Federico III di Germania

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Federico III
Friedrich III as Kronprinz - in GdK uniform by Heinrich von Angeli 1874.jpg
Imperatore tedesco
Re di Prussia
Stemma
In carica 9 marzo 1888
15 giugno 1888
Predecessore Guglielmo I
Successore Guglielmo II
Nome completo Friedrich Wilhelm Nikolaus Karl
Altri titoli Principe della corona
Nascita Potsdam, Prussia, 18 ottobre 1831
Morte Potsdam, Prussia, 15 giugno 1888
Luogo di sepoltura Friedenskirche, Potsdam
Casa reale Hohenzollern
Padre Guglielmo I
Madre Augusta di Sassonia-Weimar-Eisenach
Consorte Vittoria di Gran Bretagna
Figli Guglielmo II
Principessa Carlotta
Principe Enrico
Principe Sigismondo
Principessa Vittoria
Principe Waldemar
Principessa Sofia
Principessa Margherita

Federico III di Germania (tedesco: Friedrich Wilhelm Nikolaus Karl; Potsdam, 18 ottobre 1831Potsdam, 15 giugno 1888) è stato il secondo e penultimo imperatore tedesco (Deutscher Kaiser) e l'ottavo re di Prussia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel Neues Palais a Potsdam, era discendente della Casa di Hohenzollern, sovrani di Prussia, allora il più potente degli stati tedeschi.

Il padre di Federico, il principe Guglielmo di Prussia, era un fratello minore del re Federico Guglielmo IV e, essendo stato allevato nelle tradizioni militari degli Hohenzollern, si ispirava a una rigorosa disciplina. Guglielmo si innamorò di sua cugina Elisa Radziwiłł, ma i suoi genitori erano convinti che non fosse adatta come sposa di un principe prussiano[1]. I genitori scelsero per lui come moglie la principessa Augusta di Sassonia-Weimar-Eisenach, conosciuta in tutta Europa per le sue idee liberali. A causa delle loro differenti vedute, la coppia non ebbe un matrimonio felice e, come risultato, Federico crebbe in una famiglia tormentata, con un'infanzia solitaria[2]. Aveva una sorella, Luisa (poi Granduchessa di Baden), che era di otto anni più giovane di lui e gli era molto unita. Federico aveva anche un ottimo rapporto con suo zio, il re Federico Guglielmo IV, soprannominato "il romantico sul trono"[3].

Federico crebbe durante un periodo politico tumultuoso. L'idea di liberalismo in Germania aveva fatto progressi nel corso degli anni Quaranta dell'Ottocento e stava guadagnando un ampio sostegno[4]. Quando Federico aveva 17 anni, questi emergenti sentimenti liberali - nonché nazionalistici - scatenarono una serie di sollevazioni negli stati tedeschi e in Europa. In Germania, il loro obiettivo era quello di proteggere la libertà, creare un parlamento tedesco e redigere una costituzione. Anche se le rivolte, in ultima analisi, non portarono cambiamenti duraturi, i sentimenti liberali rimasero una forza influente nella politica tedesca per tutta la vita di Federico[5].

Grazie all'influenza della madre, Federico venne educato secondo idee diverse da quelle che fino ad allora erano usuali per un erede al trono tedesco. Federico era uno studente di talento, in particolare per le lingue straniere e il latino, e completò la propria istruzione all'Università di Bonn, dove studiò legge, storia e letteratura. Ricevette comunque anche un'adeguata istruzione militare, come voleva la tradizione degli Hohenzollern; all'età di dieci anni era già sottotenente nel I Reggimento di Fanteria della Guardia.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

I matrimoni del XIX secolo servivano a mantenere legami di sangue tra le famiglie regnanti e a garantire alleanze tra le nazioni europee. Già nel 1851, la regina Vittoria e il principe Alberto stavano facendo piani per far sposare la loro figlia maggiore, Vittoria, a Federico. La regina e suo marito, entrambi di origine o nascita tedesca, volevano mantenere i loro legami di sangue con la Germania, in particolare Alberto, che sperava nella liberalizzazione e la modernizzazione della Prussia.

Il padre di Federico sperava che il figlio sposasse una granduchessa russa, mentre la madre era notevolmente a favore di un matrimonio con una principessa inglese. Nel 1851, la regina Vittoria invitò Federico in Inghilterra, ufficialmente per visitare l'Esposizione universale di Londra, ma in realtà sperava che la culla del liberalismo e della rivoluzione industriale avrebbe avuto un influsso positivo su Federico. Il principe Alberto prese Federico sotto le sue ali durante il suo soggiorno, ma fu la principessa Vittoria, di solo undici anni, che lo guidò alla Fiera. Dal quel momento iniziò una corrispondenza tra Vittoria e Federico[3].

