mentre suo fratello, che non mostrò alcuna reale predisposizione intellettuale, si arruolò nella marina a 16 anni. Alla fine, l'educazione dei due ragazzi non gli permise di diventare le persone aperte e liberali che avrebbero voluto i loro genitori[99] · [100].

Mentre i due figli più grandi cominciarono a prendere la loro autonomia, Vicky perse un altro figlio alla fine degli anni 70. Il 27 marzo 1879, il principe Waldemar morì di difterite a soli otto anni[101]. Come dopo la morte di Sigismondo, la Kronprinzessin fu devastata, così come precedentemente morirono dello stesso male la sorella Alice e una delle sue figlie. Vicky dovette tenere per sè le sue sofferenze perché, all'infuori di suo marito, la sua famiglia non le diede alcun supporto[102].

La principessa Carlotta di Prussia nel 1883.

Se i figli di Vicky furono per lei fonte di preoccupazioni, le sue figlie le causarono meno problemi. Carlotta, la maggiore delle principesse, fu un'eccezione. Bambina dalla crescita lenta e difficile per l'insegnamento, durante l'infanzia ebbe regolarmente crisi di rabbia. Crescendo, la sua salute si rivelò delicata e si mostrò spesso capricciosa e di malumore. Oggi, differenti storici (tra cui John C. G. Röhl, Martin Warren et David Hunt) hanno emesso l'ipotesi che Carlotta soffrisse di porfiria, come il suo bisnonno materno il re Giorgio III del Regno Unito. Ciò spiegherebbe i problemi intestinali e gastrici della principessa e anche le sue emicranie e i suoi problemi di nervi. Gli stessi storici pensano che i mal di testa e le eruzioni cutane che Vicky si curò prendendo della morfina fosse l'origine della porfiria, ma in una versione più dolce di quella che colpì Carlotta[103]

Progetti matrimoniali[modifica | modifica wikitesto]

Mentre i suoi figli crebbero, Vicky iniziò a creare dei progetti matrimonio per trovare il miglior partito possibile. Nel 1878, Carlotta sposò l'erede al trono di Sassonia-Meiningen, e ciò rallegrò la corte. Ma, tre anni dopo, il progetto di Vicky di far sposare al suo primogenito la principessa Augusta Vittoria di Schleswig-Holstein-Sonderbourg-Augustenbourg sollevò l'indignazione dei circoli conservatori tedeschi. Il cancelliere Bismarck rimproverò alla principessa di appartenere alla famiglie che la Prussia possedette annettendo i ducati di Schleswig e di Holstein nel 1864. Quanto agli Hohenzollern, considerarono Augusta Vittoria indegna a sposare l'erede al trono di Prussia perché la sua famiglia mancava di prestigio. Dopo molti mesi di trattative, la Kronprinzess arrivò al suo scopo ma dovette presto constatare che Augusta Vittoria non era la personalità liberale che penso che fosse[104] · [105].

La principessa Vittoria di Prussia, seconda figlia di Vicky.

Vicky non ebbe però fortuna con i progetti matrimoniali che riguardarono sua figlia Vittoria. All'inizio degli anni 80, quest'ultima s'innamorò del principe Alessandro I di Bulgaria e la Kronprinzessin tentò di ottenere l'approvazione del Kaiser Guglielmo I per realizzare quest'unione. Malgrado il suo titolo prestigioso, il giovane uomo nacque da un matrimonio morganatico, e ciò lo posizionò in una posizione d'inferiorità di fronte all'orgoglioso casato degli Hohenzollern. Soprattutto, la politica che Alessandro I dirisse nel principato balcanico contrariava profondamente la Russia, alleata della Prussia. Bismarck credeva che un matrimonio tra una principessa tedesca e il nemico dello zar Alessandro II di Russia non portasse che a una rottura del trattato dei tre imperatori. Il cancelliere ottenne da parte del Kaiser l'opposizione a quest'unione[106].

Questo nuovo conflitto tra l'imperatore e il principe ereditario portò all'allontanamento di quest'ultimo e fu sostituito dal principe Guglielmo per i grandi eventi pubblici. Per molte volte, il nipote del Kaiser fu inviato al posto del padre per rappresentare la corte tedesca all'estero[106] · [107].

Problemi[modifica | modifica wikitesto]

Il monogramma personale di Vittoria come principessa reale inglese.
  • Una volta Vittoria rischiò di morire bruciata a causa della crinolina del suo abito che aveva preso fuoco.
  • Il 1863 fu un periodo di cambiamenti in Prussia. Era re Guglielmo I di Germania e suo figlio Federico (Fritz) era il principe ereditario. Il suo ministro Otto von Bismarck, autore di un'impetuosa scalata al potere, stava facendo acquisire alla Prussia una posizione di predominio e faceva vacillare lo status quo d'Europa. Vittoria era molto preoccupata in quanto temeva che ben presto il Regno Unito e la Prussia si sarebbero scontrati. A corte la principessa inglese iniziò a essere malvista per le sue idee democratiche e lo stesso Bismarck si lamentava di lei. Il potente ministro era riuscito perfino a far scoppiare la guerra, nel 1870, tra Francia e Prussia sulla successione del vacante trono spagnolo. Vicky, nonostante avesse appena partorito, si dedicò all'organizzazione di un ospedale militare. Suo marito e il cognato Luigi, marito di sua sorella Alice, erano in guerra.

Vedovanza[modifica | modifica wikitesto]

Federico III si ammalò di tumore alla gola. Si sarebbe dovuto operare ma era tale all'epoca il tasso di mortalità sotto i ferri che non si poteva rischiare. L'imperatore in carica aveva 90 anni e Guglielmo, il primogenito di Federico e Vittoria, aveva dato molti problemi ai genitori per via del carattere ingovernabile.

A fatica, Federico riuscì a succedere al padre ma le sue condizioni di salute erano ormai disperate. Sua suocera Vittoria, assai preoccupata per le sue condizioni e per la sorte della figlia, decise di raggiungerli a Berlino. Vicky era infatti preda dei molti nemici politici che erano a corte, inoltre veniva maltrattata da suo figlio l'erede al trono, col quale i rapporti non erano mai stati buoni.

L'agonia dell'imperatore terminò il 15 giugno 1888. Gli successe il figlio Guglielmo II.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Anni dopo anche a Vicky venne diagnosticato un cancro, alla colonna vertebrale. Si spense nel castello di Friedrichshof pochi mesi dopo la madre Vittoria. Venne sepolta nel mausoleo reale a Potsdam.

Antenati[modifica | modifica wikitesto]

Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha Padre:
Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Nonno paterno:
Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha
Bisnonno paterno:
Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonno paterno:
Ernesto Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonna paterna:
Sofia Antonia di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonna paterna:
Augusta di Reuss-Ebersdorf
Trisnonno paterno:
Enrico XXIV di Reuss-Ebersdorf
Trisnonna paterna:
Carolina Ernestina di Erbach-Schönberg
Nonna paterna:
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg
Bisnonno paterno:
Augusto di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonno paterno:
Ernesto II di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonna paterna:
Carlotta di Sassonia-Meiningen
Bisnonna paterna:
Luisa Carlotta di Meclemburgo-Schwerin
Trisnonno paterno:
Federico Francesco I di Meclemburgo-Schwerin
Trisnonna paterna:
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg
Madre:
Vittoria del Regno Unito
Nonno materno:
Edoardo Augusto di Hannover
Bisnonno materno:
Giorgio III del Regno Unito
Trisnonno materno:
Federico di Hannover
Trisnonna materna:
Augusta di Sassonia-Gotha-Altenburg
Bisnonna materna:
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonno materno:
Carlo Ludovico Federico di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonna materna:
Elisabetta Albertina di Sassonia-Hildburghausen
Nonna materna:
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Bisnonno materno:
Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonno materno:
Ernesto Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonna materna:
Sofia Antonia di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonna materna:
Augusta di Reuss-Ebersdorf
Trisnonno materno:
Enrico XXIV di Reuss-Ebersdorf
Trisnonna materna:
Carolina Ernestina di Erbach-Schönberg