Il fidanzamento della giovane coppia venne annunciato nell'aprile 1856[6]. Il matrimonio venne celebrato il 25 gennaio 1858 nella Cappella di St. James's Palace, a Londra. Anche se combinato, il loro fu un matrimonio d'amore[7][8]. Per l'occasione, Federico venne promosso Maggior Generale dell'esercito prussiano. Anche Vittoria aveva ricevuto una educazione liberale e condivideva le opinioni del marito; tra i due era anzi la figura dominante[3]. La coppia risiedeva spesso presso il Kronprinzenpalais.

Federico e Vittoria ebbero otto figli:

Principe ereditario[modifica | modifica wikitesto]

Federico III insieme al piccolo Guglielmo II in tenuta scozzese.

Nel 1861, il padre di Federico, Guglielmo, divenne re di Prussia, e Federico principe della Corona, carica che mantenne per i successivi 27 anni. Inizialmente il padre venne considerato politicamente neutrale, ma in seguito abbracciò idee conservatrici. Nel 1862 il Guglielmo minacciò di abdicare, poiché la Dieta aveva rifiutato di imporre nuove tasse per finanziare la riorganizzazione dell'esercito. In seguito nominò Otto von Bismarck primo ministro.

La sua nomina provocò un contrasto tra Federico e suo padre, che portò all'esclusione del primo dagli affari di stato. Rappresentò la Germania a cerimonie ufficiali, matrimoni e feste, come ad esempio il giubileo d'oro della regina Vittoria nel 1887. Federico fu severamente rimproverato dal padre per le sue idee liberali, così trascorse gran parte del tempo in Gran Bretagna, dove la regina Vittoria gli concesse spesso di rappresentarla nelle cerimonie di Stato e nelle funzioni sociali.

Come principe della corona di Germania, comandò le armate nella guerra austro-prussiana del 1866 e il suo tempestivo arrivo fu cruciale per la vittoria prussiana nella battaglia di Königgrätz. Dopo la battaglia il padre lo insignì dell'Ordine Pour le Mérite. Decisivo fu anche il suo intervento nella guerra franco-prussiana del 1870, dove prese parte alle battaglie di Wissembourg, Wœrth e Sedan, nonché all'assedio di Parigi.

Impero tedesco[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1871 avvenne l'unificazione della Germania come Impero tedesco, con Guglielmo imperatore (Kaiser) e Federico erede. Mai amato da Bismarck, che non si fidava del liberalismo della moglie, Federico venne sempre tenuto lontano da qualsiasi posizione di potere reale per tutta la vita del padre.

Molto interessato alla nuova capitale Berlino, Federico fu nominato Protettore Imperiale dei musei: grazie al suo lavoro e a quello di Wilhelm von Bode vennero acquistate e create le collezioni d'arte che ancora oggi è possibile ammirare nella città[9]. Nel 1878, quando suo padre fu vittima di un tentativo di assassinio, Federico assunse, brevemente, le sue funzioni, ma poi fu relegato, ancora una volta, ai margini. La mancanza di influenza lo avvilì profondamente, inducendolo anche a pensare al suicidio.

Il breve regno e la morte[modifica | modifica wikitesto]

Guglielmo morì il 9 marzo 1888, all'età di 90 anni. I progressisti tedeschi speravano Federico avrebbe avviato il paese verso un nuovo governo liberale[10].

All'epoca della sua ascesa al trono, Federico aveva 56 anni e soffriva già di un incurabile cancro alla laringe, che era stato mal diagnosticato. Ricevette consigli medici contrastanti per quanto riguardava il trattamento[11][12].

Kaiser-Friedrich-Mausoleum (Potsdam).

In Germania, il dottor Ernst von Bergmann propose di eliminare la laringe completamente, ma il suo collega, il dottor Rudolf Virchow, non era d'accordo[13], in quanto non si poteva comunque escludere la morte del paziente[14]. Il medico inglese Sir Morell Mackenzie, che aveva diagnosticato il cancro[15], consigliò una tracheotomia, a cui Federico e sua moglie si dissero d'accordo[12]. L'8 febbraio, un mese prima della morte del padre, una cannula venne collegata per consentire a Federico di respirare[16]; per il resto della sua vita egli fu in grado di parlare, ma spesso comunicava attraverso la scrittura[17]. Durante l'operazione il Dr. Bergmann stava quasi per ucciderlo a causa dell'incisione nella trachea per l'inserimento della cannula[12]. Federico iniziò a tossire e sanguinare e Bergmann mise l'indice nella ferita per ingrandirla. L'emorragia cessò dopo due ore, ma le azioni di Bergmann comportarono un ascesso nel collo di Federico e la produzione di pus, che gli causarono nuovo disagio nei mesi successivi della sua vita.

Nonostante la malattia, Federico fece del suo meglio per adempiere ai suoi obblighi come imperatore. Regnò solo per 99 giorni e non fu in grado di realizzare un cambiamento duraturo: morì, infatti, a Potsdam il 15 giugno 1888 e venne sepolto presso la Friedenskirche di Potsdam.

Massoneria[modifica | modifica wikitesto]

Federico III in apparato massonico.