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Dama dell'ordine della Corona d'India - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'ordine della Corona d'India
Dama dell'Ordine reale di Vittoria ed Alberto - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine reale di Vittoria ed Alberto
Dama dell'ordine dell'Aquila nera - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'ordine dell'Aquila nera
Dama nobile dell'ordine della regina Maria Luisa - nastrino per uniforme ordinaria Dama nobile dell'ordine della regina Maria Luisa
Sovrana e dama di gran croce dell'ordine imperiale di San Carlo - nastrino per uniforme ordinaria Sovrana e dama di gran croce dell'ordine imperiale di San Carlo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quando nacque, il medico esclamò con tristezza : ″Signora, è una bambina!″ e la regina gli rispose "Poco importa, la prossima volta, sarà un principe″ Dobson 1998, 405
  2. ^ Dobson 1998, 400
  3. ^ Dobson 1998, 406
  4. ^ Pakula 1999, 11-13
  5. ^ Pakula 1999, 21
  6. ^ Pakula 1999, 16-21
  7. ^ Sinclair 1987, 26
  8. ^ a b Herre 2006, 25
  9. ^ Pakula 1999, 20-22
  10. ^ a b Pakula 1999, 30
  11. ^ Sinclair 1987, 35-36
  12. ^ Herre 2006, 32-33
  13. ^ Pakula 1999, 31
  14. ^ Kollander 1995, p. 5
  15. ^ a b Pakula 1999, p. 43
  16. ^ Pakula 1999, p. 50
  17. ^ Tetzeli von Rosador, 103–106
  18. ^ Pakula 1999, 52
  19. ^ Herre 2006, 41
  20. ^ Pakula 1999, 26-27
  21. ^ Kollander 1995, 6
  22. ^ Kollander 1995, 7-8
  23. ^ In una lettere alla sorellastra (la regina Vittoria), la principessa Fedora di Leiningen, rappresentò la corte prussiana come un luogo d'invidia, di gelosia, di intrighi e di cattiveria (Pakula 1999, 30)
  24. ^ Herre 2006, 42
  25. ^ Pakula 1999, 58-61
  26. ^ Figlia del re Massimiliano I di Baviera, era la sorella di Luigi I di Baviera, della regina Maria Anna di Baviera e dell'arciduchessa Sofia d'Austria.
  27. ^ Pakula 1999, 61
  28. ^ a b c Pakula 1999, 96
  29. ^ a b Kollander 1995, 9
  30. ^ Sinclair 1987, 51-58
  31. ^ Pakula 1999, p.96
  32. ^ Pakula 1999, 113-114
  33. ^ Pakula 1999, 133-134
  34. ^ Pakula 1999, 99 e 130
  35. ^ Herre 2006, 54 e 61-62
  36. ^ Pakula 1999, 115-118
  37. ^ Rohl 1988, 33
  38. ^ Clay 2008, 19-20 e 26
  39. ^ Pakula 1999, 132
  40. ^ Pakula, 1999
  41. ^ Pakula 1999, 148
  42. ^ Pakula 1999, 147
  43. ^ Herre 2006, 74-75
  44. ^ (FR) Philippe Alexandre e Béatrix de L'Aulnoit, La Dernière Reine, p. 236-239, ISBN 2-221-09064-0.
  45. ^ Herre 2006, 83
  46. ^ Per avere più dettagli su questa crisi, vedere Kollander 1996, 25-45
  47. ^ a b c Herre 2006, p. 92
  48. ^ Pakula 1999, 168-169
  49. ^ Sinclair 1987, 107-108
  50. ^ Pakula 1999, 169
  51. ^ Kollander 1995, 35
  52. ^ Sinclair 1987, 110
  53. ^ Pakula 1999, 181
  54. ^ Tra il 1848 e il 1850, una guerra ha opposto il regno danese a molti Stati tedeschi, tra cui la Prussia, per il possesso dei ducati di Schleswig-Holstein. Una convenzione internazionale riconobbe alla fine l'unione dei ducati alla Danimarca ma gli Stati tedeschi continuarono a rivendicare l'annessione delle due province alla Confederazione tedesca. Per più dettagli, vedere la Guerra dei Ducati.
  55. ^ Sinclair 1987, 97 e 101
  56. ^ a b Engelberg 1985, 532
  57. ^ Sinclair 1987, 120-127
  58. ^ Pakula 1999, 188-191
  59. ^ Kollander 1995, 38-42
  60. ^ Kollander 1995, 42
  61. ^ Pakula, 1999
  62. ^ Herre 2006, 106-107
  63. ^ a b Engelberg 1987, 553-554
  64. ^ Dobson 1998, 431
  65. ^ Sinclair 1987, 139-140
  66. ^ Pakula 1999, 219
  67. ^ Sinclair 1987, 138
  68. ^ Pakula 1999, 218
  69. ^ (FR) Jean Berenger, Histoire de l'Empire des Habsbourg, pp. 624-627, ISBN 2-213-02297-6.
  70. ^ Jean Berenger, Histoire de l'Empire des Habsbourg, pp. 628-639, ISBN 2-213-02297-6.
  71. ^ Engelberg 1985, 623-636
  72. ^ Herre 2006, 153
  73. ^ Per le divisioni politiche di Vicky e Federico, vedere Kollander 1995, 16-17 e 79-88
  74. ^ Pakula 1999, 260
  75. ^ Herre 2006, 154
  76. ^ Pakula 1999, 248-251
  77. ^ Pakula 1999, 274
  78. ^ Pakula 1999, 220-221
  79. ^ Pakula 1999, 271
  80. ^ a b Herre 2006, 173-174
  81. ^ « Die Reichsgründung 1871 » nel museo virtuale LeMo (Museo storico tedesco).
  82. ^ (EN) The Franco-Prussian War, p. 432-456, ISBN 0-415-26671-8.
  83. ^ Herre 2006, 202
  84. ^ Pakula 1999, 98
  85. ^ Herre 2006, 128
  86. ^ (DE) Wilhelm von Kardorff, p. 112.
  87. ^ Pakula 1999, 428
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  89. ^ Herre 2006, 211
  90. ^ Pakula 1999, 345
  91. ^ Herre 2006, 204
  92. ^ Herre 2006, 192-193
  93. ^ Pakula 1999, 123
  94. ^ Herre 2006, 65
  95. ^ a b Röhl 1988, 34
  96. ^ Feuerstein-Praßer, 2005
  97. ^ Mommesen 2005, 14
  98. ^ Herre 2006, 157-158
  99. ^ Pakula 1999, 391
  100. ^ Mommsen 2005, 353-361
  101. ^ Pakula 1999, 406-407
  102. ^ Sinclair 1987, 264-265
  103. ^ (EN) John Röhl, Purple Secret, ISBN 0-552-14550-5.
  104. ^ Pakula 1999, 399-340
  105. ^ Herre 2006, 233
  106. ^ a b Pakula 1999, 443-451
  107. ^ Clay 2008, 142-146

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carolly Erickson, La piccola regina, Milano, Mondadori, 2000. ISBN 88-04-48655-4
  • Jerrold M. Packard, Victoria's Daughters.
  • Hannah Pakula, An Uncommon Woman: The Empress Frederick.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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