Fu iniziato da suo padre alla Massoneria nel 1853, nella Große Landesloge der Freimaurer von Deutschland. Nello stesso tempo fu anche membro d'onore delle due Grandi Logge prussiane, la Große National-Mutterloge „Zu den 3 Weltkugeln“ e la Große Loge von Preußen genannt „Royal York zur Freundschaft“. Il 18 giugno 1860 divenne Gran maestro della Große Landesloge der Freimaurer von Deutschland e a partire dal 1861 succedette a suo padre come protettore delle tre Grandi Logge di Berlino. Si impegnò in una riforma dei rituali e del simbolismo della massoneria tedesca e cercò di mettere ordine nella struttura degli Alti gradi, come pure tentò di unificare le diverse Grandi Logge, ma si scontrò con le tendenze conservatrici di molti massoni tedeschi e il 7 marzo 1874 si dimise dalla sua carica di Gran maestro. Rimase però il protettore delle Grandi Logge prussiane.[18]

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Federico III Padre:
Guglielmo I di Germania
Nonno paterno:
Federico Guglielmo III di Prussia
Bisnonno paterno:
Federico Guglielmo II di Prussia
Trisnonno paterno:
Augusto Guglielmo di Prussia
Trisnonna paterna:
Luisa Amalia di Brunswick-Lüneburg
Bisnonna paterna:
Federica Luisa d'Assia-Darmstadt
Trisnonno paterno:
Luigi IX d'Assia-Darmstadt
Trisnonna paterna:
Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld
Nonna paterna:
Luisa di Meclemburgo-Strelitz
Bisnonno paterno:
Carlo II di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonno paterno:
Carlo Ludovico Federico di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonna paterna:
Elisabetta Albertina di Sassonia-Hildburghausen
Bisnonna paterna:
Federica Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt
Trisnonno paterno:
Giorgio Guglielmo d'Assia-Darmstadt
Trisnonna paterna:
Maria Luisa Albertina di Leiningen-Dagsburg-Falkenburg
Madre:
Augusta di Sassonia-Weimar
Nonno materno:
Carlo Federico di Sassonia-Weimar-Eisenach
Bisnonno materno:
Carlo Augusto di Sassonia-Weimar-Eisenach
Trisnonno materno:
Ernesto Augusto II di Sassonia-Weimar-Eisenach
Trisnonna materna:
Anna Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonna materna:
Luisa Augusta d'Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Luigi IX d'Assia-Darmstadt
Trisnonna materna:
Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld
Nonna materna:
Marija Pavlovna Romanova
Bisnonno materno:
Paolo I di Russia
Trisnonno materno:
Pietro III di Russia
Trisnonna materna:
Caterina II di Russia
Bisnonna materna:
Sofia Dorotea di Württemberg
Trisnonno materno:
Federico II Eugenio di Württemberg
Trisnonna materna:
Federica Dorotea di Brandeburgo-Schwedt

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze tedesche[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine dell'Aquila Nera
Gran Maestro dell'Ordine dell'Aquila Rossa - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine dell'Aquila Rossa
Gran Maestro dell'Ordine della Corona - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine della Corona
Gran Maestro dell'Ordine Reale di Hohenzollern - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Reale di Hohenzollern
Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite
Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Croce di Ferro - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Croce di Ferro
Gran Maestro dell'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (ramo austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (ramo austriaco)
Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea
Cavaliere di II classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di II classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata
— 1850
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 1850
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Massimiliano Giuseppe (Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Massimiliano Giuseppe (Baviera)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Sant'Enrico (Sassonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Sant'Enrico (Sassonia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Santa Sede)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Van der Kiste, p. 10.
  2. ^ Van der Kiste, p. 12.
  3. ^ a b c (DE) Uwe A. Oster, Friedrich III. - Der 99-Tage-Kaiser, in Damals, vol. 45, 3/2013, pp. 60–65, ISSN 0011-5908.
  4. ^ Palmowski, p. 43.
  5. ^ Nichols, p. 7.
  6. ^ Van der Kiste, p. 31.
  7. ^ MacDonogh, pp. 17–18.
  8. ^ Van der Kiste, p. 43.
  9. ^ Van der Kiste, p. 128.
  10. ^ Sheehan, p. 217.
  11. ^ Pakula, p. 479.
  12. ^ a b c Mackenzie
  13. ^ Sinclair, p. 195
  14. ^ Sinclair, p. 206
  15. ^ Judd, p. 13.
  16. ^ Sinclair, p. 204
  17. ^ Dorpalen, p. 27.
  18. ^ Lennhoff-Posner, p. 711

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Imperatore tedesco e Re di Prussia Successore Flag of the German Empire.svg
Guglielmo I 9 marzo 1888 - 15 giugno 1888 Guglielmo II
Predecessore Erede al trono di Germania e Prussia Successore Greater imperial coat of arms of Germany.svg
Nessuno 18 gennaio 1870 - 9 marzo 1888 Guglielmo
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